Vivo X5 Max, presentato ufficialmente il nuovo smartphone più sottile al mondo

10 Dicembre 2014124 commenti
L'ambito titolo di smartphone più sottile al mondo cambia da oggi proprietario: Oppo R5 deve cedere la corona e lasciare posto ai 4.75 millimetri di spessore del nuovo Vivo X5 Max, presentato ufficialmente in Cina.

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Finito nei nostri radar già da qualche tempo, Vivo X5 Max ha fatto ovviamente parlare di sè per lo spessore estremamente ridotto ottenuto grazie all’utilizzo di componenti particolarmente sottili, come la scheda madre da 1.7 mm di spessore.

Il device utilizza un display da 5.5 pollici Super AMOLED Full HD ed è spinto dal chipset Qualcomm Snapdragon 615 1.7 GHz octa-core, con 2 GB di memoria RAM e 16 GB espandibili a disposizione per lo storage. Le fotocamere sono da 13 e 5 Megapixel, l’audio è affidato al chip Yamaha YSS-205X e la batteria è da 2000 mAh. Il sistema operativo in uso è Android 4.4.4 KitKat opportunamente imbellettato dalla UI Funtouch OS 2.0 e il device è dotato inoltre di funzionalità dual-SIM.

Vivo X5 Max debutterà sul mercato cinese il prossimo 22 Dicembre, al prezzo di 2998 Yuan, pari a circa 390 Euro. Di seguito alcune foto live del device e un primo hands-on.

 

 

 

124 risposte a “Vivo X5 Max, presentato ufficialmente il nuovo smartphone più sottile al mondo”

  1. N3 ha detto:

    si piega? ah già, non è iphone quindi chi se ne frega! :)

    • italba ha detto:

      Se la plastica si flette ritorna diritta, l’alluminio no! Capita la differenza?

      • Giuseppe ha detto:

        Anche l’alluminio è molto elastico. Se i bend test li avessero fatti un un telefono dalle caratteristiche identiche ma di plastica, si sarebbe piegato o spaccato alla stessa maniera o peggio, visto che a parità di peso l’alluminio è molto più resistente. Basta con la difesa a tutti i costi della plastica

        • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

          infatti i paraurti delle automobili sono tutti di alluminio…

          • Giuseppe ha detto:

            Pensi seriamente che la plastica dei telefoni sia uguale a quella dei paraurti? Davvero?

          • Pippo ha detto:

            No..ma se i paraurti non sono in alluminio è forse perchè è inferiore alla plastica per quanto riguarda assorbire urti e altro…no?

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            in effetti no, è policarbonato:
            1) il policarbonato viene utilizzato per vetri antiproiettile e parti d’areoplano.
            2) ha un coefficente di deformazione temporanea più alto dell’alluminio (in realtà molto più alto), in caso di caduta il vetro ha meno probabilità di rompersi perchè l’energia viene assorbita e non trasmessa.
            3) non scherma ricevitori gps, antenne wifi, 3g/4g/etc..
            4)il policarbonato non è semplice plastica, ma è un poliestere dell’acido carbonico, un polimero a tre strati di cui uno metallizzato.
            no… non è la stessa plastica, ma ne condivide alcune proprietà, tra cui quella di assorbire gli urti.
            il policarbonato è leggero, intercambiabile, e lascia accesso alla batteria (questa non è ne una norma ne una proprietà intrinsica del materiale).
            io preferisco la “plastica”.

          • Giuseppe ha detto:

            Il policarbonato, per essere antiproiettile, deve avere uno spessore considerevole. Poi l’alluminio non è trasparente, quindi non so perché paragonarli. In caso di urto assorbe molto meglio l’energia. L’alluminio nei paraurti farebbe scoppiare gli airbag dentro un parcheggio. Non scherma, è vero. Il policarbonato è plastica. Ne esistono tantissimi tipi, ma ovviamente è sempre plastica. Dunque io non affermo che nei cellulari l’alluminio sia migliore, ma viste le caratteristiche che deve avere la struttura, si può usare in larga parte senza alcun inconveniente. Io trovo perfetto il mio cellulare, fatto di un particolare polimero rinforzato e alluminio fresato. Se cade non si distrugge (bordi plastici) e con lo sfregamento quotidiano non si svernicia, oltre ad avere un’ottima estetica (modanature, tasti e back cover in alluminio).

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            non vorrei fraintendessi… quelle di sopra non sono idee mie, ma di un tal Roberto Dadda, laureatosi “sotto” Giulio Natta premio Nobel 1963 … chiedilo a lui perchè nei giubbotti antiproiettile usano il policarbonato e non l’alluminio.

            ora invece iniziano le mie di idee, possiedo un galaxy s3 (policarbonato) ed un tablet huawei mediapad 7″ (alluminio unibody), mi sono caduti ambedue diverse volte, e sul tablet si vedono tutte le cadute, dopo un ora che lo tengo con le mani mi cadono i polsi, il peso nel borsello si sente, dopo quasi tre anni la batteria è andata e non posso sotituirla da me, sostituirla da un tecnico tra manodopera e batteria costa ben più del valore del tablet.

            morale: non acquistrerò mai più un unibody in alluminio.
            unico punto a favore… è molto bello… fra tutte le caratteristiche la più inutile… però è ottimo come fermacarte.

