Vodafone Drivexone: la recensione

19 giugno 201466 commenti
Drivexone è un nuovo servizio introdotto lo scorso Dicembre dalla sezione Lab di Vodafone e consente di monitorare da remoto la propria vettura ottenendo dati sul veicolo e sul tragitto percorso.

Nel dettaglio, Drivexone consente di:

  • Rivedere i tempi, le distanze, le velocità medie, gli itinerari e i luoghi visitati durante i propri viaggi
  • Verificare in ogni momento la posizione della propria auto, ad esempio per ritrovare il parcheggio
  • Qualora non si fosse alla guida, è possibile monitorare e verificare l’effettivo utilizzo del veicolo.
  • Ricevere notifiche sullo stato dell’automobile e segnalazioni su eventuali anomalie

Per utilizzare Drivexone è necessario installare un ricevitore OBD 2 nell’apposita porta della propria auto, solitamente posizionata in basso a sinistra rispetto al volante. Il dispositivo è dotato internamente di una SIM Vodafone dati dal costo di 3 euro al mese che consente l’invio dei dati all’applicazione dedicata ed una maggior precisione nella localizzazione, aiutata anche dal chip GPS integrato. Il contributo iniziale – e unico – per l’apparato è di 79 euro.

Una volta installato correttamente il dispositivo (che inizierà a lampeggiare) sarà sufficiente scaricare dal Google Play Store l’apposita applicazione drivexone per monitorare la nostra auto. Dalla prima installazione potranno passare alcune ore e alcuni chilometri prima di iniziare a ricevere i dettagli.


drivexone

GRATIS
500 - 1,000
Link Google Play Store

Quando parliamo di Vodafone xone, facciamo riferimento ad un settore di sviluppo ed innovazione nato nel 2011 – portato lo scorso anno anche in Italia – che si pone l’obiettivo di raccogliere iniziative e servizi innovativi e metterli alla prova del mercato grazie alla forza commerciale di un’azienda presente in oltre di 30 paesi, arricchendo al contempo l’esperienza d’uso dei Clienti Vodafone in tutto il mondo.

Drivexone è dunque un prodotto e un servizio in fase di test e continuo sviluppo, infatti abbiamo ricevuto numerosi aggiornamenti dell’applicazione durante questi nostri mesi di prova. Pur rientrando ancora nel periodo di beta siamo riusciti a sfruttare a pieno le potenzialità attuali dell’applicazione con particolare apprezzamento verso la segnalazione degli errori e il tracking del percorso.

Abbiamo provato drivexone su una Alfa Romeo 147 del 2006 e non abbiamo riscontrato alcun problema per quanto riguarda l’installazione fisica dell’apparato che, a seconda dell’automobile, potrebbe essere più o meno facile. In base alla vettura possono variare anche le informazioni fornite dalla centralina per quanto riguarda errori e guasti, anche se oramai dovrebbe essersi tutto standardizzato. Abbiamo avuto la fortuna/sfortuna (200€ di meccanico) di rompere la valvola EGR dell’auto e abbiamo ricevuto una notifica sull’applicazione nel momento esatto in cui la centralina ha segnalato l’errore. Sullo smartphone abbiamo potuto leggere con chiarezza il codice dell’errore e la sua descrizione che rimandata appunto al danno appena citato. Nel nostro caso non ci vengono segnalate eventuali lampadine bruciate sull’applicazione nonostante la centralina rilevi il guasto.

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Ma drivexone non è soltanto uno strumento di diagnosi, monitora anche i nostri percorsi giornalieri, registrando cronologicamente i luoghi visitati e annotando eventuali accelerate, frenate brusche e perdite di controllo del veicolo (utilizzando i vari sensori come ESP, ABS, ASR..).

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L’applicazione, oltre al rendiconto giornaliero, elabora ulteriori statistiche annuali e settimanali.
Con il passare dei chilometri si conquisteranno inoltre dei badge che variano dai più particolari come la distanza dall’equatore, ai più classici come il guidatore notturno o del weekend; tutti sono poi raggruppati in un’unica pagina.

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Ultima funzione, ma non per importanza, la tracciabilità live dell’automobile disponibile al momento per soli 30 minuti. La precisione non è ottima, c’è uno scarto in movimento di circa 200/300 metri a seconda della velocità di percorrenza; speriamo in un miglioramento. Se disattiviamo la localizzazione in tempo reale possiamo comunque utilizzare drivexone per ritrovare la nostra automobile, ad esempio, in un parcheggio.

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Complessivamente drivexone ci è piaciuto e ci sta piacendo molto. E’ un servizio ancora in fase sperimentale ma che ha alle spalle un’azienda forte come Vodafone che si sta cimentando nella realizzazione di questi tipi di prodotti che compongono la serie xone; le aspettative sono molte. Il prezzo, lo ricordiamo, è di 75€ iniziali + 3€ mensili.

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  • pippo

    Allie di allianz faceva lo stesso e niente quota mensile

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  • Puffogiallo

    L’assicurazione rc auto di Intesa Sanpaolo installa gratuitamente una cosa simile con tasto chiamata in caso di bisogno.

