Blackphone: In arrivo anche un Tablet?

11 Ottobre 201455 commenti
Alcuni di voi potrebbero ricordare Blackphone, prodotto e commercializzato da Geeksphone e Silent Circle. Lo smartphone dalle caratteristiche tecniche adatte ad una fascia medio bassa di prezzo, aveva un costo di 629 dollari. Ovviamente il prezzo non era determinato dall'hardware, bensì dal software, che lo rendeva una vera e propria cassaforte in ambito di sicurezza. A quanto pare sembra che quest'idea verrà estesa anche ad un tablet.

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Sembra che il successo ottenuto da Blackphone sia stato positivo al punto da spingere le aziende a concentrarsi su di un nuovo progetto incentrato sulla sicurezza, come riporta il co-founder della Silent Circle, Jon Callas in un’intervista rilasciata per la BBC Newsbeat: ” Blackphone, così com’è, è il nostro primo dispositivo, non l’ultimo”.

Per coloro che sentono di avere bisogno di maggiore sicurezza e privacy potrebbe rivelarsi un’ottima alternativa, ma ne vale davvero la pena? Oppure pensate che questi device siamo eccessivi e inutili? lasciateci un commento!

55 risposte a “Blackphone: In arrivo anche un Tablet?”

  1. Blackphone: In arrivo anche un Tablet? | Ultime Notizie Trita Web ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Blackphone: In arrivo anche Continua a Leggere […]

  2. Lucatarik | Blackphone: In arrivo anche un Tablet? ha detto:

    […] […]

  3. Simone Frigato ha detto:

    Non credo di aver riso così tanto in tutta la mia vita

  4. hellomoto ha detto:

    Viva Motorola DROID!!!

  5. Alessandro Marcheselli ha detto:

    E come facevamo a stare senza?

  6. Alessandro Marcheselli ha detto:

    “Hai qualcosa da nascondere? Usa blackphone”
    -cit

    • italba ha detto:

      Sbagliato! Prova a decifrare un testo cifrato con PGP (software crittografico open source) se non conosci la password!

      • enriquezdelaplaya ha detto:

        Non voglio contestare, assolutamente, bensì riportare una riflessione. Pensi veramente che se (dico a caso) l’fbi (non di certo la polizia o la guardia di finanza…) volesse decriptare un pgp non sia in grado di farlo? Il ragionamento di fondo che fai è giusto, l’open source potrebbe essere addirittura più sicuro, ma credi veramente sia efficace a tutti i livelli? Ovvio che se parliamo di nostra moglie, del compagno di banco o del collega si può attaccare, ma non mi fiderei nemmeno al 99%

        • italba ha detto:

          Fbi forse no, ma NSA o CIA penso proprio che ci riuscirebbero. E comunque ci riuscirebbero per QUALUNQUE software, open source o no. In generale, un software di crittografia è tanto più debole quanti più bug contiene. É stato dimostrato che un software open source di un certo livello ha, in media, molti meno bug di un corrispettivo “closed”.

          • enriquezdelaplaya ha detto:

            … Per quello che dicevo che una crittografia open può essere addirittura meglio

          • mr verdicchio ha detto:

            Ma non si parlava di non far intercettare le chiamate?
            Cioè se io avessi dei dati nascosti li terrei semplicemente in un supporto qualsiasi fuori rete…
            al contrario un cellulare a prova di Intercettazione sarebbe utile a molti furbacchioni

          • italba ha detto:

            Non credo proprio. Se vuoi codificare le chiamate hai bisogno che chi riceve la chiamata sia in grado di decodificarla, quindi potresti chiamare solo qualcuno con un altro telefono così. Ci dovrebbe essere un’app in giro chiamata Phantom I/O in grado di effettuare chiamate crittografate in real time.

          • mr verdicchio ha detto:

            Certo che devi avere due blackphone che si parlano. Ed è anche naturale che due furbetti che parlano si attrezzino entrambi.

          • italba ha detto:

            Così sarebbe facilissimo sapere chi si sta chiamando! Ad ogni modo gli “scrambler” si usano fin dai tempi dei telefoni analogici, e non sono mai stati particolarmente difficili da decifrare. E comunque non c’è mica bisogno di Blackphone per fare telefonate criptate.

          • mr verdicchio ha detto:

            Quando lo presentarono avevo capito che funzionassero proprio come scrambler.
            Ma immediati da usare e facili. Tutto qui.

          • italba ha detto:

            A vedere il loro sito sembra che abbiano incluso un’app (silent phone) per “scramblerare” le chiamate, insieme con un sistema operativo criptato e tantissimi servizi con IL PRIMO ANNO compreso nel prezzo del telefono, poi chissà… Non per niente sono svizzeri!

