Stonex One, l’accensione dei prototipi catturata in video

17 Giugno 201593 commenti
Si avvicina sempre più il giorno del debutto di Stonex One, lo smartphone che da pochi mesi a questa parte ha attirato su di sé le attenzioni nel mondo Android, in particolar modo quello italiano. Dopo una lunga serie di informazioni e annunci ufficiali, finalmente è giunto il momento di vederlo in azione.

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Premessa: il video in questione si focalizza sull’accensione del dispositivo, più che sul suo aspetto fisico. Ciò non toglie che è comunque possibile apprezzarne tutte le caratteristiche.

In questo mercoledì, Francesco Facchinetti e parte del suo team ci mostrano l’avvio del primo prototipo di Stonex One, definito proto-zero. Questo specifico terminale non ha avuto particolare fortuna, e infatti non è nemmeno riuscito ad accendersi. Dopo poco più di un mese, il proto-zero si è evoluto in proto-uno, ed è proprio da questo che sono state tratte le immagini sottostanti.

Dagli screenshot è possibile notare alcuni dettagli. Primo tra tutti, la presenza della tastiera TouchPal, che per chi non la conoscesse, è senza dubbio una delle migliori disponibili sul Play Store, riuscendo a combinare una bella interfaccia grafica personalizzabile con tutte le funzionalità necessarie per una tastiera che si rispetti.

Certamente, oltre a questo, c’è molto altro da vedere, ma senza dubbio è meglio non darvi troppo peso. Questo perché essendo un prototipo di circa un mese fa, la ROM sarà (spero) in versione Alpha, e quindi ancora totalmente da ottimizzare. Ancora presto per poter parlare di Ciao OS, ma voglio almeno pensare che non presenterà i tasti a schermo, vista la presenza di quelli capacitivi.

Tornando brevemente a parlare di estetica del terminale, fortunatamente questo non si discosta molto dai render già visti, e si rivela infatti decisamente premium nell’aspetto e con un design degno di un flagship, reso ancora più elegante dalla colorazione Klein Blue utilizzata per la scocca posteriore e la cornice.

Non resta altro da aggiungere che il link al video presente sul sito di Stonex.

httpvh://www.youtube.com/watch?v=rxWh9k72AA0

93 risposte a “Stonex One, l’accensione dei prototipi catturata in video”

  1. RedhooK ha detto:

    In nome del popolo Italiano… richiediamo una videorecensione!
    Sono aperte le sottoscrizioni.
    1) RedhooK

    • Andrea ha detto:

      In nome del popolo italiano chiediamo un nome italiano per un prodotto italiano.
      Non ci bastano i ministri a far passare leggi anglofone, ora anche i produttori del nostro bel paese.. Almeno con ciao os hanno tamponato un po

      • Marco Svevi ha detto:

        l’inglese dovrebbe essere la seconda lingua ufficiale, se fossimo un paese civile. In Danimarca, chè è davvero un paese civile, anche le vecchiette parlano inglese

        • Pignolatore® ha detto:

          Saper parlare bene una lingua estera (inglese in questo caso) e abusarne fino a imbastardire la propria, non sono sullo stesso livello di civiltà.
          Ci sono dei ragazzi che conoscono molto bene l’inglese e non sanno la differenza tra congiuntivo e condizionale.
          Quando saranno vecchi loro l’italiano, che è pur sempre la nostra lingua madre, come se ridotto?

          • Luciano Gerace ha detto:

            Non vedo dove sia il problema

          • Pignolatore® ha detto:

            Davvero mi spiace che tu non lo veda. Senza malizia, senza polemica…mi spiace e basta.

            Senza voler sminuire l’efficienza (e non solo) dell’inglese, trovo sia un peccato quando una lingua così complessa, raffinata, dalle molteplici sfumature e possibilità, viene inaridita fino alla sua scomparsa.
            L’argomento è incredibilmente complesso e non credo che questo sia il luogo né ci si sia lo spazio per affrontarlo correttamente.
            Sta di fatto che le strutture linguistiche sono strettamente connesse con il retroterra storico culturale di un popolo.
            Ma non volevo fare nessuna lezioncina presuntuosa, quindi chiudo con una domanda/considerazione.
            Sai quanti poliglotti ci sono al mondo? Persone che hanno imparato incredibilmente bene un numero considerevole di lingue senza rinunciare alla propria.
            Noi invece, per imparare una lingua, dobbiamo rinunciare a parte della nostra identità.
            Credo, senza offesa anzi con rispetto, che il non vedere il problema sia già parte del problema.

