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Gli smartphone Xiaomi non sono ancora disponibili ufficialmente in Europa e USA e non lo saranno entro quest’anno. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, il Vice Presidente di Xiaomi Hugo Barra ha dichiarato che il debutto su mercati così importanti è un impegno molto grande, con una moltitudine di fattori non trascurabili che richiederebbe degli sforzi elevati per un’azienda ancora in crescita, come l’ormai consolidata presenza di altri competitor del calibro di Apple e Samsung.
Tuttavia l’azienda non esclude un debutto su questi mercati anche se ciò non avverrà in meno di un anno, forse molto più di un anno.
Attualmente il mercato Xiaomi sembra andare a gonfie vele e sicuramente prima di un passo così importante l’azienda spera di potersi consolidare avendo una potenza economica che gli permetta questo cambiamento.
Sanno che nel resto del mondo non hanno mercato
E come fai a saperlo? Doti speciali?
Non sottovalutare le doti di lallo
Io ragiono, cosa che molti utonti qui dentro non fanno. In Occidente vanno solo i marchi famosi, specialmente Samsung e Apple. Chi compra i xiaomi in Italia a parte gli utenti più informati? Nessuno
Ma scusami, è ovvio che nessuno lo compra siccome non è commercializzata. Come fai a sapere se quando i terminali xiaomi saranno nei grandi centri commerciali nessuno li comprerà? Anche solo per l’interfaccia? Tu sei un utonto, mio caro
io non credo che hugo barra sia andato da google a xiaomi gratis, se è lì… è perchè serve un “nome” per “traghettarli” in occidente.
l’unico problema serio, è quello che ha accennato verdicchio riguardo i brevetti.
Quoque tu!
‘…riguardo AI brevetti’
:-)
Un nome, un nome che la massa che non conosce per niente. Xiaomi in Occidente non avrà per niente vita facile
e quindi pensa te che fessi sti cinesi… pagano palate di soldi a hugo e non se ne fanno proprio niente, dovresti mettere su una società di consulenze, hai un radioso futuro davanti…
Non hai tutti i torti, Xiaomi non avrà vita facile in occidente.
il mercato europeo è stato “addestrato” a considerare la roba cinese pessima , per poter vendere xiaomi dovrebbe prima di tutto fare una campagna pubblicitaria potente ( e costosa )
Però penso che vista la bonta del prodotto e la scarsità di soldi oattualmente in italia potrebbe avere un mercato lo stesso. ( io vedo che per passaparola si vende eccome )
Esatto, proprio quello che penso io.
Non ho messo a fuoco del tutto I motivi.
mancato pagamento di brevetti internazionali? (Che in cina non sono dovuti)
Mancato raggiungimento di certificazioni internazionali?
O che altro?
Perché un azienda che fattura svariati MILIARDI di dollari, non ha certo difficoltà ad aprire filiali estere. Lo fanno abitualmente aziende che fatturano MILIONI…
Se sai l’inglese ti consglio di leggere questo articolo di Gizchina dove spiegano decisamente meglio la situazione http://www.gizchina.com/2015/07/17/xiaomi-is-at-least-one-year-away-from-us-market-entrance/
Non so alcunché di brevetti ed altro, ma di certo organizzarsi per vendere in un altro continente richiede risorse ( denaro tempo conoscenze persone).
Non si fa dall’oggi al domani e la cosa va studiata bene, semplicemente
Non è raro il caso che un’operazione così porti un collasso ad una azienda sana, se si espone troppo e le cose vanno male
anche se saranno disponibili da domani in tutta Europa non li comprerò finchè il valore SAR non scenderà sotto lo 0,4 (utopia al momento)
A meno che tu non abiti in una città priva di fabbriche e veicoli a combustibile, mangi frutta e verdura esclusivamente di agricoltura biologica e carne allevata in natura senza mangimi e prodotti chimici e non usi detergenti o altri prodotti chimici e che non ti aggiri con una maschera antigas lamentarsi per il valore SAR è inutile…
Semplicemente barra non è l’uomo giusto per xiaomi. Sta fallendo nella missione.
Altre aziende cinesi si stanno imponendo nel mercato globale. Vedi huawey e Lenovo. Ognuna di queste con strategie diverse ma ugualmente efficaci.
Lenovo si sta imponendo, è vero, ma non sul mercato smartphone, dove per quanto ne so è ancora ufficialmente assente, almeno in Italia. Per quanto riguarda Huawei, beh, spero che l’eventuale esportazione in europa di Xiaomi non la renda come Huawei, perché ultimamente non è che i suoi prodotti (top di gamma in primis) siano proprio a buon mercato, a questo punto preferirei acquistare i prodotti Xiaomi come faccio ora, anche se questo mi renderebbe un cliente di nicchia e con scarse possibilità di assistenza.