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Dopo aver abbondantemente raggiunto lo scorso aprile il traguardo prefissato per la realizzazione di uno zaino in grado di ricaricare smartphone e tablet, TYLT ci prova nel campo della ricarica wireless Qi, realizzando un carica batterie da tavolo in grado di ricaricare il nostro dispositivo in qualsiasi posizione lo posizioniamo grazie alla tecnologia “Free positioning”.
TYLT VU si differenzia dagli altri caricabatterie wireless attualmente in commercio (come Duracell, Samsung ecc..) in quanto dotato di free positioning system: questo ci consentirà di poter posizionare il dispositivo in qualunque modo, sia orizzontale che verticale. Tutto ciò è possibile tramite l’utilizzo di più “bobine di ricarica” (le coil) anziché una sola centrale come si può notare dallo schema seguente e dalle successive fotografie che ci mostra cosa troviamo “sotto al cofano” di questo innovativo caricabatterie.
Altro punto a favore di TYLT è la possibilità di poter vedere ed utilizzare il dispositivo mentre è in carica. Le altre piattaforme Qi (con l’eccezione di ORB, prodotta da Google) sono “piatte” e obbligano il dispositivo a rimanere in posizione orizzontale, parallela al piano d’appoggio; in questo modo è praticamente impossibile utilizzare il dispositivo (anche solo per guardare l’ora) senza doverlo muovere e, di conseguenza, scollegarlo dalla carica. Il design di TYLT VU invece è studiato in modo da poter tenere sempre sotto controllo il proprio dispositivo come potete notare dalle immagini:
E’ inoltre presente un LED di stato che indica lo standby, la ricarica o l’errore della piattaforma.
Per prenotarvi ed essere tra i primi a ricevere il TYLT VU Wireless Charger vi basterà recarvi a questo indirizzo e scegliere una delle opzioni nella barra a destra, alcune delle quali vedranno incluso anche un adattatore NFC per iPhone o per Galaxy S III (cover posteriore).
Personalmente, non possedendo nessuno dei due dispositivi, mi sono orientato sull’ultima possibilità di donazione che hanno aggiunto (la seconda dall’alto) che consiste in una spesa complessiva di 76$.







[…] (…)Continua a leggere TYLT VU: caricabatterie wireless con tecnologia “Free positioning” su Android… […]
ma non funziona con Htc one?
No il One non supporta questo standard
e non esiste nemmeno un adapter?
Probabilmente esisterà (non ufficiale HTC) come l’hanno creato per iPhone. Qualcosa tipo una placca che si aggancia sul retro (come una cover) e che entra nella porta Micro USB sulla parte inferiore.
che differenza c’è con l’orb di google?
Che l’orb è creato apposta per il Nexus 4, quindi potrebbe essere leggermente più efficiente in termini di tempi di ricarica.
Io mi sono comprato già lo zaino, e questo caricatore sono riuscito a prenderlo a 66 dollari :D
I tempi di ricarica saranno li stessi di un normale carica batterie da muro da quanto sostengono gli sviluppatori (lo dice nel video di presentazione). Alla fine è tutto un fatto di voltaggio.
con questo vuoi dire che i tempi di ricarica sono più alti di un orb o no?
Saranno gli stessi, la tecnologia Qi è sempre quella e la corrente che arriva è la medesima.
Beh ma allora non conviene rispetto a quello di google!
Questo lo trovi su Amazon, hai garanzia e supporto dal produttore. l’Orb finchè non arriva il Play Store in italia è rischioso e i costi di spedizione/dogana sono alti.
Ma l’orb lo posso usare anche per altri telefoni giusto? per cui in realtà rispetto a questo dovrebbe convenire l’orb…
Il VU non è il PRIMO ad utilizzare i multi-coil, il primo è stato il nokia dt-900 che ha come il VU 3 coil nella stessa posizione… :|
Spiegatemi il senso della ricarica wireless così, dovrebbero fare una ricarica in modo che tu possa ricaricare il telefono senza le limitazioni del carica batterie, così e peggio perché aumenta pure i tempi di ricarica, i telefoni dovrebbero essere ricaricati via wireless in tutta la casa per mezzo fi un modem per caricarlo
I tempi di ricarica (come spiega il video sulla pagina di Kickstarter) non vengono alterati. Sono i medesimi di una ricarica via USB.
si ma 27-40 dollari per spedire fuori dagli USA sono davvero troppi…..