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Lo scorso novembre l’azienda coreana, grazie alla collaborazione con Qualcomm, ha introdotto il processo produttivo a 10 nm, implementato sulla nuova generazione di processori Exynos (che con molta probabilità troveremo a bordo di Galaxy S8). Ora Samsung sembra decisa a migliorare ulteriormente il processo di produzione grazie all’innovativa tecnologia a 7nm, la quale andrà non solo a incrementare le performance dei futuri smartphone dell’azienda, ma influirà anche sui medio gamma. Infatti, non appena le nuove generazioni di device potranno contare su questi chip, quelli a 10nm verranno resi disponibili per dispositivi più cheap del colosso coreano (come la linea Galaxy A). In questo modo i medio gamma vedranno le loro performance nettamente migliorate. Per la realizzazione di tali chip, Samsung si affiderà alla tecnologia Extreme Ultraviolet Exposure.
Secondo alcuni rumor, i processori a 7nm potrebbero fare il loro debutto nel 2018 a bordo di Galaxy S9, mentre ci si aspetta Galaxy S8, atteso per quest’anno, si affidi ad un processo produttivo a 10 nm.
“Galaxy S9, di cui già si parla” ? santo cielo!
Perche non parlare anche di Galaxy S10 a questo punto!
no no, l’S11 è brutto. meglio non parlarne..
Avete visto l’S13? bellissimo
No io aspetto l’S-Note 21 Flip con schermo da 5,5″ che si apre fino a 22″ con processo a 0,5nm ^_^
Correggo in “si sparla”*
L’avevo detto io. Mi avevate accusato di dire balle che sotto a 10nm non si può andare.
Si può andare, è che si è talmente vicini alle dimensioni dei singoli atomi che cominciano a dominare fenomeni quantistici, quali il tunnelling quantistico degli elettroni a resistenza zero.
Quindi l’elettronica potrebbe avere dei comportamenti da studiare di nuovo.
Ed é quello che dissi io