Per Google Android sarebbe importante, ma non essenziale

18 Aprile 201232 commenti
Come tutti ormai sappiamo, in questi giorni Google è impegnata in una battaglia legale contro Oracle, che  aveva citato in giudizio Big G per la violazione dei alcuni brevetti circa l'utilizzo di dei componenti Java, di proprietà intellettuale di Oracle,  che sarebbero stati usati nel sistema operativo Android.

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Durante il secondo giorno infatti, in tribunale, Larry Page (CEO di Google), mentre era impegnato a rispondere alle domande dell’avvocato di Oracle, avrebbe affermato che Android per Google è importante, ma non essenziale. Inoltre ha affermato che non era a conoscenza delle politiche di Google riguardo la copia della proprietà intellettuale delle altre compagnie, ma ha comunque ribadito che l’azienda non ha fatto niente di male.

Ha anche insistito sul fatto che Google non avrebbe usato parti di codice protetti da proprietà intellettuale, affermando:

Siamo stati molto attenti riguardo che informazioni usare e quali non usare

continuando anche a ripetere che Oracle non può chiedede i diritti d’autore su certe parti di Java, un linguaggio software open-source.

Un affermazione che  potrebbe lasciare molti di stucco, quella del CEO di Google, è come se Android fallisse, o diventasse un incredibile successo (non lo è già?) all’azienda di Mountain View non cambiasse niente. Ma sarà veramente così?

32 risposte a “Per Google Android sarebbe importante, ma non essenziale”

  1. Leonardo Dri ha detto:

    Per Google Android è una fonte di costi prima che di guadagni. Probabilmente è in questo senso che si è espresso Lerry Page. Sicuramente comunque è un asset fondamentale per la società, della quale non possono fare a meno, a meno che, naturalmente, non sia per loro uno “strumento” di collaudo per altri sistemi operativi mobile.

    daiquiriism

  2. Beetle ha detto:

    Purtroppo in parte dimostrano che per loro non è fondamentale dal fatto che non spronano terze parti a sviluppare con la stessa costanza e determinazione le app per Ios. E non stò parlando dei giovani ragazzi sviluppatori, ma anche realtà importanti quali app per banche online come Fineco, app di messagistica come Cisco Jabber o di vpn, con funzionalitò limitate o vincoli di root rispetto a quelle per ios. Dovrebbero sponsorizzarlo di più.

    • Kiriakywar ha detto:

      Per loro android è un veicolo per espandere la propria influenza nel mondo… android necessita di internet per essere sfruttato al massimo e ciò necessita a sua volta di collegamenti e per farlo si sfruttano le decine di servizi google… quindi grazie al robottino è più facile interfacciarsi con gli utenti…anche quelli che non capiscono una mazza di PC adesso usano un dispositivo android garantendo all azienda una più vasta utenza

  3. Rashy221 ha detto:

    verissimo,android è solo un vettore per portare i propri servizi su scala maggiore,google ricava ben poco dal robottino verde per vendite,è tutto il giro d’affari attorno che è la sua macchina da soldi

    • Galaxy nexus ha detto:

      non ricava “poco”, non ci ricava proprio niente! È gratuita la licenza di android!

      • Rashy221 ha detto:

        no :D è gratuito android,ma market e gapp si pagano,l’ultima volta che ho letto erano 7 dollari,ora saran aumentati.
        amazon non paga niente,samsung sgancia qualche soldino

        • Galaxy nexus ha detto:

          giusto non avevo pensato al market! che stupido, scusa

        • zephyr83 ha detto:

          mi sa che ti stai confondendo con i soldi che i vari produttori pagano a MICROSOFT! la licenza di android è gratuita e non ci sn informazioni a riguardo che dimostrano il contrario!

          • Agvnn ha detto:

            forse perchè non le hai cercate

          • zephyr83 ha detto:

            ok, allora postamele tu! 

          • crissstian96 ha detto:

            Se ci fosse veramente una licenza allora google avrebbe già citato in tribunale Amazon per il kindle con android (che ovviamente non ha pagato).
            Una licenza invece c’è per l’android market, infatti i cinafonini non l’hanno.