      • Alessandro Marcheselli ha detto:

        Credo che se l’NSA provasse a decifrarlo ci riuscirebbe in una decina di minuti

        • italba ha detto:

          Come avevo già detto io… Il problema è che per gente del genere open source o no non fa proprio nessuna differenza!

          • Alessandro Marcheselli ha detto:

            No sicuramente, ma io credo che questo blackphone sia come una calamita per NSA e affini: costa parecchio e non ha specifiche particolari da giustificarne l’acquisto a meno che qualcuno non abbia qualcosa da nascondere

          • italba ha detto:

            O qualcuno che CREDE di avere qualcosa da nascondere… Ce ne sono di paranoici in giro!

          • REDHOOK7 ha detto:

            Nel gergo informatico, si usa dire “scassare la password” una cosa non difficile da fare per gli addetti ai lavori, noi lo facciamo spesso, con i nostri utenti che non riescono più ad accedere ai propri dati, essenziale che questi ultimi siano in una partizione “hardisk” se si vuole essere sicuri, bé basta caricare i dati su di un disco esterno, facendolo vedere, come primario al dispositivo, così non resta traccia al suo interno… ma stiamo già esagerando….

        • Metalmec ha detto:

          Veramente sono anni che qualcuno tenta di aprire chiavi PGP… rimane il più sicuro… poi ognuno può sparare la sua… ma solo di sparata si tratta…

  7. cuoreimpavido76 ha detto:

    Se uno ha bisogno di uno smarphone o tablet e deve proteggere veramente dei dati sensibili…bhe’ penso di si che ne abbia veramente bisogno…

  8. Blackphone: In arrivo anche un Tablet? - WikiFeed ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Blackphone: In arrivo anche un Tablet? su Androidiani.Com […]

  9. Fabio Capogna ha detto:

    Ma se il loro blackphone era meno sicuro del nokia del 1518 di mia nonna:/ non l’avevano mica hackerato in poco tempo a quella fiera in America? Più inutile di uno scolapasta senza buchi

    • TheFender91 ha detto:

      Si vede che ne capisci…il nokia del 1518, come lo chiami tu, è moooolto più sicuro degli attuali smartphone, direi che oggigiorno è pressochè inviolabile (a meno che tu non lo perda per strada, certo)…perchè pensi che le banche si tengano ancora stretti i mainframe IBM di 40 anni fa, dimmi….???

      • Fabio Capogna ha detto:

        Ahahah sei la persona meno sarcastica di tutto il forum amico;) il mio era un commento per far capire che questo blackphone e ora tablet non serve a nulla se in un fiera sono riusciti a renderlo vulnerabile in poco tempo

  10. momentarybliss ha detto:

    a me pare che il knox di samsung sia già abbastanza efficiente, senza andare a spendere esagerate somme di denaro per questo tablet

  11. lallo29 ha detto:

    Knox già funziona molto bene, ma chi vuole più sicurezza si comprasse black phone, ognuno è libero di fare quello che vuole

    • Alessio ha detto:

      Knox è uno schiaffo all’Open source di Android

      • lallo29 ha detto:

        si lo so, ma è comunque opzionale. c’è un’app-collegamento dove puoi installare l’apk di ben 461 mb.

    • italba ha detto:

      CerrRrrto, Knox è sicuro sicurissimo, e se ne sei sicuro tu! Guarda http://www.redorbit.com/news/technology/1113035342/samsung-knox-flaw-discovered-1225113/ e la prossima volta conta fino a dieci prima di sparare ca##ate.

      • D311 ha detto:

        credo non riesca ad arrivare a 10 :)

      • lallo29 ha detto:

        Senti io ho un note 3 neo lte con kitkat e knox installato, a meno che non sei un utente veramente esperto o un hacker non puoi aprire knox.

        • italba ha detto:

          Contro gli utenti inesperti basta il pin!

