Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione

17 Dicembre 201386 commenti
L'adeguamento dell'equo compenso a una più che discutibile media europea che porterebbe al rialzo dei prezzi di supporti registrabili e dispositivi atti alla registrazione ha suscitato e continua a suscitare molte polemiche: Altroconsumo ha deciso di intervenire con una petizione, mentre il presidente SIAE Gino Paoli prova a difendere la scelta.

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In una nota, Paoli ha provato a spiegare i perchè dell’aumento:

“Nell’ultimo fine settimana ho letto e ho sentito demagogiche e complicatissime analisi sulla copia privata che non è una tassa, ma il compenso che si riconosce agli autori, agli interpreti esecutori e ai produttori di contenuti, e che Siae ha solo l’obbligo di raccogliere e ripartire non avendo alcuna provvigione se non il recupero delle spese. Come autore e come Presidente della Siae, sento il dovere di semplificare la questione a beneficio dei cittadini e quindi faccio una semplice considerazione e pongo due semplici domande a quanti, incomprensibilmente schierati con le aziende multinazionali che producono gli apparati tecnologici, contrastano l’aggiornamento delle tariffe.

 

 

La considerazione: nel cosiddetto G8, dove siedono le otto grandi potenze economiche del mondo, vi sono quattro Paesi europei che sono la Francia, la Germania, il Regno Unito e l’Italia. Poiché nel Regno Unito la copia privata è illegale, ci sembrava giusto chiedere che le tariffe italiane fossero adeguate a quelle della Francia e della Germania. Tuttavia ci è sembrato ragionevole ed equo condividere la proposta del Ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray di adeguamento di tali tariffe alla media europea.

 

Veniamo alle domande. La prima: perché in Italia le tariffe degli smartphone sono a 0,90 centesimi, quelle dei tablet a 1,90 euro e quelle dei telefoni non smartphone a 0,90 centesimi mentre in Germania variano da 16 a 36 euro (secondo le capacità di memoria) e in Francia da 2,80 a 14,72 euro? La seconda: perché gli autori, gli interpreti esecutori e i produttori di contenuti del nostro Paese non possono avere pari dignità e devono continuare a produrre opere dell’ingegno senza avere adeguato compenso e quindi continuando ad essere figli di un dio minore?”

Gino Paoli

 

Anche in questa nota viene ribadito il concetto molto originale di una media europea fatta basandosi su due Paesi su ventotto (non si capisce inoltre perchè debbano essere considerati i soli Stati europei membri del G8; o meglio, appare ben chiaro: per portare verso l’alto la “media”); il criterio? “Ci sembrava giusto”.

Nessuna parola, poi, sulle insolite modalità che hanno portato alla stesura del Decreto, nessuna considerazione sul perchè chi acquisti legittimamente un brano musicale debba pagare una tassa sul dispositivo o supporto su cui andrà a registrarlo. Inoltre, con la SIAE accusata di aver “dettato” l’adeguamento al Ministero, appare quanto mai fuori luogo la definizione “figli di un dio minore”

Non scopriamo ora che si tratta di un provvedimento che fa acqua da tutte le parti: Altroconsumo ha lanciato una petizione online, il cui testo riportiamo integralmente a fondo articolo, per chiedere di fermare gli aumenti. Al momento si contano circa 3100 firme: se ne condividete i contenuti, potete apporre la vostra firma seguendo questo link.

Se stavi pensando di acquistare un computer, una smart tv, uno smatphone o un tablet dopo le feste, evitando così resse ai negozi e beneficiando magari di qualche “saldo”, sappi che, al contrario, potresti trovarti una cattiva soprpresa. Il decreto del ministro Bray (che aggiorna il precedente decreto Bondi e che sarà approvato entro fine anno con applicazione già da gennaio 2014) prevede infatti significativi aumenti su molte famiglie di dispositivi elettronici. Alcuni esempi: un tablet costerà 3,10 euro in più, mentre smatphone e computer avranno aumenti superiori ai 4 euro.

