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Gli esperti di SEO, sponsor e pubblicità ne saranno al corrente da molto tempo, oggi è arrivato finalmente il momento di cambiare, e il processo di innovazione è guidato – non per caso – dal leader del settore, Google.
Ciò che cambia, prima di tutto, è l’algoritmo di ricerca adottato da Google, la nuova versione è più intelligente, più fiscale, ma nettamente anche più indirizzata verso l’innovazione e il progresso tecnologico.
Le modifiche apportate faranno in modo di dare maggior valore all’interno dei risultati a chi ha la versione mobile di un sito ai danni di chi ha solo la modalità desktop, dove uno smartphone/tablet sarebbe penalizzato in termini di velocità di caricamento del sito e – non dimentichiamo – dispendio eccessivo della connessione dati.
Il mondo del web ha avuto diversi mesi di tempo per apprendere al meglio le finalità dell’operazione, studiare il da farsi e, soprattutto, provvedere ad adattare i propri siti web. L’avranno fatto? Questo si saprà molto presto, probabilmente già nella giornata di Venerdi, con una ricerca che prenderà in esame centinaia di siti web.
Google ha messo a disposizione un proprio tool, accessibile a questo indirizzo, grazie al quale ognuno può valutare se il proprio sito è pronto o meno per il nuovo algoritmo, se deve preoccuparsi di effettuare qualche modifica o se può stare tranquillo. Ed è proprio tale strumento che ha evidenziato la putroppo non felice notizia che tra i siti che maggiormente dovranno correre ai ripari ci sono proprio quelli italiani.
Prendiamo ad esempio parte dell’analisi condotta su governo.it
Sara la realtà o forse una ripicca, ma anche l’Unione Europea, lei che spesso preso di mira Google con azioni legali e provvedimenti vari, dovrà adeguare il proprio portale se vorrà ancora essere importante per Google.
A questo punto, appreso che noi di Androidiani.com siamo – fortunatamente – salvi vi chiediamo: cosa ne pensate del nuovo algoritmo? Il vostro sito come sta?



[…] (…)Continua a leggere Mobilegeddon, ecco come cambia la ricerca di Google su Androidiani.Com […]
Cosa vorrebbe dire “committata”?
Eh mi ero lasciato ad andare ad un termine che si usa in azienda..
committata = allocata/destinata per un obiettivo. Ho comunque modificato il termine :-)
Da mitto,mittis,misi,missus,mittere che significa mandare da cui deriva per esempio mittente e missiva
Il suffisso co- deriva forse da cum che significa ‘con’ quindi mandata con qualcuno
Il termine si è evoluto per indicare qualcosa che deve essere mandata per stare con qualcos’altro quindi ha assunto il significato di allocare come dice l’autore
Forse in inglese, non in italiano. Comunque, ho apprezzato la risposta dell’autore.
Cosa in inglese?
Non ho capito molto bene cosa sta succedendo….
praticamente Google ha deciso di costringere la maggior parte dei siti web a ottimizarli per i dispositivi mobili , altrimenti non saranno tra i primi potenziali risultati di una ricerca Google.
Roba seria! È un bene e un male allo stesso tempo!
I siti .gov e .edu sono i più importanti per Google, quindi il governo sta apposto anche se non lo migliorq
Spamspamspamspaaaam
Spamspamspamspamspaaaaam
Banbanbanbaaaaaan
Banbanbanbaaaaaaaaaaaan
Già che l’articolo finisce con la “benedizione ubi et orbi” per Androidiani, una domanda da 10 e lode: sia prima su Nexus 4 che ora su Z1C il sito di androidiani è un po’ una disperazione. Alcune volte si apre in modalità mobile, altre volte no (ed è proprio scomodo il sito non-mobile su telefono). A volte dal sito mobile si apre la notizia in modalità non-mobile e viceversa. Spesso se il sito si apre in modalità mobile, vedo gli n articoli più recenti ma non riesco a caricarne di più vecchi.
Questo con chrome e, ma non sono sicurissimo, con Opera.
Sono l’unico che soffre di questo problema? Oppure i miei telefoni, per qualche motivo, non sanno decidersi se essere davvero telefoni o qualcos’altro?
Stesso problema per me usando UC Browser e a volte anche il browser della Huawei.
Stiamo fritti. Se i siti apposto si comportano così…. aiuuutooooo
Chissà quelli da sistemare
Stessa cosa anche a me…
A me non si apre mai in modalità mobile. Perché, c’è una modalità mobile?
Beh, sì. Cambia il tema. Cambia l’impaginazione. Anche disquis è diverso.
Nono non cambia proprio nulla. Boh, magari cambio browser
Penso che i tuoi smartphones abbiano delle crisi d’identità
Perché il tema utilizzato non è responsive (ragazzi siamo nel 2015…), ma sfrutta un plugin (evidentemente fallato) che switcha tra due temi distinti. Una volta mi è capitata la versione mobile sul desktop…
Pure a me!
Non hai idea di come mi sono preso male!
Sarebbe bello che ci perdessero un po’ di tempo e facessero le cose per bene. Chissà quanti consultano il sito da dispositivo mobile..
Questo articolo e la notizia ad esso legata hanno infatti fatto risalire la priorità di sistemare le UI di blog e forum. Ci stiamo lavorando :)
Lo stesso :S
Facendo ciò si “costringe” a realizzare i siti web usando le librerie material design sempre fatte da Google ovviamente.
no solo a dare una pagina mobile nessuna libreria di google necessaria
Interessante, tutti si devono adeguare al volere di 1 solo motore di ricerca.
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Il mio sito, senza modifiche, è NATURALMENTE “Fantastico. Questa pagina è ottimizzata per i dispositivi mobili.”
Ka-ching!
Ottima cosa, era ora!!
tranquilli ragazzi ho già controllato i siti porno più visitati sono compatibili!!..
Ma non ho capito… cambia anche lock google search?
Spero di no
[…] di dare priorità nelle ricerche ai siti ottimizzati per dispositivi mobili (ne abbiamo parlato in questo post) ma gli operatori europei sembrano pronti a una clamorosa […]
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