          • cesco ha detto:

            Ciao, leggo quasi sempre con piacere i tuoi post, premesso questo mi permetto di dire che dopo 3 anni quel tablet sarebbe un bel fermacarte anche con una batteria nuova fiammante.

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            ciao…sulla sua obsolescenza non posso farci nulla… ma ho tutto il diritto a non essere costretto ad acquistarne un altro secondo i ritmi dettati dall’obslolescenza programmata, apple ha subito una condanna riguardo l’impossibilità di cambiare batteria per alcuni modelli di ipod (non è assolutamente l’unica azienda, ma quando si parla di obsolescenza programmata è un classico citarla)
            riguardo il fatto di usarlo come fermacarte, non so se sarebbe altrettanto efficace con una scocca in policarbonato… peserebbe meno, e di sicuro non sarebbe un “bel” fermacarte … l’alluminio ha il suo charme.

          • italba ha detto:

            Scusa ma… Nei giubbotti antiproiettile usano il kevlar, semmai!

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            l’ha detto Dadda… chiedi a lui.
            focus cita tutti e due i materiali
            http://www.focus.it/tecnologia/innovazione/di-che-cosa-sono-fatti-i-materiali-antiproiettile

            orpolina ho risbagliatoooooo
            sono i vetri antiproiettile non i giubbotti XD XD XD XD

          • Giuseppe ha detto:

            Scusa ma se si tratta di superfici trasparenti perché dovrebbero usare l’alluminio? L’alluminio è trasparente? Nei giubbotti si usa kevlar, ceramica e in parle materiali plastici. Per i vetri, si usa il policarbonato o per i costi o per la leggerezza, ma a parità di spessore il vetro vince. Te lo dice uno nato vetraio che ci lavorava con vetro e policarbonato. Non capisco che vuoi dire sinceramente, ti avevo dato ragione su molte cose. Per quanto riguarda l’unibody, anche qui non capisco che vuoi dire. Parlavamo di alluminio e plastica, non di unibody (anche un telefono di plastica può essere in un pezzo unico).

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            ho trovato solo il mac come policarbonato unibody, nessun telefono (anche se suppongo si possa fare).
            sta di fatto che al momento i telefoni con corpo intero in alluminio sono unibody (anche se ritengo non sia obbligatorio), quand’anche ci fossero sono una minoranza.
            riguardo i giubbotti come vedi ho cassato la parola (già prima del tuo intervento), perchè come mi ha fatto notare italba ho sbagliato io (in comune le parole hanno “antiproiettile).
            riguardo l’alluminio trasparente… esiste
            almeno dal 2009, non ti posto i link perchè basta googlare e vieni “sommerso” dai risultati, tra l’altro tra le sue vaie caratteristiche c’è proprio quella antiproiettile.

          • Giuseppe ha detto:

            Allora, non esiste nessun vincolo per l’alluminio. Se si sceglie unibody è per l’estetica, ma è facoltativo. L’alluminio trasparente è solo un materiale sperimentale. Tant’è vero che contrariamente a quanto affermi, le fonti sul web sono scarse. Visto che si ottiene con bombardamenti di fotoni, è ovviamente incompatibile con qualsiasi applicazione industriale, ne tanto meno qualcuno potrebbe mai usarlo come vetro antiproiettile. A proposito, un elemento resiste ai proiettili relativamente allo spessore. Anche il legno è antiproiettile se spesso abbastanza. Il vetro viene classificato tale oltre gli 11mm ad esempio, ma solo per piccoli calibri. Non esistono materiali antiproiettili. Un laminato di 2mm può anche essere d’oro (peso specifico elevatissimo), ma i proiettili non li ferma (oltre ad essere del mestiere, ho delle armi).

          • italba ha detto:

            L’alluminio trasparente di cui si è parlato recentemente è stato ottenuto sottoponendo un campione di metallo ad un fascio di altissima energia. È rimasto trasparente per pochissimo tempo, però, è immediatamente vaporizzato… Da notare che lo zaffiro è trasparente ed è un ossido di alluminio.

          • Giuseppe ha detto:

            C’è più differenza tra alluminio e zaffiro che tra zucchero e diamanti, cosa c’entra?

          • italba ha detto:

            Mi pare di aver scritto OSSIDO DI ALLUMINIO, ti risulta?

          • Giuseppe ha detto:

            Appunto, cosa c’entra l’ossido di alluminio con l’alluminio? Sono molecole completamente diverse con proprietà del tutto diverse.

          • italba ha detto:

            È comunque l’unico composto di alluminio trasparente esistente in natura.

          • Giuseppe ha detto:

            Si, questo è vero, ed effettivamente lo zaffiro può essere usato allo scopo di resistere ai proiettili, però concorderai con me che lo zaffiro non è alluminio, sebbene condividano un’atomo.

