Fairphone 2: la modularità sostenibile arriva ufficialmente in Italia

3 marzo 201733 commenti

Fairphone 2 ha debuttato sul mercato a fine 2015, di conseguenza stiamo parlando di un dispositivo tutt'altro che recente. Nonostante ciò, a più di un anno dalla sua uscita, il prodotto entrerà a far parte della grande distribuzione italiana.

Fairphone 2 sarà acquistabile grazie a MediaWorld e GoGreen Store

A prendersi carico della commercializzazione di questo singolare smartphone sarà MediaWorld, tramite il suo canale online, ad un prezzo di vendita che ammonta a 533 euro (iva inclusa). La stesse modalità verranno adottate da GoGreen Store, da sempre in prima linea nell’ambito della sostenibilità.

Le caratteristiche tecniche del terminale prevedono il processore Qualcomm Snapdragon 801, a supporto del quale agiscono 2 GB di memoria RAM. A bordo troviamo anche un display con diagonale da 5 pollici e risoluzione FullHD. Sul retro, invece, è stata implementata una fotocamera da 8 Megapixel. Il sistema operativo è chiaramente Android, in versione 5.1 Lollipop (salvo aggiornamenti dell’ultimo minuto).

Assistiamo dunque ad un passo in avanti per quanto concerne la diffusione di Fairphone 2 sul territorio italiano, anche se un concreto punto di svolta potrebbe giungere facendo in modo che l’unità sia fisicamente disponibile sugli scaffali, dove i potenziali clienti potrebbero toccare con mano l’innovazione posta in essere dall’azienda.

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  • Latttina

    Ho paura che ci rimarrà anche sugli scaffali…

    • Fletcher3

      …ma mi sa che gli scaffali li vendono prima invece….

  • Marcello

    prezzo pazzesco! merita di non vendere un caxxo!

  • Crackenhack

    Snapdragon 801, fotocamera 8 megapixel, 2 GB di memoria RAM e Lollipop 5.1 a 533 euro? 😂😂😂😂 che resti sugli scaffali 🤣

    • Emanuele

      Credo che hai proprio capito male il target

      • Max 137

        Si ma tu non hai capito proprio per niente il congiuntivo…

        • Emanuele

          ok, corretto. contento?

          • Max 137

            A me sembra sempre lo stesso.Prova con; “Credo che tu ABBIA proprio capito male…”
            Non e’ questione di essere contento o meno. Il fatto è che non riesco proprio a trovare credibile chi, non riuscendo nemmeno ad esprimersi nella propria lingua, si prodighi nel dar consigli e spiegazioni agli altri.

          • Emanuele

            L’ho già scritto così. Hai aggiornato la pagina?

      • Doc74

        Il target é quello degli illusi di buon cuore che ancora credono che la parola “fair” sia qualcosa di più di una trovata commerciale.

        • Emanuele

          Penso che debbano esserci delle certificazioni che attestano la veridicità delle loro affermazioni, sennò, il primo che arriva può dire che il suo smartphone sia “fair” anche se non lo è, o no?

          • Doc74

            Eh il problema è appunto quello , non c’è a livello nazionale o magari a livello ONU una regolamentazione efficace , le “certificazioni” vengono rilasciate da associazioni private( ad esempio Fairtrade ) ,associazioni fondate e mantenute dalle stesse aziende che vendono i prodotti “fair”
            In pratica più che di certificazioni si può parlare di autocertificazioni… che nessun ente statale controlla realmente(o quasi) , e che quando qualche giornalista controlla vengono fuori tonnellate di magagne.
            Ad esempio :

            ” Kilian, Jones, Pratt and Villalobos riferiscono in merito al caffè venduto sotto il marchio US Fairtrade, che costa $5 alla libbra in più al dettaglio, dei quali solo il 2% va agli esportatori. hanno calcolato che nel Regno Unito solo l’1.6% del 18% del ricarico per una linea di prodotti andava agli agricoltori. ”

            Insomma quasi sempre è “fair” solo per chi vende e non per chi produce

            Lo stesso telefono qui sopra è venduto a caro prezzo ma prodotto in cina esattamente come tutti gli altri ( l’ unica cosa che certificano e che pagano gli operai il minimo previsto per legge , ovvero niente lavoro nero , ma visto che nessuno controlla anche questo può essere disatteso )
            Perchè viene prodotto in cina ? beh perchè costa meno ovviamente !
            Si certo, dicono che non viene prodotto con materiali non provenienti da ” zone di guerra” ma vale solo per la scocca e poco altro visto che per la componentistica devono forzatamente rivolgersi ai soliti fornitori ( che se ne sbattono ) e loro stessi ( quelli di fairphone ) ammettono che li non possono controllare nulla e si potrebbe andare avanti punto per punto.

            BTW anche quando la certificazione esiste , come nel caso dei Bio , in realtà spesso il valore reale è tendente allo zero.

          • Emanuele

            Non lo sapevo funzionasse così. È proprio scandaloso allora.

          • Doc74

            Piu che altro è che non funziona , o cmq funziona male, tutto il sistema di certificazioni.
            Del resto non è facile far funzionare un mercato globale , l EU da un po’ ci sta provando e in qualche campo un po’ di chiarezza in campo di normative si sta facendo , ma rimane il fatto che per ora l’unica è informarsi quanto possibile e fidarsi della parola del venditore stesso ( che è ben poca cosa , vedi il caso Stonex ad esempio e il telefono “italiano” solo a parole )
            Per quanto riguarda i prodotti “fair” mi spiace dirlo ma nella maggioranza dei casi di fair c’è solo la parola .

