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La ragazza è cresciuta a Santa Cruz, California, dove ha sempre amato fare lunghe escursioni tra i boschi e tenere dietro ai suoi cavalli. Purtroppo però, è capitato un incidente terribile: mentre tornava a casa il suo furgone si è scontrato con un altra macchina, causandole la rottura del collo. Tammie è rimasta paralizzata e ora non riesce più a muovere niente dal torace in giù.
La strada di ritorno da un infortunio del genere è davvero lunga e contorta: sapeva che non avrebbe mai ottenuto di nuovo il pieno controllo del suo corpo, ma voleva tornare in qualche modo alla normalità. Per quasi 20 anni, ha ricercato dispositivi che le permettessero di effettuare azioni a noi normali, come scrivere su una tastiera, fare chiamate e scattare fotografie. Purtroppo, in quelle condizioni non sarebbe riuscita a fare nulla di tutto questo da sola.
Poi è venuta a conoscenza dei Google Glass e si è iscritta per diventare parte del programma Explorer, utilizzando un programma di dettatura per spiegare come il dispositivo avrebbe migliorato la sua vita. La ragazza è stata una delle 8000 persone prese nel programma in Maggio: è andata fino a Mountain View insieme a suo fratello, consegnato i 1500$ ed è ripartita con il suo paio di Glass.
Ora, per la prima volta in quasi 20 anni, Tammie a 52 anni può scattare fotografie, rispondere al telefono e navigare per le città senza bisogno di aiuto, se non quello degli occhiali stessi. Le sue parole sono state le seguenti:
Google Glass mi ha mostrato un nuovo mondo. Per 18 anni non riuscivo a scattare fotografie quando volevo. Non riesco neanche a descrivere quanto per me sia incredibile. Posso rispondere al telefono e quando ricevo un messaggio, posso leggere il testo nel piccolo schermo e rispondere.
Attualmente i Google Glass sono ancora in sviluppo e possono essere acquistati, in edizione estremamente limitata, solo da sviluppatori e per chi si applica al programma Explorer. Il prezzo è decisamente proibitivo per ora, 1500$, ma per persone come Tammie credo che ne valga davvero la pena.
Speriamo di vederli presto sul mercato in una versione più completa e decisamente più economica e speriamo anche di vedere e leggere sempre più storie come quella che ho voluto raccontarvi oggi. Credo che utilizzati nel modo giusto questi Glass possano aiutare e migliorare la vita a davvero tante persone.
Complimenti Google ma soprattutto complimenti a Tammie per non essersi mai arresa!


tutto bello, sarebbe stato ancora piu’ bello se gli permetteva di lasciare il cane a casa e di muoversi solamente con gli occhiali, ma sarebbe stato troppo
Probabilmente lo fa già..non fa riferimento al cane nelle sue interviste. E’ comunque un aiuto in più dai :)
sarebbe stato più bello se big g avesse fatto finta di scordarsi i 1500$ ;)
proprio quello che avevo pensato anch’io… anche a vederla con l’occhio cinico del marketing, sarebbe stata un’ottima pubblicità. a vederla con gli occhi dell’umanità non sarebbe servita neanche la pubblicità di fronte a una storia come questa… 1500 dollari della vergogna, direi.
comunque, sono molto felice che le abbiano migliorato la vita.
io credo se glieli avesse “chiesti”, li avrebbe avuti a costo 0, il “ritorno” di immagine sarebbe stato enorme per Google, il fatto è che secondo me, lei voleva essere trattata come un normodotato qualsiasi, è proprio questo il suo obiettivo, riuscire a fare cose che tutti gli altri danno per scontato.
Non ci metto la mano sul fuoco, ma secondo me è così.
è un’ipotesi verosimile, neanche zio paperone glieli avrebbe fatti pagare! secondo me ne sapremo di più nei prossimi giorni, non passerà inosservata la cosa e ci saranno chiarimenti.
è qui che la tecnologia deve arrivare e dare il meglio di se!!
continua cosi google!
