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Come detto in apertura Spotify, con una mossa decisamente inattesa, sembra intenzionata ad offrire ad alcuni artisti la possibilità di “nascondere” agli utenti free un numero non ben precisato di brani dalla lista di quelli riproducibili, rendendo di fatto il catalogo musicale “completo” una esclusiva degli utenti con una sottoscrizione premium.
La notizia riportata per prima dal Wall Street Journal, citando fonti anonime, chiarisce come Spotify sia intenzionata a provare questa nuova feature in un periodo di beta-test limitato, in modo da poter monitorare come questa limitazione influisca sull’utilizzo del servizio e sulla sottoscrizione di abbonamenti prima di rinegoziare nuovi accordi con molte delle maggiori case discografiche e detentori di diritti musicali.
La mossa – a mio parere – è a dir poco “azzardata” considerando che in passato il CEO dell’azienda, Daniel Ek, ha sostenuto che la struttura gratuita della società è stata essenziale al fine di poter competere con servizi come YouTube dove gli utenti possono ascoltare musica gratuitamente.
E voi, cosa ne pensate? Utilizzate Spotify Premium o vi avvalete del servizio gratuito?
Queste mosse sono azzardate perché vanno a intaccare la stabilità della percezione Dell applicazione. A volte applicazioni come spotify, come whattsapp facebook ecc anche se hanno delle rivali qualitativamente migliori riescono ugualmente a comandare il mercato grazie alla loro reputazione e al loro grado di penetrazione sul mercato..
Quando viene applicato un cambiamento radicale come questo solitamente inizia il declino, lento ma sempre declino è..
Come se da oggi a domani whattsapp mettesse l abbonamento a 1 euro al mese, per quanto poco, potrebbe infastidire gli utenti e portarli su altri servizi di istant messaging complementi gratuiti..
Il rischio per spotify sarebbe di dirottare la propria clientela free e quindi anche diversi sponsor pubblicitari su rivali che invece sfruttano ancora la gratuità completa..
Bene se fanno questo hanno perso un utente…visto che son cari come la morte con il loro abbonamento!
è chiaro che prima o poi la possibilità di ascoltare tutto il catalogo a ufo doveva in qualche modo finire, anche perché la pubblicità, almeno per il momento, non è molto invasiva. oltretutto gli infami di apple hanno anche scatenato i discografici contro spotify, ed ecco servita la limitazione
Per me possono chiudere i battenti.. Ci sono altre app che danno lo stesso servizio.. Anzi meglio
mamma mia…quando c’è da cacciare qualche moneta…. gli italiani fuggono…con il loro supertelefono da 800 euro .
il costo di un singolo cd al mese…per avere tutta la musica del mondo…e si lamentano pure!
Un conto è una spesa singola di acquisto di un telefono (per quanto folle), un altro conto è una spesa fissa di 10 euro al mese che, per quanto giustificata possa essere dalla bontà del servizio, diventa ingiustificata dalla presenza di altre applicazioni gratuite di paragonabile qualità.
Tu lo sai che ….. ci vogliono 6 anni e mezzo perché tu spenda quei 800€, 10 euro al mese?
6 anni e 8 mesi, ma non è questo il punto, ciò che intendo dire è che ci sono servizi di pari qualità gratis, perciò come ha detto Salvatore al primo commento, nel momento in cui fai questa scelta esci dal mercato, lentamente ma uscirai.
Perdona la mia ignoranza, ma quali sono i servizi di pari livello gratuiti? Tutti quelli che ho provato erano sempre con versione free e versione premium. Non lo chiedo per continuare il discorso, lo chiedo perché vorrei proprio saperlo :D
Sì certo, sono tutti a versione free e premium, ma come Spotify offrono gratuitamente l’intero catalogo anche se con il vincolo della riproduzione casuale. Per questo qualora Spotify decidesse di limitare il catalogo lascerebbe campo libero ad applicazioni come Play Music o ancora meglio Deezer.
Io per quanto riguarda play musica, metto la musica dal PC sull’account e la riproduce così in streaming.. Certo che così ascolti solo la tua, per quanto sia comunque comodo
Tutta la musica del mondo un corno, mancano tantissimi album al catalogo, preferisco comprarmi gli album e trasferire tutto su telefono.
Allora scusa se io preferisco quell’altra possibilità.
E te lo dice un musicista con una grande collezione di dischi.
Ma è indubbiamente più comodo avere un sistema in app per download e ascolto di musica, ma se vuoi che ti paghi l’abbonamento mi devi garantire che tutta la discografia di un artista sia al completo. Quando ho potuto provare il Premium per due mesi, ho trovato tutto i miei artisti preferiti con cataloghi incompleti e non parlo di gruppi emergenti o indie…
Il fatto che tu possegga tanti dischi o tu sia un musicista non ti dà più voce in capitolo poi…
tipo?
Non so se posso dare il nome di una app che non ce nel play store
E’ abbastanza tipico nel commercio: l’antipasto è gratis (per stuzzicarti l’appetito), il pranzo si paga. Se non ti piace, cambia ristorante, continuando però a mangiare solo antipasti.
*spaccio spotify crackato….. fammi sapere *
*impermiabile e occhiali da sole intesified*
comprate i dischi invece.. questi hanno ammazzato un intero settore..