      • Crackenhack

        E cosa avrei capito male? Ps non digitare troppo velocemente la tua tastiera qwerty.. ti si annodano le dita 😂

        • Emanuele

          il fairphone si rivolge agli utenti attenti all’ambiente e al processo produttivo per cui spendere 500 e passa per un telefono da 250 per quelle persone non sarà un problema.
          poi, lasciamo stare se è vero o no che lo fanno con metodi ecologici.

          • Crackenhack

            Nemmeno 250 gli darei, e comunque se non l’hai capito sono solo trovate commerciali..

          • Emanuele

            Non so dirti. Come ho scritto più giù, penso che debbano fornire qualche cosa a prova della veridicità delle loro affermazioni.
            Se era solo una trovata commerciale, non pensi che gli avrebbero già fatto una class action per pubblicità ingannevole e via dicendo?

          • Doc74

            A chi devono fornire la prova delle loro affermazioni ? e quali sono le loro affermazioni ? che dici di perderci un po’ di tempo e provare ad informati?
            Cosi magari ne veniamo un po’ a capo .

          • Crackenhack

            Ma di che cosa stiamo parlando? Cioè sei venuto contro il mio commento e non sai nemmeno bene ciò che scrivi.. Ma vabbè lasciamo stare.. il mio commento non era fuori il target, ho detto solo che non gli andrei mai a dare 533 euro per un telefono così paleolitico.. anche se è ecologico.. E poi se voglio salvaguardare l’ambiente non è di certo questo il modo di farlo, mi compro un piccione viaggiatore e comunico con quello 😂

          • Doc74

            “poi lasciamo stare se è vero o no che lo fanno con metodi ecologici”

            Come lasciamo stare ? il punto è proprio quello.

            E’ la differenza tra essere davvero “fair” , o dei disonesti truffatori per chi vende, e tra l’essere attento e cosciente di cosa accade intorno a noi o allo scaricarsi la coscienza senza fare la fatica di pensare, da parte del compratore.
            Se no dimmelo subito che da domani metto in vendita un telefonaccio cinese rimarchiato , ci scrivo sopra a pennarello fair – bio – vegan- olistic e tu me lo compri a 600 euro.

          • Giorgio Galvani

            Ma ammesso che sia davvero “fair”, come puoi esserne sicuro? Chi ti garantisce tutto ciò che ti dice l’azienda e che ti vogliono far credere? Cioè, davvero credi ancora a tutta questa storia del “fair”?!? Io personalmente no, tu libero di crederci, non ti giudico…anche se per 500 euro (anzi un pò di più) ci viene praticamente un iPhone 6/Samsung S7/Huawei e altre marche che danno telefoni che sono mediamente al passo con i tempi dal punto di vista hardware e softwuare, cioè sono aggiornati al 100% e utilizzabili. Io sinceramente non farò MAI da Caritas ad una azienda di cellulari!!! Essere “fair” o credere in tali “valori” al punto tale da buttare via i soldi in questo modo (cosa che spesso fanno le grandi aziende al fine di ripulirsi la coscienza) è un lusso che non mi posso permettere essendo un “poraccio”. Tradotto: pago 500euro mi aspetto di comprare un telefono che valga 500euro! NON BUTTO VIA I SOLDI. La beneficenza la faccio alle associazioni del 118 per le loro ambulanze, dato che di quelle ne avremo bisogno veramente tutti noi un giorno…

          • Doc74

            stiamo più o meno dicendo la stessa cosa

  • flavio

    Ma… Carnevale, non è già passato?😕
    Come scherzo sono un po in ritardo😁

  • ALex

    Ottimo tempismo, è uscito solo 14 mesi fa! 😅

  • Simone

    Capisco il target particolare a cui si rivolge, ma quel prezzo è spaventoso per le caratteristiche che offre. Essendo modulare non si possono cambiare ?

  • momentarybliss

    Spendere 533 euro per un simile smartphone è uno spreco di denaro, c’è poco da fare i sostenibili

  • bic66

    Una ciofeca immane… una manovra marketing altro che sostenibilità…

  • gio962

    “facendo in modo che l’unità sia fisicamente disponibile sugli scaffali”

    mi sa che li resta…..

  • Danilo Freiles

    “Io non compro questo telefono perché i diritti dei lavoratori li deve garantire l’azienda, mica io; perché devo pagare io per loro?”
    Questa risposta si potrebbe interpretare al contrario: “Comprando un altro telefono io sto finanziando le aziende che sfruttano i lavoratori e devastano il territorio con cave illegali, inquinamento delle falde, ecc, ma mi sta bene così.. ..perché pago meno.”
    Alla fine che differenza c’è tra un delinquente e chi lo finanzia?
    Come fa la mafia a fare un prezzo concorrenziale? Perché non rispetta il prossimo. Se compriamo dalla mafia cosa siamo noi?

    Non votiamo il nostro futuro solo entrando in una cabina elettorale, ma anche quando facciamo acquisti.

    • Doc74

      Quindi dovremmo farli ( gli acquisti ) con la testa, e non credere al primo furbetto che ci dice che lui si che è onesto e tutti gli altri no.
      Rassegnati , fintanto che la gente preferira’ scaricare la propria coscienza senza fare la fatica di pensare di prodotti realmente “fair” ne vedrai ben pochi.

      • Danilo Freiles

        Io non sono “la gente”. Penso globalmente, agisco localmente. Non ragiono in base al “così fan’ tutti” ma cerco di dare l’esempio. Il mare è fatto di gocce ed io darò il mio contributo se e quando il mio telefono mi abbandonerà. Ovviamente m’informerò prima di dare il mio voto (acquisto) al primo che passa.