          • italba ha detto:

            Lo zaffiro È FRAGILE! Durezza e resistenza sono due cose diverse!

          • Giuseppe ha detto:

            Oddio. Se hai davanti una lastra di zaffiro di 10 cm puoi anche sparare con un cannone, ma non lo trapassi. Anche a te devo spiegare quando un materiale diventa antiproiettile?

          • italba ha detto:

            Non lo trapassi ma è assai probabile che vada in frantumi. Mai visto un vetro colpito da una punta di widia?

          • Giuseppe ha detto:

            Fammi capire, tu vorresti dare lezioni a me sul vetro? A me che ci sono nato vetraio e che in garage ho ancora persino un laminatore industriale?

          • italba ha detto:

            Allora spiega perché mettono il policarbonato nei vetri antiproiettile, se basterebbe aumentare lo spessore.

          • Giuseppe ha detto:

            Chi lo dice? Come ti ripeto, qualsiasi materiale può essere antiproiettile. Nei vetri comunque, sono molto diffusi i laminati, ossia due vetri uniti da una pellicola pastlica. Più che per assorbire l’energia di impatto, serve a mantenere il vetro integro, lesionandosi senza cadere in pezzi pericolosissimi. Ma logicamente tu non puoi saperlo dopo una veloce ricerca. Forse non hai mai usato un cacciavite se non per aprire un case.

          • italba ha detto:

            E se cade in pezzi poi non è più antiproiettile, GENIO! Di solito i proiettili non aspettano che cambi il vetro prima di arrivare…

          • Giuseppe ha detto:

            Ma io l’avevo capito da un pezzo che non hai le capacità per capire, non serve ribadirlo. Esistono diverse classi di resistenza balistica. Come ho detto ad un altro utente, si parte dagli 11mm per il vetro. Quindi due vetri da 5mm accoppiati tramite una lamina plastica. Va bene per un calibro 12 a munizione spezzata ad esempio. Però si lesiona lo stesso. Costa già oltre i 100 euro al metro. Se vuoi una protezione maggiore sali di spessore e di peso. Quindi, caro il mio bimbo troll che vive in cantina, non esiste un materiale antiproiettile indistruttibile, ma adeguato alle esigenze dell’utente. Lo strato plastico serve per assorbire parte dell’energia ma soprattutto mantenere il vetro al suo posto qualora dovesse rompersi. Ora vai a nanna che mamma ti sgrida, domani hai scuola.

          • italba ha detto:

            Ed allora lo vedi che la plastica ha una sua funzione? Un materiale duro può ripararti dal primo colpo, ma se poi cade a terra in pezzi non ti ripara più!

          • Giuseppe ha detto:

            Ripeto le stesse considerazioni di sopra. Comunque se la smetti di dire baggianate siamo contenti tutti e smetti di perdere tempo “appresso ai troglioni” (che se sarebbe un insulto, non pensare che stanotte non ci dorma).

          • italba ha detto:

            In quanto a dire baggianate non credo di riuscire a raggiungere i tuoi livelli. E adesso vattene a dormire o un po’ dove ti pare, che per oggi hai rotto il ca##o abbastanza.

          • Giuseppe ha detto:

            È normale che ti senta frustrato, neanche a me piacerebbe sentirmi stupido e non capire ciò che gli altri dicono.

          • italba ha detto:

            La tua deve essere una vita estremamente triste, essere un genio universale ed essersi ridotto a scrivere ca##ate su questo blog, senza neanche essere capito dai villani che lo frequentano.

            Vatti a cercare un luogo più confacente al tuo lignaggio.

          • Giuseppe ha detto:

            No, sono una persona che non può lamentarsi della sua situazione e che si tiene informata quando trova due minuti liberi. Odiando l’ignoranza, non posso far altro che controbattere a certa gente che scrive fesserie. Capita quello istruito che magari ha qualche cosa da insegnarmi rendendo prolifica la mia partecipazione a questo blog, come può capitare lo stolto che sebbene abbia molto da imparare, non vuole farlo perché resta arroccato nelle sue convinzioni errate.

          • italba ha detto:

            Già, certo, come no, tu odi l’ignoranza e controbatti chi scrive fesserie, poi te ne esci fuori con “perle” tipo la misura della resistenza a trazione per costruire i telai dei telefoni…

          • Giuseppe ha detto:

            All’epoca credevo di discutere con un mio pari in grado di comprendere il senso più ampio dell’esempio, ora so che sei un troll lievemente limitato (forse sono stato troppo buono, ma d’altronde è natale).

          • italba ha detto:

            Qui di non limitata c’è solo la tua prosopopea. Vatti a confrontare con un ingegnere VERO e vediamo come ne esci, bu##one! E visto che sei in vena di buone azioni natalizie, facci un regalo, vattene a fare in c##o.

