Recensione Honor Play: Specifiche top su un Budget phone? Quasi

25 settembre 2018Un commento

Honor Play ha fatto il suo debutto nel mercato italiano ad IFA 2018. Il sotto-brand di Huawei, ormai diventato il secondo produttore di smartphone al mondo, continua a far parlare di sé grazie alle promesse fatte: pura potenza destinata al gaming e batteria di lunga durata. Ma ci sono anche dei retroscena.

Honor ha sfruttato bene gli eventi di Berlino per lanciare un paio di novità che hanno certamente catturato l’attenzione dei lettori: prima uno smartphone di fascia media dedicato al gaming che ha riscosso successo surclassando i competitor, poi l’azienda cinese ha lanciato a sorpresa Honor Magic 2, a distanza di due anni dal suo predecessore.


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Unboxing

La confezione di Honor Play ricalca quelle della maggior parte dei prodotti di Honor. All’interno, infatti, troverete il device, una cover in silicone sottile, il cavo USB tipo C e l’adattatore da parete da 9V/2A.

Dispositivo

Honor ha deciso di optare per il metallo come materiale principale di Honor Play e la scelta mi è sembrata sensata: maggiore dissipazione del calore, meno impronte sparse in giro, maggiore resistenza ad eventuali cadute. Certo, personalmente sono un fan dei device “luccicosi” in vetro, ma ho apprezzato anche le curve curate, le antenne ben riposte e la solidità generale che questo Honor Play offre. La forma slanciata (parliamo di un 16:9) permette di maneggiare bene il telefono con una mano anche se difficilmente arriverete a toccare il lato superiore; del resto un dispositivo così alto distribuisce bene il peso (176g) che non rappresenta un problema. Belle le scritte verticali, ormai uno standard sui prodotti Huawei, ed i bordi ricurvi dello schermo: il tutto contribuisce ad accentuare la sensazione di maneggiare un prodotto di qualità, anche se rimangono i bordi spessi.

Nella parte frontale troviamo il display da 6.3″ di tipo IPS con risoluzione Full HD+ per circa 409 ppi. Presente inoltre la fotocamera frontale 16Mpx con f/2.0: assieme allo speaker, al sensore di luminosità ed al led di notifica sono posizionati nel notch: personalmente non sono un fan della scelta stilistica, ma qui Honor ha fatto un ottimo lavoro grazie alla possibilità di mascherarne la presenza.

Nel lato inferiore è presente la porta USB Type C, lo speaker molto potente seppure mono e il primo microfono. Il secondo è posto nella parte superiore. Assente il sensore IR. E’ infine piacevole constatare la presenza del jack da 3.5mm.

Il lato destro è caratterizzato dal bilanciere del volume e dal pulsante per l’accensione e lo sblocco. Sul lato sinistro è presente solo lo slot per la Nano SIM.

Complessivamente si tratta di un telefono che dà la sensazione di solidità che ci si aspetta e grazie alla scelta di un design slanciato, si dimostra maneggevole. Lo spessore è contenuto quanto basta benché, ovviamente, le due camere posteriori sbilancino il dispositivo se sprovvisto di cover. Mancano la ricarica wireless (sorry folks…) e le certificazioni IP6X.

Di seguito la scheda tecnica completa.

Rete
Tecnologia GSM / CDMA / HSPA / LTE
Dispositivo
Dimensioni 157.9 x 74.3 x 7.5 mm (6.22 x 2.93 x 0.30 in)
Peso 176 g (6.21 oz)
SIM Hybrid Dual SIM (Nano-SIM, dual stand-by)
Display
Tipo IPS LCD capacitive touchscreen, 16M colors
Dimensione 6.3 inches, 97.4 cm2 (~83.0% screen-to-body ratio)
Risoluzione 1080 x 2340 pixels, 19.5:9 ratio (~409 ppi density)
– EMUI 8.2
Piattaforma
OS Android 8.1 (Oreo)
Chipset Hisilicon Kirin 970
CPU Octa-core (4×2.4 GHz Cortex-A73 & 4×1.8 GHz Cortex-A53)
GPU Mali-G72 MP12
Memoria
SD microSD, up to 256 GB (uses SIM 2 slot)
Interna 64 GB, 4/6 GB RAM
Main Camera
Dual 16, f/2.2, PDAF
2 MP, f/2.4, depth sensor
Video 2160p@30fps, 1080p@30fps
Selfie camera
Single 16 MP, f/2.0, 2.0µm
Video 1080p@30fps
Batteria
Non-removable Li-Po 3750 mAh battery

Display

Come accennato, Honor Play ha un display IPS da 6.3 pollici con risoluzione Full HD+ che risulta essere molto luminoso e con una range di illuminazione che riesce ad arrivare anche molto in basso (comodo nelle ore notturne dove si può poi anche attivare l’ormai classica modalità “Protezione occhi”) ma offre un’esperienza poco soddisfacente all’aperto dove tende a riflettere parecchio la luce.

Segnaliamo la polarizzazione verticale ed una buona oleofobicità.

