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Le batterie che alimentano i nostri dispositivi stanno, malgrado tutto, migliorando lentamente. Il problema fondamentale sta ne fatto che, questa tecnologia, non sembra tenere il passo con quelli che sono i fabbisogni odierni. Alcune alternative sono state proposte, ma nessuna di queste sembra soddisfare appieno la domanda.
Stanford sembra aver trovato una soluzione nell’utilizzo dell’alluminio. Questa batteria, infatti, dovrebbe garantire prestazioni in grado di cambiare questa situazione di stallo.
Le batterie, realizzate in alluminio e grafite, offrono un’alternativa economica e duratura alle attuali versioni al litio. Il prototipo proposto è resistente, flessibile, e cosa più importante, può essere caricato in meno di un minuto.
Hongjie Dai, professore di chimica alla Stanford, spiega:
We have developed a rechargeable aluminum battery that may replace existing storage devices, such as alkaline batteries, which are bad for the environment, and lithium-ion batteries, which occasionally burst into flames. Our new battery won’t catch fire, even if you drill through it.
Abbiamo sviluppato una batteria in alluminio che potrebbe rimpiazzare i dispositivi esistenti, come per esempio le batterie alcaline, dannose per l’ambiente, o le batterie al litio, che potrebbero prendere fuoco in certe occasioni. Le nostre nuove batterie non si infiammeranno, nemmeno se le perforerete.
Il problema fondamentale, nelle batterie in alluminio, sono i cicli di carica che possono sostenere. Solitamente nei prototipi passati, non si superavano i 100 cicli. Stanford, tuttavia, dichiara di essere riuscita a superare i 7500 cicli senza registrare cali di prestazioni. Per fare un confronto, una batteria al litio standard mediamente supporta circa 1000 cicli di carica.
httpvh://youtu.be/RWZE2Bh48fM
I prototipi proposti dall’università sono, però, lontani dalla perfezione. Difatti, attualmente produce solamente 2V, che sono ben pochi se paragonati ai 3.6 delle classiche batterie al litio. Inoltre, mentre le batterie al litio riescono a trasportare 100-206 watt per chilogrammo, quelle in alluminio a stento raggiungono i 40 watt, ma vantano un costo notevolmente inferiore.
Insomma, alcuni problemi permangono tutt’ora, ma possiamo considerarlo un ulteriore passo nella giusta direzione per quanto ci riguarda. Senza dubbio si tratta di un’innovazione alquanto interessante, visti i costi ridotti e la maggiore sicurezza offerte. Voi cosa ne pensate?
Siete in ritardo l ho visto al tg5 ;)
Stanford non è rimasta indietro, Androidiani si…
io credo che la vera novità sia nell’utilizzo di qualche nuovo liquido ionico (ILs) o qualche combo di ILs come elettrolita al posto di sostanze organiche insieme alla grafite, che non è una novità in realtà, anche in quelle al Litio si usa Grafite porosa…
i liquidi ionici hanno particolari proprietà, sono molto studiati in questi ultimi anni,
come l’essere liquidi a temperatura ambiente, alta stabilità termica e quindi bassa infiammabilità, viscosità media, bassa volatilità a temperatura ambiente, green (nel senso che sono biocompatibili in genere)… il problema però è l’Al che è difficile da ottenere dalla allumina (il processo è lungo e costoso, insomma passare dalla scala del lab alla industriale lo vedo un passo difficile e che richiede un certo sforzo) e il fatto che raggiunge solo i 2V… io sapevo che volevano farci le stilo per ora
comunque fico
Ecco una risposta che cercavo da tempo, grazie!
Tutte stupidagini (non quello che dici tu che dimostri di sapere). Tecnicamente io posso scendere in laboratorio e risalire tra 20 minuti cpn una batteria che si ricarica in 1 minuti. Il problema è che con la grandezza delle batt da smartphone ne uscirebbe una batteria da 200mAh in luogo dei 3000mAh delle attuali. Per ricaricare una 3000mAh in 1 minuto dovrebbe avere un fattore “C” di scarica impressionante, roba da mettere in moto un’auto tanto per fare un esempio terra terra.