          • Giuseppe ha detto:

            Praticamente mi ci confronto tutti i giorni visto che i miei fornitori sono tutti ingegneri che devono soddisfare le mie specifiche quando gli commissiono gli impianti. Tu con chi ti confronti, con la mammina? Cosa sei, una quarantenne single che vive con i genitori e senza lavoro? Io comunque sono solo realista, la mia condizione di superiorità rispetto a te è un dato di fatto, sei tu ad essere presuntuoso se pensi di poterti permettere il lusso di atteggiarti a mio pari. Non vado in giro a disprezzare gli altri, ma quando mi trovo davanti un mediocre che vuole fare il galletto, di certo non gli permetto di andarsene con il suo ego. Il fatto che ti sia ridotto ad offendermi rende palese la tua frustrazione.

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            ti informo che i vascelli klingon di ultima generazione sono di alluminio trasparente.

          • cesco ha detto:

            per puro scrupolo: htc one max ALLUMINIO APRIBILE
            htc one x policarbonalto unibody
            tutti i lumia (come facevi notare)
            iphone 5c unibody policarbonato
            diciamo che samsung essendo quasi egemone e facendo telefoni di policarbonato apribili ha reso quasi vero che policarbonato = apribile
            e ad apple nella categoria dei telefoni in alluminio si può applicare lo stesso ragionamento.

          • Golfirio Masturloni-saccente ha detto:

            invece hai fatto bene a puntualizzare… nella mia testa s’èra creato questo binomio “micidiale”, per cui associavo l’alluminio a qualcosa d’ermetico, ed invece il policarbonato alla “libertà”, m’avete fatto scoprire che non è (necessariamente) così.
            l’accessibilità alla batteria riveste carattere prioritario nelle mie necessità, spero che i produttori (che sia alluminio o plastica) non sia avviino verso la sua “blindatura”.
            grazie!

        • italba ha detto:

          Ma assolutamente no! A parità di volume, FORSE, e neanche è vero (dipende dalla plastica).

          • Giuseppe ha detto:

            Ho parlato di resistenza. L’alluminio è molto più resistente della plastica sotto infiniti aspetti e visto che come elasticità se la cava, può essere usato nei telefoni, almeno quelli per uso “civile”.

          • italba ha detto:

            Tu hai parlato di parità di peso e quindi, considerato che l’alluminio pesa più del doppio del policarbonato, hai detto una grossa balla.

          • Giuseppe ha detto:

            Si, anche più del doppio, e allora? Significa che a parità di volume pesa di più, o a parità di peso occupa più spazio. Resta il fatto che la resistenza alla trazione a rottura per l’alluminio è quattro volte maggiore rispetto al policarbonato. Quindi se anche mettessimo lo stesso volume di alluminio, questo sarebbe più resistente del doppio rispetto al policarbonato. Poi comunque, lasciando stare le conoscenze teoriche che posso avere sui vari materiali, ne ho quanti ne voglio in garage e li conosco bene da una vita. L’alluminio è uno dei migliori materiali al mondo, globalmente è quello con meno difetti. Non sempre può essere a soluzione migliore logicamente, ma è sempre un’ottima scelta

          • italba ha detto:

            Che ca##o c’entra la resistenza alla trazione? Che cosa ci devi trainare con uno smartphone? Il valore da considerare per la piegatura è lo snervamento, semmai! Se adoperassi per l’alluminio gli stessi spessori che si adoperano per la plastica avresti un telefono più robusto, ma anche troppo pesante per essere accettato dagli utenti. Quindi devi considerare la robustezza di una scocca in alluminio DELLO STESSO PESO di una in plastica, quindi con spessori ridotti. Il recente “bendgate” e le prove che hanno fatto dimostrano che un telefono in plastica È PIÙ ROBUSTO di uno in alluminio, fine dei giochi.

          • Giuseppe ha detto:

            A me sembra che tu non abbia di meglio da fare che creare polemica. Ti stai attaccando a tutto pur di generare flame. Parlavamo di alluminio e policarbonato in generale, e tu dicevi che quest’ultimo fosse migliore dell’alluminio. In realtà non è così, non c’è bisogno che ti venga a portare la scheda dei vari test di resistenza dei due materiali. Il bendgate ha dimostrato solo che l’iphone non è molto robusto, non che non lo sia l’alluminio. Vorrei vederlo un telefono di plastica con un frame identico sottoposto alle stesse forze come resiste. Certo, chi non vive nel mondo reale conosce solo le cose che legge su wikipedia, e se non sa cercarle non può conoscerle. O forse hai un samsung e devi giustificare il prezzo di quella plasticaccia da due soldi?

          • italba ha detto:

            Non so se te ne sei accorto, questo è un sito che tratta di telefoni ed altri “aggeggi” Android, non tecnologia dei materiali. Ogni materiale ha un suo uso ottimale in cui eccelle ed altri in cui non è all’altezza, e per i telefoni l’alluminio non è il meglio. Come ti ho già detto, e se vuoi evitare le polemiche cerca di tenere conto di quello che ti si dice, un frame in alluminio IDENTICO ad uno in plastica non avrebbe senso. Peserebbe troppo. A te piacerebbe portare in tasca un telefono che pesa 300 grammi contro i 150 che pesa adesso? Se vai a vedere le caratteristiche di tutti i telefoni in commercio il limite è tra i 150 ed i 180 grammi, non di più. E, per la cronaca, NON ho un Samsung, NON voglio comprare un Samsung e non vedo perché, se dico una cosa, salta subito fuori il “dietrologo” che cerca di scoprire il “gomblotto”. Qui non c’è niente da indagare.