          • Luciano Gerace ha detto:

            Semplicemente la vedo come una naturale evoluzione delle cose. Oggi si parla italiano, domani inglese. Giusto così, una lingua per tutti e amen

          • Pignolatore® ha detto:

            Io non la vedo così semplicemente: le grammatiche e i popoli di lingua inglese non sono tabù, anzi, sono piuttosto a portata di mano.
            La scelta di abbandonare la nostra non è data da un’esigenza, dalla testa piena dalle troppe grammatiche e informazioni.
            È data dalla pigrizia.
            La pigrizia NON stimola la curiosità.
            La curiosità, ai contrario, è il miglior carburante del progresso.
            Dunque la pigrizia è fortemente in antitesi col progresso e dunque non vedo questa cosa né come naturale, né come evoluzione né come una cosa positiva.

          • Luciano Gerace ha detto:

            Non vedo cosa c’entri la pigrizia e la mancanza di curiosità, visto anche che l’inglese è la lingua ufficiale della scienza!
            Per me l’italiano è semplicemente uno strumento per fare comunicazione, e nulla di più. C’è uno strumento che la facilita e quindi preferibile a quello attuale? Allora adottiamolo subito!
            Non è una questione di lingua in sé, è una questione di praticità!

          • Pignolatore® ha detto:

            Beh, io ho esposto nei vari commenti gli argomenti assolutamente opinabili a sostegno di un mio pensiero.
            Comprendo il tuo e sono consapevole di essere in minoranza o magari anche in errore…però la mia considerazione nei confronti della comunicazione è a un livello per cui il linguaggio non è più solo un veicolo per l’informazione ma ne è parte integrante.

          • Onafets ha detto:

            Purtroppo oggigiorno, l’utilitarismo è la guida del mondo

          • Luciano Gerace ha detto:

            Non sono mai stato un fan della letteratura o dell’esprimere le proprie emozioni con le parole, mi rendo conto che abbiamo punti di vista diametralmente opposti.
            Per me italiano o inglese fa poca differenza, entrambi soddisfano le mie esigenze, ma purtroppo l’italiano è utilizzabile con una minoranza per cui ha un aspetto negativo non da poco.

          • Pignolatore® ha detto:

            Non sono estraneo al problema negativo da te esposto e lo condivido. Infatti i miei non sono post patriottici pro italico idioma, semmai un invito al poliglottismo.
            E non è questione di amare la letteratura o voler esprimere le emozioni con le parole.
            È che, contrariamente a quanto possono sostenere prezzolati scrittori, è molto più complicato esprimere un concetto complesso. E non per banalizzare le emozioni o per fare un inno all’umanesimo.
            Trovo che -non sono l’unico ma non vuol dire che sia corretto né che sia la maggioranza- la lingua che impariamo quando ci sviluppiamo lasci una traccia indelebile nel modo di concepire i successivi pensieri.
            So che non la pensi così e rispetto il tuo pensiero

          • RedhooK ha detto:

            In quest’ambito la Francia potrebbe essere un modello da seguire.
            Nazionalismo puro, quando sento alcuni colleghi francesi, si esprimono nella loro lingua per i termini informatici… “élaboration, raton, calculateur, ecc.. ” lo fanno di proposito… anche se l’ambito informatico è quello meno idoneo!

          • Doc74 ha detto:

            lo confermo e la trovo una cosa tremenda

          • Doc74 ha detto:

            Le lingue sono in evoluzione continua , lo sono sempre state senno’ noi dovremmo parlare quanto meno il latino non l’italiano.( che nasce dall’imbastardimento della lingua latina a causa varie dominazioni straniere )
            Onestamente se fossimo meno miopi ( come europa ) saremmo dovuti passare già da mo’ all’ Interlingua o all’ esperanto.
            Con buona pace del nazionalismo , sarebbe bene per tutti riuscire ad arrivare ad avere una lingua unica a livello mondiale.