Le batterie del cellulare si ricaricheranno in 1 minuto quando le batterie per auto saranno grandi come un pacchetto di sigarette. Hahaha…
Quello che mi chiedevo anche io. E poi, la sezione del cavo di ricarica? Roba di centimetri
hai creato l’account per l’occasione?
Se vogliono farsi finanziare io ci sono magari si mettono su Kickstarter !!
è una Ricerca Universitaria, credo sia già ampiamente finanziata (che sia o dal pubblico o dal privato, ossia qualche azienda del settore)
Hanno già fatto un o due anni fa batterie organiche che si ricaricano in circa trenta secondi, l’unico problema è il caricatore, pesante e costoso.
Avevano anche parlato del caricabatterie StoreDot..che carica la batteria in 30 secondi..su YouTube il video è presente!! E hanno fatto la prova con il Samsung Galaxy S4..
Con una batteria fatta apposta o un caricabatterie fatto apposta?
Vero? Ma si può mettere su un S4 normale? O è una cosa sperimentale
Si certo..in qualsiasi telefono..
Ho fatto delle ricerche e quell’attrezzatura che carica in 30 sedondi non verrà commercializzata entro il 2016 a quanto dice android world, si trovano solo caricatori che ricaricano in 15 minuti, ottimo tempo, ma bisogna togliere i limiti di input con il root e comunque non è escluso che si danneggi lo smartphone
Ah..comunque buon tempo..spero solo che non combinino danni!!
Vero? Ma si può mettere su un S4 normale? O è una cosa sperimentale?
Bene altro pane per chi giá venera i materiali “nobili”!
Adesso si apriranno diatribe su quale batteria sia migliore esteticamente.
” Ma vuoi mettere, io ciò la bbatteria con materiali nnobbili”
Fai ridere quanto un comico di colorado.
C’è una nuova fantomatica tecnologia che ricarica in poco tempo ogni mese, ma nessuna (per ora) è stata commercializzata; mi auguro che non sia il solito fuoco di paglia…
È quello che penso ogni volta che leggo un articolo del genere!
(che comunque mi interessa, ovviamente)
Sono anni che tirano fuori nuove tecnologie e altrettanti anni che le batterie restano sempre più o meno le stesse.
Solo che questo “più o meno” è grande come una montagna: se le batterie fossero rimaste esattamente le stesse negli anni avrei potuto immaginare a reali impedimenti dell’inserimento di queste nuove tecnologie nei cicli produttivi.
Ma di fatto le batterie migliorano, nello stesso spazio abbiamo batterie più capienti. Questo però vuol dire che degli investimenti per migliorare la tecnologia esistente sono stati fatti. Allora mi chiedo perché non abbiano introdotto da tempo queste “nuove” batterie anziché sprecare tempo e soldi in cose che più di tanto non possono migliorare…
Esatto, annunciano sempre nuove tecnologie ogni mese ma a conti fatti cambiamenti essenziali non ci sono!
Scusa ma che domanda è?
Stiamo paragonando un prodotto maturo ma industrialmente ancora in evoluzione con un nuovo prodotto che utilizza materiali diversi e una tecnologia diversa. Questo nuovo prodotto industrialmente non è ancora disponibile e, anche se dovesse arrivare a breve ( anni ) dovrà poi evolvere come qualunque altro prodotto industriale.
I motori a benzina esistono da oltre 100 anni ma sono in continua evoluzione… È una cosa normale…non andiamo a cercare sempre il complotto dietro ogni cosa!!
Ma qui guarda che l’unico che vede complotti sei tu!
Io ho fatto una considerazione conoscendo molto poco dell’argomento (è comunque un mio diritto) e ho posto una domanda a cui, qualche minuto dopo aver scritto il mio commento, ho trovato risposta nel commento di un altro utente. Tutto lì.