          • Giuseppe ha detto:

            Perchè mai dovrebbe pesare troppo? L’alluminio non ha bisogno dello stesso volume per essere altrettanto resistente, come ti ho già detto. Logicamente se progettano male il frame d’alluminio dell’iphone il problema riguarda gli ingegneri di Cupertino, non il materiale in se. La resistenza di una catena è data da quella del suo anello più debole, e se una sola parte del telaio non è strutturata adeguatamente l’iphone si piega. Sono stupidi loro, non è l’alluminio inferiore. I migliori cellulari che ho avuto sono fatti di un perfetto mix tra metallo e plastica e di sicuro non allenavo i bicipiti quando rispondevo al telefono. Uno di questi è stato il bellissimo nokia 5500, che addirittura era in parte d’acciaio. Non si scoloriva, ne si graffiava. Quando cadeva dalla parte metallica, bastava spingere dalla parte interna per eliminare le ammaccature. La plasticaccia si sarebbe spaccata o graffiata. Idem per il mio attuale lenovo p780. E’ caduto rovinostamente in mezzo alle pietre, cover ammaccata. Una bella addrizzata ed è tornato come nuovo. La plasticaccia economica va bene per i nokia da 20 euro, non per cellulari che costano. La migliore soluzione è un ottimo mix di materiali.

          • italba ha detto:

            Ma lo fai apposta? Prima dici “Vorrei vederlo un telefono di plastica con un frame IDENTICO sottoposto alle stesse forze come resiste” e subito dopo “L’alluminio non ha bisogno dello stesso volume per essere altrettanto resistente”. Ma soffri per caso di disturbo bipolare? Se credi di saper progettare strutture in alluminio meglio di quanto sappiano fare gli ingegneri Apple, prendi un aereo per Cupertino e fatti assumere. Geni come te li pagano bene.

          • Giuseppe ha detto:

            Appunto, tu essere in grado di capire mia lingua? Io parlare italiano, tu che lingua capire? If you prefer, I can speak english. Parlez-vous francais? Vediamo se capisci dove hai sbagliato a leggere. Ti do un aiuto: rilassati, togliti dalla mente qualsiasi pensiero ostile verso chi non ti da ragione, e rileggi attentamente.

          • italba ha detto:

            Senti bello, non ho tempo da perdere con i troglioni io. Fai pace col tuo cervello, scrivi qualcosa di sensato se ci riesci e poi ci risentiamo.

          • Giuseppe ha detto:

            Scusami, pensavo che tu fossi in grado di comprendere il significato dei testi che leggi. Allora: l’alluminio è più pesante del policarbonato del doppio. L’alluminio è più resistente del policarbonato in misura quadrupla, pertanto, a parità di volume, l’alluminio pesa si il doppio, ma resta due volte più resistente. Dunque, a parità di peso, l’alluminio è resistente alla stessa maniera del policarbonato, ma il suo volume è la metà. Tu capire? La superiorità del policarbonato sta nel costo della materia prima in se e nei costi di lavorazione, e nel fatto che non scherma nulla, oltre ad avere ottime capacità di assorbire gli urti. L’alluminio compensa con un’ecosostenibilità impareggiabile in quanto facilmente e perfettamente riciclabile, con un’ottimo mantenimento delle sue proprietà nel tempo (neanche il policarbonato si ossida, ma i raggi uv lo degradano) e con una migliore resistenza a parità di volume.

          • italba ha detto:

            NO! SBAGLIATO! NON c’è una unica misura dellla resistenza, ma molteplici aspetti (durezza, elasticità, trazione, compressione, taglio, resilienza, punto di snervamento, resistenza a fatica) E NON SONO TUTTI UGUALI! Se dici che l’alluminio è quattro volte più resistente del policarbonato DICI UNA BALLA, né più né meno! Se fai un telaio in alluminio di metà volume, ossia di peso uguale a quello in policarbonato, non ottieni la stessa resistenza, ma DI MENO, come hanno già dimostrato alla Apple.

          • Giuseppe ha detto:

            È proprio vero che l’Italia è piena di analfabeti funzionali. Non capisci neanche cosa scrivo o cosa vai a leggere. E ancora con Apple? Possibile che non capisci?

          • italba ha detto:

            Ho capito perfettamente che sei un i##orante ed un analfabeta VERO che spara ca##ate a raffica ripetendo le due o tre cose che crede di aver capito leggiucchiando “focus” senza aver mai studiato una mi##ia di ciò di cui sta blaterando. Questa discussione non ha più senso, continua a trollare da solo.

