Samsung Galaxy Note 2 e GoPro: recuperato dopo 2 anni il video del viaggio nella stratosfera

14 Settembre 201525 commenti
Durante il Giugno 2013 un Samsung Galaxy Note 2, in compagnia di una GoPro, ha partecipato ad un interessante test realizzato dall'operatore telefonico AT&T. L'obiettivo dell'azienda era quello di fotografare il Grand Canyon dalla stratosfera, con un viaggio che sarebbe dovuto durare poche ore.

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I due dispositivi sono partiti all’interno di una scatola stampata in 3D, agganciata ad un pallone aerostatico, che in 1 ora e 38 minuti li ha portati nella stratosfera.

Tutto andava per il verso giusto, fino a quando non è iniziata la discesa. Toccando il suolo il Samsung Galaxy Note 2 avrebbe dovuto inviare un SMS per comunicare la propria posizione però purtroppo il punto d’atterraggio non è stato quello previsto e non essendo in un’area coperta da AT&T il messaggio non è mai stato consegnato.

L’operatore pensava di aver perso tutte le riprese ma invece, a distanza di due anni, un dipendente AT&T ha ritrovato la scatola tanto ricercata durante un’escursione, riconsegnandola all’azienda. Solamente adesso è possibile ammirare l’immensa gola creata dal fiume Colorado ripresa da un Samsung Galaxy Note 2 ed una GoPro.

Ecco il video:

httpvh://youtu.be/EABQ5psUz70

 

25 risposte a “Samsung Galaxy Note 2 e GoPro: recuperato dopo 2 anni il video del viaggio nella stratosfera”

  1. ale ha detto:

    Bel lavoro!! L’escursionista, dico…..

  2. LoSbronzo ha detto:

    Un piccolo contrattempo di 24 mesi

    • Pignolatore® ha detto:

      Comunicazione di servizio: il treno intercity numeri xxx partirà con un ritardo di…24 mesi.
      Ci scusiamo per il disagio
      ?

  3. FE4R ha detto:

    Azz un lag di 24 mesi è stratosferico !!! ????

  4. jacksp ha detto:

    Usare una connessione satellitare no eh?

  5. Luigi ha detto:

    Ma qual erano le immagini della gopro e quali del note…..secondo me erano tutte della gopro…!! ::))))

    • italba ha detto:

      Certo, il telefono sarebbe dovuto servire solo per segnalare la posizione di atterraggio.

      • Luigi ha detto:

        Aaaaaaahh…!!! OK…thanks…

      • mr verdicchio ha detto:

        Sì ma lo hanno pensato gli americani: se at&t prende in tutti gli usa, ovviamente prende in tutto il mondo…
        Manco topo Gigio poteva affidare il recupero ad un SMS che non va senza copertura telefonica. Metterci un satellitare no?

        • italba ha detto:

          Il Gran Canion è, per l’appunto, negli USA… I telefoni satellitari mi sembrano un po’ troppo grossi per questo progetto, ci sono dei “personal locator beacon” ma credo che siano usabili solo per le emergenze. Non so di preciso come funzioni il roaming negli USA, comunque è una zona desertica, non ci si può aspettare che il telefono prenda dappertutto. Forse la soluzione migliore sarebbe stata un buon vecchio trasmettitore analogico, magari in banda CB, da traguardare con un radiogoniometro.

          • mr verdicchio ha detto:

            Non avevo letto che il ritrovamento era nel gran canyon.
            Comunque è deserto, come parte considerevole degli usa. E lì il Cel non prende. Comunque ci sono piccoli trasmettitori che si usano per le grandi traversate, attaccati ai giubbotti di salvataggio, che emettono la posizione.
            E se c’erano problemi di spazio, avrebbero usato un note?
            Solo pubblicità, e cattivi calcoli…

          • italba ha detto:

            I “piccoli trasmettitori” sono, appunto, i “personal locator beacon” di cui ti parlavo prima. Il problema è che servono per le emergenze, non credo proprio che te li lascino usare per queste cose. Inoltre questo è un progetto amatoriale/universitario e neanche tanto originale (ne sono stati fatti diversi di questo tipo, anche in Italia) per cui niente di più facile che il Note fosse il vecchio telefono di qualcuno della compagnia. Tra una cosa e l’altra mi stupirei se avessero speso più di 1000€, GoPro compresa.

  6. nutci ha detto:

    Dal titolo dell’articolo sembra che sia stato nella stratosfera per due anni!

  7. teob ha detto:

    a distanza di due anni, un dipendente AT&T ha ritrovato la scatola tanto ricercata durante un’escursione….. Ora le cose sono 2 o questo articolo è una bufala colossale, perche guarda il caso proprio un dipendente at&t l ha ritrovata mentre faceva un escursione O questo dipendenti è stato mandato a piedi alla ricerca della gopro… E ci ha messo 2 anni per trovarla :-)

  8. Realtebo ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ ha detto:

    Wow, sarei curioso di avere il link al video INTEGRALE

  9. pazzokli ha detto:

    Ma non è pericoloso per eventuali velivoli in zona?

  10. Damiano Paolacci ha detto:

    Come sempre più spesso accade articoli scritti con i piedi…
    Oltre ad essere scritto male, in un italiano che sembra uscito da Google translate (probabilmente è così ), è anche sbagliato!
    Nel video non ci sono riferimenti su At&t e neanche in calce, dove invece spiega che sono semplicemente un gruppo di amici che a dirla tutta, alla fine del video ringraziano “broadcom”.
    Io ho impiegato cinque minuti per vedere il video per intero e leggere la descrizione e i commenti a voi pesava così tanto?

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