Rovio licenzia 213 dipendenti e si concentra sui videogiochi

22 Ottobre 201511 commenti
Rovio, la casa produttrice della serie di videogiochi Angry Birds, ha comunicato il licenziamento di 219 dipendenti, per tornare a concentrarsi sulla produzione di videogiochi.

Qualche mese fa, era giunta la notizia che Rovio aveva pianificato un consistente taglio allo staff con ben 260 licenziamenti. Ora arriva la conferma ufficiale, con numeri leggermente differenti, infatti sono 219 i dipendenti licenziati da Rovio, cifra che rimane molto elevata visto che rappresenta circa il 25% dell’intero staff. I tagli riguarderanno tutti la compagnia ad eccezione del team che si occupa del film The Angry Birds Movie, la cui data di uscita rimane fissata per maggio del 2016.

La scelta effettuata da Rovio comporta di ricostruire anche gli obbiettivi societari e in particolare la società si concentrerà in tre aree: videogiochi, media, e prodotti di consumo. Questo implica una riduzione del personale per il settore dei libri ma anche la chiusura completa del reparto dedicato all’e-learning, comprendente parchi giochi per bambini e parchi tematici.

Tutto questo è stato fatto principalmente per tornare a concentrarsi sui videogiochi, visto che Angry Birds rimane il videogioco mobile più scaricato di sempre e, come si vede dalla tabella qui sotto, proprio il reparto video ludico sta continuando a migliorare in termini economici, a differenza di quello dei prodotti di consumo, in netto calo.

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11 risposte a “Rovio licenzia 213 dipendenti e si concentra sui videogiochi”

  1. nutci ha detto:

    Bah secondo me Angry Bird non ha la potenza di brand che può avere, che ne so, Mario per essere sfruttata in multi piattaforma oltre al classico tira la fionda!

    • Pippo ha detto:

      assolutamente d’accordo, anche perchè angry birds è un gioco proprio stupido se paragonato a mario, non so neanche come ha fato ad avere così successo

      • Damn! ha detto:

        Ha avuto successo proprio in quanto stupido, perchè chiunque abbia un dito è in grado giocarci senza problemi.

      • nutci ha detto:

        ha avuto successo perchè in uno smartphone, per quanto ci provino, hai bisogno di un gioco intuitivo, semplice e che funzioni bene con il sistema touch! Non possiamo aspettarci lo stesso successo nei dispositivi mobili di giochi che sono perfetti per gameboy o xbox e viceversa!

  2. Rbb ha detto:

    come si diceva in un sito di videogame è fisiologico che i games per mobile siano delle meteore. Si rivolgono ad un pubblico di casual-gamers che segue le mode del momento. Esempi simili sono Ruzzle e co, che durano una stagione e poi si cambiano come cambiano le sciarpe. Io per questo non cerco i giochi su telefono, ho una xbox one per giocare come si deve, lasciamo i telefoni a fare altro..

    • Jhonny ha detto:

      Eh certo, comodo giocare ad halo 4 mentre stai aspettando il tuo turno dal dottore… O in metro, o al cesso, e potrei portare esempi fino a domani… Che poi l’esperienza video ludica sia agli antipodi è innegabile. Ma non capisco perché dato che tu non giochi sul telefono, dovrebbero “lasciare fare altro ai telefoni “, che poi non sono più telefoni i, basta vedere diagonali e processori.

      • Rbb ha detto:

        Infatti SECONDO ME i telefoni con processori super potenti sono inutili, ma visto che io nell’economia mondiale conto meno di una caccola non cerco telefoni top di gamma. Preferisco, con la stessa cifra comprare una xbox e uno smartphone su cui non ci gioco, non a caso ho preso un honor 6.

        • Andi Burca ha detto:

          Manco tu avessi detto nokia 3310, l honnor 6 e un signor telefono peccato per la batteria..

  3. Davide N. ha detto:

    Sono stati licenziati 213 o 219 dipendenti?

    • Avi Tag ha detto:

      Siamo la eh…

      • Davide N. ha detto:

        Non è per il fatto di sapere circa quanti dipendenti sono stati licenziati, ma semplicemente per chiarezza dato che l’articolo si contraddice dopo poche righe

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