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Il calo delle vendite di smartphone tuttavia non spaventa l’azienda cinese. “Di fatto stiamo vendendo dispositivi senza guadagnarci niente. A noi importa creare un flusso di ricavi costante per molti anni”, ha infatti affermato il vicepresidente globale Hugo Barra, uno dei padri di Android passato due anni fa da Google a Xiaomi.
La tranquillità di Barra deriva forse dal fatto che l’azienda non produce i suoi maggiori profitti dalla vendita degli smartphone. I maggior introiti derivano invece da prodotti smart per la casa e dal suo ecosistema software. Ad aprile, il vice presidente Liu De ha infatti affermato che quest’anno Xiaomi conta di raddoppiare gli utili provenienti dalla vendita di dispositivi smart, superando la soglia di 1,5 miliardi di dollari.
Notevoli anche gli investimenti in India e in Asia meridionale, inoltre Xiaomi ora vende i suoi prodotti anche negli USA.
*coff coff* Europa *coff coff*
“Ciaomi”
…è in arrivo Find 9 ….
Ma quale sarebbero i telefoni di punta di Oppo….? Se nei vari siti d’importatori escono solo i Find 7a?!
…in Google ancora si fregano le mani e festeggiano da quando sono riusciti a togliersi Barra dalle p….e ;)
…è proprio il “concetto” su cui è fondata la startup che rischia fortemente di azzopparne definitivamente la divisione smartphone …. purtroppo non è un’azienda che investe in sviluppo tecnologico di alto livello nè possiede know how tale da competere coi veri grandi produttori e soprattutto non ha brevetti su cui basare lo “zoccolo duro” degli introiti …..
Mi è bastato sentire quanto dichiarò in un’intervista recente il co-fondatore Wanqiang Li per intuirne la fine che faranno ed il fatto che mai potranno arrivare a competere sui mercati “che contano” come quello usa ed europeo …. roba ridicola!!
– cito – …alla domanda postagli – “Qual è il segreto del marchio Xiaomi?” ….la risposta è stata – “…La partecipazione dei nostri utenti…Xiaomi non vende un prodotto ma il desiderio di essere parte di qualcosa”. E’ la cosiddetta “fan economy”, alimentata ulteriormente dal fondatore e Ceo Lei Jun, paragonato a Steve Jobs anche per il carisma….
Ora la domanda mi sorge spontanea…..come potrebbe, un finanziatore oculato, investire a lungo termine in tale “mercato economico” ??? – (riferito al settore smartphone) …. solo i folli …. ecco perchè a tempi relativamente brevi penso non sentiremo più parlare di smarphone Xiaomi e loro continueranno a vendere prodotti “tecnologici” di tutt’altro genere ….. o gadgets come il pupazzone di pelouche Mr Rabbit che, al festival del Mi-day, fu venduto ai fans in 170.000 unità con incassi mostruosi …. LOL
…ci accontenteremo dei loro deumidificatori….biciclette….power-bank….scooter …tagliacapelli….rasoi….bilance….ciabatte per prese….router … trolley….e chi più ne ha più ne metta …. in questi settori certo che non subiranno tracolli finanziari ;)
Finché ci saranno fans, quindi, il ramo smartphone Xiaomi, resisterà.
– 45% di vendite in meno non promette un futuro “resistente” ….
ma non è solo Xiaomi che ne farà le spese …. saranno un pò tutti quei “produttori” cinesi che proponendo prezzi bassissimi per rosicchiare una fetta del mercato non saranno più in grado di farlo ed impossibilitati ad accedere alle regole dei mercati usa ed europa … che richiedono filiere, regole, certificazioni, post vendita ecc ecc ecc che non potrebbero rispettare se non salendo vertiginosamente coi prezzi
è un -45% su un trimestre , non ha nessun significato
….chi fa analisi di mercato e quindi “premunisce” gli investitori oggi vede la faccenda piuttosto nera … soprattutto nei prossimi trimestri se non ci sarà una drastica inversione di tendenza (parlo del solo comparto smartphone … negli altri gadgets vanno alla grande) …. tu metteresti o investiresti in una azienda il cui “valore” quotato nel 2014 era di 45 mld di dollari ai solo 4 stimati ad oggi ??? ….. troppo rischio … o troppo f_a_n ;))
il 2016 per i cellulari è nero per tutti, detto questo , ziaomi non vende solo in cina , al contrario di oppo/vivo xiaomi sta puntando al mercato americano . Sono 2 strategie diverse
e porteranno a risultati differenti.
