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La tecnica dell’hacker protagonista si basa sulla combinazione di social engineering, attacchi brute-force e sfruttamento delle vulnerabilità conosciute. L’aspetto più interessante della trama è senz’altro la maniera alquanto esplicita con cui si illustrano i metodi per bypassare le difese del nostro sistema operativo mobile preferito.
Ciò si inizia a vedere nell’ultimo episodio rilasciato fino ad ora, il terzo, dove l’antagonista ottiene l’accesso fisico ad un device Android allo scopo di metterlo sotto controllo digitale.
Chiunque abbia un po’ di dimestichezza con certi strumenti e una passione sfrenata per la personalizzazione estrema, si sarà senz’altro accorto che molti dei tool usati nella scena sono di reale impiego: soprattutto i “power users”, ad esempio, che esplorano le potenzialità del proprio dispositivo dal rooting in su.
Un utente di Medium.com, col nome fittizio di Pneumatico Research, ha analizzato approfonditamente la scena ed ha concluso che gli ideatori del film hanno usato uno spyware chiamato Flexispy. Il regista ha seguito i tutorial trovati in rete e ha scoperto che, effettivamente, l’attore poteva “bucare” a tutti gli effetti il telefono senza troppi problemi.
Questo realismo brucia sul terreno altri show americani del calibro di Covert Affairs.
Se vi capita di guardarlo, fateci sapere le vostre impressioni :)
Ci teniamo a precisare che tutte le informazioni contenute in questo articolo sono a puro scopo informativo, e non ci prendiamo alcuna responsabilità per gli usi illegali che potrebbero sorgere.

Ci mancava pure un telefilm sul tema?!…
Be almeno è realistico, non come quella cosa di gioco che non dovrebbe essere stata nemmeno sognata, chiamata: watch dogs (guarda proprio che cani erano la ubisoft a idearla, col nome si possono gia deridere…) che come tocca il suo telefono fa schiantare i treni…
Ok, ma il problema sono gli esaltati, che cimentandosi in tali attività, potrebbero creare danni molto seri…
Si lo so, il problema è che non si puo fermare una serie televisiva… speriamo in bene…
Ecco appunto. Che poi, non so a voi ma a me che mi frega che sia realistico o meno? È un film, me ne frega solo se mi serve per altri “scopi”, ma di certo non vado a imparare da una serie… La trovo una cosa stupida, sia per il fatto che sono procedure vere sia per il fatto che chi fa sta serie ci perde del tempo con ste cose.
Purtroppo, non tutti la pensano come te… :=/
mah, a me personalmente interessa se una serie tv o anche un anime abbiano delle basi logico scientifiche realistiche, o quantomeno logico fantastiche….
Altrimenti vuol dire che sto guardando proprio qualcosa fatta a caso, e perl’appunto il produttore non si è nemmeno impegnato…
Ce l’ho come gioco :) all inizio era macchinoso come gioco x me, visto che nn son brsvissimo con il controller. Ma ora è una figata assurda
I film e telefilm sugli hacker, più o meno realistici, più o meno action, ci sono da almeno 30 anni. I più vecchi che mi vengono in mente sono naturalmente WarGames e I Ragazzi del Computer (The Whiz Kids), ma anche alcune puntate di Riptide e MacGyver, e probabilmente un sacco di altre che non mi vengono in mente ora.
Per quanto riguarda le punizioni, sì, ci sono. Vedi per esempio il modo esemplare in cui è stata punita Hacking Team di recente. :P
Scusa ma riptide e macgyver tra i telefilm degli hacker ?
Vedo che hai letto con molta attenzione il mio commento.
Quale parte di “alcune puntate” non è chiara?
Ho letto non ti preoccupare…. Ma se ragioniamo per alcune puntate allora si prendono tutte le serie con il un PC e un finto hacker?
Vedo… ma il fenomeno è in espansione, purtroppo….
A parte che non mi sembra sia così tanto “in espansione” (c’è una sola serie TV, non 20), non capisco il “purtroppo”.
Dopo 50 anni di “nerd” finalmente da qualche anno l’informatica (e la scienza in genere) inizia a essere presa sul serio, in un modo o nell’altro. A volte sbagliando, a volte in modo accurato, ma finalmente non è più “il ragazzino che gioca col computer”.
Ti preoccupa che facciano vedere dei tool veritieri? Sai che con una ricerca su Google ne trovi molti di più?
Security through obscurity? Non ha mai funzionato e non funzionerà mai. L’unico modo è patchare e tenere aggiornato.
Sicurezza assoluta? Mai esistita e mai esisterà.
Le persone instabili sono instabili perché ignoranti. E qual è la soluzione per renderli meno instabili? Censurare! Complimenti per la pensata! :P
Non sarebbe meglio educarli? Su 100.000 persone che guardano lo show, magari 2.000 pensano “domani provo anche io”, e 1999 quando vedono gli HOWTO li trovano troppo difficili e lasciano perdere, e uno diventa un cracker (perché un hacker è una cosa diversa).
Ma magari 50.000 si svegliano e dicono “ah, ecco cosa rischio. Magari è meglio se mi informo su come evitarlo”.
La censura non è MAI la soluzione. È sempre e solo il problema. O la fonte dei problemi.
Non è che io non ritenga valido il tuo commento, lavoro con i sistemi informatici… ma senza alzare le temperature, il mio timore è “ben inteso” e si riferisce alla poca fermezza di propositi degli ultimi tempi.
Vedi adesioni a flange estremiste da parte di annoiati nullafacenti!
