Sony rilascia una recovery basata sull’AOSP

19 Maggio 201513 commenti
Nessuna casa di smartphone ha attenzione verso la community come Sony. I device della casa giapponese sono stati tra i primi ad avere la possibilità di sbloccare il bootloader ufficialmente e ad essere aggiunti all'AOSP (Android OpenSource Project) che, almeno in linea teorica, avrebbe dovuto dare una spinta considerevole agli sviluppatori di ROM cucinate

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In realtà l’evento non ha portato ad un incremento molto importante della community, che comunque è sempre risultata molto vasta anche prima dell’introduzione dei device Sony nel progetto.

L’azienda continua la sua apertura verso i developers introducendo una recovery basata sul codice AOSP per: Xperia Z1, Xperia Z1 Compact, Xperia Z Ultra, Xperia T2 Ultra, Xperia T3, Xperia M2 e Xperia E3.

Di seguito il video con le caratteristiche principali:

httpvh://youtu.be/TFjvirit24I

La recovery, purtroppo, non permette di compiere quelle azioni che hanno portato a rendere famose le recovery modificate, quali CWM o TWRP, come il boot-multiplo o semplicemente installare una ROM non ufficiale, ma porta comunque delle opzioni utili per l’utente finale come i vari wipe o un migliore software debugging.

Trovate maggiori informazioni per il flash della recovery QUI

13 risposte a “Sony rilascia una recovery basata sull’AOSP”

  1. RedhooK ha detto:

    Tutto sommato è una buona iniziativa, ma avrei allargato a modelli più recenti, sono quelli che devono vendere, quindi l’iniziativa sarebbe una ragione in più per preferire i loro prodotti.
    Anche rivedere il design non sarebbe male, uscire dagli schemi ogni tanto!

    • Pignolatore® ha detto:

      Concordo, in più non potendo neanche installare rom alternative, non è che faccia tutta questa gola…

      • Samuele9 ha detto:

        Considerando che Sony non aveva nessun genere di recovery ti posso dire che è un grande passo avanti, lo dico da possessore. Una volta ho cercato di criptare il telefono, qualcosa è andato storto e a ogni accensione mi chiedeva password, si spegneva, si accendeva, password e così all’infinito. Ho dovuto portarlo alla sony per un semplice hard reset, avesse avuto la recovery non sarebbe stato necessario.
        Ora mi puoi dire che dal pc facendo un po’ di casini si poteva risolvere, si è vero, ma all’epoca non ne sapevo di modding abbastanza. Per tutti gli utenti medi sarà una grande comodità.

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  4. Andrea Ciardo ha detto:

    Scusate l’interruzione. Chi di voi possessori di Sony Xperia Z1 hanno ricevuto l’utente a Lollipop?

    • Mark ha detto:

      Eccomi, da 20 gg ormai è và benissimo! Nessun problema, nessun lag, battery drain nella norma se non migliore di kk..

  5. Motoralbi ha detto:

    Certo che poi vedendo che a alcuni telefoni la fotocamera peggiora notevolmente a causa dello sblocco del bootloader,passa la voglia di moddare.
    Almeno sony,rispetto ad altre aziende,é un po’ più modder friendly…

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  7. Spregevole ha detto:

    Ragazzi ma lo sapete che nel video dice che questa recovery PUO installare rom ccustom e fare multiboot? Perché ha scritto che non si può l’autore del thread?

    • Simone Suraci ha detto:

      Ciao :)
      Hai ragione, ma le ROM attualmente esistenti non sono compatibili con la recovery di Sony sicuramente lo saranno in futuro, ma come riporta anche la fonte… Se flashi via flashtool sai flashare anche una recovery moddata che ha sicuramente più funzioni :)
      Spero di essere stato esauriente :)

      • Spregevole ha detto:

        Allora cambia… Doveva scrivere che al momento nessuna rom é compatibile con la recovery

  8. Antonio ha detto:

    Una buona azione studiata da Sony ;)

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