Trump impedisce a Broadcom di rilevare Qualcomm

13 Marzo 201813 commenti
Che Broadcom stesse cercando di acquistare Qualcomm si sapeva da diversi mesi. Tuttavia la vicenda potrebbe essere giunta a un epilogo definitivo.

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Per chi non avesse seguito i fatti sin dall’inizio, a novembre dello scorso anno Broadcom ha cercato di acquistare Qualcomm presentando un’offerta di oltre 100 miliardi di dollari, prontamente rispedita al mittente.

Broadcom non si è però persa d’animo e ha deciso di proporre ai vertici della società bersaglio una lista di 11 nuovi amministratori favorevoli alla vendita. L’esito è tuttavia stato negativo anche in questo caso.

Infine, negli ultimi giorni, è entrata in scena anche Intel, con l’intenzione di acquisire l’eventuale nuovo colosso del mercato dei semiconduttori.

La notizia che vi riportiamo oggi, però, segna la fine definitiva di questa travagliata trattativa. 

Donald Trump, consigliato dalla Commissione che si occupa degli investimenti esteri negli USA, ha infatti firmato un decreto con il quale blocca definitivamente l’acquisizione. Il motivo? Sicurezza nazionale. Qualcomm è infatti l’azienda trainante nello sviluppo della tecnologia 5G e qualora Broadcom, con sede a Singapore, dovesse divenirne proprietaria, potrebbe rallentare lo sviluppo del 5G in America favorendo produttori cinesi come Huawei.

13 risposte a “Trump impedisce a Broadcom di rilevare Qualcomm”

  1. davide ha detto:

    Mi sento proprio di dirlo… La prima (l’unica?) cosa buona che ha fatto Trump! Lui lo fa per protezionismo in realtà è un problema di concorrenza…NESSUNO dovrebbe comprare mai un azienda così strategica per l’industria mondiale, sopratutto da parte di colossi che hanno gia in mano grossi pezzi dello stesso settore. Peggio di Broadcom c’è solo Intel, e si vocifera che lei è interessata a comprare proprio Broadcom! Dio ce ne scampi…

    • Camerlengo ha detto:

      Proprio come nel nostro Paese anche in settori strategici… Italica tristezza…

      • Doc74 ha detto:

        purtroppo la “protezione” porta sempre a incompetenza e perdita di denaro , qui in italia potrei citarti banche e alitalia o anche altre mille realtà , che si sono dimostrate una perdita cruda di soldi da parte dello stato ( ovvero noi ) senza poi risolvere il problema a lungo termine.
        Se qualcom è “pronta” per essere venduta , qualcuno prima o poi la comprerà ” bloccando i migliori acquirenti ( quelli che pagano di più ) a suon di decreti , non può che svalutarne il prezzo .
        Magari domani verrà comprata da una cordata americana guidata dallo stesso Trump , non sò se ricordi la vicenda dell’Alitalia…

        • davide ha detto:

          Questo quando proteggi aziende che sono sane solo sulla carta e lo fai solo per proteggere i TUOI interessi e non quelli dei cittadini… E sono proprio i casi a cui fai riferimento, infatti lo stato non avrebbe mai dovuto aiutarle buttando via i nostri soldi.
          Il caso di qualcomm è di tutt’altro spessore visto che è un azienda ben lungi dall’essere in crisi. Se verrà venduta è perchè qualcuno vorrà specularci, non certo per salvarla o allargarne il business.

          • Doc74 ha detto:

            Invece trump non fa i suoi interessi ?, ma scusami, lo sanno tutti che trump è il capetto degli industriali americani. Il blocco é lì perché non vogliono che aziende straniere mangino nel loro piatto. Mica per fare un favore a te.ed è un tipo di protezionismo che storicamente ha sempre fatto solo danni ( tranne si 2-3 ricconi di turno )

          • davide ha detto:

            Il senso del mio post è che nel caso dell’Italia con le aziende italiane è molto peggio di quello che fa trump per se stesso e i suoi amici industriali perchè almeno nel suo caso non c’è di mezzo l’impiego di soldi pubblici per “salvare” l’azienda in crisi di turno. Ovvio che Trump fa i suoi di interessi…

          • Doc74 ha detto:

            Che l’italia sia messa male , se non peggio ,siamo d’accordo. Ma continuo a non essere molto d’accordo sul fatto che quella di Trump sia “una buona mossa” e lo dico anche nell’ottica dell economia americana.

        • Camerlengo ha detto:

          La ragione è sempre nel mezzo. Aziende decotte da tempo immemorabile e peraltro di dubbia valenza strategica sarebbero da dismettere senza esitazione. Quanto di strategico si ha, va solo amministrato correttamente, custodito gelosamente, magari in pareggio di bilancio od al limite accettabile remissione. Poi Qualcomm certo non è Alitalia…

          • Doc74 ha detto:

            A maggior ragione aziende sane non hanno bisogno di protezione. La protezione diventa solo un blocco che ne affossa il valore.

      • davide ha detto:

        gia…

    • Doc74 ha detto:

      Bloccare il mercato a colpi di decreto non è mai la soluzione.
      Trump ha fatto la cosa sbagliata per i motivi sbagliati.
      Che poi è un po’ quello che ci si aspetta da trump.
      Che servano dei meccanismi di protezione del mercato ( e cmq ci sono ,anche se andrebbero perfezionati ) è indubbio , ma bloccare la singola acquisizione… è solo lesivo .

      • davide ha detto:

        il mio non è un discorso di economia generico, sto parlando specificamente di Qualcomm, se viene venduta ci perdiamo tutti come consumatori questo voglio dire

        • Doc74 ha detto:

          Mh non sono convinto che come consumatore europeo mi cambi qualcosa se viene venduta va broadcom.

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