Samsung non dovrebbe produrre i processori per il prossimo iPhone 7

12 Febbraio 20168 commenti
Nonostante non fornisca direttamente i componenti ad Apple per gli iPhone, Samsung ha recentemente condiviso la produzione dei processori A9 di iPhone 6s e 6s Plus con TSMC. Proprio per questo alcune indiscrezioni avevano precedentemente suggerito che il colosso coreano avrebbe potuto fornire i propri processori per il prossimo iPhone 7, ma forse non sarà così.

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Secondo un rapporto proveniente dalla Corea del Sud, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) sarebbe riuscita a far fuori Samsung, diventando l’unico fornitore di processori per iPhone 7.

Dalla relazione ufficiale emerge che TSMC è riuscita a convincere Apple per la realizzazione e la fornitura di un elevato numero di processori A10 che saranno utilizzati a bordo del prossimo iPhone.

La casa di Cupertino sembra essere apparentemente soddisfatta della tecnologia a 10nm del produttore taiwanese, tanto da decidere di affidare ad un’unica azienda la produzione del processore. TSMC dovrebbe avviare la produzione di massa del nuovo A10 entro Giugno 2016 e per Samsung sarà certamente un duro colpo, dato che ogni anno riusciva ad ottenere molte entrate dalla fornitura di processori per milioni di iPhone.

Nel 2016 il colosso coreano lavorerà per Qualcomm realizzando lo Snapdragon 820 che alimenterà migliaia di smartphone Android, ma non escludiamo che in futuro Apple possa fare dietrofront.

 

8 risposte a “Samsung non dovrebbe produrre i processori per il prossimo iPhone 7”

  1. Matteo ha detto:

    Il processore dehli iphone 6 e compagnia bella è merito di samsung

    • Saccente ha detto:

      Merito in che senso?
      Se porto a cuocere la mia torta nel forno di casa tua, la torta è merito tuo?

      • RiccardoZ ha detto:

        Non è esattamente la stessa cosa, Apple (così come tutte le aziende fabless) fornisce solamente i disegni delle maschere alla fonderia (Samsung) . È poi la fonderia stessa a smazzarsi tutti i problemi legati ai processi tecnologici.
        Tornando alla tua metafora sarebbe più corretto dire: se ti fornisco una ricetta dettagliatissima e poi tu ti devi procurare gli ingredienti, mischiarli e poi cuocere, la torta è merito tuo?
        Personalissima risposta: beh, un po’ sì!

        Chiaramente da ricette scarse si ottengono risultati scarsi anche con ingredienti ottimi, e viceversa!

        • Saccente ha detto:

          No, la ricetta con gli ingredienti è una pessima metafora. Non ci sono ingredienti da procurare. Viene fornito solo un disegno da riprodurre sul silicio, tal quale. Potrebbero essere disegnini di fumetti, sarebbe la stessa cosa.
          La difficoltà tecnica sta nel riprodurre segni molto piccoli.
          È come un tipografo che deve riprodurre del testo molto piccolo ad altissima risoluzione. Ma le parole non le scrive lui, e non sa ciò che c’è scritto (o non lo comprende, se è un trattato di medicina).
          La sapienza è scrivere le parole. Se scrivi una lettera d’amore alla tua donna, il merito è tuo o della penna? O della carta? Certo, qualcuno ha fatto la carta e la penna, ma questi non si prenderà mai (e mai vorrà prendersi) il merito della tua lettera. La tua donna ringrazierà te, non la Bic.
          E se al posto della Bic avessi usato una MontBlanc, non sarebbe cambiato nulla. Ma tu, invece, sei unico.

          • RiccardoZ ha detto:

            Hai sicuramente ragione sul fatto che la ricetta non sia un buona metafora, ma ti sbagli se pensi che il processo tecnologico della lavorazione di una fetta di silicio sia meramente un problema litografico (che comunque non è assolutamente banale).
            Il silicio è il materiale di partenza, ma servono anche le maschere per poter illuminare i fotoresist in modo che garantiscano una resa litografica perfetta; le implantazioni di agenti droganti (boro, fosforo, etc.) per rendere il silicio conduttivo e permettere l’esistenza di diodi e transistor; la crescita dell’ossido di gate che deve essere curata maniacalmente ed essere sostanzialmente priva di qualsiasi imperfezione affichè i circuiti rispondano in modo appropriato. Mi fermo qui ma le variabili sono molte di più e il modo per ottenere quello che tu chiami “disegno da riprodurre su silicio” è in realtà una catena di processo che costa svariate centinaia di milioni di dollari, ed una intera fabbrica costa qualche miliardo di dollari (l’ultimo investimento a Taiwan della TSMC è stato di 9,3 miliardi),
            Quindi no, nemmeno la metafora della lettera calza.
            Forse potrebbe funzionare quello di una scultura:
            il committente fornisce un accurato modello virtuale in 3d ed è il fabbricante che lo replica fedelmente sul marmo, scegliendo il tipo di marmo, il tipo di martello, lo scalpello (magari diversi a seconda degli effetti che si vogliono ottenere), etc.
            Magari il pubblico deciderà che l’intero merito del risultato vada attribuito all’ideatore del modello virtuale, ma – e questa, ribadisco, è una mia personale opinione – io credo che parte del merito sia del produttore.

    • teob ha detto:

      Hai una minima conoscenza dell argomento ?

  2. Latttina ha detto:

    Se fosse vero sarebbe una brutta notizia anche per qualcomm in quanto samsung dirotterebbe la produzione di apple sui loro chip exynos escludendo gli snapdragon… O forse la dirotterebbe proprio sugli snapdragon…. Chi lo sa?

    • teob ha detto:

      Perché deve “dirottare” la produzione? Se non ha più ordini da Apple produrrà meno soc o cercherà altri clienti per “tappare” un po il buco. Evidentemente la capacita produttiva di Samsung è tale per soddisfare Samsung Qualcomm e Apple.

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