Android M e la nuova politica di aggiornamenti di Google

24 Maggio 201562 commenti
Android Lollipop ha portato grandi cambiamenti, sopratutto grafici, nel mondo Android. Un'altra importante svolta è prevista con Android M, si tratta di una nuova politica di aggiornamenti per i dispositivi Nexus.

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Android M, che dalle prime anticipazioni dovrebbe essere l’iniziale di Android Macadamia Nut Cookie, con buone probabilità sarà la release software con la quale Google introdurrà una nuova politica di aggiornamenti sofware rilasciati per i propri terminali Nexus.

La notizia ci arriva dai colleghi di Android Police che, oltre a sbilanciarsi sulla nomenclatura del sistema operativo, indicano la nuova versione del robottino verde come un punto di svolta per quanto riguarda il supporto e gli aggiornamenti software offerti da Google. Si parla soprattutto di tempistiche, ed in particolare Google sarebbe intenzionata a garantire in futuro gli aggiornamenti di sistema più importanti, tra i quali le nuove release, per due anni (24 mesi), nonchè le patch di sicurezza per tre anni (36 mesi) dalla data di rilascio del sistema operativo.

Riepiloghiamo:

  • Aggiornamenti sofware e nuove release garantite per 24 mesi dalla data di rilascio
  • Patch di sicurezza garantite per 36 mesi dalla data di rilascio

Le regole appena descritte andrebbero applicate a tutti i dispositivi Nexus attualmente in commercio ed anche a quelli che verranno, quindi facendo due conti, se tutto riceverà conferma, i vari Nexus 4, Nexus 10 e Nexus 7 2012 non riceveranno alcun aggiornamento ad Android M, il quale sarà riservato solo ai più recenti Nexus 5, Nexus 6, Nexus 9 e forse, in extremis, anche al Nexus 7 2013.

Non è ancora chiaro se Google annuncerà tali nuove politiche già al prossimo Google I/O in programma la prossima settimana oppure se, per farlo, attenderà la distribuzione vera e propria del nuovo sistema operativo (o magari un nuovo Nexus),

62 risposte a “Android M e la nuova politica di aggiornamenti di Google”

  1. RedhooK ha detto:

    Staremo a vedere….

  2. pgp ha detto:

    Esattamente quello che serve! Mi sta bene che alcuni dispositivi (soprattutto i base di gamma) non ricevano gli aggiornamenti corposi, ma bugfix e aggiornamenti minori dovrebbero sempre essere garantiti! Speriamo che questo spinga anche gli altri produttori ad adottare la stessa politica.

  3. giulio ha detto:

    Direi bene!!!

  4. Luke_Friedman ha detto:

    Il mio Nexus 5 GODE!

  5. Marco ha detto:

    Non ho capito benissimo… qualcuno mi spiega?

  6. Andrea Rampazzo ha detto:

    Per me la politica perfetta per aggiornare tutti i dispositivi dovrebbe dipendere totalmente o quasi da google…
    Google emette l’aggiornamento per ogni dispositivo android in commercio in versione nexus ( che dovrà essere dotato in un hardware con specifiche interne a dei canoni decisi dai produttori insieme a google) e poi ogni produttore, produrrà il secondo pacchetto che conterrà le personalizzazioni del produttore. Cosi tutti i dispositivi verrebbero aggiornati subito.

    • olè ha detto:

      che è quello che già succede, quindi dov’è la differenza?

      • Matteo Capucci ha detto:

        Credo che Andrea intenda che Google dovrebbe occuparsi direttamente dei system update dei dispositivi non-Nexus, cosa che adesso non avviene
        Secondo me sarebbe eccessivamente oneroso per Google (ci sono una marea di device diversi!) e non piacerebbe ai produttori che non avrebbero controllo sui propri dispositivi

        • olè ha detto:

          detta così è tutta un’altra cosa, che penso non succederà mai anche perchè non dimentichiamoci che android è open source

          • 777_di_televideo ha detto:

            con tutto il rispetto, Android open source è una concetto inesatto. Android è basato su un kernel open source, ma le licenze, i driver e le librerie sono tutte proprietarie e cedute sotto pagamento.
            Oltre alla sicurezza dei dati praticamente assente.
            A questo punto, come filosofia, meglio microsoft. E lo dico da ex possessore di tutti i nexus usciti fino al 4, non da fanboy di niente.
            Adesso vivo con le limitazioni di wp, che sicuramente sono un compromesso, ma almeno nessuno viene a spacciarli per “open source”.