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  • teletutto

    Esistono dei tracker gps cinesi, nei quali inserisci un sim a tuo piacimento e puoi contollare ĺ’auto via web o via sms. Certo, non comunicano gli errori registrati dalla cebtralina allo smartphone, ma sono occultabili all’interno dell’auto e quindi utilizzabili come veri e propri antifurti satellitari. Ne ho uno da 1 anno e devo dire che ha sempre funzionato in maniera impeccabile.

    • gianxperia

      Ciao, anche io ne ho uno e lo vorrei installare in auto, ma tu dove lo hai nascosto?

      • teletutto

        All interno di un rivestimento del bagagliaio (la mia auto ha la batteria nel bagagliaio).

    • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

      mi sai dire quale usi tu?
      sono molto interessato

  • Alessandro

    qui http://torqueloganalyzer.blogspot.it/ c’è qualcosa di simile, senza canone mensile

    • undertherain

      Sì ma questo non ha la SIM…
      Ne hai visto un altro con la SIM?

  • Yellowt

    Non fatevi fregare dalle gabbie dorate delle assicurazioni e le loro scatole nere.
    Tutto bello, controllate l’auto, la ritrovano se ve la rubano ma poi? Se avete un incidente con ragione piena ma andavate a 51 dove il limite è 50 allora non vi pagheranno un euro, se la vostra guida è troppo “sportiva” il vostro premio aumenterà e non saprete perchè…
    GLi assicuratori giurano e spergiurano che i dati vengono usati solo a favore dell’assicurato ma una volta creati i dati posso essere usati dal proprietario ( l’assicurazione, non certo voi ) per fare ciò che vogliono.

    Abbasso le scatole nere e le loro truffe nascoste!

    • Emiliano Giuseppe Pratici

      Da Agente Unipol mi trovo in totale disaccordo con te. Posso dire addirittura, secondo il mio modesto parere, che stai facendo “mala informazione”. Esistono “scatole nere” e “scatole nere”. La peggiore che hai scritto è: “Se avete un incidente con ragione piena ma andavate a 51 dove il limite è 50 allora non vi pagheranno un euro”.
      Ti suggerirei di informarti meglio. Saluti

      • Ciao600

        Mi fa piacere che non porti argomentazioni a favore della tua tesi.

        • Emiliano Giuseppe Pratici

          Le argomentazioni sono insite nei contratti sottoscritti, nei modelli allegati ai medesimi, nella normativa vigente. Ogni individuo dotato di intelletto è in grado di verificarle in prima persona. Non ho la pretesa, inoltre, che qualsivoglia individuo di questa o altre comunità mi creda perché, perdona la franchezza (e quel tono di schietta irriverenza verso una dialettica vincolata), non potrebbe fregarmene “un cazzo di meno”.

          • Luca

            Purtroppo, frequentando un blog inerente la telefonia, non abbiamo la fortuna di avere condizioni contrattuali di polizza a portata di mano. Men che meno quelle di compagnie assicurative che, come nel mio personale caso, non sono quelle alle quali abbiamo affidato l’assicurazione del nostro veicolo.

            Sarebbe pertanto oltremodo gradita da parte sua una delucidazione inerente le “scatole nere” (non so se sia il nome corretto, ma credo lei abbia capito cosa intendo), proprio per evitare che chi sta facendo mala informazione possa confondere gli sprovveduti come me.

            Nello specifico mi farebbe davvero piacere sapere se è possibile la rinuncia alla rivalsa anche utilizzando queste famose “scatole nere” e se, in caso di concorso di colpa, possa essere più o meno conveniente averne una a bordo.

            Grazie anticipatamente

          • Emiliano Giuseppe Pratici

            Luca, vista l’educazione dimostrata e l’inettitudine degli altri interlocutori, sarò ben felice di fugare ogni dubbio sugli argomenti da te sollevati.
            La risposta tuttavia richiede tempo (all’incirca 40/50 minuti) per evitare di scrivere altre cavolate: ne hanno scritte già sin troppe.
            Essendo anche tributarista sono un attimo oberato con gli ultimi strascichi dell’IMU, della TASI, dei 730 e degli Unici. Sarà mia premura rispondere in modo dettagliato entro domenica. In tale modo potrai valutare quanto è fondata la “pseudo saccenza” degli “strilloni moderni” (metaforico). Saluti

          • Golfirio Masturloni

            un grazie a Luca e a te, per la serietà della tua risposta (anche la sola intenzione di voler rispondere con cognizione è lodevole), fra tanti “frizzi e lazzi”, un po d’informazione è assolutamente la benvenuta.
            compatibilmente con i tuoi impegni attenderò la risposta e rimarrò sintonizzato.
            grazie ancora!

          • Emiliano Giuseppe Pratici

            Fatto: grazie a te. Emiliano

          • Golfirio Masturloni

            mi hai tolto il piacere di fare ulteriori domande…
            è tutto chiaro (anche se me lo sono dovuto leggere tre volte, ma quì il problema è il lettore non lo scrittore) schematico, coi riferimenti di legge.
            rivalsa ed esclusione non la conoscevo… pur avendo due veicoli assicurati.
            che dire… grazie!

