Smartphone top di gamma: chi vincerà la sfida subacquea?

20 Giugno 201617 commenti
Una delle caratteristiche più ricercate dagli utenti, quando si parla di smartphone top di gamma, è l'impermeabilità, grazie alla quale risulta possibile utilizzare il dispositivo anche in condizioni meteorologiche poco rassicuranti oppure in veri e propri contesti subacquei.

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Che ruolo ha l’impermeabilità sugli smartphone?

Per mettere a punto questo test, sono stati presi in considerazione i seguenti terminali:

  • LG G5;
  • Xperia Z5 Premium;
  • Galaxy S7;
  • Moto X Play;
  • Kyocera Duraforce;
  • iPhone 6S.

Nel video, pubblicato sul canale Youtube di LinusTechTips e riportato qui di seguito, potrete osservare questi sei smartphone in azione:

Prevedibilmente, i primi device a dare forfait sono stati quelli non impermeabili, vale a dire LG G5, Moto X Play ed iPhone 6S. Sorprende la poca efficacia di Xperia Z5 Premium che, al contrario dei precedenti, è resistente all’acqua. Ottima prova per Galaxy S7 (rivelatosi il più performante dei sei) e Kyocera Duraforce. Cosa ne pensate di questi risultati?

17 risposte a “Smartphone top di gamma: chi vincerà la sfida subacquea?”

  1. pirata_1985 ha detto:

    Utile complimenti

    • sanio ha detto:

      si non mi sarei mai aspettato che i modelli non resistete al acqua a 10 piedi non funzionavano e nemmeno a 20 ne a 30…colpo di scena…secondo me è solo una finta…a 10000metri sotto il livello del mare tornano a funzionare…manderei questo scem/ziato giu senza bombole senza pinne legato a un blocco di cemento a controllare..

  2. mario ha detto:

    Penso che Motorola x play faccia pena normalmente nn lo avrai mai provato in acqua..

  3. MattD ha detto:

    Lg ha preso spunto: il prossimo friend saranno delle comode scarpe in cemento!

  4. Saccente ha detto:

    Una delle caratteristiche più ricercate dagli utenti, quando si parla di smartphone top di gamma, è l’impermeabilità

    Questa l’avete letta su Topolino?

    • Pignolatore® ha detto:

      Ma tu guarda se mi tocca darti il like!
      Spero non intacchi la tua reputazione…in caso dimmelo che voto meno uno. ?

    • sanio ha detto:

      si ma non per andare al mare o per la pioggia…ma perché passano molto tempo nei pressi della tazza a spararsi pippe

    • Latttina ha detto:

      Forse per te no ma a me ad esempio interessa, infatti avendo un s6 mi manca parecchio, in effetti al momento è l’unica mancanza che mi spingerebbe a prendere un s7.

  5. F0rEv3rN00bZ ha detto:

    In realtà il test non è così banale ed inutile.
    A 10 piedi, 3 metri di profondità, la differenza di pressione è bassissima, 0.3 bar, pressochè identica a quella terrestre…è “quasi” come se ti cascasse dentro il lavandino, vasca da bagno o gabinetto.
    Inutile fare i vari rapporti, a 30 piedi, 10 metri, la differenza di pressione è di un bar, quindi ancora molto ridotta…eppure nessun telefono ha resistito.
    Chiaro che nessuno porterà il telefono a fare immersioni con se ma mi aspettavo di più considerando che pubblicizzano video con telefoni immersi sotto l’acqua per lunghi periodi…ma la differenza e soprattutto la tolleranza qual’è, una pressione così ridicola (0.3bar)? Cosa significa…se immergo il telefono lentamente in un acquario per un test questo funziona ma se mi scivolasse e pertanto già solo la velocità stessa influirebbe sulla pressione di conseguenza farebbe fallire le tenute stagne, se così vogliamo chiamarle, del telefono?

    • marco ha detto:

      Secondo me…. Ti droghi “malamente”

      • F0rEv3rN00bZ ha detto:

        Per quale ragione scusa? Parlo con dati scientifici alla mano. Il problema è preoccupante. Se il waterproof significa solo qlc goccia di pioggia, allora serve a ben poco dato che anche i non waterproof le tollerano.