          • Pignolatore® ha detto:

            Non capisco: usi wp, che tu stesso definisci limitato, per il principio morale che almeno quello non è spacciato per open source?
            Io uso android perché per ora mi ci trovo meglio che con gli altri, il fatto che sia o non sia open source non dico sia marginale, però…..

          • Luca ha detto:

            Penso intenda che Microsoft non spaccia il suo sistema come open source ma almeno aggiorna tutti i dispositivi WP a prescindere dalla fascia di prezzo.

          • 777_di_televideo ha detto:

            limitazioni è una parola forte. Vivo bene con microsoft, uno smartphone lo uso per email, qualche social, messaggistica e altre poche cose che i lumia fanno egregiamente.
            (programmare viaggi, tenere sotto controllo mezzi pubblici e forum, e qualche altra cosa basilare)
            Limitazioni l’ho usato per intendere che molti considerino i lumia limitati.
            Il principio morale che sia open source mi interessa, certo (lavoro come programmatore, nel pc uso debian), ma se devo scegliere tra chi fti dice “fai quello che vuoi”, ma in realtà dimentica un “di quello che diciamo noi” e chi dice “ok, puoi fare questo, prendere o lasciare”, preferisco i secondi.
            Poi, ognuno fa come crede, non sono qui per sindacare.
            Oltre agli aggiornamenti, su cui si è detto fin troppo, come sull’esperienza d’uso di tutti i dispositivi.

            Ma stiamo trascendendo. Android NON è open source. Dovrebbero scriverlo a caratteri nello slogan:”Android, il sistema operativo non open source più open source del mondo della grande distribuzione della telefonia”.

          • DevastatorTNT ha detto:

            In cosa, esattamente, android non è open source? Nelle gapps (che non sono android)? Magari nei driver posseduti dai produttori hw? La licenza apache 2.0 non mi pare possa essere altro oltre ad open source…

          • 777_di_televideo ha detto:

            le gapps non sono android = “si, noi abbiamo inventato l’automobile, puoi usarla e modificarla come e quanto ti pare. Se però usi il volante, i sedili e la leva del cambio, oltre al semiasse, devi pagarci i diritti. Se non vuoi pagarci i diritti, inventati qualcosa”.
            Usa un qualsiasi so linux based per farti un’idea di cosa sia l’open source.

          • Simone ha detto:

            In cosa android non sarebbe open source?
            Da definizione sorgente aperto, puoi prenderlo, modificarlo e distribuirlo, senza pagare diritti, e questo puoi farlo con Android.
            Android è open source, non per niente è AOSP.
            Certo poi ci sono app google che open source non sono, chessò, gmail, ma questo non fa di Android un sistema meno open source di Linux, sarebbe come dire che perchè ci sta un programma calcolatrice closed in Linux, allora non è open source.

          • Simone ha detto:

            In cosa android non sarebbe open source?
            Da definizione sorgente aperto, puoi prenderlo, modificarlo e distribuirlo, senza pagare diritti, e questo puoi farlo con Android.
            Android è open source, non per niente è AOSP.
            Certo poi ci sono app google che open source non sono, chessò, gmail, ma questo non fa di Android un sistema meno open source di Linux, sarebbe come dire che perchè ci sta un programma calcolatrice closed in Linux, allora non è open source.

          • DevastatorTNT ha detto:

            Cyanogenmod non utilizza le gapps, ma non mi pare manchi “del volante, dei sedili e della leva del cambio, oltre al semiasse”. Tutto sta nell’avere l’opportunità, se poi non la sfrutti non ti puoi lamentare

          • olè ha detto:

            sì che poi per l’utente finale cambia poco (non conosco i dettagli, ma se è vero quello che dici) avvalora ancora di più quello che intendo, ovvero ho pagato ci faccio quello che voglio, non ci sono santi che tengono ergo vedere degli aggiornamenti obbligatori è solo un miraggio, poi appunto il nuovo os serve per vendere nuovi terminali.

