Le spedizioni di Nextbit Robin partiranno dal 16 Febbraio

7 Gennaio 20163 commenti
Circa un mese fa, abbiamo parlato di Nexbit Robin e dell'apertura delle prenotazioni per tale dispositivo. Lo smartphone aveva da poco ottenuto un grande successo nella sua campagna di raccolta fondi su Kickstarter e aveva debuttato in una prima fase di prenotazioni a 299 dollari, poi in una seconda a 349 dollari e infine in una terza al prezzo finale di 399 dollari.

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Dopo mesi di attesa, la compagnia fondata da alcuni ex dipendenti di Google ha finalmente reso felici gli utenti: Nextbit Robin sarà spedito a partire dal 16 Febbraio. Ovviamente non saranno spedite tutte le unità prenotate, ma soltanto i primi 1000 che hanno prenotato su Kickstarter riceveranno il dispositivo, ma è questione di poco prima che tutti gli altri possano ricevere lo smartphone.

Nextbit Robin è il primo smartphone incentrato sul Cloud, con una memoria interna da 32 GB supportata da 100 GB di memoria online che prenderà i backup di tutti i dati, file multimediali, apps e salvataggi, conservandoli nei propri server quando la memoria fisica interna inizia a scarseggiare.

Il processo di memorizzazione nel Cloud di Nextbit Robin sarà totalmente nascosto agli utenti, che non si accorgeranno dei salvataggi e potranno continuare ad usare tranquillamente il dispositivo.

Nextbit Robin include uno schermo da 5.2 pollici Full HD 1080p, un processore Qualcomm Snapdragon 808 e 3 GB di RAM. Il comparto fotografico prevede la presenza di una fotocamera posteriore da 13 megapixel ed una anteriore da 5 megapixel.

Il dispositivo Nextbit Robin ha a disposizione anche un lettore di impronte digitali, chip NFC e porta USB di tipo C a completare un set di specifiche di assoluta qualità.

3 risposte a “Le spedizioni di Nextbit Robin partiranno dal 16 Febbraio”

  1. Salvatore Ferro ha detto:

    Il progetto è interessante, ma di questo passo non avremo una recensione manco tra 10 anni….

  2. nutci ha detto:

    Molto bello esteticamente! Vediamo se questa memoria cloud si dimostra una buona cosa!

  3. omniapp ha detto:

    Certo, l’utente non si accorge dell’accesso al cloud se ha un piano dati flat. Se ha due giga secondo me se ne accorge eccome…

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