Personalmente ( ma io conto come il 2 di picche ok) penso che xiaomi stia facendo bene , i punti vendita fisici costano soldi e influiscono sul prezzo di vendita , e col ricambio generazionale sempre meno gente ne sentirà IMO il bisogno. ( per come la vedo io sono sopratutto i “vecchi” ad aver bisogno del negozietto con l’omino che ti piazza in mano il cellulare )
Oppo/vivo ha speso un sacco di soldi per “erodere” la quota di mercato di xiaomi che invece continua ad avere spese basse puntando sulla sola distribuzione online , se questa strategia ( di oppo ) darà frutti nel lungo termine .. lo vedremo.
Nel frattempo xiaomi si sta facendo un nome a livello mondiale e parteciperà al CES 2017 pronta a invadere col suo modello il mercato americano.
Sinceramente non mi stupisce che barra non sia troppo preoccupato.
Come gia detto se cresci in maniera esponenziale una flessione prima o poi è obbligatoria, e con oppo/vivo che premono non stupisce ( e oppo fa ottimi cellulari dopo tutto )
BTW la valutazione dei 45 miliardi di dollari era sempre stata una follia( sarebbe più di quello che è valutata sony per dire ) , ma fa parte del “gioco”
…al Mobile World Congress dell’anno scorso c’ero ed Hugo Barra dichiarò che – “….Per ora non ci sono piani di lanci dei nostri smartphones in Usa o altri mercati ”
– “…I telefoni Xiaomi inoltre non sono concepiti per funzionare con le reti 4G degli Usa e quindi non ha senso cominciare a venderli in questo mercato”
– “…Al momento il maggior mercato a cui guarda Xiaomi è l’India”
– “…tengo a precisare che al momento lo store online è solo per vendere accessori come auricolari e braccialetti per il fitness ”
…quindi non prevedo “sbocchi futuri” su questi mercati al momento attuale …. ma qualora volesse farlo si ritroverebbe a dover assolutamente “sottostare” a certe “regole” che, tra le più importanti prevede:
– quotazione in borsa
– rete di distribuzione FISICA
– rete di assistenza e post-vendita nello stato in cui si vuole commercializzare il prodotto
…insomma miliardi di dollari di investimenti che una startup nata quattro anni fa non sarebbe in grado di sostenere se non alzando vertiginosamente i prezzi dei loro devices rendendoli non più appetibili …
….comunque non confonderei Xiaomi settore smartphone con tutto il resto che vende …. in quest’altro campo non hanno proprio di che preoccuparsi …. 70 milioni di articoli tecnologici differenti da vendere cono una bella “dote” ;)
l’entrata degli smartphone xiaomi negli USA è solo questione di tempo, lo stesso Barra lo ha confermato recentemente.
Ovviamente le cose le faranno in maniera scalare , ma gia da Ottobre Xiaomi è presente con mibox sul mercato USA ed è evidente da quello che stanno facendo ( compreso il possibile accordo con Microsoft di cui tu hai parlato ) la strada che vogliono percorrere .
http://www.digitaltrends.com/mobile/xiaomi-us-launch-near/
Rumors abbastanza corposi fanno presupporre che xiaomi proprio al CES presenterà il primo smartphone per il mercato USA , ovviamente sono solo rumors, ma non sono cosi irrealistici.
Io dico che cmq prima della fine del 2017 avremo smathphone xiaomi in USA.
( anche se gia adesso sono acquistabili dal sito ufficiale mi-usa ,ma sono importati )
http://xiaomi-mi.us
…di IPOTESI …dei se…dei forse….del probabile ….del chissà quando non si nutrono i mercati ne gli investitori …. ;)
questa è REALTA’ ;P
lol direi che sono “ipotesi” abbastanza fondate :)
il dato -45% in Cina è veramente violento.
ed il dato del valore che ha postato Eric, sceso da 45 mld a 4, è devastante. Se le cose stanno così vedo complicato il futuro di xiaomi nei cellulari, come di molti altri assemblatori che comprano tutto; perché alla fine huawei e Samsung, che producono, hanno pesi contrattuale sulle forniture e possono influenzare i prezzi e imporre i costi, anche indirettamente, agli assemblatori, i quali per vendere a prezzi aggressivi avranno sempre meno margine.
il 45% di vendite in un trimestre non vuol dire nulla Verdicchio , per sfasarlo basta l’uscita di un modello 5 giorni prima / 5 giorni dopo , gia su un anno ha poco significato ,figurati su tre mesi .
