Xiaomi: il debutto ufficiale in Europa e USA non avverrà entro un anno

18 Luglio 201519 commenti
I piani di espansione di Xiaomi hanno permesso all’azienda di vendere ben 35 milioni di smartphone nel primo semestre del 2015, anche se all’appello ancora mancano mercati di gran rilievo come gli Stati Uniti e l’Europa, e forse mancheranno ancora per molti mesi, secondo le dichiarazioni di Hugo Barra.

[ad#antonio]

Gli smartphone Xiaomi non sono ancora disponibili ufficialmente in Europa e USA e non lo saranno entro quest’anno. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, il Vice Presidente di Xiaomi Hugo Barra ha dichiarato che il debutto su mercati così importanti è un impegno molto grande, con una moltitudine di fattori non trascurabili che richiederebbe degli sforzi elevati per un’azienda ancora in crescita, come l’ormai consolidata presenza di altri competitor del calibro di Apple e Samsung.

Tuttavia l’azienda non esclude un debutto su questi mercati anche se ciò non avverrà in meno di un anno, forse molto più di un anno.

Attualmente il mercato Xiaomi sembra andare a gonfie vele e sicuramente prima di un passo così importante l’azienda spera di potersi consolidare avendo una potenza economica che gli permetta questo cambiamento.

 

19 risposte a “Xiaomi: il debutto ufficiale in Europa e USA non avverrà entro un anno”

  1. lallo29 ha detto:

    Sanno che nel resto del mondo non hanno mercato

    • Roxas3458 ha detto:

      E come fai a saperlo? Doti speciali?

      • Alessandro Marcheselli ha detto:

        Non sottovalutare le doti di lallo

      • lallo29 ha detto:

        Io ragiono, cosa che molti utonti qui dentro non fanno. In Occidente vanno solo i marchi famosi, specialmente Samsung e Apple. Chi compra i xiaomi in Italia a parte gli utenti più informati? Nessuno

        • Roxas3458 ha detto:

          Ma scusami, è ovvio che nessuno lo compra siccome non è commercializzata. Come fai a sapere se quando i terminali xiaomi saranno nei grandi centri commerciali nessuno li comprerà? Anche solo per l’interfaccia? Tu sei un utonto, mio caro

    • golfirio masturloni saccénte ha detto:

      io non credo che hugo barra sia andato da google a xiaomi gratis, se è lì… è perchè serve un “nome” per “traghettarli” in occidente.
      l’unico problema serio, è quello che ha accennato verdicchio riguardo i brevetti.

      • andrea ha detto:

        Quoque tu!
        ‘…riguardo AI brevetti’

        :-)

      • lallo29 ha detto:

        Un nome, un nome che la massa che non conosce per niente. Xiaomi in Occidente non avrà per niente vita facile

        • golfirio masturloni saccénte ha detto:

          e quindi pensa te che fessi sti cinesi… pagano palate di soldi a hugo e non se ne fanno proprio niente, dovresti mettere su una società di consulenze, hai un radioso futuro davanti…

    • Tizz ha detto:

      Non hai tutti i torti, Xiaomi non avrà vita facile in occidente.

      • Doc74 ha detto:

        il mercato europeo è stato “addestrato” a considerare la roba cinese pessima , per poter vendere xiaomi dovrebbe prima di tutto fare una campagna pubblicitaria potente ( e costosa )
        Però penso che vista la bonta del prodotto e la scarsità di soldi oattualmente in italia potrebbe avere un mercato lo stesso. ( io vedo che per passaparola si vende eccome )

  2. mr verdicchio ha detto:

    Non ho messo a fuoco del tutto I motivi.
    mancato pagamento di brevetti internazionali? (Che in cina non sono dovuti)
    Mancato raggiungimento di certificazioni internazionali?
    O che altro?
    Perché un azienda che fattura svariati MILIARDI di dollari, non ha certo difficoltà ad aprire filiali estere. Lo fanno abitualmente aziende che fatturano MILIONI…

  3. andrea ha detto:

    Non so alcunché di brevetti ed altro, ma di certo organizzarsi per vendere in un altro continente richiede risorse ( denaro tempo conoscenze persone).

    Non si fa dall’oggi al domani e la cosa va studiata bene, semplicemente

    Non è raro il caso che un’operazione così porti un collasso ad una azienda sana, se si espone troppo e le cose vanno male

  4. Leonardo Filabbi ha detto:

    anche se saranno disponibili da domani in tutta Europa non li comprerò finchè il valore SAR non scenderà sotto lo 0,4 (utopia al momento)

    • TMang ha detto:

      A meno che tu non abiti in una città priva di fabbriche e veicoli a combustibile, mangi frutta e verdura esclusivamente di agricoltura biologica e carne allevata in natura senza mangimi e prodotti chimici e non usi detergenti o altri prodotti chimici e che non ti aggiri con una maschera antigas lamentarsi per il valore SAR è inutile…

  5. Stefano ha detto:

    Semplicemente barra non è l’uomo giusto per xiaomi. Sta fallendo nella missione.
    Altre aziende cinesi si stanno imponendo nel mercato globale. Vedi huawey e Lenovo. Ognuna di queste con strategie diverse ma ugualmente efficaci.

    • TMang ha detto:

      Lenovo si sta imponendo, è vero, ma non sul mercato smartphone, dove per quanto ne so è ancora ufficialmente assente, almeno in Italia. Per quanto riguarda Huawei, beh, spero che l’eventuale esportazione in europa di Xiaomi non la renda come Huawei, perché ultimamente non è che i suoi prodotti (top di gamma in primis) siano proprio a buon mercato, a questo punto preferirei acquistare i prodotti Xiaomi come faccio ora, anche se questo mi renderebbe un cliente di nicchia e con scarse possibilità di assistenza.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com