A rivelarlo è stato David Kleidermacher, capo della sicurezza Android, in una delle sessioni dell’I/O 2018 tenutosi questa settimana: il colosso di Mountain View ha infatti modificato gli accordi di licenza che stringe con i singoli OEM includendo tra i vari requisiti il rilascio frequente delle patch di sicurezza. Di seguito le sue parole.
“We’ve also worked on building security patching into our OEM agreement. Now this will really lead to a massive increase in the number of devices and users receiving regular security patches.”
Al momento non conosciamo i dettagli dell’accordo, soprattutto se si tratti di un rilascio mensile come avviene sui Pixel e da quando entreranno in vigore queste modifiche. In ogni caso si tratta sicuramente di una buona notizia e un passo nella giusta direzione, la velocizzazione degli aggiornamenti (in generale) su dispositivi che non siano quelli di Google.
Prima bisogna semplificare al massimo la procedura per gli oem poi visto che ormai esiste solo android mettere dei giusti paletti
Non potrebbero adottare un modello in stile Microsoft ? E’ cosi difficile ? Non credo … Forse è solo questione di buona volontá .
Bisogna cancellare android e ricominciare da zero. Ma a memoria è già in studio un nuovo OS google
Quindi secondo te tutti quelli vecchi li lasci a piedi ? Il nuovo OS ci vogliono anni per sistemarlo e non mesi .
Ma veramente non ho mai detto questo. Con android un sistema di aggiornenti stile MS non lo potraii Mai avere. Per questo la stessa google sta già pensando adnun nuovo OS che arriverà gradualmente non di certo lasciando a piedi i vecchi
la colpa è dei produttori di componenti che non rilasciano gli aggiornamenti dei driver/firmware
io per esempio ho un vecchio convertibile con Atom 2xxx che è fermo a Win10 del 2017 perchè la GPU integrata nel chipset era di GFX che data la crisi finanziaria non poteva destinare risorse al supporto vi prodotti ormai usciti dal proprio catalogo
Xiaomi Redmi 3S, patch di sicurezza di Aprile 2017..