          • enriquezdelaplaya ha detto:

            Oltretutto si rischierebbe che ‘ qualcuno’ gridi “al monopolio” ed un intervento dell’Antitrust sarebbe inutile scongiurarlo…

          • olè ha detto:

            si griderebbe al monopolio se si obbligasse ad aggiornare le varie aziende? mi sa che allora non hai chiaro il concetto di monopolio

          • enriquezdelaplaya ha detto:

            Sai credo di averlo chiaro tuo malgrado. Comunque su una piattaforma open come android obbligare i produttori agli aggiornamenti è paragonabile a monopolizzare una fetta di mercato: e sarebbe come dire: va bene produttori, fate le personalizzazioni del caso, ma siete obbligati a gestire driver e risorse per me, pena….? Cosa farebbe Google a quel punto? Escluderebbe il prodotto/produttore oppure lo obbligherebbe ad aggiornare? In una situazione ipotetica simile, potrebbe veramente fregarsene e far finta di nulla?
            Illuminami…

          • olè ha detto:

            visto che già android è un “finto” open come ci ha ricordato 777, basterebbe rescindere il contratto della licenza, o metterlo come clausola nel contratto, oltre poi al fatto che il tuo concetto di monopolio rimane abbastanza distorto, visto che per te è monopolio solo se si obbliga agli aggiornamenti? non pensi che adesso con l’80% dei device al mondo marchiati google non sia già questo un monopolio? comunque tutto questo non sussiste perchè a google non conviene obbligare i produttori ad aggiornare, conviene molto di più continuare a vendere nuovi dispostivi con l’ultima release

          • enriquezdelaplaya ha detto:

            Infatti… Il fatto che l’80% dei device al mondo sia marchiato Google è già di per se un monopolio…sicuramente meno palpabile ma sotto gli occhi di tutti: figurati se costringessero agli aggiornamenti! Sono due delle poliedriche sfaccettature legate alla figura del monopolio. Non è che voglia avere ragione per forza, ci mancherebbe, ma dire che il mio concetto di monopolio sia distorto mi sembra eccessivo. Che poi Google sia un finto open ci sta ed è risaputo, ma viene percepito open finché il sistema risulta facilmente accessibile/editabile/condivisibile a differenza di altri sistemi, ma la base di partenza resta sempre Linux…
            Rescindere il contratto o la licenza è tecnicamente fattibilissimo, peccato che significherebbe uscire dall’ ecosistema Android come sta cercando di fare Samsung (e altre aziende), ma è di per se dispendioso in termini di risorse a tutti i livelli, in primis quello economico (per non parlare dell’effort necessario per creare una feedelizzazione da parte di un’utenza ormai affezionata).

          • olè ha detto:

            mettiamola così, ora ho capito quello che intendevi , ma il monopolio di google comunque già c’è e per me è ben visibile, poi comunque rescindere il contrattolicenza dovrebbe essere la penale per non aver aggiornato, ma appunto non conviene a nessuno ne a google ne all’oem, poi samsng ha come modello apple, solo che a quanto pare la insegue in un modo tutto suo, perchè fare quegli os così arronzati lasciano il tempo che trovano, infatti continua ad usare android in tutti i modi possibili

          • enriquezdelaplaya ha detto:

            Ci siamo capiti alla fine ;)

        • Andrea Rampazzo ha detto:

          Esattamente…. Il fatto non é tanto l’onere di google, fatta l’immagine per i nexus, Funziona su qualsiasi devices, basta fare in pacchetto driver esteso… I produttori possono avere tutto il controlli che vogliono, devono solo creare gli update in pacchetti ridotti per il comparto delle personalizzazioni, kernel ecc ecc. la differenza sta sul fatto che la stessa immagine software funzioni su qualsiasi dispositivo… In poche parole ti liberi di 3/4 del lavoro

    • darkschneider ha detto:

      Lo dico a una vita.
      Sostanzialemente politica stile Windows Phone e le personalizzazioni dei produttori che diventano semplici applicazioni.