Per il discorso dei 45 mld la storia è un altra . si parla di valutazione , non di valore reale .
Quando era stata stimata la prima volta a 45 miliardi era chiaramente stata sovrastimata sulla scia della crescita velocissima avuta, adesso arriva una stima subito dopo una grossa contrazione del mercato.
Ma rimangono stime dei ” quanto sarei disposto a pagare per comprare xiaomi ” , che nulla hanno a che fare col valore reale della xiaomi.
insomma… 45% è parente del dimezzamento. E quando in una società esce una trimestrale con fatturato dimezzato, sia pure in un settore, rotolano teste come minimo e poi si attua qualcosa di drastico.
i 5 giorni contano una ceppa sui 90…
d’accordo con te sulle stime, è una società non quotata quindi parlare di valore è come parlare del tempo.
E poi, pensiero mio, io sarei disposto a pagare uno xiaomi al massimo i due terzi di uno huawei e la metà di un Samsung.
e non solo perché non ha sd o impermeabilità…
Io metterei qualcosa in xiaomi …. Può solo salire e magari di molto (o chiudere ) invece con Apple si è sempre al massimo e può calare
…da buon “investitore” ti consiglierò sempre di diversificare gli investimenti ;)
Infatti ho detto qualcosa ;-)
E vedrai che alla fine quel qualcosa potrebbe fare un bel balzo in % in avanti nel giro di qualche mese
E non sono neanche dati troppo verificati, non mi sorprenderei se scoprissi che é una bufala bella e buona, a mio avviso quest’ anno xiaomi ha fatto il boom di vendite sopratutto con note 3 pro come non aveva fatto mai! E i nuovi arrivati faranno anche meglio
Guarda che non credo che venda per i “fan” vende perche i prodotti sono buoni a prezzi aggressivi.
La flessione nelle vendite su un singolo trimestre non ha nessun significato
che xiaomi non investa in sviluppo tecnologico da dove lo desumi ?
…se avesse investito in SVILUPPO avrebbe migliaia di brevetti depositati da cui ottenere milioni di $ in royalties …. come Apple, Samsung e Huawei … una delle ultime notizie (leggi i report sulle varie review DI FINANZA) è che Barra starebbe cercando di realizzare una partnership con Microsoft la quale vorrebbe espandersi in Asia, mettendo loro a disposizione i propri 70 milioni di gadget nel mobile …. ma vorrebbe da Microsoft un pacchetto di 1500 brevetti di “alta qualità” da poter “sfruttare” …. sarebbe l’unico sistema per provare a convincere gli investitori nel lungo periodo e permettergli (forse) di potersi QUOTARE in Borsa …. passo ESSENZIALE per poter sperare di accedere ai mercati Usa ed Europei …
Xiaomi esiste da pochi anni, non può avere i brevetti che ha samsung o microsoft , siamo seri.
Tu hai parlato di investimenti, non di brevetti gia acquisiti.
…ho parlato di investimenti QUELLI VERI …. quelli che apportano alla start-up liquidità …. se si chiudono i rubinetti, come in parte è successo dopo la “relazione economica dei risultati” ai primi mesi dell’anno …. il risultato lo vediamo oggi …. poi ho già spiegato sopra il perchè ….
tu hai parlato di investimenti in ” sviluppo tecnologico di alto livello” non di liquidità , o di gente che chiude i rubinetti .
e io ti ho chiesto “che xiaomi non investa in sviluppo tecnologico da dove lo desumi” perchè a me risulta il contrario, xiaomi ha investito più volte in ircerca tecnologica, sia per gli smartphone sia per altro. vedi ad esempio l’acquisizione di leadcore.
…ma lo hai letto e soprattutto ti sei documentato sul fatto che Xiaomi NON possiede brevetti tecnologici propri per “attrarre” investimenti economici ?? …. non è difficile fare l’equazione o il paragone con l’altro cinese come Huawei !!
è questo che voglio dire ….
Xiaomi NON ha acquisito Leadcore ma avviato una leadership con tale società proprio perchè quest’ultima detiene i brevetti del processore e soc …. come vorrebbe fare con Microsoft ….. altrimenti rischia il by by ….
