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Secondo quanto riferisce Business Korea, infatti, anche il nuovo Snapdragon 820 soffrirebbe di problemi di surriscaldamento. Questa volta, tuttavia, Qualcomm avrebbe trovato un alleato in più per affrontare il problema.
Samsung, intenzionata ad utilizzare il chip sui suoi Galaxy S7 destinati al mercato cinese e statunitense, sarebbe infatti già al lavoro per cercare di ottimizzare il chip: entro fine mese è atteso il rilascio di una patch che dovrebbe intervenire sul controllo del microprocessore. Se questo non risolvesse il problema, l’azienda sarebbe pronta a inserire heat pipe per migliorare la dissipazione termica.
L’attenzione di Samsung nei confronti del nuovo chip Qualcomm è dovuta anche al fatto che saranno proprio i coreani a realizzare fisicamente Snapdragon 820, con l’ormai celebre processo produttivo a 14 nm.
Però anche basta…Qualcomm mi sembra htc, belin!
Ormai metteranno anche una piccola centrale termica che sfrutta il calore dello snap?
Interessante. Energia dal calore per ricaricare la batteria. Una sorta di kars
KERS, scusa
Ma non avevamo letto, che la tecnologia di questo nuovo arrivato era un’altro pianeta rispetto al precedente sd810 ?
Proprio non coprendo questa corsa alle maggiori potenze, quando in uno smartphone difficilmente potrebbero essere sfruttate.
E non mi riferisco alla sola qualcomm, perché anche gli altri sono su questa linea di assurdità!
Mi sembra di una certa (tanta) carenze di idee cercando di mascherarla con le grandi potenze….ovviamente quasi inutili..
Gamers a parte comendinci tu.
E poi Apple con un hw nettamente inferiore riesce a dare filo da torcere a soc sulla carta ponpatissimi…. Forse bisognerebbe rivedere un po le strategie e gli obiettivi
Credo proprio che bisognerebbe farlo…
Il problema come al solito sono le vendite. Ormai quello che assistiamo in campo mobile è lo stesso problema di cui da anni “soffre” il settore dei pc. Già all’epoca i processori dual core @64 bit erano molto avanti alle richieste del software, a decenni di distanza ancora abbiamo software che manda richieste al processore come se fosse single core, ancora sono molti i software che non sfruttano nemmeno i 64bit. L’unico comparto che riesce a spremere l’hardware sono i giochi, ma anche li ancora non sono in grado di sfruttare come si deve la multi CPU (cosa che dovrebbe accadere con le nuove Directx 12).
Il discorso però è che se vuoi vendere, devi introdurre ogni anno hardware sempre più potente. Molti produttori cercano di fidelizzare i clienti con feature software, ma la cosa non attira i clienti quanto l’hardware più potente. Al momento l’unica innovazione sarebbe quella di far durare un telefono 24 ore con utilizzo intenso e con una batteria massimo di 3000mah che si ricarica in 1 ora, peccato che Atuntu non sia in grado di fare un benchmark di questo.