Meizu M3 Note: la recensione

31 Maggio 201634 commenti
È l'ultimo nato della serie M Note, è sul mercato da pochi giorni e sta già riscuotendo notevole interesse, parliamo di Meizu M3 Note, vale davvero tutto l'hype? Scopriamolo insieme.

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Meizu, forte del successo dei modelli precedenti, continua ad investire sulla famiglia Note e, con il nuovo M3 ha ben pensato sia di potenziare l’hardware che di aggiungere caratteristiche finora mancanti come, ad esempio, il lettore di impronte digitali, mantenendo, però, il prodotto finale sempre all’interno della super concorrenziale fascia di mercato dei terminali con prezzo di circa 200€. Nel corso della recensione cercheremo di capire se Meizu M3 Note ne è il nuovo best buy o meno.

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Sebbene a disposizione abbiamo una versione sample di M3 Note, ricevuta gentilmente da Meizu Italia, la confezione rispecchia quella effettivamente venduta nel mercato finale, all’interno troviamo:

  • Meizu M3 Note;
  • Alimentatore da parete 2.0A con tecnologia Quck Charge.
  • Cavo USB-Micro-USB per la ricarica e il trasferimento dati;
  • Spilletta per estrarre il carrellino SIM;
  • Auricolari: nella nostra confezione vi è un alloggiamento vuoto, sono però presenti nella versione al pubblico.

il dispositivo

Rimuoviamo M3 Note dalla scatola ed iniziamo a conoscerlo meglio.

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Si tratta di un dispositivo realizzato quasi interamente in metallo, tanto bello da guardare e maneggiare quanto, forse troppo, scivoloso durante il normale utilizzo quotidiano. Probabilmente il display molto grande, da 5.5 pollici, non è il miglior contributo all’ergonomia del terminale… sarà questione di abitudine.

In ogni caso ciò che è evidente è che Meizu ha svolto un lavoro davvero ottimo per quanto riguarda la costruzione di M3 Note, nettamente differente dal predecessore M2 Note, non possiamo far altro che complimentarci con la casa per questa piccola ma apprezzata rivoluzione.

La parte frontale del dispositivo ospita il display IPS da 5.5 pollici, 2.5D e con risoluzione FullHD da 1920 x 1080. Questo si è comportato sempre piuttosto bene mostrando colori vivaci e una buona leggibilità in ogni condizione di luce o inclinazione.

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In alto troviamo: la fotocamera anteriore da 5 MP, il sensore per la retroilluminazione automatica e, al centro, l’altoparlante per le chiamate. E’ presente anche un piccolo LED dedicato ad eventuali notifiche in arrivo, ma purtroppo solo di colore bianco.

In basso troviamo un unico tasto fisico che, come di tradizione Meizu, svolge differenti funzioni in base a come vi si interagisce:

  • Con un tap si torna alla schermata precedente;
  • Con una pressione fisica si torna alla schermata principale;
  • Mantenendolo premuto per un secondo si spegne il display.

Il tasto racchiude al proprio interno anche un lettore di impronte digitali, comodo sia in fase di sblocco del dispositivo, che per negare l’accesso ad applicazioni selezionabili dall’utente. Purtroppo – oppure non ho trovato l’impostazione adatta – per poter sbloccare il dispositivo attraverso l’impronta è necessario prima accendere il display, mentre da schermo spento non succede nulla allo sfioramento.

In tutti i casi d’uso, comunque, il sensore si è mostrato sempre rapidissimo, con una precisione elevata da vero top di gamma, ottimo!

Piccolo appunto, che ci è stato fatto notare dagli utenti del nostro forum: il tasto fisico è montato in modo leggermente storto, trattasi di pochi decimi di mm e per notarlo bisogna davvero saperlo che è cosi ma tant’è, probabilmente i primi lotti di M3 Note hanno questo piccolo difetto prettamente estetico.

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Qualora non fosse sufficiente un tasto fisico, Meizu anche su M3 Note da la possibilità di abilitare lo smart touch a schermo, il quale consente di usufruire delle funzionalità del tasto fisico attraverso un cursore bianco fluttuante sullo schermo, ma anche di altre funzioni quali l’espansione della tendina delle notifiche, l’accesso al multitasking, e cosi via..