          • Pignolatore® ha detto:

            Ho usato un termine che non avrei voluto usare: imbastardimento.
            L’imbastardimento in sé non è un problema, anzi. E le tue considerazioni sono corrette.
            Considera solo il fatto che non è proibito sapere più lingue.
            Una lingua mondiale mi sta bene e mi sta bene che sia l’inglese.
            Mi sta meno bene che per colpa della pigrizia intellettiva debba scomparire tutto ciò che non è inglese: idiomi nazionali, regionali, etc.
            Un mio compagno di classe del liceo (tempi andati) parla molto bene l’italiano. A sa piuttosto bene il portoghese e, ovviamente, anche l’inglese. E parla il genovese.
            È un ragazzo sveglio, ma non è “il genio” e non ha studiato lingue prima.
            Quindi si può.
            Dunque non farlo diventa una scelta che io mi permetto di non condividere

          • Doc74 ha detto:

            sono una persona pragmatica, l’Italiano è sicuramente una lingua complessa , bella e storicamente importante.
            Detto questo però se trascendesse la sua utilità come lingua ( come è gia successo per altre lingue non più parlate ) sarei il primo ad abbandonarlo. Poi certo chi volesse studiarla per il piacere di sapere questa bella lingua è il benvenuto e mi farebbe solo piacere. Ma l’uomo della strada ? In questa società multietnica , babele di lingue , dove molti fanno fatica a studiare una singola lingua … se devo parlare con un francese , un tedesco , un ceco, un cinese.. mi interessa poco quanto loro ( e io ) sappiamo delle rispettive nostre lingue natali , tanto poi ci parlo con lo stesso solito sgrammatico inglese.

          • il_pibe ha detto:

            Una lingua unica?!? Ma scherzi??
            Sarebbe la morte della cultura!! Le lingue basta studiarle…ed inventarne di nuove non se ve a nulla! La lingua è una evoluzione culturale…non si fa in laboratorio!

          • Doc74 ha detto:

            e il cibo in natura si consuma crudo…

          • cesco ha detto:

            È con la morte nel cuore che do ragione agli anglofili, io amo la nostra lingua e cerco di parlarla ed ancor più scriverla correttamente tuttavia do maggiore importanza al mio sogno di un futuro monolingua mondiale che aiuti a fare del mondo intero un unico grande paese con tante regioni, usi e costumi diversi che però abbiano il peso di tradizioni piacevoli da tramandare senza la pesante eredità di un passato di guerre mondiali e prevaricazioni dettate dall’ottusità delle culture passate.
            …Vabbeh (da notare che non ho scritto ok) mi sono lasciato trasportare un po’ fuori tema!
            Per tornare in tema, il nome di un telefonino che ammicchi all’inglese è del tutto in linea con l’idea di globalizzazione che questo oggetto, atto alla comunicazione anche globale, porta in se.

          • Onafets ha detto:

            Grazie pigno :(

          • Pignolatore® ha detto:

            Ma di che vanveri?!
            Ona!!

          • Onafets ha detto:

            Senza intasarti troppo di messaggi, son d’accordo con te, trovo incredibilmente arida la conoscenza di una sola lingua universale. Per quanto sia un infinito rimpimento di maroni, credo sia incredibilmente affascinante lo studio di una seconda lingua. E per quello che vedo dell’inglese, l’italiano mi pare lo superi per raffinatezza e complessità.
            Diciamo che almeno dal punto di vista linguistico e letterario non mi dispiace essere italiano…

        • teob ha detto:

          Sono stato in Grecia 20 anni fa….. In un paese piccolo ma turistico… Tutti i vecchietti parlavano inglese. Oggi 20 anni dopo a Rimini dove abito i vecchietti parlano dialetto e un po’ di italiano;-)

      • RedhooK ha detto:

