Internet.org: un progetto per portare Internet a 5 miliardi di persone

22 Agosto 201331 commenti
Al giorno d'oggi il mondo di Internet è disponibile sotto varie forme e velocità in molti paesi del mondo ma ancora oggi non è facilmente raggiungibile ed accessibile per tutti. L'Italia seppur arretrata tecnologicamente è uno dei pochi fortunati paesi a poter permettere ai propri cittadini una connessione ad Internet più o meno veloce. Proprio per questo è stato realizzato il progetto Internet.org, il quale vuole portare il vasto mondo della rete a 5 miliardi di persone.

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Dalla mente di Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, e con la partecipazione di grandi aziende del mercato internet e mobile come EricssonMediaTekNokiaOperaQualcomm Samsung è nata una partnership che dovrebbe portare Internet ad oltre 5 miliardi di persone, anche le più bisognose, anche nei paesi più arretrati e colpiti da guerre e malattie.

Attualmente sono “solamente” 2.7 miliardi le persone connesse ad Internet. Questo progetto punta a raddoppiare questa cifra con un grande budget ed una tecnologia senza eguali.

Ovviamente tutto ciò non è un sogno irraggiungibile e basta pensare semplicemente a ciò che già sta cercando di fare Google con il proprio Project Loon, ovvero veri e propri palloni aerostatici in grado di portare la connessione ad internet in vaste aree irraggiungibili.

Non sarà facile portare a termine un progetto del genere anche perchè non sono solamente le malattie e la povertà a fermare il progresso tecnologico, infatti in molti paesi queste mancanze sono dovute anche a scelte religiose o politiche.

Non ci resta che augurare il meglio per questo straordinario progetto, sperando di avere presto ottime notizie.

 

31 risposte a “Internet.org: un progetto per portare Internet a 5 miliardi di persone”

  1. gius ha detto:

    Pensate a portare del cibo invece che pensare a internet

    • Andrea Denji ha detto:

      Vero che senza cibo e acqua non si campa… ma se riescono a portare internet (che significa comunicazione e cultura praticamente gratis) si premerebbe sull’acceleratore dello sviluppo in un modo incredibile!

      • geo ha detto:

        Si ma poi chi li smuove da fb, rimarranno le piantagioni non non raccolte, bensì non seminate XDDD

        Pensa a che ben di dio li vuole zucamberg…se non ci sono su fb, non esistono… Infatti, per lui non esistono…

  2. mauro ha detto:

    Esatto !

  3. Luca ha detto:

    Queste sono proposte assurde da parte di chi pensava di decuplicare il suo patrimonio ma che ha lo ha visto quasi azzerato: ma da uno dice di aver creato facebook, e lo dice solo lui, cosa possiamo aspettarci? Solo pubblicita’ per malati allo stadio terminale. Perche’ il signorino in questione non risolve appunto la fame nel mondo invece che sparare cazzate per il solo gusto di attirare su di se l’attenzione che ormai nessuno gli dedica?

    • Golfirio Masturloni (ex Tizio) ha detto:

      vuoi mettere che invece che presentarsi con sacchi di riso o vaccini antimalarici, gli piazzi una bella WIFI? così i malati e gli affamati continueranno a morire, ma col nome di “zucky” sulle labbra.

    • Andrea Denji ha detto:

      il punto è un altro… nel terzo mondo la fame è la conseguenza dell’ignoranza, non ne è la causa! Portare internet significherebbe cultura e comunicazione aggratisss!

      • geo ha detto:

        Sinceramente parole un po’ sempliciotte le tue, gli interessi nelle zone, sono ben altri e di gran lunga superiori a quanto pensi Tu dici che avendo internet cominceranno a ribellarsi? In Italia in quanti lo fanno e un po’ di internet, meno male, c’è?!?!…

  4. […] (…)Continua a leggere Internet.org: un progetto per portare Internet a 5 miliardi di persone su Android… […]

  5. Flavio ha detto:

    no Internet economica é più importante del cibo perché rende disponibile la conoscenza e la comunicazione, il cibo serve solo per rendere schiavi (e non é sostenibile alla lunga)

  6. Luca ha detto:

    Tra le grandi cazzate del capitalismo nato nel garage di casa c’è la certezza che “soldi chiamano soldi” e questo è innegabile per almeno il 99 per cento dei “colossi” del web e di tutto quello che possiamo chiamare “virtual app” ma, noto con delusione, che poco o nulla si è detto del GOOGLHAMBURGER che, nonostante l’innegabile ritorno economico per Google inc. , ha aperto le porte verso una graduale eliminazione della fame nel mondo: strano che quasi nessuno dei grandi “Boss” ne abbia sottolineata l’importanza: forse anche per la fame nel mondo c’è sempre chi ci guadagna oltre ogni limite….

