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Alphabet Life Science non è altro che una precedente divisione di Google X Labs, divenuta recentemente compagnia a se stante sotto la struttura portante di Google.
Insieme a Sanofi sarà impegnata a costruire alcuni piccoli apparecchi in grado di monitorare le statistiche del paziente, e a sviluppare software capace di analizzare le statistiche e fornire differenti opzioni di trattamento a seconda dei casi.

Andrew Conrad, CEO di Life Science, ha affermato che Sanofi ha moltissima esperienza con l’insulina, e che potrebbe aiutare Google a costruire device in grado di provvedere al dosaggio, oppure di regolarlo in base alla costante lettura dei parametri sanguigni.

Ecco le dichiarazioni ufficiali:
“Sanofi’s experience making insulin—which controls diabetics’ blood sugar levels—might help Google design smaller, Internet-connected devices that could automatically suggest or adjust insulin dosages in response to blood-sugar readings or doctor-prescribed patient exercise regimes.”
Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.
Magari….
Io ho il diabete dal 2004 quindi dai dai speriamo in bene
pure io,dal 96…in bocca al lupo
che sarebbe anche ora di usare quel czz di grosso computer portatile che è ormai lo smartphone per cose utili . il problema rimane l’affidabilità.
articolo su qualcosa che avverrà nel duemilaecredici…e tutto tace sull’honor 7
Tutto quello in grado di migliorare il controllo e la soluzione più appropriata a diverse patologie è il benvenuto!
Ma sarebbe opportuno creare un monitoraggio efficace, nel controllo dei cibi, processi di conservazione, preservare il più possibile l’ambiente!
Cioè intervenire per tempo all’origine di una possibile patologia, penso all’aumento dei casi di ciliacia, diabete, intolleranze varie, fino ad arrivare al male peggiore.
C’è sicuramente un nesso tra queste cose!