          • Emiliano Giuseppe Pratici

            Non mi devi ringraziare. Per utenti come te è sempre un piacere, nel limite della mia conoscenza, poter fornire risposte “tecniche” in ambito assicurativo, tributario con piccole sfumature (quindi non del tutto attendibili – se non dopo accurata verifica) di “diritto privato e del lavoro”.
            Non conoscevi la rivalsa, caro Marco, solo perché, generalmente, quando si è assicurati con compagnie “storiche” è un dato irrilevante. Diventa interessante argomento delle famose “leggende metropolitane”, evolutesi poi in “leggende telematiche”, che non si basano su dati “tecnici” ma su “esperienze personali”. La ricerca continua del prezzo più basso, non dico sia sbagliato, ha fatto perdere quella “fidelizzazione” che per anni ha contraddistinto una rapporto “personale” basato sulla fiducia. Vuoi per la scelta di alcune compagnie, vuoi per i sinistri “sovrappagati”, vuoi per la mancanza di informazione comune si è giunti a una situazione surreale dove domina il disagio collettivo prodotto dalla “mancanza di informazione”.
            In fin dei conti siamo famosi per essercela presa con l’IMU senza mettere mai un dubbio la soppressione dell’ICI (con contratti di comodato per giustificare la proprietà di seconde case equiparandole alla prima e pertanto rendendole esenti), per essercela presa con l’incremento assicurativo senza prendere in considerazione i “colpi di frusta” liquidati 8.500.000,00 Lire.
            In ogni caso, se mai avesi bisogno, puoi contattarmi anche in privato.
            Saluti
            Emiliano

          • Giuliano Arcinotti

            tutto giusto per carità, poi però ci dimentichiamo che anche le compagnia quando cercano di far cartello non scherzano mica eh. no perchè va bene non dimenticarsi la situazione che viviamo che è sicuramente una delle peggiori in europa, ma non è certo una medaglia con un solo lato eh c’è anche il famoso rovescio della medaglia che è fatto di lobbismo esagerato che ha visto fare le peggio cose nel corso degli anni. o no? ;)

          • Yellowt

            Rilevando che la capacità di sintesi è una dote ormai rara, noto ancora una volta come si scrivano tante e tante righe senza contenuto o argomentazione alcuna.
            Spiace che al sottoscritto vengano rivolti apprezzamenti che sanno di ripicca per il semplice fatto di mettere sul piatto un argomento di discussione che solo che è dichiaratamente interessato e non obiettivo può non vedere e cercare di nascondere. L’accusa di saccenza è tante volte il sistema di chi deve coprire o ignorare i fatti per screditare l’interlocutore. Chi nulla ha da nascondere confuta e argomenta.
            Pazienza, la lascio alle sue dichiarazioni visto che, da collega, in questo caso concordo.

          • Emiliano Giuseppe Pratici

            Perdona ma non posso rispondere sinteticamente dovendo citare oltre tre pagine di contratto. Infine, caro collega, ti faccio presente che davanti a certi interventi con estrema probabilità girerebbero i coglioni anche a te. Infine ti faccio presente, collega, che “il parlare di ciò che non si conosce è, a volte, il sistema di chi ostenta conoscenza perché, presumibilmente, il lavoro che fa lo induce a credere, erroneamente di poter parlare di qualsivoglia materia di diritto per “similitudine”.
            Saluti

            Esempio di intervento che farebbe girare i coglioni anche a te, collega. (gli altri puoi leggerteli da solo)
            “Tu sarai un agente UnipolSai ma Sai poco.Quando fai una polizza se non aggiungi la rinuncia alla rivalsa è proprio quello che succede.
            La compagnia ti fà le pulci su tutto pur di non pagare.
            Poi certo non si può fare di tutta l’erba un fascio ma quelli “onesti” diciamo si contano sulle dita di una mano

          • Emiliano Giuseppe Pratici

            Inizierò, caro Luca, illustrandoti il concetto di rivalsa e tutti i casi nei quali, in base al contratto UnipolSai, la Società potrà esercitarla. Capirai, leggendo, che sono state scritte cose totalmente errate. Leggende metropolitane che hanno portato a sostenere che se un guidatore percorre un determinato percorso soggetto al limite di 50km/h a 51km/h la società si potrà rivalere.
            La rinuncia alla rivalsa, che nel contratto UnipolSai è sancito al punto C.4, si può applicare indistintamente dall’installazione delle fantomatiche “scatole nere”. Tali dispositivi, ad oggi, sono stati utilizzati dal contraente/conducente solo per dimostrare le proprie ragioni, in virtù di un contratto di comodato sottoscritto tra il contraente e la OCTO Telematics Italia S.r.l. (non tra la UnipolSai e la società xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx).
            Pertanto è stata fatta un’enorme confusione tra le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, il diritto privato che sancisce i vari contratti, il codice delle Assicurazioni e la normativa sulla Privacy.
            In sostanza, per fare un sunto, chi ha trattato l’argomento non aveva la benché minima idea di quello che si accingeva a scrivere.
            Rimango a disposizione, saluti Emiliano.

