Instagram: la nuova frontiera del cyberbullismo

21 Luglio 201723 commenti
Instagram, suo malgrado, vanta un primato di cui non poter andare fieri: il celebre social network, dati alla mano, è il più gettonato per dare vita ad azioni di cyberbullismo.

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I cyberbulli prediligono Instagram

Secondo la ricerca condotta dalla onlus britannica Ditch The Label, è Instagram la nuova “terra promessa” per i cyberbulli.


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Instagram la nuova frontiera del cyberbullismo (2)

Il sondaggio ha visto coinvolti più di 20.000 ragazzi, di età compresa tra i 12 ed i 20 anni. Si tratta del target d’utenza tipico per la piattaforma che, da qualche tempo, è entrata sotto “la protezione” di Mark Zuckerberg.

Secondo le stime, circa il 42% degli utenti è stato vittima di episodi sospetti su Instagram. Chiaramente, non si tratta degli unici luoghi virtuali chiamati in causa: rispondono all’appello anche Facebook in seconda posizione (37%) e Snapchat al terzo posto (31%).

Nello specifico, il 50% degli adolescenti del Regno Unito pare abbia subito attacchi all’interno dei suddetti social network. Un dato che, senza alcun dubbio, fa riflettere circa l’entità di un simile fenomeno.


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Chi di voi, abitualmente, utilizza Instagram ed ha assistito al verificarsi di episodi di cyberbullismo?

23 risposte a “Instagram: la nuova frontiera del cyberbullismo”

  1. eric ha detto:

    SOCIAL NETWORK di qualunque tipo = CYBERBULLISMO

    • EVA01 ha detto:

      É la pura e srmplice verità.

    • RedhooK ha detto:

      Caro eric, questo è l’inizio della fine.
      Mi rammarica vedere molti giovani “il futuro ” ridotti così.
      Una volta si leggevano i libri, si scrivevano lettere, insieme a molte altre cose, dove l’essere umano era più presente a se stesso.
      Oggi?
      Ci si nasconde dietro una tastiera!

      • EVA01 ha detto:

        Purtroppo é questa la realtà oggi!!!

        • RedhooK ha detto:

          L’essere umano è naturalmente portato a prevaricare gli altri.
          La sua evoluzione in questo senso è quasi statica.
          Credo che il buon senso, rimarrà in minoranza sempre, mentre l’ignoranza e l’indifferenza no!
          Quelle sono in continua crescita.

          • EVA01 ha detto:

            Il discorso e più complesso di quello che sembra e ti dico il mio modesto parere:oggi nel mondo virtuale si sfoga tutte le frustrazioni del mondo reale sugli altri e non é fatto solo fra teenagers ma,anche da persone più grandi di età.Questo é andato a sostituire il vecchio bullismo,nonnismo ecc… di un tempo,quando non c’erano gli strumenti tecnologici di oggi.

      • Tersicore1976 ha detto:

        Una volta non ci si nascondeva, ma di fenomeni di bullismo nelle scuole o per strada ce ne sono sempre stati. Dal “bullo” che era già fisicamemte sviluppato rispetto ai coetanei, al “gruppo” che unendo le “forze” se la prendava uno alla voota coi singoli. Genitori? Societa? Mancanza di controllo? Diseducazione? Un po tutto. In ogni settore e in quasi ogni attività ho visto fenomeni similari al bullismo. In alcuni casi cambia nome in mobbing ad esempio.
        Una cosa è quasi certa: se si usano i veri nomi sui SN non credo ti rubino i soldi per la merenda…

        • RedhooK ha detto:

          Si, i prepotenti e gli ignoranti sono sempre esistiti.
          Però, l’attuale fenomeno è allarmante, poiché i caratteri influenzabili e meno forti, sono a rischio elevato.
          Mancano i riferimenti, mancano i modelli da seguire, poiché molte famiglie hanno perso il loro valore.
          Troppe teste vuote, facilmente gestibili da questa apparenza virtuale.
          Andrà sempre peggio…

    • sanio ha detto:

      ma quale social……io bullizzo quella cessa di eva01 anche su diqus?

  2. Leonardo Gandini ha detto:

    Si ok, però sarebbe utile capire di cosa stiamo parlando invece di sparare percentuali a caso no? “tot% ha subito cyberbullismo in qualche modo, da qualche parte, da qualcuno…” utile!!

    • eric ha detto:

      ….le “percentuali a caso” come le definisci tu sono uno studio statistico ben chiaro ….basta leggere:
      20.000 ragazzi, di età compresa tra i 12 ed i 20 anni
      anche il termine è CHIARO: cyberbullismo indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete
      gli episodi sono pressochè infiniti …. il GRAVE è che gran parte non se ne rende conto ….

      • teob ha detto:

        Il grave è che non sono stati educati ad avere rispetto ….

        • eric ha detto:

          …parole sante ……

          • teob ha detto:

            Ho fatto 1 anno allenatore dei ragazzini di 12/13 anni …. Pochi bravi ed educati gli altri maleducati arroganti e strafottenti… Uno addirittura mi ha detto portami la borsa …. Roba da prenderlo a schiaffi Una cosa terribile ho smesso subito con grande delusione

          • eric ha detto:

            Lo vedo con mia sorella insegnante….se richiama o mette una nota o un brutto voto ci sono genitori che vanno ad insultarla….ai mie tempi se prendevo un richiamo i miei me le suonavano di santa ragione!

          • EVA01 ha detto:

            Altri tempi.

  3. Frank ha detto:

    Quando una nuova apocalisse si scatenerà sull’umanità allora capiremo che tutto questo è fuffa…

  4. Pontiak ha detto:

    sarà che sono vecchio ma fatico a capire come sia possibile…carichi una foto su instagram…la gente commenta…rompe il cazzo…tu la blocchi…bullismo finito…o mi sfugge qualcosa?

    • snaif2 ha detto:

      Dipende……in questo caso le ignori e te ne sbatti del loro pensiero, ma ci sono ragazzini che danno conto a tutto ciò che gli viene detto, pertanto dando un peso diverso a quelle parole reagiscono in modo diverso e magari ci rimangono anche male

  5. Saccente ha detto:

    La colpa è solo e soltanto dei genitori.

  6. Anuc ha detto:

    oramai siamo una società di guardoni. ma avete visto che nemmeno al cinema riescono a stare con il telefono spento? continuamente si vedono questi che come zombi non riescono più a stare senza social per due ore. tanto mai uno non avesse pubblicato il gatto! io li manderei 4 giorni in Africa a corre dietro alla garzella per mangiarla se riescono a perderla vedrai che poi quando si muore di fame dei social non te ne frega più un cazz se pubblicano un gomito

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