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La parte posteriore del terminale presenta una back-cover satinata in metallo. Tale soluzione offre un touch & feel davvero ottimo ma, come già detto, rende un pò troppo scivoloso il dispositivo; inoltre, trattiene abbastanza facilmente lo sporco. Sulla parte alta troviamo la fotocamera principale da 13 MP, accompagnata da un buon Flash Dual LED.

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Sul lato sinistro è collocato il carrellino che può ospitare due schede Nano-SIM oppure una NanoSIM accoppiata a una Micro-SD. Il lato desto contiene, invece, il bilanciere per la regolazione del volume e il tasto di accensione/spegnimento.

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In basso è presente il connettore per la ricarica, di tipo MicroUSB e, rispettivamente nei fori situati a sinistra e a destra, il microfono principale per le chiamate e l’altoparlante – unico – per la riproduzione multimediale e per il vivavoce. L’audio in uscita è risultato buono, con un’intensità nella media e una qualità tutto sommato gradevole, ma chiaramente priva di effetto stereo siccome l’altoparlante è uno solo.

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In alto, invece, è situato l’ingresso per il jack audio delle cuffie, da 3.5mm, e un microfono secondario per la soppressione dei rumori ambientali.

Vediamo la scheda tecnica completa:

Sistema operativo Android 5.1 Lollipop con Flyme 5.1
Processore MediaTek Helio P10 Octa-Core 1.8Ghz 64bit
RAM 2GB LPDDR3 (o 3GB)
Memoria 16GB (o 32GB) espandibili con micro-SD fino a 256GB
Display 5.5″ IPS 2.5D
Risoluzione Risoluzione FullHD 1920 x 1080 pixels
Fotocamera posteriore 13 MP con apertura f/2.2
HDR, doppio Flash LED e sensore di profondità
Registrazione video FullHD a 30fps
Fotocamera anteriore 5MP con flash frontale
Batteria 4100mAh
Dimensioni 153,6 x 75,5 x 8.3 mm
Peso 163 g
Tipologia SIM 2 Nano SIM
Connettività Bluetooth 4.0, LTE, GPS, WiFi 802.11b/g/n

Fotocamera

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Abbiamo cercato di mettere alla prova i sensori di M3 Note in ogni condizione di illuminazione e ambientale, e anche il meteo degli ultimi giorni ha dato il suo contributo.

La fotocamera principale, che ricordiamo è rappresentata da una lente da 13 MP con sensore Omnivision OV13853, ha regalato quasi sempre degli scatti all’altezza delle promesse stilate su carta. La qualità dei risultati non è eccellente ma tutto sommato si attesta ad un livello medio alto. Anche i video, a 30fps, non hanno mostrato particolari incertezze e una discreta fluidità complessiva.

Di seguito una galleria con alcuni scatti:

Il tutto dimostra quanto Meizu sia intervenuta ad investire sul comparto multimediale, piuttosto deludente nei modelli precedenti, ma che ora ha, finalmente, raggiunto risultati più che accettabili, ci auguriamo che la casa continui in questa direzione.

IL SOFTWARE

Il software preinstallato sul dispositivo è Android 5.1, decisamente personalizzato dalla casa madre che vi ha installato sopra il consueto Flyme OS, che raggiunge la versione 5.1.3.0 in versione I (Internazionale). L’interfaccia risulta abbastanza piacevole e mai troppo sovraccarica di animazioni o elementi poco utili. Manca l’app drawer, ma è la strada lungo la quale ormai si stanno avviando tutti i principali brand, ne faremo l’abitudine e, se proprio non ci dovessimo riuscire, ci affideremo ai noti Launcher di terze parti prelevabili dal Google Play Store.

Nel complesso, e quindi durante l’utilizzo quotidiano, il dispositivo si è comportato piuttosto bene, a meno di qualche, talvolta grave e fastidioso, impuntamento in fase di apertura delle applicazioni più comuni (con il dialer telefonico mi è capitato spessissimo). Confido che Meizu intervenga al più presto per risolvere tutte queste piccole incertezze, considerando che la Flyme, in tutti i terminali in cui l’abbiamo ritrovata, è da sempre stata un’interfaccia molto leggera e, quindi, particolarmente fluida.

Batteria

Meizu M3 Note racchiude al proprio interno un’onesta batteria da 4100mAh la quale non va ad impattare notevolmente sul peso complessivo del dispositivo, ma allo stesso tempo garantisce un’autonomia più soddisfacente all’utilizzatore finale.