    • il pignolo con problemi di log ha detto:

      Credo che sia Google stessa a tenere un po’ sottotono la notizia: la ricerca non è ancora finita e, visti i problemi di natura etico-morale che alcuni potrebbero sollevare…
      (Vedi transgenìa e OGM)

  7. Carlo Golisano ha detto:

    Ma vai in malora Zuckerberg, se tutti come me rifiutassero di far saper i propri caxxi al mondo intero tramite facebook saresti un anonimo impiegatuccio. Ma dico io, uno che non ha i soldi per mangiare, anche se ha internet gratis, come caspita se lo compra uno smartphone?! Si cerca solo speculazione lucro e potere!

  8. stefano ha detto:

    Io farei un associazione per portare l’LTE in italia ahahaha

  9. fhdjjx ha detto:

    Io lo vieterei al 70% di chi ce l’ha già

  10. il pignolo con problemi di log ha detto:

    E ovviamente lo hanno corretto senza dire nulla come al solito, che simpaticoni mooooolto professionali…

    • Golfirio Masturloni (ex Tizio) ha detto:

      Pignolo con problemi di log sì, ma non senza ragione.
      Non c’è nessun male a dire ho sbagliato.
      Grazie per il commento.

  11. Andrea Denji ha detto:

    Secondo me portare internet nel terzo mondo è anche più importante di portargli il cibo. Il problema di tutta quella gente è che è IGNORANTE, non sa come proteggersi e curarsi dalle malattie, non sa come o cosa conviene coltivare, non sà che basterebbe un tubo per avere l’acqua al villaggio (invece di fare avanti e indietro per il pozzo), non sa che con veloci test può verificare se l’acqua che sta bevendo è buona o infetta. Portargli semplicemente del cibo significherebbe rinviare il problema di TOT tempo, a quando avranno bisogno ancora di cibo! Invece portargli internet significa accrescere la loro cultura, facendo si che riescano ad essere realmente autosufficienti!

    • Pj Laviano ha detto:

      Quindi un africano ha un s3 con connessione a internet. Viene punto da una zanzara e vuole capire come curarsi: vanel browser e… Ah già, non sa scrivere

  12. spidermike ha detto:

    Peccato che poi non sappiano ne leggere ne scrivere, non hanno i soldi per prendere un qualsiasi terminale, ma chicca delle chicche….. corrente elettrica ce n’è??? Chissenefrega, intanto gli portiamo l ‘ ammazza caffè, il resto delle portate si arrangino a procurarsele…. può esistere un “ignorante” in buona salute ma di certo non campa molto un sapiente che non mangia. Pazzesco!

    • Andrea Denji ha detto:

      no… non è portare un ammazza caffè, è dire “preferisci l’uovo oggi o la gallina domani?” . La risposta non è banale… se hai fame ti dò l’uovo oggi… però dovrò portartene uno anche domani… e uno dopo domani…

      • spidermike ha detto:

        Già, mi spieghi come si collega a internet senza elettricità, senza un terminale, senza che sappia né leggere né scrivere? Glieli procuri tu?

        • Andrea Denji ha detto:

          Ma che discorso fai? mica stiamo risolvendo un indovinello “hai tre soluzioni scegline una”. Mica Zucherbergher ha detto portiamo internet e bloccate i lavori di creazione delle scuole e di importazione del cibo. Son tutti tasselli di un mosaico:
          Il cibo è necessario, i farmaci sono necessari.
          Ora che la gente è viva, se si vuole progredire, le scuole per imparare a leggere e scrivere sono necessarie.
          Ora, per aiutare a progredire le persone a cui hai dato queste cose servirebbe una formazione scolastica e una finestra sul mondo (internet).
          Nessuno ha detto di togliere il cibo e dargli la fibra ottica!
          Concordo anche che di fame ce n’è ancora tanta… ma se non si inizia mai ad acculturare sta povera gente… rimarrà dipendente dai benefattori senza mai rendersi autosufficiente!

          • spidermike ha detto:

            Si vede che non hai letto la risposta precedente. Non ne devi scegliere una ma ci devono essere tutte e tre in simultanea! Sei poi sicuro che 2,5 miliardi di persone siano lì ad aspettare internet per progredire? E progredire come? Sei mai stato a contatto con gente del terzo mondo? Sei mai stato in una favela? Hai mai lavorato con loro? Lasciamo perdere, pensala come vuoi. Plagiato dalla tecnologia

          • Francesco ha detto:

            Il problema è sempre quello…vediamo le cose dalla parte “occidentale”…e non va bene..

          • spidermike ha detto:

            Esatto. Convinti di sapere di tutto e di più

  13. spidermike ha detto:

    Non sarebbe più semplice portare loro dei libri e insegnare loro leggere scrivere e far di conto?

  14. spidermike ha detto:

    Mi sa che la miseria, buona parte di voi che commentate, non l’ha mai vista in prima persona

  15. athos ha detto:

    non lo fanno a gratis i conti tornano 5 miliardi di persone che visualizzano pubblicita in piu .. bel riscontro economico..altro che cultura sono grossi soldoni..

  16. Giuliano ha detto:

    Dai ad un uomo un pesce e l’avrai sfamato per un giorno. Insegna ad un uomo a pescare e lo avrai sfamato per tutta la vita

  17. Francazzo da joannesburg ha detto:

    bene!
    gente che non ha da mangiare però ha la 20 mega!!!!

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