 

 

Una tassa odiosa

Il motivo di questa tassa? Risarcire la Siae (e gli autori e gli editori che rappresenta) per i “mancati introiti” derivanti dalle copie private di canzoni, film e quant’altro coperto da diritto d’autore. Copie private che vengono in genere conservate nelle memorie di massa (hard disk, chiavette, cd vergini…) e in tutti i dispositivi in grado di immagazzinare dati: da qui l’idea di tassare questi dispositivi. Si chiama “equo compenso” e si tratta di soldi che la Siae dovrebbe ridistribuire ad autori ed editori, ma che (come sappiamo) vanno soprattutto agli artisti più noti e importanti (ovvero a chi di fatto non ha davvero bisogno di soldi); gli altri prendono poco o nulla. Inoltre va ricordato che chi acquista musica e film legalmente da piattaforme online, paga già i diritti d’autore per poterne fruire (e fare copie) su un certo numero di supporti: è profondamente ingiusto che paghi una tassa anche su questi stessi supporti, trovandosi così a pagare due volte. Per questa ragione abbiamo messo in piedi una petizione per chiedere al ministro Bray di non fare questo regalo di Natale alla Siae con i nostri soldi.

 

 

Non ce lo ha chiesto l’Europa

Il decreto non fa altro che innalzare le quote già imposte dal precedente decreto Bondi, portando i precedenti 80 milioni di prelievo annuo a oltre 200 milioni. Nello specifico, il balzello su un tablet passa dagli attuali 1,90 a 5,20 euro, quello su un computer da 1,90 a 6 euro e addirittura quello sugli smartphone passa dagli attuali 90 centesimi a ben 5,20 euro. Secondo la legge, poi, il Ministero avrebbe dovuto procedere all’aggiornamento del precedente decreto, sulla base dei lavori di un tavolo tecnico da istituire con tutti i rappresentanti delle categorie interessate. Il tavolo in questione non è mai stato istituito: tutto è stato fatto in gran segreto e in accordo solo con la Siae (che di fatto ne è la beneficiaria) e pochi altri, senza ovviamente invitare i consumatori a dire la loro (vedi la nostra lettera con la quale sollecitavamo chiarimenti). Infine va chiarito che non si tratta di una misura condivisa in tutta Europa: in alcuni Paesi, l’equo compenso semplicemente non esiste.
L’Italia con questo decreto si sta spingendo nella direzione sbagliata in controtendeza con l’Europa dove si sta ridiscutendo alla radice l’equo compenso; in questo modo il nostro Paese penalizza la propria economia digitale in un momento in cui dovrebbe cercare di guardare al futuro.

86 risposte a “Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione”

  1. Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione | News Novità Notizie Trita Web ha detto:

    […] Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione […]

  2. andrea faroni ha detto:

    in linea di principio è sbagliatissima.come lo è pagare l’iva su una tassa (che gia paghiamo,vedi tariffe dell’acqua).però lancio una provocazione…sono o non sono oggetti superflui,non indispensabili o almeno non è indispensabile cambiare cell o tablet ogni anno per vivere dignitosamente?possiamo permetterci modelli non top di gamma,o farli durare di piu? si puo pensare che vengano tassate indirettamente persone che comunque possono contribuire in un momento di grossa crisi.oltretutto chi li produce non sono italiani..non è che sosteniamo noi stessi ma gli asiatici e le multinazionali americane….bel dilemma…

    • totih ha detto:

      Non tieni conto che anche chi comprerà un entry level come un lg L2, o uno huawei da 99€, pagherà comunque la tassa, i top gamma sono una percentuale inferiore, e riguardo a chi li produce, secondo il tuo discorso non dovremmo avere nessun dispositivo tecnologico a casa, visto che sia brondi che ngm producono in cina

    • Val ha detto:

      Tassa o diritti d’autore o tutte e due? …. Alla fine sai che c’è di nuovo?… Nulla… Sempre soldi da spendere… E noi cittadini abbiamo sempre meno in cambio… Servizi sanitari che peggiorano come le condizioni di una città media, sempre nuovi problemi mai nuove soluzioni…. Per me è una porcata e chi la giustifica pensando che un cellular sia un bene di lusso nn fa altro che mortificare se stesso e la ppropria intelligenza

    • robbodroid ha detto:

      Io invece ti quoto…se siamo qui a leggere siamo tutti appassionati di tecnologia, però non è da dimenticare che i problemi sono ben altri…nel calderone delle nefandezze che alcuni di noi subiscono per le scelte della maggior parte della popolazione, questa è la più insignificante, visto che applicata ad un bene non vitale. E non venga qualcuno a dirmi che sono “anti tecnologia”, perché smontavo e riassemblavo computer e saldavo contatti sui processori quando ancora qualcuno qui si pisciava nelle mutande…poi però predilegiamo i mercati esteri, così quei i 4 deficienti che continuano a comprare in Italia si vedono alzare ancora i prezzi di quello che comprano in Italia…sarà, ma a me da più dispiacere pagare le arance di Sicilia di più di quelle spagnole, che pagare un s4 più di uno tedesco…

  3. Frank's neXus ha detto:

    Si vede che non ci guadagnano più nulla vendendo i CD! E adesso vorrebbero almeno elemosinare (leggi rubare) questi soldi preventivamente,perche potenzialmente con dispositivi come smartphone e tablet si può scaricare musica illegalmente.. Non sta ne in cielo ne in terra.. Ma si sa che molti politici sono venduti alle lobby e tendono a fare i loro interessi

  4. Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione - WikiFeed ha detto:

    […] (…)Continua a leggere Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione su An… […]

  5. Carletto89 ha detto:

    quale equo compenso…già paghiamo gli smartphone in media 100 € in più rispetto hai nostri amici europei…non sanno più dove fregare …questa è l’italia

  6. Luca ha detto:

    ma chi è Paoli? ma ci rendiamo conto????

  7. […] (…)Continua a leggere Equo compenso: Paoli difende gli aumenti, Altroconsumo lancia una petizione su An… […]

  8. Mufasa ha detto:

    “per i “mancati introiti” derivanti dalle copie private di canzoni, film e quant’altro coperto da diritto d’autore.”

    Quindi secondo questo genio del male, tutti i dozzamiliardi di film-canzoni scaricati ogni giorno… se non fossero stati piratati… sarebbero stati regolarmente comprati ?

    Ahhauahuahauahauahauahuaahuahauahauhauahuahauahauhuhauhauahahuahauahauahauahuaahuahauahauhauahuahauahauhuhauhauahahuahauahau
    ahauahuaahuahauahauhauahuahauahauhuhauhauahahuahauahauahauahuaahuahauahauhauah
    uahauahauhuhauhauahahuahauahauahauahuaahuahauahauhauahuahauahauhuhauhauah

    • Rikkardo92 ha detto:

      In effetti LOL

    • smurfxx ha detto:

      E’ la balla che hanno sempre usato, e non hanno ancora capito che la gente non è stupida.

      • Federica De Ronzo ha detto:

        invece per me la gente è stupida (mi ci metto dentro anch’io eh). Dovremmo stare tutti a montecitorio a fare la rivoluzione, cazzo! Solo così mandiamo tutti a casa. BOMBA!

      • Mufasa ha detto:

        meh io qualche dubbio ce l’ho

    • Alessio Carissimi ha detto:

      Attenzione, in teoria non sarà più illegale scaricare film-canzoni; in fondo i diritti li pagherai acquistando il supporto dove immagazzinarli quindi teoricamente sei in regola, o no?

      • Apocalysse ha detto:

        Infatti per uso privato non è illegale e non lo è mai stato, lo è la condivisione e il lucrarci sopra :)

      • Mufasa ha detto:

        La verità è che non è legale, ma non frega niente a nessuno se scarichi solo per te e senza fini di lucro, ovviamente nessuno verrà mai a dirti “puoi scaricare”.

        Il problema nasce se ad esempio di apri un blog di streaming e ci metti le pubblicità, in questo caso tu guadagni (in modo parassitario direi) e a loro non va (perchè vogliono la loro fetta, a me non và perchè è parassitario.. se non lo fai per la “condivisione”)

  9. skapez ha detto:

    A me sinceramente l’equo compenso sembra giusto. Propongo anzi di estenderlo anche alle borse, zaini marsupi ecc, perchè potrebbero essere utilizzati in modo fraudolento all’interno dei supermercati per rubare oggetti. E per questo ridistribuirei i soldi derivanti dal compenso da zaini, borse, e marsupi alle grandi catene commerciali (non mi sono dimenticato dei piccoli commercianti, ma tanto loro sono più piccoli e furti non ne subiscono). E poi ci sarebbe l’equo compenso per le auto (per colpa delle auto i taxi non lavorano più), e quello per gli spazzolini (poveri dentisti!)…ecc.ecc.
    Forse ne basterebbe solo uno di equo compenso: quello versato dai politici in favore per i cittadini per tutte le cazzate che potrebbero commettere andando in parlamento, da versare PRIMA del loro ingresso. E pure dopo. E sono convinto sarebbe molto molto caro.