          • Giuseppe ha detto:

            Un analfabeta funzionale è chi legge un testo senza comprendere concetti complessi. Qui non serve grande intelletto, ma non ce la fai lo stesso a capire. Non è colpa tua e non me la prendo per ciò che dici. Chi è più intelligente di te trova chiaro cio’ che ho affermato.

          • italba ha detto:

            Non sono io che non capisco quello che leggo, sei tu che non capisci quello che scrivi quando insisti che l’alluminio è quattro volte più resistente della plastica, senza distinguere tra i diversi tipi di sollecitazione. NON È COSÌ! Quante volte te le devo ripetere?

          • Giuseppe ha detto:

            Primo, te l’ho già specificato all’inizio sotto quale aspetto l’alluminio è quattro volte superiore al policarbonato. Secondo, esistono decine di aspetti che determinano la resistenza di un elemento. Pertanto, o sei limitato se ti aspetti che ti dia un termine assoluto, o fai il troll. Terzo, se ti pagano per fare flame, abbi la decenza di riconoscere quando è il momento di lasciar perdere per non compromettere la tua immagine.

          • italba ha detto:

            Ba##eo, te lo ho detto io che ci sono tanti parametri da considerare per determinare la resistenza di un elemento! E adesso cercati i limiti di snervatura per l’alluminio e guarda se sono quattro volte quelli del policarbonato o no. Ed il limite assoluto lo dai TU quando continui a ripetere a pappagallo “quattro volte”!

          • Giuseppe ha detto:

            Ma proprio ci tieni a fare la figura del babbeo. Resistenza allo snervamento cosa? Trazione, flessione, allungamento, cosa? Se non sai manco cosa significano queste cose, che parli a fare? Lo capisci che ti stai rendendo ridicolo? Tra l’altro solo uno di questi fattori dimostra una superiorità del policarbonato (ora ti andrai a cercare meglio quale e lo incollerai qui), ma va a farsi benedire perché vale solo per l’alluminio puro, ossia quello che di sicuro non si usa per telefoni, auto, moto, porte e qualsiasi altra cosa che non sia una lattina (uno dei pregi dell’alluminio è proprio dato dal fatto che bassa legarlo in piccolissime percentuali per migliorare notevolmente le sue caratteristiche). Dai, torna a giocare con i lego, quando sarai grande o avrai le capacità di applicare i concetti che si presume tu abbia studiato online, ne riparleremo.

          • italba ha detto:

            MA CHISSENEFREGA delle mirabolanti proprietà dell’alluminio nei confronti del policarbonato, GRANDISSIMO CO###ONE! Qui come ti ho già detto prima, illudendomi che tu fossi in grado di capire quello che leggi, si sta parlando di TELEFONI e quindi dell’alluminio ci interessa solo la sgradevole proprietà di RIMANERE PIEGATO al superamento di una certa sollecitazione, detta LIMITE DI SNERVAMENTO. Se provi a piegare una barretta di alluminio ed una di policarbonato DI UGUALE PESO (sottolineo tutte le parti importanti, forse capisci qualcosa) l’alluminio si fletterà DI MENO del policarbonato fino ad una certa sollecitazione per poi tornare alla forma iniziale. Fin qui siamo nel campo dell’elasticità, e va tutto bene. Purtroppo superata una certa soglia, detta appunto limite di snervamento, L’ALLUMINIO RIMANE PIEGATO, mentre il policarbonato no. Se si trattasse della carrozzeria di un’auto poco male (a parte il costo del carrozziere), ma purtroppo un telefono “bananizzato” NON FUNZIONA PIÙ, la maggior parte delle volte. SEI RIUSCITO A METTERE INSIEME QUEI DUE O TRE NEURONI CHE HAI O TI DEVO FARE UN DISEGNO?

          • Giuseppe ha detto:

            Porca miseria, quando pensavo di aver capito quanto tu fossi stupido, riesci ancora a stupirmi. Ti ho appena detto che l’alluminio che usano per i frame dei cellulari è una lega che non ha quei problemi. Basta limitare la percentuale di alluminio al 99,8% per superare ampiamente il policarbonato. Analfabeta.

          • italba ha detto:

            Ma certo, come no, adesso prendi il primo volo per Cupertino e vai alla Apple ad insegnargli come si adopera l’alluminio. CRE##NO!

          • Giuseppe ha detto:

            Sebbene non abbia mai frequentato perché avevo un’azienda da mandare avanti, resto sempre uno studente di ingegneria meccanica che ai test di ammissione è entrato ai primi posti. Non avrò un pezzo di carta, ma le mie conoscenze in materia non sono scarse, e il successo della mia azienda sta li a dimostrarlo. Gli errori capitano a chiunque, anche agli ingegneri che non hanno messo in conto i bend test. Basterebbero piccole modifiche strutturali alla zona dei tasti per risolvere il problema, ma si dovrebbe rivedere tutto il progetto per via del posizionamento degli altri componenti. Anche loro certe cose le sanno, ma economicamente non gli conviene risolvere il problema. Resta il fatto che le scimmie di progettazione non ne capiscono nulla, quindi non ti sforzare, non sei nato per capire certe cose.