        Non possono ancora definirlo “Italiano” non è costruito nel nostro paese, ne progettato… ma se avrà successo e si dimostra valido, potrebbe creare le basi per future produzioni “made in Italy” questa è la speranza…

        • Doc74 ha detto:

          mah , non vedo come un “importatore” di roba cinese che la spaccia per italiana possa porre basi simili…

          • RedhooK ha detto:

            Mi riferivo alla paternità del progetto… la scelta del nome non ha importanza capitale su un prodotto.
            La globalizzazione parla quasi sempre inglese.
            Riguardo alle produzioni, la Cina è il punto di riferimento per molti marchi ivi compresi quelli più famosi, quindi in una sola nazione si ha la possibilità di reperire e produrre tecnologia ad un costo inferiore rispetto al nostro occidente.
            Le linee di produzione sono interamente robotizzate, non ci sono operai Cinesi incatenati alla postazione lavoro, le sole attività manuali sono quasi esclusivamente per test e verifiche.
            Per cui non comprendo il dissenso da questo punto di vista, perchè allora anche altre produzioni, non dovrebbero avvalersi di questo tipo di sistema, ma produrre i propri dispositivi in patria con manodopera locale.
            Quindi mi ripeto… è palese che non sia Italiano come tanti altri non sono Francesi o Spagnoli, Tedeschi… ma essendo appunto un progetto, potrebbe non fallire come molti prevedono ma bensì essere vincente, dando la possibilità di avere più soldi da investire in future produzioni e progetti.

          • Doc74 ha detto:

            Si si ok, ma che “progetto” sarebbe ?
            Forse sono limitato io, ma importare una cosa prodotta efondamentalmente progettata da altri dandogli una “mano di vernice” e un nome fico non mi pare un “progetto” e di certo non è una cosa nuova.
            Oh posso “forse” plaudire il marketing ( ma vediamo le vendite) per aver venduto bene questo vecchio trucco , ma nulla più.

          • mr verdicchio ha detto:

            Se la metti così tutti i cellulari non sono molto di più : compri un Soc prodotto da altri ed uguale ad altri tuoi concorrenti, ci attacchi uno schermo, fotocamera, ram ecc.. anch’essi fatti da altri.
            Ti disegni una scocca che li contenga ed ordini ad una fabbrica terza di assemblartene un tot….
            Poi prendi l’ultima versione android e fai la tua personalizzazione.
            e ti chiami Sony, htc, samsung o lg.
            Stonex non ha fatto troppo di meno direi.
            mi ricordo all’epoca del snap 801 tutti hanno fatto lo stesso cellulare. Cambiavano le dimensioni e la scocca…

          • Doc74 ha detto:

            Ma siamo d’accordo . La differenza in fondo è che gli altri non cercano di convincermi che sto comprando un prodotto italiano progettato dagli italiani e che i miei soldi vanno a bravi ragazzi italiani.
            C’è anche una cosa in più però. se compro Xiaomi(per dire) so almeno di massima che compro roba progettata da Xiaomi ( almeno SoC e scocca , anche se il SoC è poi derivato dalle architetture ARM ) e sò che Xiaomi lavora bene( almeno per ora )
            Se compro stonex .. cosa compro ? non ne ho la più pallida idea , non ho nessuna idea di chi sia il progettista o il costruttore ( che può cambiare da modello a modello ) . devo andarmelo a cercare … io credo sia lo stesso di leTv , ma è solo speculazione.

          • mr verdicchio ha detto:

            Nell’industria moderna alla fine il costruttore è quello che fa scelte di cui ti fidi. Mi spiego meglio: compra all’ingrosso i pezzi per produrre un bene. Se è bravo compra bei pezzi, se è scarso compra pezzi scarsi.
            Ormai le automobili, ad esempio, sono una serie di sistemi e sottosistemi prodotti da terzi.
            quindi se Stonex fa un buon prodotto è perché compra una buona ram, una buona fotocamera, una buona battetia écc… e fa assemblare con saldature buone il tutto.
            quindi è probabile che se questo è buono anche il prossimo prodotto, magari con soc di altra marca, o prodotto da altri terzisti, sarà buono lo stesso. Perché chi ordina i pezzi e pensa gli assemblaggi è un italiano bravo. Almeno speriamo…