            Rivalsa: diritto che ha la Società di recuperare, nei confronti del contraente o degli assicurati, le somme che abbia dovuto pagare a terzi, in conseguenza dell’inopponibilità di eccezioni derivanti dal contratto o di clausole che prevedano l’eventuale contributo dell’assicurato al risarcimento del danno.

            C.3 – Esclusioni e rivalsa
            C.3.1 – Esclusioni
            L’assicurazione non è operante:
            a. se il conducente non è abilitato a norma delle disposizioni in vigore;
            b. nel caso di veicolo adibito a scuola guida, durante la guida dell’allievo, se al suo fianco non vi è una persona abilitata a svolgere le funzioni di istruttore oppure se le esercitazioni di guida non avvengano ai sensi della legge vigente;
            c. nel caso di veicolo con targa prova, se la circolazione avviene senza l’osservanza delle disposizioni vigenti (vedi D.p.r. n. 474 del 24.11.2001 sulla circolazione di prova dei veicoli) che disciplinano l’utilizzo della targa prova;
            d. nel caso di veicolo dato a noleggio con conducente, se il noleggio è effettuato senza la prescritta licenza od il veicolo non è guidato dal proprietario, da un suo dipendente o da un collaboratore anche occasionale;
            e. nel caso di danni alla persona causati ai trasportati, se il trasporto è vietato o abusivo o, comunque, non conforme alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia. Nel caso di autoveicoli per uso ufficio o auto pubblicitarie e per mostre pubblicitarie, si considera operante la garanzia R.C.A. anche nel caso di trasporto di persone non connesse alla destinazione d’uso del veicolo o al ciclo operativo delle attrezzature, purché in numero non superiore a quello risultante dalla carta di circolazione;
            f. nel caso di danni causati dalla partecipazione del veicolo a gare o competizioni sportive, alle relative prove ufficiali e alle verifiche preliminari e finali previste nel regolamento particolare di gara;
            g. nel caso di veicolo guidato da persona in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti quando il fatto sia stato sanzionato ai sensi degli artt. 186 (Guida sotto l’influenza dell’alcool) o 187 (Guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti) del Nuovo codice della strada, relativo Regolamento e successive modifiche. Tuttavia, nel caso di veicolo guidato da persona occasionalmente in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, la Società, solamente per il primo sinistro e per ciascuna annualità assicurativa, sempreché il conducente non sia affetto da etilismo cronico o da tossicodipendenza certificata, limiterà l’azione di rivalsa al 10% del danno con il massimo di € 500,00. Per eventuali sinistri successivi verificatisi nel corso della medesima annualità assicurativa, a condizione che il conducente sia lo stesso, la Società eserciterà il diritto di rivalsa per l’intero esborso.
            C.3.2 Rivalsa
            a) Nei casi elencati al punto C.3.1 – Esclusioni e in tutti gli altri casi in cui sia applicabile l’art. 144, comma 2°, della Legge, la Società eserciterà il diritto di rivalsa per le somme che abbia dovuto pagare al terzo in conseguenza dell’inopponibilità di eccezioni previste dalla citata norma. La Società si riserva la facoltà di rivalersi nei confronti del contraente e dell’assicurato che abbia omesso colposamente o dolosamente di adempiere all’obbligo di avviso di sinistro.
            b) Qualora il contratto sia stato stipulato aderendo all’opzione tariffaria “Guida Esperta” ed al momento del sinistro il conducente non possieda i requisiti richiesti, la Società eserciterà il diritto di rivalsa fino alla concorrenza di € 3.000,00 per sinistro.

          • Vittorio Scicchitano

            Certo non può fregartene meno, perché tu non ci vivi con gli assicurati

      • Yellowt

        Ti faccio presente che la “guida in condizioni non conformi al codice della strada” è motivo di rivalsa in QUALUNQUE contratto RC auto a meno di considizoni speciali profumatamente pagate e che pochissimi fanno e propongono per risparmiare.
        Che sia la guida in stato di ebbrezza o il superamento dei limiti ( e qualunque cosa dicano i bigotti è illegale ancdare a 51 come a 100 dove c’è il limite di 50 ) sempre di guida non conforme al codice parliamo.
        Magari per 3-400 euro la compagfnia a l’agenzia non ci perde la faccia ma per incidenti seri tutte le assicurazioni si attaccano a qualunque cavillo. La tua non fa eccezione perchè ci lavori.

        Poi è chiaro che nessun avvocato di una compagnia è tanto sprovveduto da scrivere esplicitamente “se vai a 1 km orario in più non ti paghiamo” perchè sarebbe troppo chiaro anche per chi di norma non ne sa un’acca. Ma il senso dei contratti che fai firmare appioppando le scatole nere è proprio quello che ho scritto poco sopra.

        Chi crede che serva a ridurre il premiu nel medio-lungo periodo è un illuso. Altro che cattiva informazione.