          • italba ha detto:

            Qui http://www.consumerreports.org/cro/news/2014/09/consumer-reports-tests-iphone-6-bendgate/index.htm puoi trovare la serie di test che ha dato via al “bendgate” qualche mese fa. I telefoni peggiori risultano essere gli Apple 6 e l’HTC M8, entrambi col telaio in alluminio. Si piegano con una forza di 30 Kg, meno del doppio di quello che serve per piegare, o rompere, un Note3. Sarà un caso o forse in Apple ed in HTC fanno progettare i telefoni dalle scimmie? Se puoi prenderti una piccola pausa dai pressanti impegni che richiede la tua attività di grande industriale, piuttosto che sparare ca##ate in questo blog di sfi#ati, progetta tu un frame per telefono come si deve e presentalo ad Apple ed HTC. Ti coprirebbero d’oro, sicuro!

          • Giuseppe ha detto:

            Non so più come dirtelo, l’ho capito che non ne capisci un bel nulla di progettazione, non serve ribadirlo 12 volte! Quando si inizia quella fase, si danno delle direttive: il frame deve resistere a questo, quello e quest’altro. Gli ingegeri trovano quella soluzione che soddisfando quelle direttive comporta i costi minori. Di sicuro un anno fa nessuno avrebbe incluso la capacità di resistere ad un tentativo di piegatura volontario usando la zona dei tasti, la meno resistente, come fulcro. Ora lo sanno e quest’errore non verrà più commesso. Come vedi c’è rimedio a tutto, ma non alla tua poco invidiabile condizione intellettuale.

          • italba ha detto:

            Ma guarda, fanno tutti lo stesso errore! E quelli che lavorano con la plastica come mai non lo fanno? E come mai l’M8, pur avendo il display e la batteria più piccoli del Note3 A PARITÀ DI PESO resiste la metà? Anche l’iPhone 6+ ha la batteria ed il display più piccoli e resiste decisamente di meno! Non sarà che per fare dei telefoni in alluminio con la stessa robustezza di quelli in plastica bisognerebbe farli più pesanti?

          • Giuseppe ha detto:

            A parte che la batteria ha anche una funzione strutturale, il note è più grande e visto che soc&co hanno sempre la stessa dimensione, c’è più spazio per aumentare il volume del frame. Poi senza lo schema tcnico del telaio davanti vorrei sapere come fai a giudicare. Tu stai al ragionamento scientifico come un tedesco coi calzettoni all’eleganza.

          • italba ha detto:

            Certo, la batteria RIMOVIBILE del Note3 ha una funzione strutturale, quella FISSA ED INCOLLATA dell’iPhone 6 no! E ci arrivi a capire che con un corpo più piccolo c’è minor braccio di leva e quindi la resistenza a flessione dovrebbe essere maggiore? Ho l’impressione che a furia di lavorare col vetro sei arrivato a credere di potertici arrampicare con le unghie…

          • Giuseppe ha detto:

            A parte che ti ho detto che faccio altro oggi, comunque un corpo più grande è più pesante, quindi visto che la resistenza alle cadute è uno dei fattori che si tiene in considerazione, un telefono grande è più resistente. Sei ignorante, c’è poco da fare.

          • italba ha detto:

            E adesso fai finta di aver capito “resistenza alle cadute”? PIEGATURA, BA##EO, PIEGATURA! Altro che industriale, a Zelig dovresti lavorare…

          • Giuseppe ha detto:

            Non ho fatto finta di capire niente, parlavo proprio d’altro. Curiosità, quanto prendi di sussidi di invalidità? Ti hanno assegnato un tutore?

          • italba ha detto:

            Ovvio, quando hai finito gli argomenti parli proprio d’altro. Sarebbe questo il tuo metodo scientifico? Te lo hanno insegnato ad ingegneria, scommetto! Continua così, sei molto divertente…

          • Giuseppe ha detto:

            Genio, ti stavo solo spiegando il perchè delle differenze, ma non sei abbastanza intelligente da capirlo. Tu che hai studiato, teologia?

          • italba ha detto:

            Stavi spiegando il perché delle differenze? Mi sa che teologia hai provato a studiarla tu ma non ci hai capito un ca##o, come di ingegneria, del resto. Allora se un telefono resiste male alla flessione resiste meglio agli urti? In base a quale strana legge fisica, o è forse un atto di fede? Continua così, te ne prego! Non si riesce a capire se fai lo sc#mo o lo sei, ma nel primo caso sei davvero un genio della comicità mondiale!

          • Giuseppe ha detto:

            Si vabbè, capisci 4 per 5. Guarda, mi sono stancato. Sei uno sfigato come pochi ne ho conosciuti. Sei così solo da cercare il contatto umano anche a costo che si tratti di insulti. Ciao.