        • REDHOOK7 ha detto:

          Senza scomodare un “hacker” ti assicuro che basta un bravo “Modder” per farlo… Io ho il Note3 versione N 9002 DSFA completamente “moddato” pensa che con una semplice app (Titanium backup) gli ho fatto assimilare, pezzi di un’altra rom, e funziona… Morale:”La totale sicurezza di un sistema è pura utopia”

          • mikeletron ha detto:

            Sapresti darmi qualche dritta su come azzerare il counter del knox? Ho fatto il root e adesso questo mi impedisce di fare gli aggiornamenti OTA, OK c’é Odin ma la garanzia é andata…

          • Redhook ha detto:

            Leggi la risposta sopra “devastatorTNT” comunque se tenti di azzerare non puoi, forzare, va in protezione, ma puoi fargli accettare un parallelo, anche su nedrom c’erano le spiegazioni…

          • DevastatorTNT ha detto:

            Questo non c’entra assolutamente nulla con Knox… A te funziona ancora perché effettivamente non hai fatto nulla al telefono. Se provi a flashare via odin cf-autoroot vuoi vedere cosa succede? Pensi seriamente di riuscire a riazzerare Knox?

          • Redhook ha detto:

            Non ho parlato di azzeramento…. e naturale che si dovrebbe disporre dei font… ecc… ma la cosa è aggirata da un secondo file zip, in pratica il pacchetto originale, viene frizzato, dallo stesso si crea la zip estraendo ciò che vogliamo mantenere, e togliendo quello che non vogliamo mantenere, quindi come per una normale rom, flashi il nuovo pacchetto zip…

          • DevastatorTNT ha detto:

            Ma tu non lo violi Knox, sbaglio? È una scappatoia per “cambiare” ROM, ma alla fine Knox non lo usi lo stesso… Se riuscissi ad accedervi nonostante questo allora sì che sarebbe violabile

          • Redhook ha detto:

            Se volessi, farlo in modo diverso, “cosa che ho provato, ad esempio: non mi permetteva di creare una recovery, per il backup” invece questo sistema (fatto da me in modo empirico) mi ha permesso di entrare, quindi violare se pur in parte, il sistema, con il vantaggio di poter all’occorrenza ripristinare l’originale, e nello stesso tempo, ottenere le modifiche di cui necessitavano le mie esigenze, però ripeto magari dai nostri punti di vista, non intendiamo lo stesso principio, secondo me essere riuscito ad aggirare l’ostacolo, equivale ad una sua non completa sicurezza…; -)

          • Redhook ha detto:

            Se volessi, farlo in modo diverso, “cosa che ho provato, ad esempio: non mi permetteva di creare una recovery, per il backup” invece questo sistema (fatto da me in modo empirico) mi ha permesso di entrare, quindi violare se pur in parte, il sistema, con il vantaggio di poter all’occorrenza ripristinare l’originale, e nello stesso tempo, ottenere le modifiche di cui necessitavano le mie esigenze, però ripeto magari dai nostri punti di vista, non intendiamo lo stesso principio, secondo me essere riuscito ad aggirare l’ostacolo, equivale ad una sua non completa sicurezza…; -)

          • DevastatorTNT ha detto:

            No, non credo. Tu hai aggirato il problema, non l’hai risolto. Se conti che abbastanza probabilmente Knox è costituito da un chip e-fuse vedi che nemmeno il più grande esperto di informatica al mondo potrebbe violarlo :)

          • Redhook ha detto:

            Non insisto, oltre, mi informerò meglio sul sistema, ho sommato le cose in modo errato, sbaglierò ancora come tutti gli umani… ah ah…. ciao e grazie!

          • lallo29 ha detto:

            Quando fai il root knox non ti funziona più

        • ah? ha detto:

          Hacker ??? Cosa centrano gli hacker ora ? Madonna santa , mai vista cosi tanta idiozia in un solo essere umano !

          • lallo29 ha detto:

            se non sei un utente esperto o un hacker non puoi aprire knox…impara a leggere che giò l’ho scritto sopra

    • REDHOOK7 ha detto:

      Ma chi te li scrive i testi?!

  12. Luigi Esposito ha detto:

    Ma che senso ha? Se ho dei dati “così” sensibili non li scriverei mai su uno smartphone ne tanto meno questo

  13. guarda che è vero... ha detto:

    Fonti molto autorevi riportano che per aumentare sensibilmente il livello di sicurezza del Vostro device sia sufficiente inviare all’indirizzo email thofishato@superlamer.frod le Vostre coordinate bancarie, i numeri di serie delle Vostre credit cards senza dimenticare di allegare password e numeri segreti. Il tutto sarà memorizzato tramite cloud. Ulteriori rumors da fonti molto certe riportano inoltre che sia possibile effettuare tramite pagamenti western union verso l’africa incrementi sensibili del vostro cc bancario (fino ad un max di 1.000.000€) versandone poche migliaia ad ignoti benefattori.

  14. masterblack91 ha detto:

    Sicuarmente sono prodotti destinati ad una particolare fascia di mercato,penso a telefoni aziendali,per chi tratta particolari dati sensibili,progetti,brevetti ecc

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