        In agenzia direbbero di tutto per non far fare mille preventivi alla gente ( esempio classico: l’assicurazione online costa poco ma non ti paga e altro terrorismo simile ), non siete proprio l’esempio di trasparenza.

        • http://www.technologyreview.com/?show=editions hassunnuttixe

          se hai ragione piena paga l’assicurazione dell’altro, alla tua non importa un fico secco se andavi a 300km/h… perchè gli sghèi mica li tira fuori lei… diverso il discorso se la colpa è tua… ;)

          • ric

            ti sbagli.

          • Yellowt

            Quella delle assicurazioni è una corporazione e una mano non morde l’altra.
            Inoltre, se andavi troppo forte rispetto a quanto prescritto ( quindi estremizzando 51, i tracker gps sono precisi ) non avrai la ragione piena. è molto semplice.
            Poi ripeto, per 100 euro l’assicurazione non perde la faccia. Ma nei casi dove le assicurazioni servono sul serio ( morte, invalidità permanente di più persone ) non si fanno nessuno scrupolo per non tirare fuori cifre che arrivano ai massimali. Per 5 o 7.5 milioni si attaccano a qualunque cosa.

          • http://www.technologyreview.com/?show=editions hassunnuttixe

            secondo te la MIA assicurazione mi farebbe prendere la colpa così i soldi li deve sganciare lei?? ma leggeteli i contratti dio santo…

          • Yellowt

            La tua assicurazione, con il rimborso diretto, si rifarà sull’assicurazione di chi ha torto. L’assicurazione di chi ha torto ha tutto l’interesse a dimostrare che non deve pagare e indovina un po a chi si arriva?
            Le società che gestiscono i dati sat sono 3 o 4 in tutto, quanto ci vorrà prima che “l’accordo commerciale” salti fuori? E come ti ho scritto sotto, un giudice chiede i dati che vuole, privati o non privati, a qualunque società…

          • Giuliano Arcinotti

            non saresti certo il primo. le assicurazioni risarciscono non solo in funzione della ragione o del torto ma anche in funzione della loro personale convenienza nel farlo (costi di gestione sinistro e via discorrendo) quindi in risposta alla tua domanda si la tua compagnia, quale che sia, in funzione del danno da risarcire potrebbe valutare di farlo. tanto poi c’è la camera di compensazione e tutte le altre varie menate che ci stanno dietro e che consentono alla compagnia di recuperare la spesa sostenuta.

          • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

            sperando che l’altra compagnia non possa entrare in possesso delle informazioni della scatola nera se no non pagherebbe neanche lei

          • http://www.technologyreview.com/?show=editions hassunnuttixe

            impossibile, in eventuale processo non verrebbero mai ammesse come prova e si esporrebbero a loro volta a citazione in giudizio ;)

          • Yellowt

            E per quale motivo? Le società che gestiscono i dati sono certificate sulla precisione, sono le proprietarie dei dati e, anche se non lo fossero, un provvedimento del giudice potrebbe obbligarle senza problemi a fornire tutto come prova.
            Subito lo faranno per reati gravi o stragi, poi per i reati leggermente meno comuni come la guida in stato di ebbrezza e o i tamponamenti, poi diventerà la norma usare i dati grazie ai sicuri e convenientissimi ( per le assicurazioni ) accordi sulla “sicurezza stradale”.

          • http://www.technologyreview.com/?show=editions hassunnuttixe

            1- stai parlando di codice penale lì, qua parlano di limiti di velocità… :D
            2- hai detto bene: POI ;)

          • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

            Questo mi conforta :)

          • Yellowt

            Perchè secondo te vogliono rendere obbligatoria la scatola nera? Per poi lavarsene le mani, il passo seguente è il database nazionale comune dove tuttele compagnie possono accedere.
            Certo che alcuni qui che sono interessati ( assicuratori ) o che non vedono a un palmo dal naso non si rendono conto che una volta che il dato esiste, allora verrà usato presto o tardi per tutti gli scopi.

        • Emiliano Giuseppe Pratici

          Hai conosciuto, evidentemente, persone ben diverse dal sottoscritto. Non ho nessuna intenzione di proseguire una polemica del tutto sterile contro una persona che, erroneamente, crede di possedere la verità ultima e assoluta. Ribadisco, ove vi fosse necessità, che stai facendo della “mala informazione” poi, come spesso accade in Italia, ci potranno essere persone che crederanno ciecamente alle tu parole, altre che ti crederanno un GURU. Tuttavia l’unica verità che emerge dal tuo confusionario (per me ovviamente) intervento è una carenza totale di conoscenza in materia e una predisposizione a esporre principi in base “al sentito dire”. Rinnovando i saluti non perderò più tempo in stupide diatribe.