A parte che ad esempio nel 2015 ha fatto un accordo con Qualcomm ( di cui ha quote di mercato ) per avere i brevetti proprio per poter entrare nel mercato americano, E il fatto che parteciperà al CES dovrebbe farti capire che ormai ha tutto per entrare nel mercato USA , quindi brevetti compresi .
Con leadcore c’è una joint venture di cui controlla il 51% (Xiaomi will account for 51% share in the joint venture, while Leadcore, a subsidiary of Datang Telecom, will take up the remaining 49%.) per cui il controllo è in mano a xiaomi
Magari il termine acquisizione che ho usato non è corretto, ma il senso è quello.
Tutto questo cmq CONFERMA che xiaomi sta investendo parecchio in innovazione tecnologica , sia in ricerca sia nella semplice acquisizione di brevetti ( necessari per penetrare mercati come USA e Europa ) e che è ESATTAMENTE il contrario di quello che tu hai affermato e che io ti ho contestato.
….forse parliamo due lingue differenti …. o uno dei due ragiona solo di “pancia” ;)
1 – detenere il 51% del pacchetto azionario di una società NON vuol dire averne acquisito i brevetti !!
2 – Xiaomi contrariamente al tuo discorso NON investe un bel nulla in innovazione tecnologica che, se esistesse, andrebbe REGISTRATA COME BREVETTO e gli farebbe incassare milioni e milioni di royalties !!
3 – Xiaomi PAGA a Qualcomm i diritti di utilizzo mettitelo in testa !!! …. se non lo facesse si prenderebbe una bella denuncia per violazione dei brevetti come appena successo a Meitzu !!
4 – cerca cosa sia realmente INNOVAZIONE e poi vedi cosa ha “innovato” Xiaomi ….NULLA!! ….nè tantomeno ha fonderie per produrre come per esempio Samsung …. è solo un bravo “assemblatore” che, ti ripeto, non può attirare gli investitori economici nel lungo tempo ;)
…facciamo un ipotetico “gioco” …
SE Xiaomi fosse quotata in borsa …. ne acquisteresti azioni a medio lungo termine o preferiresti, per citarne una, acquistare azioni Apple ?? ;)
….nel rischio ognuno è libero di scegliere …. ma non di lamentarsi dopo ;))
ho postato ma per motivi sconosciuti il messaggio deve essere approvato (? e non ci sono parolacce.. boh )
Intanto ti segnalo che nel 2014 xiaomi ha depositato 2318 brevetti di cui 665 internazionali. Nel 2015 sono stati molti di più e pure nel 2016 , ma non ho cifre precise.
…magari hai postato qualche ling senza inserire spazi vuoti e discus li blocca ….
si possibile , adesso non tempo di guardarci bene , se non passa domani provo a riscrivere tutto meglio
Non perdere il tuo tempo: non si vede che é il classico fanboy che compra solo ifonzie e lagsung?
Non fa impazzire neanche a me comprare solo xiaomi che portano soldi solo alla cina, ma tanto ormai se non vanno lí vanno in corea! Tanto vale prendersi un telefono completo che paghi anche la metá e ha una rom davvero diversa da tutte le altre
Secondo molti analisti il motivo è dovuto al fatto che oppo/vivo ha fatto molti iinvestimenti nella creazione di una rete di negozi fisici , mentre xiaomi continua a vendere solo in rete.
Io non mi preoccuperei troppo , xiaomi in questi hanno è cresciuta in maniera estremamente veloce , e una contrazione sul mercato interno prima o poi era abbastanza scontata. Adesso vedremo se regge la botta .
Ma quando si decidono ad investire in Europa? Si, ditemi tutto quello che volete, ma senza il mercato europeo, non andate da nessuna parte voi cinesi.
per ora puntano agli USA ,di li credo che il passo sia breve .
Poi onestamente il mercato europeo non è il migliore per xiaomi il cui cavallo di battaglia sono i redmi a poco costo – tanta resa.
Il mercato europeo lo lasciano per ultimo perché di fatto è ultimo in numero di vendite …. Asia usa e Sud America tirano molto di più e nelle fascia medio bassa dove sono molto forti
Se xiaomi arrivasse in Europa il prezzo di un mi5 sarebbe 600/700 euro… Quindi meglio lasciare le cose come sono!
Arrivassero anche in Italia sti barboni! Fortuna che mi hanno consigliato Honorbuy così non devo a ogni telefono pagare 100 euro di dogana :D :D :D