        • TizianoS ha detto:

          No….Lo scopo è esattamente quello resistere a un po d’acqua in più del normale, non sono subacquei (sono d’accordo con te, è una proprietà inutile, almeno per quanto mi riguarda, sono quasi 20 anni che ho cellulari, mai caduto unoel cesso o usato sotto un acquazzone). Se poi fanno passare l’impermeabilità come possibilità di fare riprese subacquea sono disonesti e fessi quelli che ci credono. Una buona e semplice bustina da una decina di euro, su uno smartphone non impermeabile dà decisamente risultati/possibilità subacquei migliori rispetto a uno smartphone impermeabile (ripeto esistono anche veri smartphone subacquei ma sono pochissimi, e hanno caratteristiche hardware medio/basse).

    • Santos ha detto:

      Ma tu hai mai provato in piscina ad andare in fondo alla vasca tuffi?? Perché se no saresti che pressione ha solo qualche metro d’acqua

      • F0rEv3rN00bZ ha detto:

        In realtà parlo da ex nuotatore agonista, istruttore di nuoto, bagnino e con moltissime immersioni con un brevetto avanzato sulle spalle…
        A 10mt di profondità, con appena un’atmosfera in più, non si percepisce nulla, figuriamoci a tre metri, dove quasi tutti i telefoni hanno smesso di funzionare…

        • Iacopo Guarducci ha detto:

          Quindi saprai di per certo cosa accade ai tuoi timpani se scendi a 10 metri senza compensare… non lo definirei una cosa da poco…

          • F0rEv3rN00bZ ha detto:

            Quasi tutti i telefoni sono morti a 3 metri, dove la differenza di pressione è di 0.3 atm…pressoché nulla.
            Ciò che volevo far notare è la quasi inefficacia di tali membrane protettive. Insomma non è così difficile creare una tenuta leggermente più affidabile. Tutto lì.

  6. TizianoS ha detto:

    E che c’è di strano? Sono certificati IP67, che è definito come livello di impermeabilità (resistenza fino ad un metro di acqua) non sono di certo certificati come subacquei (IP68, fino a 30 metri di profondità). In pratica l’impermeabilità serve solo se lo smartphone cade accidentalmente nel cesso, o nel lavandino con l’acqua, oppure se becchi un acquazzone (se becchi un acquazzone pensi a riparati sicuramente non a “pazziare” con uno smartphone). Totalmente inutile, per quanto mi riguarda. Esistono alcuni modelli certificati IP68, però sono smartphone dalle prestazioni limitate, e fatti apposta per condizioni estreme. Se si vuole fare qualche ripresa/foto subacquea con gli smartphone sopra elencati (e in genere con tutti gli smartphone) a profondità non elevate (da 2 a 7/8 metri) le soluzioni sono 2. La migliore è comprare uno custodia rigida fatta apposta per lo scopo (purtroppo ne fanno solo per gli Iphone e i Samsung) che costa non meno di 30 euro (alcune arrivano a costare anche 70/80 euro, troppo, a quel punto veramente è meglio una compatta subacquea, che fà foto migliori), oppure comprare delle buone “bustine” in cui inserire gli smartphone (io l’anno scorso, con il mio Honor 6, con la bustina, ho fatto video e foto spettacolari, senza alcun tipo di problema, fino a circa 3 metri di profondità, di più non sono andato, ma credo che mi sarei potuto spingere, senza problemi, tranquillamente oltre) che costano dai 7/8 euro in su. Ovviamente le bustine vanno verificate, per vedere se hanno difetti di fabbrica prima dell’utilizzo, e la prova che consiglio, è di inserire un fazzoletto di carta asciutto dentro la bustina, poi mettere la bustina immersa in una bacinella piena d’acqua per una mezz’oretta. Se il fazzoletto risulta completamente asciutto dopo la mezz’ora, allora la bustina non ha difetti e si pul usare tranquillamente, altrimenti, mettendoci dentro lo smartphone, rischiate di doverlo buttare.

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