          • Yellowt

            Stupide diatribe in cui, sintetizzando il tuo discorso, dici che io ho torto e tu ragione senza portare uno straccio di argomentazione. Non è vero che i contratti che fai firmari riportano la clausola che ho riportato? Non è vero che la rinuncia alla rivalsa costa?
            Inoltre aggiungo, l’assicuratore è l’ultima pedina che può “aiutare” il suo assicurato. Non prende certo le decisioni nè si occupa di liquidare i sinistri. Per quello ci sono uffici centrali appositi il cui risultato è semplice da calcolare sul “meno sinistri pagati, miglior risultato raggiunto”.
            Mi pare che, nella tua totale carenza di argomentazione, tu stia cercando di tirare acqua al tuo mulino e basta. Un po come tutti gli assicuratori con cui ho avuto a che fare la cui argomentazione principale si riassumeva in “ti hanno detto cose sbagliate, non è vero, ti sbagli”. Quella che in confidenza si chiama fuffa.

            Purtroppo per te nel mio alvoro i contratti li scrivo e di conseguenza so leggere le pieghe del “non detto”. Tu, senza nessuna intenzione di offenderti, da assicuratore fai firmare contratti precompilati discutendo solo prezzo e condizioni pratiche. Le condizioni vere, quelle di carattere generale, ti arrivano e così devono rimane. I giochi di cui parlo non li fa l’agenzia ma la sede centrali dove le cifre contano sul serio.

          • http://www.francescozambotti.it/ il Franz

            scusa l’ardire ma anche te non hai portato argomentazioni in merito :D

            pur odiando dal più profondo le assicurazioni è come se venissi a dire che “tanto sono tutti ladri” ma non porti nessuna prova di questo, mi pare un po’ un ragionamento stile “scie chimiche”, fino a prova contraria dovresti essere tu a portare le argomentazioni per provare la tua tesi altrimenti se permetti è più ovvio dare ragione a qualcuno che su queste cose ci lavora veramente anche se forse tira acqua al suo mulino, ma è troppo facile sparare m*** per sentito dire solo perché sei paranoico o convinto che son tutti ladri :D anche perché detto sinceramente avendo conoscenti in possesso di unibox, non ho mai sentito nessuno cui non hanno riconosciuto la ragione a causa dello scatolotto, anzi a dire il vero lo hanno pure aiutato in diverse situazioni (es soccorso in caso di tamponamento forte della madre di un mio amico che era sotto shock, e velocità nello sbrigare le pratiche tra le assicurazioni)

            e altrettanto ripeto che non ho mai visto usare l’unibox per dei cavilli come dici tu

            detto questo se vai a 100km/h con il limite a 50 direi che non ci si può lamentare se l’assicurazione impugna la tua imprudenza.

            se invece intendi che SECONDO TE nel futuro useranno gli scatoloni per questi scopi, direi che stiamo parlando di aria fritta e comunque di tue personalissime e soggettive opinioni ;)

            oh e lo ripeto, penso che le assicurazioni siano un sistema da rivedere profondamente in italia

          • Yellowt

            Non sono convinto che siano tutti ladri, sono convinto che una società di grandi dimensioni abbia come obiettivo il massimo profitto. Il settore assicurativo oligopolistico e imbrigliato da norme specifiche non deve nemmeno risultare simpatico o cometitivo. Semplicemente siamo obbligatia d assicurarci per tutta una serie di rischi.
            Storicamente tutte le innovazioni a doppia faccia ( sicurezza e controllo ) presto o tardi si sono rivelate usate per gli scopi peggiori.
            Senza il caso classico delle armi da “difesa e sicurezza” poi usate immancabilmente per offendere, basta ricordare le banche dati dei protesti, le intercettazioni telefoniche.
            tutte cose nate per la sicurezza del cittadino sulla carta ma poi regolarmente usate per scopi meno “nobili”.
            Un controllo ferreo sui dati delle auto inizialmente dovrebbe portare a un calo dei premi e degli incidenti. Ma una società privata deve far crescere il suo business, non ridurlo. Il risultato, a mio avviso, sarà un calo degli incidenti ma premi sostanzialmente stabili e un ulteriore potere alle imprese assicuratrici per evitare di pagare sinistri con ragione piena per via della velocità troppo elevata ( e troppo vuol di re 100 ma vuole anche dire 51 ), per una cintura non messa, per una frenata ritardata e chissà quali altri pretesti.
            Non è certo paranoia, basta vedere come sono sempre andate le cose in un paese dove l’authority ha armi spuntate e commina sanzioni ridicole…

          • skelektron

            mi spiace essere arrivato tardi in questa discussione, ma ci tengo a precisare un paio di cose:
            1) se la tua velocità effettiva è di 51 km/h il tuo contachilometri ne sta segnando 58/60, quindi SAI di andare oltre i limiti e se vuoi la ragione piena SEI TU che stai sbagliando perchè oggettivamente NON CE L’HAI.
            2) rincog*ionito, esiste il concorso in colpa! se più persone coinvolte hanno una parte di colpa nel sinistro le perizie assegneranno una percentuale di colpa a tutti in base alla gravità delle infrazioni al codice stradale appurate, e in base a queste percentuali le compagnie assicurative pagheranno. se tu andavi a 51 km/h e l’altro non ha rispettato uno stop è facile che la tua compagnia gli pagherà un caffè e la sua ti ripagherà l’auto.
            3) a meno che tu non sia un pedofilo, mafioso, stupratore, assassino, ladro, truffatore, o in generale qualcuno che ha qualcosa da nascondere, non vedo motivi per cui si dovrebbe essere contro intercettazioni e controlli più stretti, se può servire a rendere più sicura la vita di ogni giorno. E non mi parlate di privacy, ormai è un termine abusato, la vogliono tutti e poi pubblicano la propria posizione su facebook, correlata delle persone che hanno intorno e magari se sono andati di corpo o meno… continuando a respingerle non fate altro che permettere a chi ci ruba in tasca ogni giorno, a chi adesca minorenni su internet, alla criminalità organizzata di continuare ad agire indisturbati…

          • Yellowt

            Mah, tante belle parole che però non hanno il senso che sembra.