          • Doc74 ha detto:

            se vogliamo essere pignoli i precedenti cellulari di Stonex sono delle emerite schifezze , rimarchiati di nessun pregio , venduti a prezzi gonfiati.
            Per il resto del discorso , a me interessa poco di che razza sia chi ha progettato/assemblato questo o quel pezzo , ma credo nella trasparenza . Mi piacerebbe sapere da dove arriva quello che compro . Apprezzo quelli che ti scrivono anche quale omino ti ha fisicamente montato il coso e quale altro omino lo ha testato ( pratica poco diffusa se non su attrezzatura particolare )

          • teob ha detto:

            Guarda che la stessa cosa succede nella moda ….compri suole e tomaia dove vuo, prepari tutto fuorifuori e le assemblimin Italia (lavoro da 5 minuti a paia) e voilà gli puoi mettere la famosa etichetta made in Italy

          • Doc74 ha detto:

            ma lo so benissimo , mica ho detto che sono gli unici a farlo.
            Però se permetti lo trovo in ogni caso pessimo .
            Per precisione diciamo che mi fa abbastanza incazzare che vendano un paio di pantaloni fabbricati in cina a 150 ero perchè me li spacciano per “made in italy ”
            Pantaloni che a loro a dir tanto costano 50 centesimi al paio.
            Almeno sto Stone One a quanto sembra lo vendono ad un prezzo adeguato al mercato dei cinafonini.

          • RedhooK ha detto:

            Guarda, a spanne ti dico che tutti gli altri essendo inglobati in un sistema operativo comune, non brillano di originalità (fase progettuale) ti riferisci alla personalizzazione del software?
            Anche qui, opinabile ad esempio: la serie Note è differente per via delle applicazioni legate alla s-pen, se gli togliamo questo non ha chissà quali differenze con altri di pari livello… quindi cosa ci rimane?
            Design?
            Hardware?
            Accessori?
            Tutte cose presenti anche su altri modelli, poichè anch’essi smatphone!
            Non so Doc.. forse non ho capito io, il tuo punto di vista sulla questione?! :-/

          • Doc74 ha detto:

            il mio problema non è cosa mi vendi , ma cosa cerchi di farmi credere che mi vendi.
            Xiaomi ( per dire ) non viene a dirmi che è un progetto italiano , non mi viene nemmeno a dire che è un progetto cinese , mi vende il cellulare e basta.
            Non ho nulla contro Stonex One , se è un bon cellulare a buon prezzo significhe che valuterò l’acquisto ( venisse in contro alle mie esigenze ovvio ) .
            E’ la campagna che ha messo su Stonex che mi irrita ,come mi irritava fiat quando mi diceva ” compra italiano” e mi vendeva le Panda prodotte in Polonia.
            Per quanto riguarda il software , beh dai certe suite sono anche pesantemente costomizzate, non dico che siano differenze estreme , ma tra una MIUI e un android base ,qualcosina cambia.

          • RedhooK ha detto:

            Infatti l’ho riportato nel commento precedente, però anche noi due se decidessimo di proporre un dispositivo, dovremmo pure inventarci qualcosa per metterci in luce?
            Ed i capitali in gioco non sono alti al pari di altri?
            In questo senso hanno saputo farci, vedremo il resto…

          • Doc74 ha detto:

            si beh , ma se mi inventassi una cosa falsa sarebbe etico ?

        • Luke_Friedman ha detto:

          È progettato in Italia!

          • RedhooK ha detto:

            Ni, la base del software è presa da “amigoOS” presente negli Gionee … sono intervenuti su alcune personalizzazioni del FW come altre realtà di questo tipo, alcuni componenti hardware tipo altoparlante, sono di provenienza occidentale, ciò non toglie che non possa essere un valido competitore nel suo segmento, personalmente sono compiaciuto dell’iniziativa, il progetto vero e proprio credo sia la verifica del suo successo e tutto il discorso legato alla community… se tutto va in porto le prossime produzioni potranno contare su basi ben più consistenti!