[…] (…)Continua a leggere OK Glass: non posso camminare, quindi aiutami ad esplorare su Androidiani.Com […]
[…] (…)Continua a leggere OK Glass: non posso camminare, quindi aiutami ad esplorare su Androidiani.Com […]
Tutto molto carino, Google che prende 1500$ a una persona paralizzata fa capite in che mrd di mondo siamo…VERGOGNA!
sono d’accordo con te,però è anche vero che ci sono anche moltissime altre persone nelle sue condizioni,e se Google favorisce in un modo lei deve per forza favorire anche tutti gli altri e sarebbe un problema.Dopo tutto quei Glass sono una versione non definitiva e non in commercio e quindi per averla è giusto che la paghi.
ma andiamo su… solo lei era stata inserita nel programma da 8000 persone, chi altro dovevano favorire? e perché, se fossero state 500 persone disabili a fare richiesta insieme a lei, non sarebbe stato giusto – moralmente giusto – regalarli a tutti loro? parliamo di somme ridicole, 750 mila dollari li guadagnano al minuto.
sisi ma anche io sono d’accordo con voi,però non penso sia questione di soldi ma di principio…se li ha avuti lei gratis e dopo altri vanno a richiederli sempre gratis ma Google rifiuta,ci potrebbero essere dei problemi e viste tutte le lotte per l’ugualità tra persone “normali” e disabili per Google non ci sarebbe nessuna scusa valida per non dar dei glass gratis anche agli altri
è più semplice di quello che sembra…. in base a quale diritto o principio, i soldi di una persona paraplegica sono “inaccettabili”? Perchè Google dovrebbe trattarla in modo differente? E’ uguale a me, io pago lei paga.
Diverso il discorso se si parla di infrastrutture e quant’altro, un paraplegico ha il diritto di poter usufruire di strade, musei, ecc. poichè cittadino come tutti noi e quindi torniamo sempre al punto che siamo TUTTI UGUALI! Basta con questo ghettizzare.
ghettizzare? ripeto: se google le ha offerto i glass gratuitamente e lei ha rifiutato la proposta va benissimo, ci mancherebbe, ovvio che i suoi soldi sono come quelli di chiunque altro, se viceversa google non si è posta il problema per me ha sbagliato.
mi parli di uguaglianza di fronte alla legge, ai diritti e ai doveri, scordando forse che google non è un ente statale ma un privato, e come privato ha facoltà di regalare quello che vuole a chi vuole senza dover rendere conto a nessuno.
ne fai una questione di diritti e di uguaglianza, come se questa signora avesse gli stessi privilegi di chiunque altro. ti vorrei ricordare che è paralizzata dal collo in giù da 18 anni, le piacerebbe molto essere uguale a noi ma purtroppo per lei la sua qualità di vita non è paragonabile alla nostra. basta con queste ipocrisie sull’uguaglianza: se questa signora fosse trattata esattamente come chiunque altro sarebbe già morta di fame e sete sommersa dai propri escrementi da 18 anni. scusate la brutalità dell’immagine, ma è esattamente così. “io pago lei paga”: peccato che tu i google glass te li compri per sfizio, a lei possono cambiare realmente la vita. uno stesso oggetto ha due valenze estremamente diverse nelle tue e nelle sue mani (anzi occhi). E non ci scordiamo che tu hai la possibilità di procacciarti denaro lavorando, la signora non produce ricchezze da 18 anni, in cui considerando il sistema sanitario statunitense avrà dovuto sborsare tanti di quei soldi da far indebitare qualche generazione della sua famiglia.
google ha avuto uno straordinario ritorno d’immagine dalle dichiarazioni di questa signora, quantificabile in milioni di dollari di incassi maggiori, quando i gglass saranno in commercio. pubblicità del tutto gratuita, per la quale anzi la signora ha sborsato 1500 dollari.
cosa ci sarebbe di male nel ripagarla di tutta questa visibilità gratuita facendole dono dei gglass? e come ripagarla dei test importantissimi che ha svolto sugli impieghi dei gglass per le persone disabili? facendoglieli pagare 1500 dollari?!?
ripeto: se glieli hanno proposti gratis e lei ha rifiutato google è assolutamente scagionata, in caso contrario non dico che ha fatto qualcosa di illecito e forse neanche di riprovevole, semplicemente non si è comportata come avrei auspicato che facesse.
veramente ti saresti sentito offeso nel principio di uguaglianza se gliene avessero fatto dono?
Alla faccia di tutti i professoroni genialoidi che avevano subito bollato come assolutamente inutili i Google Glass.