    • veritiero ha detto:

      quoto tutto ed aggiungo
      equo compenso:lo prendiamo in quel posto da 20 anni …..che sia il loro turno per altri 20

    • leodis ha detto:

      Stupendo

    • Antony ha detto:

      tutto giusto, la vita ci costa così poco che qualche altro aumento ci può stare,
      Apri gli occhi siamo tartassati e tu giustifichi altri aumenti, ma chi sei il figlio di Berlusca?

      • Ale ha detto:

        Copio e incollo dall’altra risposta:Ma hai almeno letto fino alla fine il post prima di commentare? non vedi che scrive in tono ironico, se avessi letto fine alla fine magari lo capivi.

      • ryu ha detto:

        Era ironico il commento di skapez ragazzi sveglia

      • Andrea N4 ha detto:

        troppa fatica leggere fino in fondo?

    • Jack ha detto:

      Pugnalati tu e tutti quelli che la pensano cm te… Dm vai a raccogliere pomodori così capisci cosa significa quadagnare i soldi per il pane… Già si paga pure l’aria aggiungiamo pure questa cagata di tassa

    • Ryu ha detto:

      A Gino Paoli rimane solo da schierarsi a favore della Siae perché se vuole raccogliere qualche mollica per sfamarsi con quelle merd… di canzoni che canta non ha altra scelta….significa che acquistero’ i miei futuri smartphone e tablet da paesi dell’unione europea che non aderiscono a questa tassa-ladra…io devo pagare per un servizio che neanche e’ detto che usi in via cautelativa è come dire..mandatece tutti in galera perche potremmo uccidere qualcuno…comunque un consiglio per tutti…affiachiamo i forconi che tanto ormai la strada da seguire è una sola…a calci in culo tutti compreso quel bastardo facente parte degli illuminati di G.Paoli….maledetto te e tutti i politici di merda…ma invece de mori Michel Jackson Dio non poteva raccogliere te maledetto vecchio che per colpa della tua generazione e per quelli che avete messo al governo ci stiamo rimettendo noi giovani…

    • Alessandro Carlo Paolucci ha detto:

      ahahah…dimentichi che chi compra una pistola debba fare almeno 2 anni di carcere per i futuri reati che vi commetterà…
      comunque la media europea calcolata su 2 soli paesi mi fa morì!

  10. adriano ha detto:

    Emule for ever!!!!!

  11. nico ha detto:

    quindi visto che comprando uno smartphone pago una tassa per rimborsarli degli introiti mancati dai download pirata, posso legalmente scaricare materiare coperto da copyright avendoli gia rimborsati…

    • Francazzo da Procida ha detto:

      No

      • Francazzo da Procida ha detto:

        L equo compenso è per la copia privata. Materiale che tu hai già acquistato e te ne fai una copia per te.

        • Andrea Ghirardini ha detto:

          L’assurdità di questa cosa non si può manco leggere. Se l’ho acquistata è mia e punto. E poi io sono abbonato a Google Music Unlimited. Ergo mi ascolto tutto in streaming. Quindi come la mettiamo? Branco di succhiasangue a tradimento

          • andrea faroni ha detto:

            in realtà se vai a leggere bene le condizioni di acquisto sui vari itunes o gplay non acquisti la proprietà del brano (e vorrei ben vedere)ma acquisti un diritto di uso/detenzione.non è che stairway to heaven degli zep diventa di tua proprietà (sarebbe figo..).puoi’ legalmente detenerne una copia e riprodurla.