        • biciobill ha detto:

          Concordo. Di italiano c’è soltanto il marketing. E l’insulsa faccia del dj…

      • golfirio masturloni saccénte ha detto:

        vallo a dire al sindaco della mia città che ha ritenuto obsoleto il logo plurisecolare, ed ha sfornato “Rome & you” a solo 60.000 euro.

        • eric ha detto:

          … purtroppo Roma simbolo di imperitura grandezza nel mondo ha il più inetto ed inutile sindaco che si sia mai visto :((

          • Mech ha detto:

            Persino peggio di Alemanno e i suoi parenti?

          • mr verdicchio ha detto:

            Non so se sei di Roma. Ma peggio di Marino è impossibile.
            Anche se molti predecessori si sono impegnati molto per diventare il peggior sindaco di sempre…

          • Andrea Piombarolo ha detto:

            Al peggio non c’è mai fine, vedendo come procede scommetto che il suo successore farà peggio

          • silvio ha detto:

            Diciamo che marino ha la colpa di essere incapace mentre gli altri erano “semplicemente” truffaldini.

          • eric ha detto:

            …. Marino è riuscito a fare il “riassunto” del peggio del peggio dei suoi predecessori …. e non credo sia finita visto che non se ne andrà mai fino a fine mandato ….. :/

      • Docfb90 ha detto:

        giusto! al posto di stoNex io lo chiamerei stoCazz*

      • teob ha detto:

        Stai parlando di razzi :-)

    • mr verdicchio ha detto:

      2)

    • golfirio masturloni saccénte ha detto:

      3) golfirio masturloni

    • Falcellerba ha detto:

      4) Falcellerba

    • cesco ha detto:

      Cesco!

  2. Antonio ha detto:

    Veramente bellissimo il video :)

  3. BRabbit ha detto:

    Ciao OS….

  4. momentarybliss ha detto:

    effettivamente la navbar a schermo c’entra come il due di picche a briscola …

    • Pignolatore® ha detto:

      Ma il due di picche c’entra a briscola!

      • mr verdicchio ha detto:

        Pignolatore! !!!
        Che fai giochi a briscola con le carte francesi?

        • Doc74 ha detto:

          e perchè non dovrebbe ? la briscola nasce con le carte francesi, ed è un derivato del brusquenbille . l’uso delle carte regionali per giocarci è successivo.

          • mr verdicchio ha detto:

            Questa mi mancava! E si gioca a 52 carte?
            Per me briscola era un gioco italiano che andava giocato con il mazzo da 40. Sia esso piacentino o napoletano

          • Doc74 ha detto:

            si gioca con 32 carte francesi ( piquet pack ) , lo leggo da wiki perchè nemmeno io ne sò i dettagli

  5. OMAR❗ ha detto:

    Lo prenderei se non fosse di Facchinetti. Non daro’ manco un centesimo a quel cojone.

  6. giulio ha detto:

    Amo questo progetto!! Spero di provarlo a breve e che non deluda..poi so che a DJ Francesco (se si fa chiamare ancora così e poco mi interessa)lo smartphone che preferisce in assoluto è il nexus 6 buon gustaio;) (non so se è un pregio o difetto):):)

  7. RedhooK ha detto:

    Mah?! Vedremo quale delle tante impressioni sarà quella giusta… finora non abbiamo elementi di giudizio a nostra disposizione, l’unico è quello dell’attenzione che sono riusciti ad avere!

  8. cat ha detto:

    Persino lento..

  9. cesco ha detto:

    ho l’impressione che la pigrizia intellettuale sia l’ultima potente arma rimasta in mano ai potenti del mondo sia occidentale che orientale per mantenere una sorta di appannaggio sulle decisioni riguardanti la gestione dei paesi con i relativi vantaggi diretti e indiretti che questo comporta.
    Se così non fosse sarebbe considerata (giustamente) vergogna la pigrizia intellettuale, invece sembra di essere preda di un “complotto” per discreditare l’importanza della cultura come fosse nemica della buona volontà e della voglia di lavorare.
    Credo sia comprensibile l’antipatia di certi governanti verso l’implementazione di una mentalità critica in tutta la cittadinanza :-)
    Tutto questo discorso per argomentare il mio essere d’accordo con te.
    Essendo una persona molto pratica, ai limiti del cinismo, penso che di fronte alla amara scelta fra tenere in vita i singoli idiomi a discapito della lingua universale e il contrario sarei disposto a sacrificare l’eleganza della diversità in favore delle potenzialità di una comunicazione davvero profonda fra le persone di tutto il mondo.