Dopo una comune giornata lavorativa/accademica, la quale prevede per forza un buon uso della connettività 3G/4G, sono sempre riuscito ad arrivare a cena senza troppi problemi, anzi con un utilizzo moderato ho talvolta evitato di doverlo caricare a fine giornata, e provveduto a farlo a metà di quella successiva.

Risulta altresì ovvio che utilizzando il dispositivo in modalità molto più smart, e quindi decisamente più intensamente, si può anche incorrere nella situazione di aver la batteria scarica anche alle ore 16.00 del pomeriggio, ma fortunatamente questo è solo un caso limite, per il resto sono rimasto molto soddisfatto dall’autonomia di M3 Note.

Da appuntare è il fatto che il dispositivo è compatibile con la tecnologia Quick-Charge di MediaTek, ed infatti l’alimentatore che troverete incluso nella confezione presenta già tale caratteristica. Esso consente di ricaricare completamente i 4100mAh del dispositivo in non più di 2 ore.

Conclusioni

Meizu M3 Note è risultato un dispositivo piuttosto interessante, venduto anche ad un prezzo non elevatissimo, ma, forse per via della gioventù iniziale, non ancora performante al 100% dal punto di vista del software che necessità di altri leggeri accorgimenti dalla casa madre.

Il settore multimediale si è rivelato molto valido e all’altezza se non al di sopra dei principali competitor presenti sulla stessa fascia di prezzo a cui si trova Meizu M3 Note, ovvero a 219€ da Meizumart in preordine con spedizioni previste dall’8 di Giugno.

Ne consigliamo, quindi, l’acquisto a chi cerca un buon dispositivo, molto bello esteticamente, ideale per una vita smart, con una batteria affidabile in grado di coprire due giornate normali e, per non farsi mancare nulla, una multimedialità in grado di regalare soddisfazioni anche a fronte di una spesa diciamo irrisoria se paragonata ai grandi colossi del mercato.

Cosa ci è piaciuto:

  • Batteria
  • Sensore di impronte digitali
  • Qualità dei materiali
  • Prezzo

Cosa non ci è piaciuto:

  • Grip, ergonomia
  • Performance

M3 Note_01

34 risposte a “Meizu M3 Note: la recensione”

  1. Biagio Ricci ha detto:

    Questo o p9 lite? E perché? Sulla stessa fascia di prezzo c’è qualcosa di meglio? Io lo uso per social e per emulare varie console :)

    • Owl ha detto:

      A parer mio Meizu tutta la vita,rootare uno Huawei è un incubo mentre con i terminali Meizu ci riuscirebbe anche un bambino.Perchè rootare?Per essere DAVVERO i proprietari dello smartphone e non essere solo utilizzatori.:-)

    • William Wilson ha detto:

      …Ovviamente Meizu M3 note .

  2. Faurio ha detto:

    A me Huawey p9 non piace esteticamente, troppo quadrato e anonimo, poi magari è performante ma per questo motivo e per la batteria inferiore preferisco il meizu, tra l’altro il tasto frontale meizu l’ho provato ed è veramente un must che rende lo smartphone ancora più intrigante rispetto agli altri.

    X me ottimo prodotto poi, visto che la videocamera è buona è un altro punto a suo favore.

  3. Antonio Novelli ha detto:

    come è possibile che la batteria duri meno rispetto al mate 8??

    • Luca ha detto:

      Ciao, molto dipende anche dal software che gestisce l’hardware, l’autonomia non è solo legata all’amperaggio (purtroppo o per fortuna). Comunque 4 ore di schermo acceso le ho raggiunte quasi sempre senza problemi

    • William Wilson ha detto:

      …Infatti è impossibile, questo è un telefono che sotto stress estremo farà almeno un giorno e qualcosa, mentre con un utilizzo normale due giorni pieni abbondanti.

  4. Stefano ha detto:

    il link agli stockisti è sbagliato.. punta all’ M 2 NOTE

    • And91 ha detto:

      Penso sia una cosa automatica visto che M3 Note non è ancora uscito (le spedizioni inizieranno l’8)

      • Luca ha detto:

        SI , è una cosa automatica, si sistemerà da solo, grazie per la segnalazione comunque :)

  5. ReginoDiPikke ha detto:

    Anche un mio amico ce l ha col tasto centrale storto.

    • LH44 ha detto:

      il tasto centrale non e’ storto, basta che girate il telefono e ve ne accorgete e la luce rifratta dal vetro 2.5d intorno al sensore. Ma come fate le recensioni?