          • Rashy221 ha detto:

            no,quelli sono un altra decina di dollari legati all’hw principalmente. si paga l’accesso a market,maps e compagnia,non vedo cosa ci sia di strano,li paga anche apple (maps)

          • zephyr83 ha detto:

            di strano c’è che una cosa del genere sarebbe sicuramente di dominio pubblico e così non è, ma se hai un link postalo pure! 

          • Rashy221 ha detto:

            io avevo letto pure le cifre,certo irrisorie,ma qui spiega che non tutti i componenti di android (quello che ti trovi sul telefono,non quello ricompilato da cyanogen & co) son gratis,dalle gapp ad alcune librerie. poi c’è anche una breve descrizione dei soldi che se ne partono per microsoft,che sono la maggioranza. se trovo qualcosa di più dettagliato posterò,ma c’era la notizia anche su sto blog. 
            http://www.guardian.co.uk/technology/2011/sep/19/android-free-software-stallman

            si parla in particolare di android 3,vera vergogna di google,ma se leggi bene (lo so che è un bel pippone di parole difficili,ma viene dal the guardian) spiega come app tipo youtube e maps siano a pagamento.

          • zephyr83 ha detto:

            Il pensiero di Stallman a riguardo lo conosco e non sbaglia per essere ma è una cosa che la licenza di Android permette! Inoltre si sa che alcuni programmi sn proprietari come appunto le gapps e i vari produttori per usarle devono sicuramente sottostare a qualche accordo, ma non si parla da nessuna parte di soldi chiesti da google. Non confondere free con gratuito, va inteso come libero! In passato uno dei requisiti per accedere al market era quello di realizzare terminali con modulo telefonico (penso che il primo tablet di samsung da 7 pollici lo avesse per questo motivo), ma non si è mai parlato di costi di licenza. Ma se qualcuno trova un link attendibile che dimostra il contrario non ho problemi a cambiare idea! ho trovato sempre scritto il contrario però!

          • Rashy221 ha detto:

            First of all, most of them contain non-free Google applications for talking to services such as YouTube and Google Maps. These are officially not part of Android, but that doesn’t make the product OK. There are also non-free libraries;
            non free significa a pagamento eh

          • zephyr83 ha detto:

            No credo proprio che intenda “non libere” (nel senso di proprietarie)! Free significa sia gratis che libero ed è stato spesso motivo di confusione, Stallman per far capire la differenza usa sempre l’esempio della birra e della parola:”you should think of ‘free’ as in ‘free speech’, not as in ‘free beer'”.
            Inoltre lo stesso Ballmer di Microsoft disse che android in realtà non è gratis (significa dire che google non chiede soldi) ma ha dei costi dovuti ai brevetti ed è ora di pagarli (e ci stanno pensando loro)……quindi android è gratis come dice Ballmer ma i produttori pagano i brevetti a microsft così diventa a pagamento ma non per colpa di google certamente!

        • crissstian96 ha detto:

          Ma quelli del market sono solo spiccioli, i veri soldoni li fà con le pubblicità che ricava e da eventuali nuovi utenti.

      • VelenoX ha detto:

        Con Android Google riesce a sponsorizzare tutti i suoi servizi: gmail, youtube, G+ etc.., che generano introiti grazie alla pubblicità. Adeso apri un’account Gmail ( necessario per usare decentemente un decive android-based ) e ti ritrovi registrato su tutti i servizi di Google.
        Insomma, Android per Google è molto importante al di la di quello che Page dice in tribunale.

        • Androidiano ha detto:

          Gmail maps ecc..sono in tutti i terminali mobili…o li ha un android o un Iphone o un Nokia poco importa…

    • Stefano ha detto:

       …solo un vettore…e ti sembra poco? Avere un sistema che mostri il vero potenziale dei servizi che google offre è indispensabile. Si, qualsiasi cosa collegata ad internet può sfruttare i servizi in cloud, ma integrarli al meglio è l’arma vincente. Pensa ad una cosa semplice, con un account inserito in un solo punto tu accedi a tutti i servizi che desideri: contatti, posta, play, docs, mappe, g+, etc… E se poi tra qualche giorno esce GDrive è fatta.