      Purtroppo non funzionerebbe:
      1) I produttori di HW dovrebebro essere obbligati a rilasciare i sorgenti a google o a fornire i moduli kernel per ogni singolo componente per ogni build di questo o dovrebebro essere introdotti vincoli sull’HW utilizzabile.
      Sarebbe un lavoraccio bello grosso non pagato da nessunoò
      2) Il firmware finale non è solo android ma anche tutta la gestione della parte telefonica ed altro, quindi saranno comunque i produttori a doverlo impacchettare e rilasciare.
      3) Android è Open, i produttori hanno la strana concezione che non aggiornare i device spinga l’utenza a cambiare telefono (dopo un po’ forse si, ma probabilmente con un altro marchio), ci mettono poco a fare un fork e continuare a fare come vogliono, a quel punto però niente servizi Google, e Google android lo fa per piazzare quelli: non è un benefattore dell’umanità vuole guadagnare e quella è la sua fonte.

      • Andrea Rampazzo ha detto:

        1 non é cosi xk il kernel specifico, modem ecc.. resta in mano a loro… Google dovrebbe sviluppare un kernel con driver generici che abilitano le funzioni di base….
        2 infatti lo avevo specificato.. Google fa il sistema,, il produttore fa il secondo pacchetto con personalizzazioni kernel ecc..
        3 android resta open e centralizzato google…. Che dopo tutto è il suo sistema operativo…
        La cosa che non ho specificato è che se i produttori non aggiornano i loro pacchetti per un det. Dispositivo entro tot.. Tempo,, il sistema verrà aggiornato lo stesso con nuova rom e mantenedo kernel, e modem vecchi.. sempre hardware permettendo.

      • Andrea Rampazzo ha detto:

        1 non é cosi xk il kernel specifico, modem ecc.. resta in mano a loro… Google dovrebbe sviluppare un kernel con driver generici che abilitano le funzioni di base….
        2 infatti lo avevo specificato.. Google fa il sistema,, il produttore fa il secondo pacchetto con personalizzazioni kernel ecc..
        3 android resta open e centralizzato google…. Che dopo tutto è il suo sistema operativo…
        La cosa che non ho specificato è che se i produttori non aggiornano i loro pacchetti per un det. Dispositivo entro tot.. Tempo,, il sistema verrà aggiornato lo stesso con nuova rom e mantenedo kernel, e modem vecchi.. sempre hardware permettendo.

  7. teob ha detto:

    Lo dico da una vita almeno i bug fix di sicurezza devono essere distribuiti per più tempo. Ora manca il passo successivo, obbligare i produttori a distribuirli a tutti :-)

    • Emanuele ha detto:

      android è open source e quindi ogni produttore può farci quello che vuole.
      Google non può obbligare nessuno a aggiornare, almeno da quel che so io.

      • riky1979 ha detto:

        Il kernel si il resto no, altrimenti perchè ci sarebbero continue battaglie legali tra google motorola samsung ect ect ed anche produttori di chip?
        Del resto Ms già lo fa dato che gestisce direttamente tutti il update dell’ultima versione 8 per smrtphone, apple sta per i fatti suoi.
        Se google impone aggiornamenti potrebbe esserci vantaggi per i clienti con maggiori aggiornamenti ma anche concorrenti, qualcuno passerebbe a Ms ma qualcuno potrebbe puntare anche alle soluzioni Mozilla o anche a revival di Blackberry.

  8. DreanYT ha detto:

    Google deve riuscire a rendere buona parte degli smartphone aggiornabili tramite playstore come fa già con Android System Webview… Non so cosa comporti a livello di scrittura della rom ma sarebbe sicuramente un grosso passo in avanti.

  9. Luca ha detto:

    Finché Google non si deciderà a mettere un freno all’enorme frammentazione che imperversa sul mondo Android a malincuore non credo ci ritornerò. Basta dire che più della metà degli utenti utilizza una release vecchia di 3 anni per avere un’idea

    • lallo29 ha detto:

      Ma quale più della metà… La maggioranza utilizza kitkat che è la penultima e l’ultima, Lollipop, è ancora in fase di rilascio da parte di molti produttori perché non è uscito neanche da un anno

    • momentarybliss ha detto:

      ho venduto un mio smartphone android usato un paio di settimane fa (c’era su ics). chi lo ha comprato non mi ha chiesto se era aggiornato a lollipop, ma se era compatibile con whatsapp. la gente, in generale, non sa nemmeno quali siano le versioni android uscite finora. siamo solo noi nerdoni che ci facciamo caso

  10. Damn! ha detto:

    Non erano 18 mesi quelli garantiti fino a oggi?