      • adriano84 ha detto:

        cioè se lo giri al contrario il tasto continua a sembrarti storto a sinistra e da questo capisci che è un’illusione ottica? domando perchè sono indeciso tra questo e p9 lite ma la questione del tasto storto mi rende indeciso

  6. Lorenzo Gualdoni ha detto:

    ed è sbagliata anche la dimensione del display…

  7. red wolf ha detto:

    ….in pratica devo accenderlo col tasto di accensione e poi lo sblocco con il lettore di impronte? Che senso ha?

    • Joy Marinello ha detto:

      No, se clicchi il tasto centrale il display si accende e sblocchi
      Oppure doppio tap nel display

  8. andrea ha detto:

    Per meno c’è
    xiaomi redminote3 high edition
    (heliox10 + 3gbram + 32gb rom)
    opp allo stesso prezzo c’è
    redmi note3 PRO HIGH EDITION
    (snapdragon 650 + 3gbram + 32gb rom)

    Ambedue testati e validi da ogni punto di vista

    (lo sblocco con dito sul RETRO avviene mentre lo impugni ed è più rapido del più rapido tracciamento del segno o pin)

    • Lorenzo Gualdoni ha detto:

      l’unico “problema” dell’intera gamma xiaomi.. è la mancanza della banda 20 (800mhz)

      • andrea ha detto:

        Vero. però nessuno di quelli testati, ora in uso ai rispettivi proprietari, sta avendo problemi nella navigazione in 4g (Vodafone , Wind)

        • Lorenzo Gualdoni ha detto:

          bè con vodafone certo che no..
          io ho Wind.. e praticamente la ricezione in 4g era nulla se non sporadicamente a milano.. pertanto.. ho disattivato il 4g.. ;) ciò nonostante il mio xiaomi è forse uno dei telefoni più belli mai avuti (Redmi 3).

          Ero davvero interessato a questo meizu..

    • William Wilson ha detto:

      …Sono d’accordissimo con te, ma purtroppo xiaomi se non rilascia un firmware internazionale in italiano, il dispositivo (parlo del note 3 pro) resta inutilizzabile (o quasi) per continui problemi software e non tutti sono disposti a sbatterci la testa, nonostante le molteplici rom fai da te e la community e per questo (almeno per adesso) meizu m3 note “vince” , per il resto anche secondo me xiaomi è nettamente migliore, in tutto, a livello hardware ovviamente.

      • LH44 ha detto:

        il note 3 pro ha la rom internazionale cmq

      • andrea ha detto:

        Ti segnalo che, preso da grosso, ha rom miui.eu in italiano con aggiornamento ota

        • William Wilson ha detto:

          …Grosso in europa non ce l’ha, lo ha venduto soltanto dalla cina, i restanti venditori invece lo vendono con una rom in italiano ma senza aggiornamenti ota, poichè ha il bootloader bloccato (come ben saprai). Quindi ripeto, penso che allo stato attuale delle cose, per 200 euro spedito da amazon (32gb rom 3gb ram) e per altro ancora, sia molto meglio m3 note, meizu garantisce sempre aggiornamenti ed ha sempre risolto qualsiasi tipo di problema tempestivamente (apparte uno che pochi conoscono, forse neanche loro) e mi dispiace dire ciò perchè anche il note 3 pro è davvero un gran bel terminale, ma bisogna essere obiettivi .

          • midonji ha detto:

            Mi sa che non sai di ciò che parli: a parte il fatto che ci sono un sacco di rami di rom basate su miui, quindi l’italiano è l’ultimo dei problemi e xiaomi aggiorna TUTTI i suoi dispositivi una volta a settimana, quindi ogni eventuale problema è subito risolto. Poi con la global dev hai italiano, aggiornamenti ota (e il bootloader non c’entra nulla perchè aggiorni ota anche se non lo sblocchi), quindi di cosa stai parlando?

  9. LH44 ha detto:

    mi sono letto la questione del tasto , ma vorrei capire: se girate il telefono l’effetto cambia. Quello che si vede in foto e’ solo l’effetto del vetro 2.5d

  10. Manuel De Maria ha detto:

    Sono indeciso se prendere questo o lo Xiaomi Redmi Note 3 Pro, in quanto ho visto che comunque hanno dei piccoli difetti entrambi. Quale mi consigliate?

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