Snapdragon 820, ancora problemi di surriscaldamento? Samsung prova a metterci una patch

27 Ottobre 20158 commenti
Dopo il clamoroso flop di Snapdragon 810, causato dalla problematica gestione delle temperature del chip, Snapdragon 820 dovrà rappresentare il chip del rilancio di Qualcomm: il produttore ha già incassato il ritorno alla base di Samsung, ma i vecchi problemi non sembrano essere risolti.

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Secondo quanto riferisce Business Korea, infatti, anche il nuovo Snapdragon 820 soffrirebbe di problemi di surriscaldamento. Questa volta, tuttavia, Qualcomm avrebbe trovato un alleato in più per affrontare il problema.

Samsung, intenzionata ad utilizzare il chip sui suoi Galaxy S7 destinati al mercato cinese e statunitense, sarebbe infatti già al lavoro per cercare di ottimizzare il chip: entro fine mese è atteso il rilascio di una patch che dovrebbe intervenire sul controllo del microprocessore. Se questo non risolvesse il problema, l’azienda sarebbe pronta a inserire heat pipe per migliorare la dissipazione termica.

L’attenzione di Samsung nei confronti del nuovo chip Qualcomm è dovuta anche al fatto che saranno proprio i coreani a realizzare fisicamente Snapdragon 820, con l’ormai celebre processo produttivo a 14 nm.

8 risposte a “Snapdragon 820, ancora problemi di surriscaldamento? Samsung prova a metterci una patch”

  1. Pignolatore® ha detto:

    Però anche basta…Qualcomm mi sembra htc, belin!

  2. Antonio ha detto:

    Ormai metteranno anche una piccola centrale termica che sfrutta il calore dello snap?

  3. RedhooK ha detto:

    Ma non avevamo letto, che la tecnologia di questo nuovo arrivato era un’altro pianeta rispetto al precedente sd810 ?
    Proprio non coprendo questa corsa alle maggiori potenze, quando in uno smartphone difficilmente potrebbero essere sfruttate.
    E non mi riferisco alla sola qualcomm, perché anche gli altri sono su questa linea di assurdità!

    • teob ha detto:

      Mi sembra di una certa (tanta) carenze di idee cercando di mascherarla con le grandi potenze….ovviamente quasi inutili..
      Gamers a parte comendinci tu.
      E poi Apple con un hw nettamente inferiore riesce a dare filo da torcere a soc sulla carta ponpatissimi…. Forse bisognerebbe rivedere un po le strategie e gli obiettivi

      • RedhooK ha detto:

        Credo proprio che bisognerebbe farlo…

      • Emanu_lele ha detto:

        Il problema come al solito sono le vendite. Ormai quello che assistiamo in campo mobile è lo stesso problema di cui da anni “soffre” il settore dei pc. Già all’epoca i processori dual core @64 bit erano molto avanti alle richieste del software, a decenni di distanza ancora abbiamo software che manda richieste al processore come se fosse single core, ancora sono molti i software che non sfruttano nemmeno i 64bit. L’unico comparto che riesce a spremere l’hardware sono i giochi, ma anche li ancora non sono in grado di sfruttare come si deve la multi CPU (cosa che dovrebbe accadere con le nuove Directx 12).
        Il discorso però è che se vuoi vendere, devi introdurre ogni anno hardware sempre più potente. Molti produttori cercano di fidelizzare i clienti con feature software, ma la cosa non attira i clienti quanto l’hardware più potente. Al momento l’unica innovazione sarebbe quella di far durare un telefono 24 ore con utilizzo intenso e con una batteria massimo di 3000mah che si ricarica in 1 ora, peccato che Atuntu non sia in grado di fare un benchmark di questo.

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