  10. mr verdicchio ha detto:

    Io con il mio diploma di liceo classico mi sono poi laureato in ingegneria.
    Gli studi classici non dovrebbero essere abbandonati, se non è possibile a scuola allora privatamente, perché a mio avviso la felicità di un uomo passa per la sua completezza.
    e non può esserci completezza senza cultura

    • Onafets ha detto:

      Si concordo con te.
      Credo che gli studi umanistici abbiano qualcosa che trascende il mero risultato pratico, sono la bellezza e la completezza dell’uomo, la sua infinita ricerca di isprimersi e di condividere idee.
      Foscolo mi piace molto circa il suo discorso intorno a queste “illusioni” dell’uomo.

      • mr verdicchio ha detto:

        Comunque anche sul mero risultato pratico si stanno ricredendo addirittura quei pragmatici deglii americani: stanno cominciando a capire che un grande manager ha bisogno anche di una grande fantasia. Che non avrà mai senza cultura.
        La preparazione tecnica è ottima fino ad un certo livello, ma se hai voglia, cervello, e ambizione per salire di carriera, senza cultura umanistica non ce la farai mai.
        Quindi tranquillo, quando leggi non togli tempo alla tua preparazione tecnica, semmai ti fortifichi un bel pò…

        • Onafets ha detto:

          Calcolando che fino ad ora avrò letto centinaia di libri, sono contento di quello che dici ;)

  11. mr verdicchio ha detto:

    Sai che però un dubbio mi viene: c’è sempre stata una lingua locale perché alla fine ogni regione del mondo deformava un pò la lingua ufficiale, come ad esempio il latino, e non c’erano grandi contatti linguistici tra terre lontane.
    oggi c’è la rete però è tutti parlano sempre più con tutti e le distanze sono nulle. Unisci il cinema e la tv (che vengono doppiati quasi solo da noi) e un indiano sente parlare un americano perfetto tutti i giorni… (per fare un esempio a caso)
    Siamo sicuri che una lingua mondiale verrebbe imbastardita?

  12. Onafets ha detto:

    Non insistere nel peccato infedele! Giocare a briscola con carte non regionali è una bestemmia!

  13. FrancescoFacchinetti ha detto:

    Mi piace la filosofia di alcuni di voi: criticare a prescindere. Dopo la critica che ci hanno fatto settimana scorsa, quella che guadagnavamo troppo poco, sono veramente pronto a tutto. Detto questo noi siamo felici di condividere con voi ogni passo di questa splendida avventura, anche le cose più segrete, anche quello che gli altri non farebbero mai vedere, anche i nostri errori che altri nasconderebbero. Noi invece ve li facciamo toccare con mano e vi facciamo capire perché abbiamo scelto di fare una cosa piuttosto che un’altra. E sapete perché facciamo tutto ciò? Perché crediamo che la condivisione sia alla base del successo di un’avventura come questa. Non solo, crediamo che insieme a voi potremmo fare dei passi da gigante e fare qualcosa che non ha mai fatto nessuno: TECNOLOGIA PENSATA, DISEGNATA E PROGETTATA da una community: LA NOSTRA COMMUNITY. Se volete invece ci possiamo comportare come tutti gli altri. Diamo la notizia, buttiamo qualche foto a caso in rete dicendo che ci hanno rubato delle immagini, diamo la data di uscita che sarà rinviata almeno 10000 volte e mettiamo in vendita un telefono che magari ha 100000 problemi. Ovviamente scordatevi che ci mettiamo a rispondere a tutti i vostri messaggi, commenti o altro. Se volete facciamo veramente così! Sono sicuro che voi invece la pensate come noi. Quindi le vostre riflessioni, quando le scrivete, fatele sempre con un taglio propositivo perché è quello che cerchiamo da voi.

