Ikea: pronte lampade e tavolini che ricaricano lo smartphone

1 Marzo 201537 commenti
Ikea ha presentato, in concomitanza con il Mobile World Congress, dei prodotti molto "smart", dedicati all'arredamento del proprio appartamento.

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Si tratta di lampade e tavolini capaci di ricaricare il proprio smartphone tramite tecnologia wireless: come potete notare dalle immagini in basso, vi è una parte di superficie sulla quale appoggiare il dispositivo, che ovviamente deve supportare tale tipo di ricarica.

 

Questa novità può avere numerose applicazioni: sarebbe interessante poter ricaricare un terminale sulla propria scrivania senza l’ausilio di supporti esterni, semplicemente appoggiandolo, ma si pensi anche a bar “interattivi“, dove mentre si aspetta un cappuccino si alimenta anche un cellulare.

I prezzi, annunciati esclusivamente per il regno unito, vanno dalle 46£ in su, non tantissimo ma forse di più di quanto siamo stati abituati a vedere dall’azienda svedese.

37 risposte a “Ikea: pronte lampade e tavolini che ricaricano lo smartphone”

  1. ismaele ha detto:

    Scaffale?

    No angolo occasioni!!!!!

  2. Alessandro Marcheselli ha detto:

    Devo dire che l’idea non è stupida…

    • Valerio Vitello ha detto:

      Tutt’altro che stupida! Niente più fili a giro per il comodino o sulla scrivania.

  3. fabio ha detto:

    FIGHISSIMII!!!

  4. italba ha detto:

    Ottima idea, ma potrebbero sfruttarla meglio. Ad esempio una scrivania con una serie di bobine di ricarica sulla sua superficie, e una linea di piccoli elettrodomestici (lampade, radio, lettori mp3, ventilatore) senza fili. Se questa tecnologia lo consente, si potrebbe trasferire anche in cucina per elettrodomestici più “energivori” come frullatori o tostapane.

    • Giorgio Mannarini ha detto:

      Sinceramente non ci avevo pensato scrivendo l’articolo ma mi sembra un’ottima idea :)

      • Michel Bianchi ha detto:

        Sono sempre esistiti piccoli elettrodomestici con carica induttiva ,in giro ho visto spazzolini elettrici e torcie.
        L’unica cosa che sarei curioso di sapere è ,ma se ci metto una pentola per piani ad induzione ci posso cuocere?
        Su via mi preparo il pranzo sulla mia scrivania senza allontanarmi dal pc

        • Carlo ha detto:

          Lo spazzolino elettrico oral B è a carica induttiva ed esiste da anni

          • Michel Bianchi ha detto:

            Oral b il più usato dai dentisti (non so se è il loro slogan)

        • italba ha detto:

          Non è un problema di tensione (ormai con i circuiti switching la si trasforma come si vuole) ma di potenza utile. A quanto ne so i caricatori wireless hanno un rendimento del 70% circa. Per caricare un telefono bastano 10 Watt o meno, se se ne sprecano 2 o 3 poco male. Ma se ci devo alimentare un frullatore da 500W o un tostapane da 1500W allora la potenza sprecata potrebbe diventare un problema, andrebbe a riscaldare pericolosamente il piano della cucina o la base dell’elettrodomestico.

    • Michel Bianchi ha detto:

      L’induzione è un campo elettromagnetico intorno alla bobina che lo genera , quindi in base alla Potenza di parla di qualche centimetro ,e comunque essere attraversati da campi di elevata intensità non fa per niente bene ,ai presente le microonde? Ecco l’antenna irradia 1000watt e cuoce gli alimenti poiché il passaggio delle microonde provoca la vibrazione delle molecole ad alta frequenza generando calore , anche se qui si parla di bassa frequenza non è da sottovalutare che possa creare danni se s’irradiasse per le stanze

      La mia è una spiegazione alla buona ,chi vuole può spiegarlo meglio con dati più precisi

      • italba ha detto:

        La frequenza è proprio la chiave che distingue le onde elettromagnetiche dannose da quelle innoque. Le frequenze usate nei forni a microonde vengono assorbite dall’acqua contenuta negli alimenti in cottura, e la riscaldano. Lo stesso può avvenire se le stesse microonde vengono assorbite da tessuto vivente. Con le frequenze in uso nei caricabatterie wireless, invece, non c’è alcuna interazione possibile, nè con l’acqua nè col tessuto vivente. Inoltre sarebbe molto semplice aggiungere un sensore in grado di scollegare la bobina quando non c’è un elettrodomestico sopra, come succede ora con i piani cucina ad induzione, che funzionano più o meno sullo stesso principio.

        • Michel Bianchi ha detto:

          Si non dovrebbe dare noia a bassa frequenza , anche perché fa molta fatica a passare attraverso i tessutti

          Nei piani induzione non ci sono sensori (li riparo) ,essendo al pari di un trasformatore se non c’è assorbimento non si ha consumo (un minimo consumo ovviamente c’è) ,l’unico consumo è dato dell’apparecchio in standby

          Sempre di non dotare la pietra di un microswitch che attivi il circuito appena si appoggia il dispositivo (corro a brevettarla)

          • italba ha detto:

            Non so se nei piani ad induzione ci sia un sensore separato o sa l’indicatore senta l’assorbimento di corrente, ma in quelli che ho visto se sposti la pentola il “fornello” si spegne.

