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La tecnologia ISOCELL forma una barriera fisica tra pixel vicini, isolando ogni singolo pixel. Questo isolamento consente alla micro-lente di catturare più fotoni per un solo pixel, minimizzando indesiderate interferenze elettriche con i pixel circostanti. Rispetto ai convenzionali sensori BSI (retroilluminati), i pixel ISOCELL diminuiscono il crosstalk di circa il 30%, e ciò si traduce in una maggiore fedeltà dei colori, i quali vengono riprodotti con maggiore nitidezza e ricchezza.
Questo sensore, oltre ad essere molto potente, è anche molto piccolo e sottile, ideale per l’integrazione in nuovi dispositivi mobile.
Il primo sensore ISOCELL è il S5K4H5YB, ovvero un 8 megapixel con ISOCELL pixel da 1,12 um e una dimensione di 1/4”. La produzione di quest’ultimo avverrà entro la fine dell’anno in modo tale da essere pronto per i primi device del 2014.
Non ci resta che attendere i primi risultati di queste nuove camera mobile.

costo totale di un device con queste super features? ah si…700 e passa euro..forse pure 800.. tanto ormai lo smartphone deve arrivare a fare tutto tranne che telefonare in maniera decente..
ok va benissimo, bella innovazione però mai nessuno che cerchi di innovare dove davvero serve…la batteria… tutti sempre ad aumentare la potenza dei processori, aumentare la ram, migliorare la fotocamera, migliorare l’audio e poi dopo mezza giornata hai il telefono scarico con il 30% di batteria se ti va male e se invece ti va bene xk lo usi moderatamente ci arrivi al massimo a sera….ma nessuno che cerchi di integrare un nuovo tipo di batteria… forse non esiste non lo so, di sicuro qualche progetto o qualche tecnologia in fase di sviluppo ci sarà… ma xk nessuno cerca di integrarla nei propri dispositivi? se trovassero una tecnologia di batterie che duri davvero almeno 2-3 giorni utilizzando questi smartphone come si deve (navigando,giocando ecc) quella sarebbe una rivoluzione.
Non hai idea di quante ricerche si stiano facendo in questo momento a livello mondiale in ambito batterie, il problema è che finchè non riusciranno a crearne una producibile in massa, sicura (già quelle odierne supercollaudate ogni tanto scoppiano, figurati i nuovi prototipi…) e che costi circa come le attuali, dovremmo andare avanti con quel che abbiamo… (c’è di buono che grazie alla grandezza degli smartphone moderni si riesce a buttarci dentro batterie da 3000mAh, almeno così a sera ci arrivano senza troppi problemi (anzi, ci arriverebbero, purtroppo solo i droid Maxx e lo Z1 montano batterie del genere :( )
anche se costassero il 30-40% in più sono certo che la maggior parte degli utenti non ci penserebbe due volte ad affrontare la spesa (che sul costo totale credo si tradurrebbe in un aumento massimo di circa il 5%)… da quello che ho letto in giro però il problema principale è proprio quello che dici tu, l’instabilità delle nuove tecnologie, metterle in sicurezza è la cosa più difficile.
fosse un aumento del 5-10% ma con la garanzia che la batteria duri 3giorni nessuno si farebbe problemi a spendere un pò di piu.
ne sono molto più che certo anch’io! :)
E lo smaltimento
Fortunatamente la ricerca sulle batterie è più viva che mai per fornire soluzioni a un problema che sarà sempre più sentito con l’uscita di apparecchi sempre più sofisticati. Sul mio blog ho pubblicato un articolo che descrive alcuni progetti interessanti: http://robertoortali.wordpress.com/2013/09/15/batterie-alla-carica/
letto tutto, bravo! :)
Ma davvero voi pensate che la Samsung come gli altri non si danno da fare per aumentare la durata delle batterie?
Ma come diceva un altro utente, si devono calcolare i prezzi di produzione di massa e la friabilità, nonché la sicurezza!
E siate sicuri che se ci sarà qualcuno a riuscire nell’impressa, sbandiera la sua ai quattro venti e cercherà anche di fare qualche spicciolo su tale tecnologia…
La friabilità e la croccantezza!!! Ahahahahah scusa non ho resistito, sono certo che è un errore di autocorrwzione :-) pero bone le batteria al forno!!!
ahahaah, che ne sai tu che da qualche parte nel mondo vogliono combinare il calore prodotta dai processori con delle scaglie di grafene per produrre delle batterie affidabili?!?!!?!?
Scusatemi, ma io non ho capito una cosa…. Nel corso di soli 3 anni, siamo passati a batterie da poco più di 1.000 Mha, a quella da oltre 3.000 Mha, mantenendo lo stesso ingombro, in alcuni casi, addirittura riducendolo…. Il problema non è che non si investe, ma risiede nel fatto, che imbrigliare l’energia elettrica, è più difficile di quello che si crede. Il problema della durata c’è, e anche della ricarica… ma non solo in campo della telefonia si fa sentire… anche, per esempio, nel settore automobilistico, le case stanno buttando MILIARDI SU MILIARDI per lo sviluppo di pacchi batteria, che consentano almeno di fare 150 km….eppure ci troviamo sempre allo stesso punto…..