Fotocamera

 

 

Honor Play monta due fotocamere posteriori, una da 16Mpx e una da 2Mpx. Montando un SoC kirin 970, il dispositivo ha la possibilità di sfruttare l’unità NPU interna per implementare qualche algoritmo di machine learning. Tale tecnologia risulta accessibile mediante l’apposito pulsante all’interno dell’applicazione fotocamera.

Come al solito, l’uso della AI porterà ad avere foto eccessivamente saturate per i miei gusti, talvolta estremamente finte ed inutilizzabili. Se preferite i colori più naturali, allora è bene che la disabilitiate (si può comunque rimuovere l’effetto più tardi dalla galleria). Vi è un solo LED, la phase detection e, chiaramente, l’auto-focus.

manca l’OIS, dunque nel caso vogliate sfruttare la stabilizzazione lato software dovrete andare ad abilitare la funzionalità AI (che implementa quella che Honor chiama AIS, Artificial Intelligence Stabilization). L’apertura ridotta del sensore farà tentennare la fotocamere negli scatti notturni, mentre in condizioni di luminosità ideali, le foto risulteranno ricche di dettagli e ben bilanciate nei colori (giusto il rosso sembra esageratamente sbilanciato).

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Buono, per un telefono di questo prezzo, l’effetto bokeh che si dimostra funzionante in caso di soggetti “semplici”. Ovviamente l’effetto può essere controllato anche in post via software.

Buona l’accuratezza della fotocamera frontale che con i suoi 16Mpx si rivela essere ottima per i selfie (occhio all’effetto bellezza).

Parlando di video, invece, è supportato il 4K a 30fps senza stabilizzazione che,invece, è presente solo a 1080p a 30fps.

Dal punto di vista software, invece, l’applicazione risulta ricca di modalità e completa nelle impostazioni (è presente anche la modalità PRO).

Software, AUDIO e performance

Honor Play arriva con a bordo Android 8.1 Oreo, personalizzato con l’interfaccia utente proprietaria di Huawei EMUI che raggiunge la versione 8.2. Il software gira davvero bene, non ci sono rallentamenti o impuntamenti ed è tutto molto intuitivo.

Una delle novità in questo campo è lo sblocco facciale che è veramente molto rapido e preciso pur essendo 2D e utilizzando solamente la fotocamera frontale senza sensori accessori.

Permane inoltre qualche incompatibilità con Wear OS (un po’ a tratti a dire la verità) e qualche problema con le notifiche che su alcune app, pur essendo abilitate, faticano ad arrivare.

Problematica l’integrazione con Android Auto che non sembra funzionare bene con il software cinese. Nulla da dire in ambito di prestazioni dove il chip Kirin 970 (lo stesso di Huawei P20 Pro) riesce a garantire una buonissima usabilità. Rimpiango un po’ i 6/8GB di RAM, in grado di dare una maggiore serenità durante il multitasking.


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Per quanto riguarda la connettività, come al solito i dispositivi Honor non cessano di stupirmi: nessun problema con il GPS che è fulmineo e preciso, la qualità della chiamata è altrettanto buona ed è pure presente l’NFC. Male l’assenza del 4G+ e del Bluetooth 5.0 ma qualcosa dovevano pur toglierlo no?

Speaker principale e capsula audio sono equivalentemente buoni.

Se vogliamo essere pignoli, l’USB tipo C non supporta la modalità desktop essendo 2.0 e non troveremo nemmeno la ricarica rapida su questo Honor Play (che comunque si ricarica in tempi abbastanza brevi).  Infine, il dispositivo continua ad arrivare con preinstallate un numero spropositato di applicazioni bloatware  di cui non vediamo assolutamente la necessità: avessero messo PUBG, uno dei pochi giochi a supportare la modalità GPU turbo, in grado di aumentare drasticamente la capacità di processione grafica e l’efficienza di calcolo.

Batteria

3750 sono i mAh che alimentano la batteria di Honor Play. Nonostante la scelta di adottare un pannello FHD+ il telefono riesce tranquillamente a portarvi a fine giornata con un buon 10% di batteria residua. Se non siete degli utilizzatori incalliti dello smartphone potrete tranquillamente farci un giorno e mezzo.

Conclusioni

A conti fatti, dunque, Honor Play risulta essere un telefono che risulta bello e piacevole da utilizzare. Il prezzo di listino, circa poco più di 300€, lo posiziona in una fascia molto competitiva dove però può facilmente distaccarsi per le qualità legate al mondo del gaming e ad un design molto piacevole. Non aspettatevi di comprare un top di gamma alla metà del prezzo.

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  • Direi che non può definirsi un best buy…

    Alla sua presentazione, qualche recensore aveva anzitempo elogiato questo dispositivo…

    @Stefano Volponi, grazie per la perizia messa nella tua recensione, poiché mette in evidenza alcune importanti criticità ,partendo dalla gestione dei consumi batteria, alla non esaltante riuscita del connubio software hardware .

    Francamente, per poco più di 300€ si poteva far meglio!

    P.S è d’obbligo, in termini di rapporto prezzo / prestazioni ,riferirsi ad un vero best buy, ossia : Xiaomi redmi Note 5, pur trattandosi di un livello inferiore a questo Honor play ,induce ad una più attenta analisi tra resa pratica e costo effettivo .