Trovate sempre qualcosa su cui moralizzare!
a tutti quelli che dicono che Google non doveva accettare i suoi soldi dico…. fanno cosi schifo i soldi di una paraplegica?? Sono diversi i suoi soldi, da quelli di una persona normodotata??
Sono persone come noi, intrappolate in un corpo che ha smesso di funzionare al 100%, quindi non capisco perchè si dovrebbero trattare in modo differente.
P.s. io non dico che non vanno aiutati, ma quando i limiti del loro corpo si fanno sentire, ma sempre senza trattarli come fossero diversi.
“Sono persone come noi”: vero.
perchè potremmo essere proprio noi, dato che la signora è in quelle condizioni in seguito ad un incidente.
“quindi non capisco perchè si dovrebbero trattare in modo differente.”: ti sei risposto da solo.
perchè sono persone: intrappolate in un corpo che ha smesso di funzionare al 100%.
“io non dico che non vanno aiutati, … ma sempre senza trattarli come fossero diversi.” a parte l’italiano ma non credi che sarebbe di cattivo gusto invitare un tetraplegico ad una corsetta?
sono diversi e vanno riconosciuti come tali e soprattutto accettati.
detto questo, la realtà è che saranno milioni le persone in condizioni simili e sarebbe improponibile regalarli a tutti, lo stesso discorso vale per i medicinali, business enorme.
non viviamo in un mondo perfetto.
So di essere impopolare e apparire buonista, dire qualcosa contro google qui poi non è mai semplice, ma ci sono in ballo considetazioni etiche, morali e di buon senso che mi è difficile non considerare. Primo, la signora non ne fa un uso di svago, ma li usa come un vero e proprio presidio medico, ampliando le possibilità che il corpo le preclude. Secondo, la signora non produce alcuna ricchezza da quasi 20 anni, nei quali ha dovuto sostenere spese per la propria salute e la propria sopravvivenza elevatissime. Terzo, la sua testimonianza è per google una miniera d’oro. Quarto, quando ha richiesto a google di partecipare al programma, ha specificato molto chiaramente la sua situazione. Quinto, essendo una fase sperimentale in cui sono stati distribuiti solo 8000 esemplari, il testing portato avanti dalla signora ha sicuramente fornito a google indicazioni preziose che nessun altro partecipante potevq fornire. Sesto, il costo in questa fase è circa 5 volte superiore a quello definitivo, e mentre gli altri hanno speso questa cifra altissima per curiosità, per sfizio o per capire come arricchircisi recensendoli o sviluppando app per gli stessi, la signora aveva lo scopo di migliorare la sua terribile condizione.
Ovviamente, era lecito prendere i suoi soldi in cambio del prodotto, e potrebbe benissimo essere che le abbiano proposto di averli gratuitamente e lei abbia rifiutato, ma se glieli avessero dati gratuitamente sicuramente sarebbe stato un bel gesto.
Poi ognuno ha un senso di giustizia e uguaglianza differente e sicuramente una verità assoluta non esiste. Mi sembra peròssinceramente che per difendere google abbiate perso di vista qualunque spirito critico e capacità analitica.
Non sempre diversamente abile è sinonimo di povero… conosci la situazione economica della signora per pensare che google dovesse farle un regalo? Qui non si tratta di difendere google ma di dire basta ai moralisti.
non la conosco la sua condizione economica, conosco il suo status di disoccupata costretta a spendere per la propria sopravvivenza somme ingenti da 18 anni, e conosco il valore economico per google della sua testimonianza e del suo testing.
forse non doveva farle un regalo, di certo lei gliene ha fatti due, da ben più di 1500 dollari.
Il fatto di essere disoccupata non esclude che possa essere ricca considerando che amava fare passeggiate con i suoi cavalli…io non mi potrei permettere un cavallo! Google non è un’associazione di beneficenza e la signora non è l’unica con quel problema, stando al tuo ragionamento google dovrebbe regalare parecchi glass.