          • andrea faroni ha detto:

            in realtà se vai a leggere bene le condizioni di acquisto sui vari itunes o gplay non acquisti la proprietà del brano (e vorrei ben vedere)ma acquisti un diritto di uso/detenzione.non è che stairway to heaven degli zep diventa di tua proprietà (sarebbe figo..).puoi’ legalmente detenerne una copia e riprodurla.

  12. Luke_Friedman ha detto:

    La SIAE ha sempre fatto poco e male il suo dovere, e ora che è nella me**a cerca di guadagnare alle spalle di tutti… Il problema è che c’è chi li appoggia…

  13. Francazzo da Procida ha detto:

    RAGAZZI RICORDIAMOCI che qui si parla di aggiornamento tariffe, non di nuova tassa. GIÀ PAGHIAMO l equo compenso..
    Per maggiori info ascoltate in podcast la puntata di 2024 di due o tre sabati fa

  14. Defi ha detto:

    W Iphone, Apple fa schifo!!
    I Galaxy non si possono guardare, W Samsung!
    Android fa schifo meglio Playstation tre mila volte!!!

  15. disqus_BxseSRCFep ha detto:

    Un equo vaff…

  16. AndreaN4 ha detto:

    Dannato Gino Paoli, nemmeno suicidarti ti è venuto bene nella tua vita schifosa. Non solo la musica italiana attualmente fa veramente schifo, non solo la SIAE ruba già milioni e milioni di euro, ma vuole pure aumentare le tasse su questa schifezza. Giuro, che se va in porto questa cosa non comprerò mai più nulla dotato di archivio digitale in Italia.

  17. anvl ha detto:

    alla finfine ho preso tablet e cellulare questo mese…son fortunato a questo giro…cmq ho firmato la lettera aperta di altroconsumo

  18. francazzo da teramo ha detto:

    che scrivano musica o software per me è uguale….nemmeno un euro!!!!
    mai pagato e mai pagherò per della roba che dura si e no 3 mesi.
    Il minatore è un lavoro, mica il softwarista o il musicante….scansafatiche!

    • dario ha detto:

      … scrisse usando il lavoro del softwarista. ;)

    • Andrea N4 ha detto:

      “il softwarista” come lo chiami tu, è colui che ti permette di scrivere la tua opinione qui, è colui che ti permette di usare il tuo cazzutissimo telefono, il tuo pc, pure il tuo microonde non funzionerebbe senza un programma dietro. Scrivere software può impiegare mesi e si può arrivare a centinaia di migliaia di righe di codice e se dimentichi anche solo un punto e virgola in tutto il programma sai che succede? che non funzionerà un c.a.zzo il tuo programma. Quindi abbi un po’ più di rispetto, non è un lavoro a tempo perso. Poi magari per il tuo lavoro (se non sei un bambinetto) pretendi pure di essere pagato bene, ma di quello altrui te ne sbatti.

    • Robbo / robbodroid ha detto:

      Vieni a suonare in orchestra e poi ne riparliamo….esci di casa alle ore 14.00 e torna alle 7/8.00 della mattina del giorno dopo…scarica la strumentazione per un palco intero da un pullman, montala, suona 4/5 ore di seguito, smonta, ricarica sul pullman…ora tieni questi ritmi d’estate per 28 giorni di seguito…in più trova il tempo e la concentrazione per studiare il tuo strumento almeno 3/4 ore (questo se hai proprio poco tempo)…il tutto senza ferie pagate o periodi di malattia (o ci sei, malato o no, o non ci sei)…in più sentiti dire che i musicisti non fanno un ca**o e sono degli scansafatiche…

    • MJ ha detto:

      da “softwarista” un amichevole “vai a cagare” :)

    • MJ ha detto:

      da “softwarista” un amichevole “vai a cagare” :)

  19. leodis ha detto:

    Sono solo dei ladri legalizzati, è un altro modo per rubare ai cittadini, lo abbiamo visto tante volte e purtroppo questa non sarà l’ultima. Provo una profonda vergogna.

  20. dario ha detto:

    ho firmato, facciamolo tutti!
    (e lo dico da autore)

  21. chuck ha detto:

    Caro Gino Paoli,la SIAE in italia non dovrebbe manco esistere!Che avete da offrire?Quali artisti?Quale musica,che non esiste piu da anni qua?Quale cinema,scomparso 60 anni fa?Quanti sviluppatori e produttori di tecnologia?La SIAE serve solo a rendere brutto tutto cio che compi con quel cazzo di bollino che mettete sopra,che a levarlo resta attaccata tutta la carta!

