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Universal Music Group è entusiasta dell’interessamento di Google in questo settore del mercato musicale, in quanto, con la propria esperienza, potrebbe portare molti utenti rispetto a quelli che già portano quotidianamente servizi come Pandora, Spotify e Rdio.
Universal pensa che il servizio di music streaming di Google potrebbe portare molto di più grazie anche a YouTube, alla ricerca ed ai suoi 800 milioni di utenti.
Le entrate digitali per il mercato della musica sono cresciute del 9% durante il 2012, e del totale, circa il 10% è attribuito ai servizi di streaming musicale. Certamente un settore in continuo sviluppo che potrebbe offrire molto spazio a Google ed al proprio Music Streaming.
Lo streaming musicale da noi non funziona. Vedi nokia music, non è andato quando 2 telefoni su 3 erano nokia. Non c’è wifi e i contratti dati offrono 1 o 2 giga mese.
io invece penso che sia il futuro, con spotify puoi salvarti quello che vuoi in locale per ascoltarlo off line
E che senso ha allora uno streaming e tutto questo parlarne e tecnologia ad esso collegata etc etc se poi salvi in locale scusa?
Il senso ce l’ha perché la musica non l’acquisti. In uno scenario del genere la pirateria non avrebbe più senso, la distribuzione dei compensi sarebbe più equa e gli artisti emergenti farebbero meno fatica a farsi conoscere. In poche parole sarebbe tutto più democratico.
Forse non mi sono spiegato bene.
Qui si parla di streaming e tu parli di scaricarlo in locale ( con tutti i limiti connessi a storage etc ).
Se devo scareicare scaricare in locale allora va bene QUALSIASI servizio tramite cui scarico musica o qualsiasi cosa.
Invece la notizia è basata proprio sulla versatilità ed ampiezza del servizio di STREAMING che si sta allestendo.
Anzi proprio scaricandola potresti bypassare i “legittimi” pagamenti che devono essere fatti al contrario un ascolto in streaming prevederebbe e richiederebbe necessariamente un’abbonamento per tale servizio.
Il giorno 02 marzo 2013 10:52, Disqus ha scritto:
Io parlavo dei vantaggi della tecnologia offerta, è stato Roberto a parlare di salvare in locale.
In ogni caso, io la vedo come una comodità in più, poter salvare in locale. Tra l’altro se è permesso farlo significa che questi servizi di streaming paghino i diritti per poterlo fare.
E’ ovvio che ogni utente adatti le proprie esigenze sfruttando le potenzialità del servizio, quindi ci sarà chi salva in locale e chi ascolta in streaming.
Io la vedo come una maggiore libertà dell’utente che una volta pagato l’abbonamento può fare quello che vuole e ascoltare quello che vuole.
Il paragone che mi viene in mente è quello con la tv a pagamento:
Comprare i dischi è come pagare per vedere quello che vuoi vedere.
Pagare un abbonamento di streaming è come pagare l’abbonamento a sky in cui hai tantissimi canali e oltre a vedere quello che vuoi hai la libertà di scoprire nuovi programmi facendo zapping.
scaricandoti quello che vuoi sul device (magari sotto wifi) puoi gestire volta per volta la musica che ascolti in quel momento senza obbligarti ad utilizzare una parte de GB di traffico che normalmente i gestori mettono a disposizione.
Mi sto ovviamente riferendo all’ascolto di musica in mobilità…
Vero, senza una flat mobile diventa difficile fruire di questi servizi anche perchè alcuni operatori limitano la quantità di dati su base giornaliera/settimanale.
spererei anche in un’applicazione che non abbia limite all’ascolto da smartphone, come invece ha spotify.
scusa quale sarebbe il limite?
parlo della versione gratuita di spotify, dopo due giorni o ti prendi l’abbonamento o non puoi utilizzarla. O sbaglio?
mi sa che sbagli. Ti riferisci alla versione premium. esiste anche la free che dovrebbe essere free.
la free esiste solo per pc. SU dispositivi mobili o si pagano i 10 euro o nisba…
e sono anche parecchi ._. 10 euro a mese è un furto cavolo
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Puoi avere il servizio gratuito per un mese. Basta inserire una carta, anche vuota. Io ho messo una postpay ad esempio ,che uso per gli acquisti nel playstore. Se poi non vuoi , basta disdire il rinnovo automatico , anche un giorno prima.
Da quando è uscito spotify anche in Italia non ha più senso scaricare musica, oltretutto in modo legale. Se google farà un abbonamento free o da 5 euro al mese allora lo userò di sicuro.
Anche perchè ricordo che non è indispensabile avere sempre la connessione ( vedi spotify che scarica le canzoni e le lascia offline finchè c’è l’abbonamento attivo…
io non capisco a che serva. scarico gratis e illegalmente e poi me lo ascolto anche dentro una grotta
anche io non capisco che serve.
forse serve ad avere un altro servizio di streaming LEGALE?
Ogni innovazione comporta uno stravolgimento più o meno grande della vita di tutti noi. A questo si può reagire positivamente prendendo atto dei vantaggi. Ci sono però molte persone che si rifiutano di innovarsi e preferiscono continuare a vivere con le loro abitudini perché innovarsi comporterebbe uno sforzo mentale che non sono disposti a fare.
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