Quindi, non è la censura ciò a cui mi riferisco, poiché i media e la rete sono pressoché incontrollabili, ma la simulazione di certe pratiche che alcuni soggetti “troppo influenzabili” potrebbero sperimentare, magari entrando in contatto con individui poco raccomandabili.
Ricapitolando, meglio non gettare benzina sul fuoco.
Tutto qui.
beh in parte capisco le tue preoccupazioni.. ma allora tutti gli altri generi di telefilm….?
Smettiamo di trasmettere tutto a sto punto, no?
C’è una certa differenza, tra le americanate di alcuni films e questo.
Ma non sto affatto dicendo che la soluzione sia, non trasmettere questa o un’altra serie.
Negli altri post ho spiegato i motivi…
Sisi ho letto, ma sono comunque di quel parere, prendi sotto esempio breacking bad, o hannibal, sta all’uomo usare un pò di cervello per capire.
Ma me piace quando sia anime che telefilm abbiano un pò di logica.
Ad esempio io studio ancora le basi, in un campo affiancabile a breaking bad, e mi piace di come sia fatto seriamente, a differenza di sci o simili, dove quel campo è trattato con superficialità…
Sto seguendo questa serie sin da prima che uscisse il pilot. Mi incuriosiva molto, ma avevo il dubbio che sarebbe stata un’altra serie dove il mondo della programmazione viene reso tutto molto più cinematografico…e invece mi ha sorpreso molto! L’ambiente informatico è piuttosto verosimile, gli attori sono molto convincenti, la sceneggiatura (per ora) si regge bene in piedi, e c’è un livello di suspense sempre piuttosto alto che ti fanno seguire la serie con interesse. Vediamo per quanto tempo continuerà così…
Non è ciò che penso io il problema, ma ciò che accade nella realtà.
Un esempio?
Guarda cosa accade su di un social tra adolescenti?
Qualcuno è pure morto… sono fesserie queste?
No! Ciò di cui parlo non è la possibilità di vedere crescere il numero di hackers, “non è semplice diventarlo” ma delle cazzate che i soliti ignoranti potrebbero fare.
Oltre a questo ho visto più film che trattano l’argomento, ed il pericolo di restare tagliati fuori da tutto per un eventuale attacco ai sistemi è reale.
Banche, documentazioni, uffici vari, gestioni energetiche… troppe cose sono affidate ai sistemi, ma prova a cercare quante misure di diverso intervento esistono?
Poche, e la loro entrata in servizio per sistemare e supplire ai problemi è sempre troppo lenta.
Certe cose le vedo quotidianamente perché ci lavoro.
È difficile da comprendere?
Bene ora possiamo continuare a farci una risata collettiva!
Mi sembra che sviluppare un pensiero così da un telefilm sia un tantino eccessivo e anche fuori argomento. Tuttavia esponi delle verità e non posso che appoggiare ciò che dici, che però ripeto secondo me è un bel po’ lontano dalle circostanze del telefilm in sé e dalla scena di cui si parla nell’articolo.
Psicologia umana, prendiamo uno non addetto ai lavori, finora non si è mai interessato all’argomento.
Segue la serie e si appassiona, sviluppando un pensiero sbagliato, e magari lo fa pure ingenuamente, la cosa può terminare con un nulla di fatto, oppure evolvere in un danno per lui e per gli altri, insomma una certa percentuale di rischio esiste…
Alcune tecniche di combattimento, sono state assimilate dai bulli guardando dei films, o video in rete, come la stupida pratica del “knock out” colpisci e scappa… ecco sono questi gli elementi pericolosi…
Ok l’emulazione di un comportamento è insita nel genere umano. Dall’imparare a camminare, all’uso della violenza su qualcun’altro. Una persona incline alla violenza lo sarà anche senza vedere il telefilm, credimi. E qui ti do ragione sulle misure da prendere per controbattere a queste situazioni che sono sicuramente leggere o inesistenti, ma è un discorso retorico, e anche palese. Un telefilm non è tanto più pericoloso di un telegiornale, anzi forse offre spunti di riflessione migliori e speranze. Quindi quale sarebbe la soluzione secondo te?
È tardi per parlare di soluzioni radicali, ma siamo ancora in tempo per proteggere meglio alcuni obbiettivi sensibili, in maniera da dissuadere i tentativi dei più capaci.
Creare dei sistemi paralleli, gestiti oltre che dal controllo umano “imprescindibile” da una serie di macchine con programmi dissociati dal sistema binario.
Alcuni dispositivi per armamenti e controllo di attività della fusione nucleare li hanno.
Non è impossibile….
Che cosa intendi con “dissociati dal sistema binario”?
È solo un esempio “semplificazione” di un programma, in grado di interfacciarsi ad un sistema pur non avendo la stessa base di sviluppo, una sorta di auto analisi… “la più efficace è quella umana” quindi un aiuto in più.
Anni fa, venne condotto un esperimento nel settore della sicurezza, un sistema dedicato aveva il compito di proteggere un certo settore, venne approntato un gruppo di PC, che avrebbero dovuto vagliare ed eliminare qualsiasi tentativo di ingresso al programma.
Non riuscirono a proteggere il sistema, infatti simulando vari tentativi, riuscirono ad entrare con una informazione nel primo gruppo di PC, che accettando tale informazione la fecero passare come buona al resto dei PC che controllavano il sistema.
Quindi non potevano avere una funzione di autoanalisi completa, perché unificati ad un sistema comune.
oddio, non so se vorrei seguire tutti i passi del “tutorial” mostrato nel telefilm.