  22. jeeg ha detto:

    Siamo il paese delle minchiate….

  23. celapossofa . ha detto:

    di che razzo-palazzo ci lamentiamo????
    SIAMO IN ITALIA.. E NOI COGL.IONI VOTIAMO SEMPRE GLI STESSI STRO.NZI DA 20 ANNI!!…. di cosa ci lamentiamo scusate????

    • icaro ha detto:

      Mi chiedo perché il popolo va ancora a votare

      • FedeC6603Z ha detto:

        mi chiedo perchè quelli che vanno a votare, votano sempre e solo PD/PDL e poi sono i primi a lamentarsi!

        Mandiamo su i 5stelle, i forconi, chi vuoi tu! ma non sti politici del c.azzo!!

        • icaro ha detto:

          Ormai non credo più in nessun politico, ognuno pensa per se tranne che alla NAZIONE ITALIA, se non ci rimbocchiamo le maniche noi finirà molto male

  24. celapossofa . ha detto:

    Veniamo alle domande. La prima: perché in Italia le tariffe degli smartphone sono a 0,90 centesimi, quelle dei tablet a 1,90 euro e quelle dei telefoni non smartphone a 0,90 centesimi mentre in Germania variano da 16 a 36 euro (secondo le capacità di memoria) e in Francia da 2,80 a 14,72 euro?

    LA DOMANDA LA PONGO IO…
    XCHE IN ITALIA UNO SMARTPHONE COSTA 100 EURO DI PIU CHE IN GERMANIA (nonostante questa tassa di 16-36 euro??)
    bahhhh chissa xche !!!!
    ma vaccagà a ginetto

    • icaro ha detto:

      Hai perfettamente ragione, all’estero compri uno smartphone oppure lo prendi con un contratto ed il prezzo è basso, in italia fai le stesse cose e paghi molto molto di più. poi uno va all’estero a comprarli

      • Federica De Ronzo ha detto:

        ma infatti ci dovrebbe essere un boicottaggio di massa…dovremmo comprare tutto fuori, chissene delle spese di spedizione! Poi vediamo se non abbassano sti prezzi!

  25. Lu ha detto:

    Una cosa non capisco..magari qualcuno mi può spiegare…se pago una tassa su Tablet, Smartphone, Pc, ma anche supporti vergini come DVD, CD ecc…”per la Siae (e gli autori e gli editori che rappresenta) per i “mancati introiti” derivanti dalle copie private di canzoni, film e quant’altro coperto da diritto d’autore per copie private che vengono in genere conservate nelle memorie di massa (hard disk, chiavette, cd vergini…)”..in teoria dovrebbe essere legale anche il file sharing, visto che pago la tassa per i mancati introiti…in fondo una copia privata, se dovessi mai perdere in qualsiasi modo l’originale, diventa una copia pirata, in quanto non posso più dimostrare di aver posseduto l’originale.

    • Robbo / robbodroid ha detto:

      Quando acquisti ad esempio uno smartphone, ne diventi proprietario al 100%…lo puoi quindi “condividere” (presrare) con chi vuoi…quando compri un cd di Vasco Rossi, compri il supporto fisico, la custodia e la copertina e il diritto di ascoltare le canzoni incise, ma le canzoni non le hai comprate, non saranno mai tue, non sono delle spa. Quindi tu non le puoi ne condividere con altri in file sharing, ne condividere in un ambiente che esuli dal contesto privato. Puoi quindi ascoltarlo in macchina con 4 amici, ma non puoi mettere uno stereo in mezzo a piazza di Spagna, almeno che non paghi alla siae la regolare tassa per la diffusione. Quella che paga un bar se ha uno stereo, un pub se ha un gruppo che suona cover di Vasco. Piccola parentesi, se il bar usa solo cd paga solo la siae, se usa anche la radio paga anche la Rai..

