Xiaomi sotto accusa in Cina per la nuova legge sulla pubblicità

1 Ottobre 201515 commenti
Da circa un mese è entrata in vigore in Cina una nuova legge sulla pubblicità che vieta ad ogni azienda di utilizzare aggettivi superlativi fuorvianti per pubblicizzare e promuovere i propri prodotti. Queste pratiche commerciali scorrette avrebbero fatto la prima vittima, ovvero Xiaomi, già sotto accusa da parte dell'antitrust cinese.

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Il colosso cinese è solamente il primo ad essere accusato dell’utilizzo di aggettivi superlativi per la promozione dei propri device. Questa nuova legge vieta l’utilizzo di questi termini non solo tramite pubblicità video ma anche sul web, quindi sui canali social e sul sito ufficiale.

A puntare il dito contro Xiaomi sarebbe stato un informatore anonimo, che avrebbe denunciato le pratiche scorrette alle autorità competenti. Quest’ultime hanno già avviato un’indagine e presto conosceremo le conseguenze di questa nuova legge.

Ancora l’azienda cinese non ha voluto lasciare alcune dichiarazione.

 

15 risposte a “Xiaomi sotto accusa in Cina per la nuova legge sulla pubblicità”

  1. Kingolo ha detto:

    :O una legge inaspettatamente intelligente ?

  2. Docfb90 ha detto:

    Legge assurda.
    Le persone vogliono la pappa pronta, ora pretendono anche che le pubblicità non dicano “è bellissimo” e via dicendo.
    Bastano 2 minuti su internet per informarsi sulle cose, questa legge è sbagliata

    • Emanuele Cannone ha detto:

      la gente non si informa. è questo il problema

    • BSOD ha detto:

      Credo che l’intento sia di evitare pubblicità del tipo
      “Compra questo perchè è bellissimo!” che è un messaggio di effetto ma dal contenuto nullo, in vece di qualcosa tipo:
      “Compra questo perchè fa tutte queste cose che adesso ti faccio vedere”.
      Ne va a beneficio anche della stessa Xiaomi che fa dispositivi che nulla hanno da invidiare ai Galassia S6 e costano la metà, soprattutto l’imminente MI5.

  3. eric ha detto:

    …una delle prime leggi cinesi ben fatte!!

  4. Gregorio Casa ha detto:

    Bah, a parte il fatto che una legge che vieta gli “…issimi” penso non esista da nessun altra parte (ma son pronto per le smentite), ma la cosa che mi stupisce di piu` e` vedere Cina e antrtrust nella stessa frase…

  5. Doc74 ha detto:

    Non so’ come funziona bene sta legge cinese , diciamo che sono d’accordo con il limitare le cazzate dette dai markettari.. Se poi rendere illegale l’uso dell “issimo” in quel contesto abbia un senso non lo sò.

  6. MattD ha detto:

    “compra i nostri prodotti, perché sono uguali a tutti gli altri prodotti sul mercato, ma questi sono nostri, quindi comprali”.
    Pubblicità sicuramente d’effetto…

  7. Thefender91 ha detto:

    Wait a bit..tra superlativo assoluto e superlativo relativo c’è una differenza mica da ridere…cioè, se dico che uno smartphone è potentissimo non c’è niente di male; se però dico che è il più potente dovrei effettivamente dimostrarlo…ed in effetti qui in occidente non ho mai visto nessuna pubblicità che dica “in assoluto il miglior prodotto della sua categoria” senza menzionare un ente, una statistica o comunque una fonte attendibile e sufficientemente imparziale…. ….bisognerebbe capire bene cosa dice questa legge, perchè un articolo così di per se non dice niente..

    • Lubemark ha detto:

      in effetti concordo che bisognerebbe conoscere la legge per commentarla , ma in effetti ho visto pubblicità molto disinvolte di smartphone cinesi (non so se create dagli shop o dalle case produttrici) come quella sui dispositivi basati sul MediaTEK 6752 che reclamizzano una GPU a 16 core, peccato che quello sia il massimo dei core supportati dall’architettura e che in effetti la GPU montata su quel soc abbia 2 core! ;)

  8. valvario ha detto:

    altissima, purissima, levissima in Cina sarebbe alta, pura, levissima!!!!!

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