      • Rashy221 ha detto:

        ecco,io g+ e gdrive li prenderei e li butterei al macero. dare a google ogni mio dato per farglielo usare nelle pubblicità di tutto il web che visito? no grazie,dropbox per i file (22 gb gratis :D senza hack) e,per quanto odiato,fb per contattare la gente.
        play a me mette tristezza,detto di cuore,è veramente pieno di immondizia.
        il resto lo uso,e salvo la privacy,lo adoro

  4. Portaloffreedom ha detto:

    è una risposta alle affermazioni della Oracle la quale diceva che Android avrebbe fruttato un sacco di soldi alla Google. La Google non ha fatto altro che dire che non è vero. Infatti la maggior parte dei loro introiti deriva da pubblicità che ha ovunque, anche sui dispositivi Ios. E che ovviamente non centrano una mazza con java e macchine virtuali.
    E’ una valutazione imbecille quella basata solo sui soldi. A me è sembrato che la Google abbia a cuore Android, anche se non gli frutta così tanti soldi…

  5. Agvnn ha detto:

    importante ma non essenziale non significa inutile o secondario. Se poi vogliamo leggere dell’altro giusto per fare un articolo… fate pure.

  6. Antonio ha detto:

    Beh l’unica cosa da commentare qui e’ il CAMBIASSE in ultimo all’articolo XD
    riporto la frase:
    Un affermazione che potrebbe lasciare molti di stucco, quella del CEO di Google, è come se Android fallisse, o diventasse un incredibile successo (non lo è già?) all’azienda di Mountain View non cambiasse niente. Ma sarà veramente così?

    Categories: Categories: News

  7. Albxd98 ha detto:

    Ma oracle non è un team che corre con le barche??

  8. Per Google Android sarebbe importante, ma non essenziale | Mandave ha detto:

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  9. […] [Via] #dd_ajax_float{ float:left; padding: 6px 1px 4px 0px; margin-left:-99px; margin-right:15px; margin-top:0px; top: 310px; position:absolute; z-index:9999; width:79px; -webkit-border-top-left-radius: 10px; -webkit-border-bottom-left-radius: 10px; -moz-border-radius-topleft: 10px; -moz-border-radius-bottomleft: 10px; border-top-left-radius: 10px; border-bottom-left-radius: 10px; background-color: #dddddd; background: -moz-linear-gradient(100% 100% 90deg, #a6a6a6, #ffffff); background: -webkit-gradient(linear, 0% 0%, 0% 100%, from(#ffffff), to(#a6a6a6)); background: -webkit-linear-gradient(#ffffff, #a6a6a6); background: -o-linear-gradient(#ffffff, #a6a6a6); }jQuery(document).ready(function($){ var $postShare = $('#dd_ajax_float'); if($('.entry').length > 0){ var descripY = parseInt($('.entry').offset().top) – 20; var pullX = $postShare.css('margin-left'); $(window).scroll(function () { var scrollY = $(window).scrollTop(); var fixedShare = $postShare.css('position') == 'fixed'; if($('#dd_ajax_float').length > 0){ if ( scrollY > descripY && !fixedShare ) { $postShare.stop().css({ position: 'fixed', top: 16 }); } else if ( scrollY < descripY && fixedShare ) { $postShare.css({ position: 'absolute', top: descripY, marginLeft: pullX }); } } }); } }); jQuery(document).ready(function($) { window.setTimeout('loadGoogle1_32827()',1000); }); function loadGoogle1_32827(){ jQuery(document).ready(function($) { $('.dd-google1-32827').remove();$.getScript('https://apis.google.com/js/plusone.js&#039;); }); } jQuery(document).ready(function($) { if($(window).width()> 790){ $('#dd_ajax_float').show() }else{ $('#dd_ajax_float').hide() } $(window).resize(function() { if($(window).width()> 790){ $('#dd_ajax_float').show() }else{ $('#dd_ajax_float').hide() } }); }); ; Categorie: Android News Tag: google, larry page, Oracle Share Article     Salva in Instapaper […]

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