          • italba ha detto:

            Che sfortuna, quattro risate me le facevi fare. Adesso fai l’offeso e l’imbronciato, batti i piedi per terra e ti ritiri piangendo dalla mamma. Peccato, una bella performance guastata da una pessima uscita di scena.

            p.s. Non so se te ne ricordi, ma ti ho mandato a##anc##o prima io…

          • Giuseppe ha detto:

            ;-)

          • italba ha detto:

            .!..

      • Simone ha detto:

        la plastica si, i display non molto…

        • italba ha detto:

          Anche i display, fino ad un certo punto. Se si rompe prima il display o rimane piegato l’alluminio non lo so, è una bella lotta. Ma se ricordo bene la classifica di “piegabilità” uscita fuori qualche tempo fa, molti telefoni di plastica sono riusciti a superare i limiti degli iPhone 6 senza danni. Questo qui non credo che ce la farebbe.

          • Simone ha detto:

            oh beh, di sicuro l’alluminio non e’ un materiale a memoria di forma!

          • cesco ha detto:

            sulla memoria di forma di sicuro vince il policarbonato.
            ho trovato molto intelligente la scelta di HTC (di cui sono abbastanza fan, lo ammetto) di usare uno spessore in plastica morbida intorno al display quando è incassato nel corpo in alluminio, giusto per avere un ammortizzatore fra alluminio e vetro che, come dicevi, quando sono a contatto rischiano troppo in una semplice caduta.
            Vorrei aggiungere una considerazione personale:
            ho visto un sacco di gente con telefono in policarbonato (spessissimo samsung) e anche in alluminio (spessissimo apple) col vetro frantumato.
            Ho e ho avuto un certo numero di htc in alluminio come anche quasi tutti i miei amici e sia a me che a loro è caduto mille volte in mille modi diversi e su altrettanti materiali diversi senza MAI rompersi (toccatina anti sfiga).
            L’unico che conosco che è riuscito a romperlo è uno dei miei amici che dopo averlo fatto cadere senza che si fosse rotto ci è passato sopra al vetro con la bicicletta (che sfiga!) e gli si è rotto il digitizer. Era un desire hd.
            Credo che l’ingegnerizzazione del telefono sia più importante del materiale con cui è fatto.

          • italba ha detto:

            Il policarbonato è superiore per elasticità, la memoria di forma è un’altra cosa. Sono d’accordo con te che il bordo è la parte più fragile del vetro, e che è la connessione tra bordo e cornice dove si concentrano gli sforzi. Mi sembra difficile che i telefoni in alluminio di qualunque marca non abbiano un minimo di guarnizione, fosse pure un adesivo sigillante, tra cornice e vetro. Probabilmente sugli Htc è solo più evidente che negli altri.

      • N3 ha detto:

        a me non sembra plastica quella nelle foto

        • italba ha detto:

          Giusto, dovrebbe essere una lamina sottile di acciaio inox mentre il telaio dovrebbe essere in magnesio. Dovrebbe, non sono riuscito a connettermi al sito ufficiale.

    • ... ha detto:

      scelte costruttive sicuramente criticabili, ma c’è una differenza,
      l’iphone è spesso il doppio, costa il doppio/triplo e rimane a banana.

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  3. Marco ha detto:

    Ma la batteria?

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  5. Lucatarik | Vivo X5 Max, presentato ufficialmente il nuovo smartphone più sottile al mondo ha detto:

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  6. pirata_1985 ha detto:

    Si fatti vivo !!!!

    • kera ha detto:

      Hai qualche problema con me? è da un po’ che mi infastidisci. ribadisco, se hai qualche problema con me ti do il mio numero e risolviamo tutto.

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  8. Morrrison ha detto:

    Bellissimo…ma la fotocamera messa così non si può proprio vedere…

  9. Il gelataio ha detto:

    Carino…

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  11. Giovanni Pelissero ha detto:

    Veramente bello

  12. momentarybliss ha detto:

    come look fa molto iphone, anche se in generale pare proprio un bel telefono. tra i contro, a parte il prezzo, un po’ altino, ci metto la fotocamera in rilievo, decisamente un elemento scomodo nel momento in cui si poggia il telefono su una scrivania

  13. Ivan C. ha detto:

    390? A questo punto preferisco il K52

  14. giacomo ha detto:

    Non era 3.75??

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  18. Giuseppe79 ha detto:

    fotocamera sporgente, batteria ridicola….mmmmmmm mi ricorda qualcosa :)

  19. gigi ha detto:

    Ma se con quelle componenti e quello spessore inseriscono una batteria da 2000mah, se fosse stato spesso 8mm una 4000mah sarebbe entrata (?). A quest ora sarebbero già ricchi, troppo ricchi

    • Lorx ha detto:

      A loro converrebbe davvero farne una versione 8mm con batteria da 4000 mAh.
      Lo comprerebbero in tanti

    • Francesco Gargano ha detto:

      la gente compra gli smartphone anche per caratteristiche e particolarità estetiche….

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  21. aleandroid14 ha detto:

    390€? Dico solo una cosa: honor 6 a 299€

  22. Blue Sky ha detto:

    … il foro del jack è bruttino!

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