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“Oggi mi sentivo poco bene e ho cercato i miei sintomi su internet. Secondo Google sono morto l’anno scorso“. Questa battuta di discutibile livello gira per Internet da svariati anni ormai, ma ha una verità di fondo: ogni qualvolta si cercasse di informarsi sulle possibili cause di qualche fastidio al corpo – come mal di gola o dolore alla parete addominale – i primi risultati riguardavano sempre patologie estremamente gravi e potenzialmente mortali, quando magari non era nulla di più che un raffreddore.
Finalmente Google Search si è aggiornato per venire incontro agli utenti, e per fornire le informazioni delle quali hanno realmente bisogno, senza eccessive premunizioni di morte.
Ad oggi sono oltre 900 le malattie supportate dalla ricerca, con tanto di collegamento a condizioni, sintomi, trattamenti, ed altro.

Big G ha fatto le cose in grande: oltre alla nuova tab “Sintomi“, ha aggiunto anche l’opzione “Download PDF” per portare queste informazioni direttamente al proprio medico di fiducia!
Ecco una parte del post nel blog ufficiale di Google Search:
In early August, New York City saw an outbreak of Legionnaires’ disease, a very rare and sometimes deadly form of pneumonia. As more outbreaks came to light, Google searches for Legionnaires’ disease spiked over 1,000%. People wanted to know what this disease is, why it’s spreading, and how to prevent it. So we quickly updated our health conditions feature (first launched last February) to provide information on Legionnaires’ right up front, from a simple search.
Indeed, health conditions continue to be among the most important things people ask Google about, and one of our most popular features. So today we’re announcing broader updates—over the next few weeks, you’ll notice:
- Hundreds more health conditions (soon over 900 total, more than double the number we started with) where you’ll get quick at-a-glance info on symptoms, treatments, prevalence, and more
- Visual design improvements and some more specific triggering so it’s quicker and easier to get the info you need (for example, you can now search for “pink eye symptoms” and you’ll get straight to the symptoms tab)
- A ‘Download PDF’ link so you can easily print this information for a doctor’s visit—this has been a top request from doctors

Mentre l’autodiagnosi non è mai una buona idea, rimanere informato sulle varie malattie e possibilità di contagio lo è: ecco a cosa serve realmente questa nuova funzionalità.
Per ulteriori informazioni in merito potete rivolgervi alla pagina dedicata di supporto Google. Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.
Brava Google!
Un nome, un utente, un servizio
gestisco da anni un blog di medicina e lo dico per esperienza, Google mette in cima (a parte wikipedia e siti di beneficienza) soltanto i siti che fanno advertising mediante adword e pagando google un tanto al mese, appena smetti di pagare ti fanno letteramente scomparire, indipendentemente dalla qualità dei tuoi post o dal fatto di poterci garantire sopra fonti precise e anni di studio… ormai quei pochi ingressi nel blog li faccio grazie alla solida base di followers su facebook, se fosse solo per google avrei chiuso il sito da un pezzo… in tutti i casi MAI fidarsi di internet per la salute, google vuole introdurre l’idea che la professione del medico generico possa scomparire grazie all’autodiagnosi su internet, e ciò non è e non sarà mai cosi…
Per quando concordo con tutta la parte iniziale (a parte che comunque dopo chi paga spuntano davvero i più cliccati), non sono d’accordo per la frase finale.
Già in questo articolo si parla di come una diagnosi al pc deve essere solo un inizio, poi deve seguire una seria visita dal dottore.
Ma tempo fa si era parlato addirittura di un progetto che per alcune città mettevano in contatto tramite internet in webcam con dottori veri, enfatizzando ancora una volta nella notizia il fatto che internet è troppo abusato in questo senso.