            Tanto per cominciare, tutti se ne riempiono la bocca ma pochi sanno chi ha reso celebre la frase “Chi non ha nulla da nascondere non ha paura di essere spiato”. Per la cronaca è Joseph Goebbels e anche lui predicava sicurezza e controllo per fermare ladri e criminali. Peccato che poi la definizione di criminale fosse quella che era comoda all’epoca. Fa tanto comodo predicare che chi non vuole essere controllato è sicuramente un criminale ma a me non interessa. Non faccio infrazioni ma non voglio che uno qualunque possa tenermi sotto controllo, specialmente in Italia dove chi controlla è tante volte uno che non ne ha un’idea ( vedi ad esempio la polizia che ferma quelli con macchina in ordine e bella faccia ma non se la rischia con auto mezze distrutte piene di brutte facce per non avere problemi e perchè “tanto non pagano le multe” ( il che la dice lunga sullo scopo “sicurezza dei controlli” ).
            Ma fidarsi di chi vorrebbe vivere in una casa di vetro. LA polizia per trovare i criminali fa come facevano i padri e i nonni. Indaga e sta per le strade. Non chiusa in un ufficio ad ascoltare i cavoli miei “tanto prima o poi qualcosa salta fuori”. peccato che poi nelle grandi e piccoli città ci sono zone dove non puoi entrare perchè sono dominio di spacciatori e zingari e tutti lo sanno ma nessuno fa nulla. Si si, il problema, il problem, come sempre. è controllare gli onesti e spennarli per bene.

            In ogni caso intervieni dopo tutto questo tempo per darmi del ron*glionito? Primo, complimenti per l’educazione, magari hai bisogno di ripetizioni. Secondo, evidentemente non hai mai avuto a che fare con un incidente grave dove le cifre in gioco sono alte. Beato te, ma ti posso garantire che se la compagnia di deve rimborsare qualche centiniaio di migliaio di euro, il perioto te lo manda direttamente assieme all’avvocato. Spero che non lo dovrai mai scoprire ma ti fanno le pulci anche per la pressione delle gomme non conforme al libretto dell’auto o per il carico delpeso non ben distribuito o perchè ha caricato una scatola della spesa sul sedile dietro invece di metterla nel bagagliaio.

            Se per te questo va bene e lo accetto a orecchiette basse mi spiace per te. Per me è una un tentativo di truffa.

      • http://giusepperoia.it/ Giuseppe79

        Tu sarai un agente UnipolSai ma Sai poco.
        Quando fai una polizza se non aggiungi la rinuncia alla rivalsa è proprio quello che succede.
        La compagnia ti fà le pulci su tutto pur di non pagare.
        Poi certo non si può fare di tutta l’erba un fascio ma quelli “onesti” diciamo si contano sulle dita di una mano

        • Andrea

          1)La rivalsa non te la applicano se hai ragione
          2)La rinuncia alla rivalsa costa una cavolata
          3)L’agente mi sa che ne sa un po’ più di te e di me messi insieme!

          • Yellowt

            Se non rispetti il codice NON hai ragione.
            Se si dimostra che vai a velocità oltre quelle prescritte ( non importa di quanto ) NON hai ragione.
            L’assicuratore, per sua natura di venditore, ha molto interesse a incassare e nessun interesse a liquidare oltre quanto prescritto dalla legge. Che ne sappia di più è auspicabile ma che l’uso della conoscenza vada nella direzione del liquidare più danni all’assicurato è indubbiamente falso…

      • Vittorio Scicchitano

        Ma perfavore. Paghiamo rca bonus malissimo, ma l’unica variazione che si registra è il malus, in caso di incidente aumento di 2 classi di merito alla faccia di tutto quello che uno ha pagano “inutilmente” negli anni precedenti senza commettere sinistri. Quindi si tratta in effetti solo di malus in caso di sinistro. Ma per chi sono anni che non commette sinistri a conti fatti non esiste alcun bonus, visto che la polizza aumenta sempre e comunque. Non credo ci sia qualche pollo che crede alle tue parole

        • Emiliano Giuseppe Pratici

          Forse non hai capito che io sono solo mandatario dell’Unipol Assicurazioni e non l’Unipol Assicurazioni. Posso anche concordare su quanto da te espresso e non mi permetto di affermare il contrario. Ti faccio presente che l’argomento sul quale sono intervenuto era differente. Inoltre aggiungo al tuo intervento “Quindi si tratta in effetti solo di malus in caso di sinistro con percentuale di responsabilità superiore al 50%”. Saluti

    • Max Paoli

      Saresti da ritiro della patente solo per quello che hai scritto.
      Non aggiungo altro.