          • Michel Bianchi ha detto:

            si spegne perché rileva che non c’è assorbimento ,nei nostri ,il display passa dal numero della potenza ad un simbolo che ti avvisa di rimettere la pentola ,poi alla fine si spegne del tutto dopo un po

          • italba ha detto:

            Ad ogni modo, sensore o no, c’è la possibilità di “sentire” se è presente la padella o no e di conseguenza tagliare l’alimentazione senza spargere pericolosissimi campi elettromagnetici in giro (e poi chi li sente certi tipi elettrosensibili).

            Sostituendo quindi la padella con un circuito risonante adatto ci dovrebbe essere la possibilità di trasferire anche una potenza adeguata agli altri usi di cucina, qualche centinaio di Watt. Se non ricordo male stanno provando a fare una cosa del genere per la ricarica delle automobili elettriche.

  5. Milo ha detto:

    Che figata sta idea

  6. mr verdicchio ha detto:

    Aspetto il commento di chi dice che la ricarica wireless non serve a un ciufolo…
    lo dico da mesi: è solo una tecnologia giovane, quando sarà normale avere tavoli, cruscotti di automobili, sedili del treno, ecc… con zone di ricarica sarà un nuovo salto tecnologico

    • Michel Bianchi ha detto:

      Non serve a nulla ,inquinamento elettromagnetico ed alimenta le scie chimiche.
      Scritto dal mio telefono collegato tramite cavo ad androdiani per evitare che le radazioni possano uccidermi all’istante.

      A parte gli scherzi poiché è una tecnologia aggiuntiva e non sostitutiva bisogna vedere i vantaggi.

      Nei telefoni con coperture per renderli stagni non adremo più a toccarli ,e sicuramente a breve si potrà trasferire anche i dati

      Per chi come sta soprattutto sul furgone ma scende almeno 9 volte al giorno ,avere sopra il supporto del cellulare una base ricaricante significa non dover attaccare il cavetto svariate volte (in verità con il Lumia ci faccio un giorno perché lo uso solo come navigatore e niente 3g)

      Nei vari posti tipo i ristoranti sarà possibile dotare i tavoli di appositi spazi di ricarica , spero che mentre mangiate non state a guardare il cellulare

      I cavi si deteriorano come gli spinotti del telefono ,non a tutti ma succede ,sul mio Nokia n97 dovetti risaldarlo (non è alla portata di tutti)

      E poi come già detto nessuno vi dice di non usare il cavo

      Però una nota dolente va detta poiché su queste lampade non c’è nessun modo di staccare solo la base induttiva (lo penso io) questo è un consumo da mettere in conto ,la mattina stacco tramite interrutore la presa che alimenta i carica batteria ,lo so che si parla di pochissimi watt ma è sempre un consumo e moltiplicato per moltissime periferiche diventa visibile

      • mr verdicchio ha detto:

        Non so quanto consumano se non sono collegati al cellulare…
        Comunque la carica non basta mai e, per come la vedo io, sono meglio i cellulari impermeabili i quali hanno il tappo sul connettore. Non sarà una gran fatica aprire e chiudere ogni volta che si attacca il cavo, ma non farlo è sicuramente più comodo

        • Michel Bianchi ha detto:

          parlavo della possibile rottura del tappo

          • mr verdicchio ha detto:

            Quando c’è un connettore fisico, un tappo o robe simili, prima o poi si rompono.
            sono d’accordo con te: non essere obbligati ad usarli troppo spesso è utile

    • Carlo ha detto:

      In macchina avrebbe sicuramente senso dato che usare il cell alla guida è illegale e siccome quasi tutte la auto ormai sono provviste di dispositivo bluetooth ci vedrei veramente bene un holder dotato di carica induttiva per beccare due piccioni con una fava

      • mr verdicchio ha detto:

        Infatti aspetto un magnete tipo tetrax con ricarica induttiva. Con le radio nuove o con i parrot accoppiati alle radio di serie, avresti il cellulare attaccato all’audio e al microfono della macchina.
        Praticamente con una buona interfaccia vocale (quella della touchwiz è ottima, immagino anche le altre) hai musica, navigatore, messaggi ecc… in piena sicurezza e sempre in carica. Perché se viaggi molto il navigatore ti scarica qualunque apparecchio.

  7. lallo29 ha detto:

    Sicuramente durerà molto il mobile nonostante il prezzo. È molto utile sicuramente

  8. ferragno ha detto:

    così avranno la scusa x fare batterie sempre più piccole….

  9. momentarybliss ha detto:

    come si chiameranno, “skaffal”?

  10. momentarybliss ha detto:

    come si chiameranno, “skaffal”?

  11. anvl ha detto:

    la piattaforma di ricarica l’ho pagata 27 euro (ravpower su amazon) una lampada da tavolo ikea ( base) sta sui 10/15 €…. tutto sommato come prezzo ci siamo…..

  12. kiwi ha detto:

    Lian-li è da 10 anni che produce scrivanie per integrare PC prima e smartphone poi, beh, benvenuti nel passato!

  13. Cappannonno cappannonno ha detto:

    Beh il mercato si plasma alle esigenze del mercato.
    L’idea è tutt’altro che stupida.

  14. Roberto Stelle ha detto:

    non capisco…uso il nexus wireless charger da mesi. Non è piu comodo? Lo sposto dove voglio (anche in viaggio) e costa pure poco…

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