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Fra le funzioni meglio riuscite abbiamo la modalità HDR+ e la modalità ritratto.
Quest’ultima è in grado di distinguere il soggetto dallo sfondo, che viene reso in maniera sfocata. Ciò è possibile grazie alla segmentazione semantica dell’immagine. In pratica il software è in grado di categorizzare ogni singolo pixel, distinguendo le persone dagli elementi che compongono lo sfondo.

Questa tecnologia è stata recentemente resa open source, dunque disponibile a tutti gli sviluppatori che vorranno implementarla nelle loro app dedicate alla fotografia.
Il modello reso disponibile è il DeepLab-v3+, sviluppato sulla base di una architettura a rete neurale convoluzionale per ottenere risultati il più accurati possibile.

In quel di Mountain View si dicono particolarmente orgogliosi dei risultati raggiunti finora, impensabili anche 5 anni fa. La speranza è che condividendo questa tecnologia con il mondo sarà più facile sia per gli accademici che per i produttori di smartphone ottenere risultati simili e migliorare ulteriormente questa tecnologia, magari trovando per essa nuove applicazioni.
Interessante. Ho un s8, e sono felice e soddisfatto per la prima volta finalmente da quando esistono gli smartphone. È l’unico telefono a cui non ho mai chiesto altro. Finché non uscirono gli smartphone che grazie alla doppia fotocamera, vedi iPhone 7 e superiori, iniziarono a farmi invidia con la loro modalità ritratto. Volevo informarvi che se fate una ricerca su Google digitando come parole chiave “Camera NX modalità ritratto Android” troverete vari siti che spiegano come ottenere questa funzione su quasi tutti gli smartphone Android. Io l’ho provato sul mio s8 e i risultati sono sorprendenti, certo è ancora sperimentale, ogni tanto capita qualche crash. Ma in compenso ci sono grandi soddisfazioni! Con l’aggiornamento ad oreo a quanto ho capito dovrebbe funzionare meglio. Se la redazione vuole pubblicare un articolo a proposito penso sia utile per tutti.
Forse sono matto ma è da Nougat che esiste questa funzionalità con fotocamera proprietaria Samsung.
Si chiama “Messa a fuoco selettiva” e funziona molto bene (l’ho solo provata a casaccio, non sono il tipo da selfie ahahahah)
No non sei matto. La messa a fuoco selettiva semplicemente ti permette di scegliere quale oggetto mettere a fuoco. Ma la messa a fuoco di questi sensori è limitata a ciò che possono fare in maniera “naturale”. questa app invece va ad elaborare con un algoritmo tutto ciò che lei ritiene sia uno “sfondo” e lo sfoca oltre ciò che è normale per il nostro sensore. in questo modo riesce a donare alla foto il tipico blur delle reflex con obiettivi con un ampia focale. non ce paragone quindi tra la messa a fuoco selettiva e ciò che invece questa app fa. oltre a ciò che appunto i Google pixel fanno già da tempo.
Spettacolo…ma in che modo puoi sfruttare gli algoritmi? Io il porting della Google camera per il mio S8 l’ho già scaricato
allora se hai scaricato l’apk, aprila vai su impostazioni vai su b-s-g mod settings e attiva portrait mode on all models
e poi su developer settings, devi avere la spunta su camera.faceboxes
camcorder.fastswitch
camera:gcam_enabled
cameraprogress_overlay
camera.gouda.front
camera.raisr
tutto il resto togli la spunta se c’è. dovresti ritrovarti la modalità ritratto attivata e funzionante, però al momento solo su quella posteriore. fai la foto a qualcuno, e lui ti elabora 2 foto, una normale e una con lo sfondo sfocato