Selfie: un’abitudine che non smette di uccidere

22 Novembre 201618 commenti
Selfie: tanto amati da chi li realizza quanto odiati da coloro che, molto spesso, consultano i diversi social network subendo passivamente ogni sorta di autoscatto nelle pose più imbarazzanti, il tutto condito da outfit discutibili ed espressioni al limite del caricaturale.

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L’India detiene il poco ragguardevole primato di morti causate dai selfie

Mettendo da parte la generale insofferenza maturata nei confronti di questo fenomeno, soffermiamoci su un aspetto che, senza dubbio, rappresenta il lato più preoccupante di una moda tanto condivisa. I decessi legati allo scatto dei selfie sono in continuo aumento e, di seguito, elenchiamo i Paesi in relazione a cui sono state evidenziate le cifre più allarmanti:

 

selfie-morti-paesi

Spicca su tutti l’India, con 76 casi all’attivo. Molto più contenuti, anche se ugualmente importanti, i numeri evidenziati per le altre nazioni citate: fino ad ora, relativamente all’Italia, è stato certificato un solo episodio. Scopriamo ora quali sono i principali fattori che, durante gli autoscatti, hanno determinato la morte dei malcapitati:

selfie-morti-cause

Tra le cause poste in risalto notiamo fin da subito l’altezza, l’acqua o i mezzi di trasporto. Da un certo punto di vista, soprattutto in tempi recenti, ha preso sempre più piede l’usanza di fotografarsi durante il compimento di gesti spericolati, in zone tutt’altro che sicure, dunque non stupisce (purtroppo) la lettura delle statistiche qui riportate.

Per cui, amici belli, se volete immortalare un istante della vostra vita, fatelo per qualcosa che veramente valga la pena ricordare. Invece, per tutti gli adepti della corrente psicologica “selfie a tutti i costi”, riportiamo un passaggio dell’articolo Psicologia del selfie, di Eleonora de Gaetani:

Molto spesso alla base vi è il bisogno narcisistico associato a intensa ambizione e a scarsi valori: miti esteriori di successo, ricchezza, prestigio e obiettivi superficiali di bellezza e potere. L’incapacità di fronteggiare la frustrazione, continua ricerca di conferme, vulnerabilità alle critiche, senso profondo di insicurezza superato con il tentativo di irrealistico controllo.

Buoni selfie a tutti. CLIC!

18 risposte a “Selfie: un’abitudine che non smette di uccidere”

  1. pirata_1985 ha detto:

    No comment

  2. Ivan C. ha detto:

    Davvero complimenti all’autore dell’articolo. Non sarà un’opera dantesca, ma mi è piaciuto davvero molto. Anche se qualcuno potrebbero definirlo leggermente OT, ogni tanto un articolo del genere non guasta

  3. LucaFrance Traverso ha detto:

    almeno in questa cosa non siamo ai vertici della classifica anzi.

  4. eric ha detto:

    ….era ora che se ne parlasse anche qui e non solo sui forum solo di fotografia
    bell’articolo !!!

  5. Marck ha detto:

    Amo la selezione naturale e le pieghe interessanti che talvolta prende ??

  6. Ingorante ha detto:

    Incredibile… una classifica dell’idiozia e non siamo primi??? Non mi capacito di come sia potuto accadere…

    • MattD ha detto:

      in india sono tantissimi, come percentuale siamo più in alto di loro! Che non si dica che l’Italia non torna protagonista sulla scena mondiale… Un altro successo del governo renzie!

  7. andrea ha detto:

    Siamo 7 miliardi. Un po’ si evoluzione naturale non guasta ;-)

  8. andrea ha detto:

    Post scriptum
    Qual è la differenza tra il grafico a e b?

  9. teob ha detto:

    L’estratto dell’articolo è la perfetta descrizione…. Molto interessante

  10. mikronimo ha detto:

    E Darwin non c’aveva capito un caxxo… vero?

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