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OnePlus ha affermato che i suoi smartphone con a bordo OxygenOS trasmettono i dati in due diversi flussi: statistiche d’uso e informazioni sul device. Stando alle dichiarazioni dell’azienda, tale procedura è necessaria per “better understand general phone behavior and optimize OxygenOS for better overall user experience”: si tratterebbe quindi di raccolta dati per offrire una migliore esperienza all’utente.
Gli utenti potranno fermare la raccolta di statistiche d’uso disabilitando manualmente l’opzione apposita all’interno delle impostazioni oppure lanciando un semplice comando ADB:
pm uninstall -k –user 0 net.oneplus.odm
In ogni caso, gli utenti non potranno stoppare la raccolta di informazioni sul device, che in teoria dovrebbero aiutare OnePlus a fornire “supporto post-vendita“.
La buona notizia è che l’azienda cinese ha promesso che entro la fine di ottobre tutti gli smartphone con OxygenOS saranno aggiornati con un prompt che chiederà agli utenti se vogliono o meno far parte del programma di raccolta dati. L’azienda ha inoltre dichiarato che cesserà del tutto la raccolta di numeri di telefono, indirizzi MAC e informazioni sul Wi-Fi, dichiarando che tali dati sono stati raccolti per “servire meglio” gli utenti.
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L’azienda ha ascoltato le giuste lamentele degli utenti rilasciando una dichiarazione ufficiale, con conseguente possibilità di scelta di far parte del programma di raccolta informazioni, ma una domanda sorge spontanea: se Christopher Moore non avesse scoperto che l’azienda cinese raccoglie dati all’insaputa degli utenti, fino a quando sarebbe proseguita la raccolta?

Cosa che fanno già da tempo molti altri produttori… Però, se viene negato il consenso i dati verranno raccolti ugualmente. (Prove fatte)
Quindi, qual’é il senso di questa parvenza di onestà?
L’apostrofo.
Mi avvalgo della licenza poetica…
Grazie infinite per avermi ricordato che è in disuso. ;-)
Più che in disuso, lo usavano tre poeti su mille.
Oltre al contemporaneo scrittore, ed aggiungo ridicolo, Saviano.
Comunque prego :)
Buona serata
…che figura di m…..direbbe il buon Fede ;O
ahahah! Comunque il buon Fede ha brevettato la sua di figura…
Google sa più cose di me di me stesso … A fb regalano tutti la loro vita in cambio di niente e la lista è molto lunga ….. Per cui dove è la notizia o il problema
https://www.youtube.com/watch?v=YteQyzVAs5E&t=0s minchiate
Che dire?
Se dovessimo affrontare in modo serio ed approfondito, questo aspetto?!
Tutti gli smartphone dovrebbero essere banditi.
La frase: “accettare un compromesso” è riduttiva, non si tratta di compromesso, ma, di un illecito.
Qualcuno è ancora fermamente convinto, che google sia un benefattore, offre un servizio (gratis ) in cambio di qualche innocua raccolta dati per gli introiti pubblicitari.
Sveglia!
Di gratis c’è solamente l’ignoranza di milioni di utenti che a google and company rende miliardi di miliardi…
Ah beh se hanno promesso che smetteranno…. del resto come dice il truffatore… Smetto quando voglio!!
Io non vi capisco… È come ordinare un vestito su misura e poi lamentarsi perché vi prendono le misure personali.
Ma va dopo che Facebook ha dimostrato di annullare la privacy con l’esempio di consigliare ai clienti della stessa prostituta di diventare amici tra di loro e della stessa (che usava profili diversi per lavoro e vita privata). Direi che il programma di “user experience service” oneplus è l’ultimo dei problemi ???…