    • Luciano Gerace ha detto:

      Totalmente d’accordo su quanto detto. Sin dai primi giorni, purtroppo, molti utenti hanno preferito criticare per partito preso piuttosto che magari essere speranzosi e incuriositi dal progetto, il tutto reso ancora più ingiustificato perché sulla carta finora si sono viste solo cose positive. Speravo in un MT6795 e lo avete messo (onestamente non me lo sarei mai aspettato, ottima mossa), in un prezzo concorrenziale e dai 350€ ipotizziti siamo scesi addirittura a 300€, e ciliegina sulla torta il supporto della community con pubblicazione dei sorgenti Mediatek (questa forse la cosa più incredibile di tutte!).

      Sinceramente, più di così non vedo cosa si sarebbe potuto fare, voi di Stonex avete svolto finora un ottimo lavoro e condivido sempre più il vostro entusiasmo, vorrei solo capire perché non tutti la pensano come me e preferiscono invece muovere critiche insensate.

      • biciobill ha detto:

        Dubbi, non critiche. Non si può criticare ciò che non si conosce. Ma si può dubitare di qualcosa che vanta miracoli…

        • Luciano Gerace ha detto:

          Sapessi quante volte ho sentito leggere “cinesata, mediatek fa schifo, stonex fa cagare” ecc ecc che non sono proprio dubbi (totalmente lecito averne)

    • biciobill ha detto:

      Perché fate tutto ciò? Evidentemente per ritagliarvi un profitto. E questa è la vostra strategia di posizionamento. Non tutti credono alle favole del mulino bianco, non è cattiveria o pregiudizio ma solo una aspettativa realistica…

  14. FrancescoFacchinetti ha detto:

    Comunque quando proverete #StonexOne vi accorgerete perché ci abbiamo messo la faccia tutti e perché crediamo così tanto in questo progetto. Sto usando l’ultimo PROTO che ha dato il via alla mass production da un po’ di giorni e non teme rivali. Tra poco faremo un bel anTuTu e così sarete più felici e contenti. Grazie comunque, anche ai criticoni!

    • mr verdicchio ha detto:

      Come avrai notato in questo blog c’è gente che viene qui a scrivere per il gusto di criticare o di litigare. Haters o fanboy. È la parte divertente di questo blog secondo me, non è quasi mai un fatto personale…
      Comunque avete creato interesse, non solo tra gente come noi che leggiamo e scriviamo qui. Quindi, finora, avete fatto un ottimo lavoro.
      Se il telefono è buono come sembra e se lo svilupperete costantemente creando una valida community, avrete fatto qualcosa di fantastico.
      Non ci resta che aspettare. Io come molti di noi vi do fiducia!

    • biciobill ha detto:

      Facchinetti, non te la prendere, ma qui le chiacchiere di un personaggio televisivo (quale tu sei) valgono meno di 0…

  15. tonydac83 ha detto:

    Con un Mac sul tavolo vogliono sfondare nel mondo Android? Bah?!

    • Davide Ferrari ha detto:

      e cosa centra?
      non lo sai che si può programmare android anche su mac? anzi, si programma meglio.

    • tonydac83 ha detto:

      Mi riferisco nn all’aspetto tecnico ma a quello commerciale, il video ha natura promozionale…é come vedere Marchionne arrivare in azienda in Audi.

  16. UccioG ha detto:

    MI sembra un progetto destinato al più misero fallimento, non c’è una traccia o un’ombra della più minima novità. Anche per il colore si sono dovuti inventare il “Klein Blue” per rendere attrattivo un oggetto che è in PROTO ZERO!!!! L’Iphone 8 e il galaxy S8 saranno in proto zero oggi! Prendiamo Yotaphone. Quello è un telefono innovativo prodotto da una semisconosciuta azienda che ha prodotto una cosa con un reale contenuto di novità, guardate che diffusione ha e capirete quanto successo farà lo stonex.

  17. Davide Ferrari ha detto:

    pulsanti a schermo su navbar e pulsanti fisici assieme? eh? mai visto

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