      • Yellowt

        E perchè mai? Io rispetto tutte le normee a chiunque capita di sueprare di 5 o 10 all’ora il limite. Per non farlo bisognerebbe stare a fissare sempre il tachimetro o usare un limitatore elettronico.
        Se ti riferisci alla guida sportiva, di certo sportivo non è sinonimo di illegale, proprio no…

      • ric

        Ritiro? Secondo me ha ragione

      • Ikaro

        Ci sono strade dove il limite é 50 ma sei ci vai sei solo d’intralcio :D

  • Mech

    Vodafone Lab?
    Questo progetto verrà abbandonato a se stesso in dieci…nove…otto…sette…

    • MJ

      come la fantastica xone tv solution..

      a 15 euro è stato un affare, ma pur sempre un dead man walking.

  • Pingback: Vodafone Drivexone: la recensione | Alcoolico

  • momentarybliss

    mah, vantaggi concreti da questa applicazione per l’utente privato medio non ne vedo, è solo una spesa in più oltre il carburante, il bollo, l’assicurazione, le gomme, ecc. un bel chissenefrega è d’obbligo

  • Golfirio Masturloni

    discussione veramente interessante, ho letto le varie tesi a favore di una e dell’altra “parte”, l’esperienza che abbiamo ovviamente plasma il pensiero che abbiamo.
    prima di esprimere un mio parere (assolutamente non richiesto) vorrei partire da un fatto , le autostrade dove sono presenti i “tutor” vedono una più che sensibile riduzione della mortalità/sinistri, le intersezioni stradali dove sono installate le telecamere, vedono una diminuzione delle sanzioni/sinistri, al pari degli incroci presidiati dagli espletanti servizi di polizia stradale.
    ora… sono anch’io un automobilista, come tutti “vittima” degli autovelox “a sorpresa”, ma… io penso che la “scatola nera” (al pari dei velivoli) dovrebbe essere installata obbligatoriamente su tutti i veicoli. sugli autocarri/autobus turistici già c’è un dispositivo simile (ma dalle funzionalità assai ridotte rispetto ad un dispositivo gps), che si chiama cronotachigrafo, per legge deve essere installato, funzionante e sottoposto a revisione biennale (non parlo della revisione del veicolo, ma del solo apparecchio).
    non sono un “vecchio con cappello”… ancora, ma di morti, feriti, invalidi permanenti… ne ho visti troppi… basta!

  • undertherain

    Domanda: ho letto in giro che la connessione ODB 2 non permette la scrittura dei parametri, ma solo lettura e reset.
    La scrittura si fa in modalità CANBUS e con appositi software (ogni marca/modello auto scripta in maniera differente).
    Per capirci… non si possono modificare i valori della centralina con qualche HW/SW collegabile via ODB 2, giusto? ;)

  • io sono io tu sei tu

    occhio essendo una cosa della vodafone andrà bene per i primi 2 giorni poi sarà da buttare nel cesso… come tutte le cose brand vodafone

    • undertherain

      Mmm… ma esiste una cosa simile, con SIM, di altra marca?

  • undertherain

    Non ho resistito… ;)

    Arrivato ieri ed installato su mia Suzuki Swift (che tra l’altro non è tra le auto “supportate” ma mi risposero da servizio clienti DriveXOne che dovrebbe andare e che non è nella lista delle supportate semplicemente perchè non l’hanno verificata).

    Per ora mi dice solamente la posizione, data dal GPS integrato se ho capito bene, ma non mi da alcun messaggio dalla centralina, nemmeno connesso.

    Voi che l’avete testata, i messaggi dalla centralina li da subito o dopo qualche Km?

  • undertherain

    Provato il tutto.

    C’ha messo un giorno per iniziare a funzionare (credo riavvio servizio server VODAFONE).

    Che dire… funziona perfettamente, da statistiche di tutti i viaggi, anche se aggiornati con un ritardo di mezzora circa.

    C’è la possibilità però di chiedere posizione in tempo reale dell’auto, con opzione “Portami alla mia auto”, che lancia il navigatore che si seleziona tra quelli installati sul telefonino (io ho Android).

    Segnala anche eventi occorsi durante il viaggio, a me… frenata brusca… ;)

    Poi c’è tutta un sistema di “Badge”, tipo… quanti Km mancano per arrivare ai primi 1.000, lo stato dove viaggi, che tipo di guidatore sei…

    L’unica cosa… ogni tanto ricevo qualche notifica dalla centralina, ma dice sempre solamente “L’auto ha inviato un messaggio. L’errore è stato risolto.”, utile… ;)

    Spero, inoltre, che aggiorneranno i viaggi in tempo reale, mezzora è un po’ troppo, tanto se uno lo installa, acconsente e non credo sia negativo per la propria privacy, no?

    Detto questo… un bel giochino…