    • Pignolatore® ha detto:

      Può darsi, in effetti.
      Nel caso mi scuso per l’imprecisione, volevo più che altro per riformulare a Marco il concetto di base.

      Forse mi sono confuso con i due anni di samsung..

    • riky1979 ha detto:

      Si confermo 18 mesi, diciamo meno di una garanzia in UE; potrebbe anche essere questo il motivo della mossa, evitare una multa UE perchè potrebbe essere inteso anche il SO per il lato sicurezza come garanzia del prodotto. Se fosse questa la base potrei prevedere un cambio di rotta di molti produttori anche se poi le multe UE sono bazzecole per molti.

  11. olè ha detto:

    ah sì certo, prima ho risposto pigramente altrimenti lo avrai scritto anch’io :)

  12. Giallu74 ha detto:

    Ragazzi. Ho appena preso Microsoft Lumia 640 per mia moglie. Una scheggia, oltreché molto bello ed a buon prezzo. Preso a 170 cucuzze.

    Io penso di passare a WP.
    Lollipop è stata personalmente una grossa delusione.

    • Alex ha detto:

      Peccato che hai 3 applicazioni in croce e 3 funzioni in croce che funzionano male…tolta cortana che di strada ne deve fare ancora molta e la fotocamera..vengo da Lumia 1520 parlo per esperienza personale su top gamma non da 520 o 640

      • Giallu74 ha detto:

        Immaginavo questa risposta.
        Io con il cell ci lavoro. Le App che ci sono a me vanno benissimo. Quando arrivo a casa la sera sto con la famiglia è stacco il cell.
        Per il resto penso che lo smartphone oggi sia un mezzo che ci ha un po’ schiavizzato tutti……

      • Daniele ha detto:

        Non è vero. Non facciamo disinformazione. E’ vero che le app mancano, ma non è vero che non ci sono tutte le applicazioni. Anzi, talvolta ci sono app di terze parti che funzionano meglio di quelle ufficiali(che ci sono). Per alcune app hai una vasta scelta.
        Ti parlo da possessore di un Lumia 830.

      • Luca ha detto:

        La fiera dei luoghi comuni?

  13. Sniper Wolf ha detto:

    Samsung è scandalosa continua a commercializzare prodotti come il galaxy s3 neo a 169 euro pur sapendo che questi terminali non verranno mai aggiornati

  14. Lorenzo Zaccomer ha detto:

    Secondo me dovrebbero aspettare di rilasciare Android M nonostante sia usanza rilasciare un OS all’anno poiché attualmente Lollipop è installato sul 2-3% dei device attivi se non erro.
    Comunque sono contento che Google abbia intenzione di modificare le politiche degli aggiornamenti! 18 mesi erano molto scarsi!

  15. AmoNapoli2 ha detto:

    Quanti secoli devono aspettare gli utenti samsung?

  16. momentarybliss ha detto:

    mah, mi pare che google voglia spingere in questo modo le vendite dei nexus inducendo l’utenza a cambiare smartphone ogni due / tre anni. sinceramente ho un g2 aggiornato a lollipop e prima di cambiarlo bisogna che finisca per cadere letteralmente a pezzi

  17. san ha detto:

    La prossima Merd@t@ di Google!

  18. riky1979 ha detto:

    Cosa succede se l’ultima versione dei 24 mesi del SO rilasciata da Google è piena di bug tale da rendere inutilizzabile il dispositivo? Cercano di sistemarla con le patch per un anno fino allo scadere dei 36mesi o saranno flessibili nel caso? La risposta non è così ovvia se dovessero mantenere un rigido controllo di queste date.

  19. Marco ha detto:

    Ottimo! Quindi ad esempio se un update fà schifo come Lollipop ( nel caso dei Nexus perchè su Galaxy S5 funge benissimo.. ) potrò stare sereno perchè tanto arriveranno bug fix

  20. Stoccafisso ha detto:

    Vorrei uno Smartphone con Debian.

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