  26. Tommaso Re ha detto:

    … Amazon ha moltissime lettere dopo il punto “www.amazon.:D:D:D” …

  27. Luca ha detto:

    Lo stato ci sta succhiando soldi da tutte le parti. Non sanno più cosa inventarsi.
    Tra l’altro leggevo ieri che, ultima bella invenzione, dal 2014 per i rinnovi delle patenti automobilistiche sarà obbligatorio il passaggio, a pagamento, alla patente di plastica per tutti.

  28. alessandror81 ha detto:

    E se i dispositivi li uso per professione e non salvo nulla che abbia a che fare con la siae? Ho regalato soldi come al solito. Sembra un obbligo come l’8 x 1000 e il 5 x 1000, che tra l’altro in 1 caso non hai molta scelta a chi regalarli!!!
    Che schifo…

  29. iClaude ha detto:

    Ennesima ladrata all’italiana.
    Così si incentiva solamente la pirateria.

  30. Viktor ha detto:

    È assurdo dover pagare una tassa su un oggetto sul quale potrei copiare legalmente ciò che ho acquistato,in pratica devi pagarla a prescindere, sia che lo fai sia che no, solo perché potrei farlo, credo sia una cosa che rasenta l’illegalità, allora perché non ci sbattono tutti in galera preventivamente per un annetto visto che potremmo sempre rubate. È più assurdo ancora perché i diritti d’autore già lì paghiamo nel momento in cui acquistiamo un film, cd, libro ecc. Quindi perché dovremmo pagarle 2 volte, che poi magari nemmeno le facciamo queste copie. Il governo perché va dietro a quel povero vecchio Rincogl…. Di Gino Paoli

  31. gemini31 ha detto:

    basta fare una sola domanda al tipo….
    Perchè io che non ho mai scaricato, non scarico e non perdo tempo dietro a ste menate di scaricamenti vari, per ARCHIVIARE LE MIE FOTO, RIPETO LE MIE FOTO, ti devo pagare? ARCHIVIO i MIEI dati sulla MIA nas e ti devo pagare?
    la risposta è che a prescindere siamo considerati tutti ladri….
    sai che c’è…. e te lo meriti che te scaricano sui torrent e ovunque sia possibile, da qualche parte me la devo riprendere quest’estorsione che sono costretto a subire….

  32. Michele F. ha detto:

    Partendo dal presupposto che la SIAE non dovrebbe mai essere esistita, negli anni è diventata un carrozzone gigante da mantenere per forza (secondo loro). Gli introiti che avevano una volta oggi non bastano più! E che fanno? Alzano le tasse obbligando tutti a mantenerli ancora!
    Allora mi domando, ma un’azienda privata che non ha più un fatturato sufficiente al proprio mantenimento che fa? Chiude dopo aver messo per strada tutti i dipendenti. Perchè la SIAE deve sopravvivere per forza? Ca@@o questo è accanimento terapeutico!

    Poi cercano di farne una questione di principio, ma in realtà è solo l’ennesimo furto legalizzato.
    Caro Gino Paoli, non so se ti sei accorto che i giovani artisti fanno 5000 concerti (anche coi biglietti piuttosto cari) per guadagnare e sempre più spesso distribuiscono i contenuti gratuitamente? Ormai rassegnati alla vecchiaia e stai tranquillo, la gente a cui piace la tua musica non sa nemmeno programmare una tv, figuriamoci scaricare musica.

  33. masterblack91 ha detto:

    Mi raccomando gente,firmate tutti la petizione,almeno è uno dei tanti modi per farci sentire…fatela firmare a tutti è importante!!

  34. Fab Pell ha detto:

    la BCE e soprattutto il governo nascosto (non Obama o Letta che buttano in tv tanto per far parlare qualcuno) devono crepare di atroci sofferenze.

  35. […] a richiedere un supplemento d’indagine, ma a difendere a spada tratta il provvedimento è ancora il presidente SIAE, e famoso cantautore, Gino […]

  36. Equo compenso, Paoli torna all’attacco: “I produttori devono pagare” - WikiFeed ha detto:

    […] richiedere un supplemento d’indagine, ma a difendere a spada tratta il provvedimento è ancora il presidente SIAE, e famoso cantautore, Gino […]

  37. […] a richiedere un supplemento d’indagine, ma a difendere a spada tratta il provvedimento è ancora il presidente SIAE, e famoso cantautore, Gino […]

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