[ad#antonio]
Con questo sistema gli utenti hanno potuto sfruttare tutti i privilegi del root senza dover rinunciare a queste applicazioni. Un ottimo risultato che ha funzionato fino a poche ore fa.
Google non sembra voler scendere a compromessi, per non intaccare la sicurezza del proprio sistema di pagamenti, infatti nelle ultime ore ha nuovamente bloccato l’utilizzo di Android Pay su tutti i dispositivi con root, anche quelli che non hanno la partizione system modificata.
Tutto ciò è stato fatto dal colosso di Mountain View con un semplice aggiornamento lato server che dovrebbe rendere la vita più difficile agli sviluppatori intenzionati a trovare un’altra soluzione. Infatti, come riportato in una discussione su Reddit, non c’è alcun modo di arginare questa nuova forma di controllo da parte di Google, infatti non servirà a niente installare versioni precedenti di Android Pay o Play Services.
Come odio queste cose!!! Il telefono è mio e se ci voglio giocare a bungee jumping devo poterlo fare! se mi piace andare in giro con le 50 euro nel taschino sono fatti miei, non puoi impormi di toglierli da li perché qualcuno potrebbe rubarli! Ho deciso io di fare la ca…ta e io me ne prendo la responsabilità.
E chi te lo impedisce? Semplicemente non puoi usare i servizi “pay” di Google. Se sapessi cosa vuol dire “root” saresti il primo ad esserne contento.
So cos’è root e c’è l’ho. E voglio usare android pay
Quindi se qualcuno dotato di root intercettasse la chiamata al servizio Google Pay sostituendo i dati della sua carta di credito con quelli della TUA non avresti niente da ridire, vero?
Non ho detto questo. Ho detto che voglio avere il diritto di scegliere io se accettare il rischio.
Se consenti a chiunque, quindi anche ai malintenzionati, di assumere il pieno controllo del sistema quando si fanno transazioni monetarie non sei solo tu a rischiare, ma tutti gli utenti di carta di credito!
Se attraverso il mio telefono rootato possono assumere il controllo di tutto il sistema, perché usare il MIO telefono e non uno qualsiasi comprato per 50 euro nel mercatino dell’usato?
E cosa c’entri tu ed il tuo telefono? Il problema è se Google debba fare un sistema di transazioni monetarie meno sicuro solo perché tu vuoi avere il root!
Però mi chiedo: alla fine, usare il root e android pay, non sarebbe meno sicuro solo per l’utente?
Cioè: immagina un sistema di previsione rimborsi tipo paypal. Potrebbero negare questa assicurazione a chi ha un dispositivo rootato, perché impedire l’uso del servizio intero?
La mia domanda, ingenua ma sincera e non polemica, è: col root si potrebbero craccare i pagamenti con relativa semplicità tipo come con Lucky patcher o freedom?
Perché allora avrebbe decisamente più senso questo impedimento così categorico.
È leggermente diverso, impedire di fatto l’accesso a tutti i dispositivi con root ad un intero sistema di pagamento, “proprietario” esclude di fatto molteplici controversie che dovrebbero essere analizzate “con scarso successo” caso per caso.
In sintesi (semplificando) Google dice: garantisco l’uso del mio sistema a dispositivi che rispondo alle caratteristiche da me richieste, sotto il mio controllo e non quello privato dell’utente.
Grossolanamente questo è il senso.
Tecnicamente la possibilità di controllo è piena di falle, ma da un punto di vista legale loro sono meno attaccabili.
Infatti. È la stessa cosa che credo anche io. Perchè rischiare class action (in america sono all’ordine del giorno) e rendere più difficoltoso il rimborso per frodi se semplicemente ti puoi cautelare dal punto di vista legale?
Quello che dice però l’utente in alto può avere un senso se l’utente rinucia ai suoi diritti. Se vuole usare un pagamento con il root dovrebbe essere segnalato ai servizi di credito e se dovesse cadere in truffe informatiche non sarebbe coperto da nessuna garanzia, aiuto o rimborso.
In questo caso, come si dice, basterebbe sbatterci il naso una volta per cambiare idea. Alla prima truffa da 1000€ e soldi persi per sempre o smetterebbe di usare il servizio o toglierebbe il root.
Credo che il senso del suo ragionamento sia questo. Rischio suo. Gli altri gli voltano le spalle.
Tutto è teoricamente possibile, ho compreso il senso di ambedue gli aspetti.
Nella pratica però, si propende giustamente, per la soluzione meno complessa… il root o qualsiasi altra modifica che possa mettere a rischio utente/fornitore di servizi, sono considerate fuori norma.
Che poi la sicurezza ci sia davvero é un’altra faccenda?!
Poi quando gira la voce che gli strumenti di google sono poco sicuro ne rispondi te?
Se tutti la pensassero come te la cosa funzionerebbe… Ma basterebbe una sola persona a lamentarsi per avere perso soldi per inguaiare Google. Sopratutto in USA, dove predicano bene e basta… Si metterebbero insieme 20 o 30 truffati su territorio nazionale e farebbero una class action contro Google.
La tua libertà finisce dove inizia quella degli altri. È sempre così.
Beh, due li abbiamo già trovati :D
Cmq, e la chiudo qui perché la discussione sta diventando sterile: io a questo punto non farei circolare le automobili perché c’è il rischio che qualche ubriaco falci delle persone sul marciapiede, non si dovrebbero vendere nemmeno le sigarette perché fanno venire il cancro, non metterei i bancomat in strada perché qualche drogato con un temperino poi mi può rapinare appena fatto il prelievo contante (e i bancomat sono alla mercé di gente che li può modificare per fregarti i soldi)
“La tua libertà finisce dove inizia quella degli altri”: giustissimo, ma a volte è molto difficile trovare un limite netto.
Pessima scelta da parte di Google anche se comprensibile dal loro punto di vista
No, non è un male… fidati, meglio evitare sti metodi di pagamento, esistono le carte di credito e fortunatamente “per certi versi” ci sono ancora i contanti.
Comunque il root system less serve e al momento funziona ancora per poter ricevere gli aggiornamenti ota appunto perché non modifica la partizione system.
Non è poi una grave perdita… chi usa un dispositivo con i permessi di root “dovrebbe” essere cosciente di ciò che deve o non deve fare, dal momento che lui stesso è amministratore del proprio dispositivo, quindi responsabile di ciò ha al suo interno.
Si possono usare altri canali di pagamento non necessariamente questo.
E poi, sarebbe buona regola non fidarsi mai di applicazioni legate alla propria banca, conto corrente, ecc… su un dispositivo mobile, per quanto indubbiamente comodo si corrono sempre maggiori rischi.
Non è una grave perdita di per sé il non poter usare android pay…però è un peccato che uno come che incide si sia sbattuto per cercare di mettere d’accordo l’utenza smanettona con le premure di google e si sia ritrovato con un pugno di mosche in mano
usate i contanti e basta! problema risolto
E tutto l’e-commerce?
serve per forza android pay?
No, ma sicuramente non servono i contanti! ?