è stata l’unica nelle sue condizioni a fare domanda per essere iscritta nel programma degli 8000, per cui no, li avrebbe dovuti regalare solo a lei. ripeto, più che un omaggio sarebbe stato un do ut des: la signora ha testato usi per i disabili, la signora ha fatto una grande pubblicità agli occhiali enormemente positiva. google non è un ente di beneficenza ma qualunque società che genera utili e profitti dovrebbe reinvestire una parte del plusvalore in opere meritevoli a favore della comunità, cosa che google fa regolarmente e con grande generosità, motivo in più del mio stupore.
per fortuna google non ragiona come te, mi verrebbe da dire, e credo proprio che se glieli ha fatti pagare è solo perché c’è dietro la volontà della signora di essere trattata come gli altri, cosa giustissima e condivisibilissima, se frutto della sua volontà.
quanto alle condizioni economiche della signora, non basta leggere che aveva dei cavalli 20 anni fa per farne una nababba. 20 anni sono tanti, tutti passati a curarsi, in un paese dove se ti vuoi curare decentemente devi spendere un mare di soldi inimmaginabile, va’ un po’ a capire come se la passa. le auguro bene, ma non possiamo che fare supposizioni, sia tu che io.
Quindi trattandosi solo di supposizioni la polemica risulta sterile, inoltre visto che consideri la possibilità che la signora abbia chiesto di pagare perché google l’avrebbe dovuta trattare da disabile? Infine la signora ha fatto da tester per l’uso con disabilità e fatto anche pubblicità ma non su commissione di google che è tenuta a pagare i propri dipendenti e non i fan.
Chiudo dicendo che le generose opere di bene per la comunità fattevda Google sicuramente hanno un tornaconto, è una società quotata in borsa e non una organizzazione senza scopo di lucro.
come ho scritto, nella possibilità che la signora abbia chiesto di pagare la polemica non sussiste, è una polemica a bivi! :)
quanto a quello a cui è tenuta e non è tenuta a fare google, è pacifico che può comportarsi come vuole, all’interno di ciò che è lecito e legale, dicevo soltanto che SE E SOLO NEL CASO CHE non avessero valutato il caso con il dovuto tatto e umanità A ME A LIVELLO PERSONALISSIMO avrebbero deluso. “don’t be evil” è un motto aziendale impegnativo che è stato scelto da google autonomamente, applicarlo richiede uno sforzo costante e maggiore rispetto alla concorrenza, un quid in più rispetto a quanto sarebbe strettamente necessario per rispettare la legge. altrimenti sono parole svuotate di senso.
quanto al tornaconto, ovviamente è lo stesso che hanno tutte le società: sgravi fiscali e ritorno d’immagine.
Se glieli avessero dati gratis c’è da dire che avrebbero accusato Google di sfruttarla per farsi facile pubblicità!
TUTTI a moralizzare sui 1500$ accettati dalla signora in carrozzina…
… ma di cosa stiamo parlando !?!?!?!?!?
che chi cerca un lavoro non lo trova e invece per questi con la legge 68/69 ci sono annunci SOLO PER LORO in quasi TUTTI i settori….
ma per favore che li uscisse questa qui i soldi insieme a tutti gli altri
ok hai un handicap mi dispiace per te ma dall’altro lato non mi interessa proprio, hai piu’ privilegi di me che non lavoro e ti becchi quasi sicuramente qualche sovvenzione statale federale del ca220
al giorno d’oggi conviene essere storpi
siate piu’ intelligenti piuttosto
Caxxo, veramente un bel commento. Intelligente e misurato…degno di una persona civile. Ci siamo proprio abbruttiti, peggio delle bestie…
Una parte di quel che dice è vero,i disabili fanno lotte per essere trattati allo stesso modo degli altri e se per avere i Glass devi spendere questi 1500 dollari lo devi fare indipendentemente dalla tua situazione,siamo tutti uguali e bisogna ricordarselo sempre e non solo quando fa comodo…
Ascolta: nell’articolo c’è scritto che li ha chiesti (ed avuti) sfruttando la sua disabilità? No, ha fatto come tutte le persone “normali”…quindi? Ti sembra normale quello che ha scritto il tizio sopra? Siamo ridotti veramente male…
@sicomeno (mi appoggio a te perché non si può più commentare direttamente lui, scusa): e certo, la legge 68/69 (sarebbe la 68/99 ma fa niente…) è applicata anche negli usa, essendo una legge emessa dal governatore dell’universo…
e se sei tanto interessato ai privilegi che ha una persona paralizzata dal collo in giù, se ti genera tanto rancore e tanta invidia, nessuno ti vieta di spezzarti la schiena anche tu, vedrai che bella vita che farai!
se non fanno male allla vista vanno bene sennò neanche li considero
Dipende dalle lenti vedrai saranno intercambiabili……