IN CONCLUSIONE: Il problema è che se le batterie si evolvono di 10, tutto il resto si evolve di 150…. questo è il punto.
allora, sono due settori diversi perché, in quello telefonico aumentano le batterie ma aumentano (spesso inutilmente) anche il resto dell’hardware rendendo il tutto sempre equilibrato nel modo sbagliato, se il mio nokia 808 avesse avuto una batteria da 3000mAh avrei fatto prima a finire il credito a furia di telefonate e la memoria interna e sd a furia di foto e video prima di riattaccarlo alla corrente, già così con una semplice 1250mAh dura svariati giorni di uso, con wifi acceso anche due giorni pieni, figuriamoci con una batteria che va ben oltre i consumi del telefono.
Nel mercato delle auto è diverso, infatti si cerca di costruire l’auto per far si che sia più parca e che renda più performante la batteria, quindi quest’ultima è il fulcro (in telefonia a nessuno frega se arrivi a metà pomeriggio senza batteria, anzi ne aprofittano per ficcarci più roba se dovessero fare batterie più performanti perché a quanto pare vendono di più con i numeretti dell’hardware più alti che con batterie miglior), poi basta guardare Tesla motors per capire che le batterie decenti ci sono eccome, 500km con una ricarica sono tantissimi considerando come alternative roba tipo il metano che ti fa si e no 200km con un pieno (addirittura oggi ci sono auto come la vw eco up che vanno solo a metano ed hanno un piccolo serbatoio da scooter per un range extend con la benzina, almeno l’elettrica la attacchi dove vuoi, la eco up te le attacchi al carro attrezzi se osi sforare), gpl idem, citycar benzina da 30 litri che fanno si e no i 15km medi al litro (sono 450km con un pieno) cioè a me sembra che le batterie stiano somigliando molto ai carburanti “alternativi” come autonomia e alcune batterie anche come alcune auto più classiche.
Certo poi tu mi dirai “ma i prezzi prendendo la stessa auto sarebbero diversi” ok, infatti se riuscissero a fare una batteria con la stessa autonomia ma con costi veramente irrisori sarebbe comunque con una marcia in più rispetto ad altri carburanti o ad altre scelte.
Guarda… che la Tesla in quasi tutti i test… non è arrivata nemmeno a 100km….. anzi a Top Gear, non arriva a 10. Il senso del mio discorso è: NON CREDIATE CHE LO SVILUPPO DI BATTERIE SIA FERMO O CHE LE CASE DI TELEFONIA NON VI INVESTINO, MA IL PROBLEMA E’ CHE LO SVILUPPO E’ MOLTO PIU’ LENTO RISPETTO ALLO SVILUPPO HARDWARE.
certo che sei fai i 250 costanti non arrivi ai 100km di autonomia (top gear? ahahah mi sembra sia la fonte meno affidabile del mondo in fatto di auto, programma carino e divertente ma nulla più).
E perché lo sviluppo delle batterie è più lento? di certo dedicarsi ad altre cose che non incidono così tanto positivamente sul reale uso ma solo sui guadagni annuali delle aziende, di certo non aiutano a velocizzare un problema grave come l’accumulo di energia, che attenzione non tocca solo i telefoni o le auto, ma tutto. C’è così tanta energia in giro ma non si può accumulare perché è energia “non prevista”.
[…] (…)Continua a leggere Samsung annuncia il nuovo sensore ISOCELL per i futuri dispositivi mobile su Andr… […]
interessante ma non sorprendente… mi sembrano due dettagli identici, uno con zone sovraesposte e l’altro senza… concentrare gli sforzi per migliorare la qualità a parità di dimensioni di sensore mi sembra una strada che inevitabilmente può portare a risultati inferiori, rispetto a quelle scelte dalla concorrenza, che si basano su sensori più grandi (o a parità di grandezza con minore risoluzione della foto). probabilmente unendo le due tecnologie si avrebbero risultati ottimi, ma figuriamoci se collaborerà mai nessuno…
In realtà indipendentemente da quello che potrebbe sembrare da questa immagine questo sensore affronta uno dei problemi maggiori dei BSI (e come dici tu potrebbe essere implementata anche su sensori di altre case) ma la questione delle dimensioni questa volta ha poca attinenza con il problema in sé. La matrice sarà sempre affetta da fenomeni di XT indipendentemente dalle dimensioni del sensore, quando il fotone viene rifratto finisce inevitabilmente per eccitare un altro fotocatodo e questo causa il rumore a meno che (come credo faccia questo sensore) non li assorba un materiale interposto tra i catodi.
grazie, molto interessante!
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Secondo me la vera innovazione è il flash allo xeno (nei feature phone di tanti anni fa c’era) che dovrebbero usare tutti i produttori nei loro smartphone. Alla fine il sensore bsi e isocell servono per cercare di colmare un flash inadeguato nelle foto notturne (il flashled). La batteria ovviamente è importante ma + aumenta la dimensione dello schermo e la potenza del processore e meno dura. Su g2 hanno parlato bene della durata della batteria perchè è l’unico top gamma che va oltra la giornata di utilizzo intenso.
Io col g2 supero la giornata solo in… 2g..
io mi preoccuperei per i colori troppo sparati……..