Se c’è una cosa che non capisco, più che chiedere esponendo il mio punto di vista affinché possa essere corretto, non so che fare!
il problema è che molto spesso in questi studi usano materiali precursori che a livello industriale sono costosi (molti perché hanno processi di produzione o estrazione complessi o perché sono poco diffusi sulla faccia della terra, quindi pochi g costano molto, figuriamoci quantità industriali)
per non parlare poi dello scale up
quello che fai in lab non lo fai a livello industriale, sia a livello di sintesi e processi che per quanto riguarda i costi
devi trovare aziende disposte ad investire
Esatto, è proprio questo quello che intendo dire, ad ogni notizia riguardante le batterie c’è sempre MOLTO hype e gli articoli stessi ne parlano come se fosse qualcosa di probabile, quando in realtà non verranno MAI realizzate a causa dei motivi da te sopracitati.
si sa, purtroppo questi blog devono far notizia e click, è il giornalismo in generale ad essere cosi
Verisssimo, ottima osservazione, ormai pure i giornali più rinomati usano titoli clickbait…
Più che una batteria da 3.000 mah che si ricarica in minuto, vorrei vedere un cavo di ricarica in grado di reggere con sezione piccola…
Magari raggiungessero il contentimento delle batterie al litio! Potrei tranquillamente caricare il telefono a qualunque percentuale senza preocuparmi troppo perchè tanto le batterie nuove costerebbero poco e niente!!
Ma le batterie al litio non hanno memoria o sbaglio? A regola si possono caricare a qualsiasi percentuale no?
Nella teoria è così, ma nella pratica non lo è pienamente, rispetto alle precedenti batterie quelle attualmente in uso soffrono di meno il fenomeno “memoria” ma non ne sono completamente esenti.
Certo i vantaggi ci sono nel senso che si hanno batterie più capienti con una sensibile riduzione del volume di ingombro.
Sulle nuove batterie le ricariche rapide rendono meno in rapporto all’accumulo di energia rispetto ad una carica più lenta.
Tale fenomeno si accentua in relazione alla crescita del numero di volte in cui una batteria viene sottoposta a cicli di ricarica rapida ed intermedi, rispetto alla stessa batteria ricaricata in modo lento e messa in carica quando ha raggiunto una percentuale residua interiore al 5% (prove fatte dal nostro staff) in un periodo di circa 12 mesi i due dispositivi presi in esame, “stesso modello stesso uso” poiché dotazione di lavoro, hanno manifestato una diversa risposta in termini di efficienza, quindi in qualche modo una batteria ricaricata anzitempo e per brevi cicli di ricarica “non completi” avrà vita breve rispetto ad un’altra trattata diversamente.
Non ne sono sicurissimo… alcuni dicono di si altri dicono di no io sò di si però….
Come se l’alluminio non inquinasse…
Cosa mi rappresenta quel punto alla fine del titolo
Una batteria da 1 Ampere/ora per essere ricaricata in un minuto richiederebbe un sistema di ricarica da 60 Ampere e cavi da 10 millimetri quadri. E soprattutto un connettore da 60 Ampere, che sarebbe enorme.
La tensione non è un problema, si mettono le celle in serie. Con due celle si hanno 4 Volt. Ovviamente poi occorrerebbe un carica batterie da 240 Watt, decisamente ingombrante e pesante.
Ovviamente se la batteria è da 3 Ampere/ora, come quelle attuali, i valori si moltiplicano per 3.
Periodicamente escono cagate di notizie sulle batterie
L’evoluzione delle batterie è uno dei nodi centrali per la nuova generazione di dispositivi elettronici smartphone e smartwatch in testa.
Lasciate perdere questo argomento, non siete competenti neanche con l’immaginazione e non credo che tra di voi, ci sia qualcuno che lavori a questo progetto, quindi senza offesa per nessuno, lasciate lavorare persone competenti, i vostri commenti servono come metro di ignoranza.
[…] mondo della ricerca è al lavoro da tempo sulla questione, abbiamo visto le idee della Stanford University, quella della SolidEnergy, e tante – davvero – altre. Non si può di certo dire che la […]