Hacking Team “hackerato”: 400 giga pubblicati

7 Luglio 201529 commenti
La nota e controversa Hacking Team, società italiana rivenditrice di tool di sorveglianza a governi e ad organizzazioni in ambito legale, è da tempo etichettata come "Nemica di Internet". Ironia della sorte, dato il suo nome, ora sta provando sulla sua pelle cosa significhi avere file personali e strettamente confidenziali di pubblico dominio. [UPDATE]: Dopo esservi letto il completo resoconto, in questo articolo trovate qui le ultime sul caso hacking team.

[ad#alberto-schiabel-1]

La pubblicazione è avvenuta nel modo più efficace possibile: direttamente dall’account Twitter @hackingteam, e con un sarcasmo da parte dell’anonimo cracker degna di nota:

Dato che non abbiamo nulla da nascondere, stiamo pubblicando tutte le nostre mail, i nostri file e il codice sorgente.

Twitter Hacking Team
La società ha già provveduto a cancellare il tweet, e ad ottenere la rimozione di infotomp.com/eyyxo.torrent, link a circa 24 MB di file torrent (che permettono di scaricare 400 GB di archivi) per scaricare i dati trafugati, ma nuovi link girano in rete, dando la possibilità a chiunque abbia sufficiente banda e tempo di scaricarli e analizzarli.

Secondo i primi esami sul record di dati trafugato, vi si trova di tutto: mail, codice sorgente, registrazioni audio, credenziali di login per siti di supporto di Hacking Team dall’Egitto, al Messico alla Turchia. stando all’elenco di file dell’archivio torrent, tra i clienti della società spuntano la Corea del Sud, il Kazakistan, il Libano, l’Arabia Saudita, l’Oman e la Mongolia.

Salta all’occhio una fattura da circa mezzo milione di Euro al National Intelligence and Security Service del Sudan, il quale secondo associazioni di controllo dei diritti umani (link al report di Human Rights Watch) ha soffocato nel sangue le proteste rivoluzionarie contro il governo, causando 170 morti nel 2013.

Ma non è niente in confronto alla fattura da un milione di euro giusti all’Information Network Security Agency etiope, nonostante Hacking Team avesse sempre dichiarato di non fare affari con governi autocrati ed oppressivi.

Ecco l’elenco delle nazioni in cui risiedono i clienti di questa società:

  • Arabia Saudita
  • Australia
  • Azerbaigian
  • Bahrein
  • Cile
  • Cipro
  • Colombia
  • Corea del Sud
  • Ecuador
  • Egitto
  • Emirati Arabi Uniti
  • Etiopia
  • Germania
  • Honduras
  • Italia
  • Kazakistan
  • Lussemburgo
  • Malesia
  • Marocco
  • Messico
  • Mongolia
  • Nigeria
  • Oman
  • Panama
  • Polonia
  • Repubblica Ceca
  • Russia
  • Singapore
  • Spagna
  • Stati Uniti
  • Sudan
  • Svizzera
  • Thailandia
  • Ungheria
  • Uzbekistan
  • Vietnam

 

Ci teniamo a sottolineare la collaborazione col Sudan, poiché è in vigore l’embargo ONU contro questo stato, ed un’eventuale collaborazione con esso avrà sicuramente risvolti penali, visto anche alcune precedenti dichiarazioni di Hacking Team:

Esiste un comitato legale che tiene conto delle risoluzioni ONU, dei trattati internazionali e delle raccomandazioni di Human Rights Watch e di Amnesty International

Si potrebbe dire che “tener conto” abbia un significato semantico diverso da “rispettare”.

Stando ad un’intervista rilasciata a Wired nel febbraio 2014, HT affermava quanto segue:

Siccome il nostro software è potente, lavoriamo per evitare che finisca in mano di chi potrebbe abusarne”.

Dichiarazioni tanto belle su carta, quanto false e ipocrite nella realtà, come si è potuto osservare.
Stando all’esperto di privacy e tecnologia Christopher Soghoian (@csoghoian), esiste anche un file Excel con l’elenco di tutti i clienti governativi, la date di primo acquisto di software e i ricavi guadagnati.

Ma c’è ancora molto altro: sembra che i tecnici di Hacking Team abbiano abitudini di sicurezza imbarazzanti per chi lavora nel settore, soprattutto a quei livelli di tipo governativo. Ebbene, la password più comune usata è “Passw0rd“; usando il tool howsecureismypassword.net, abbiamo giustamente ottenuto questo report – provare per credere:

how secure is my password

 

Di peggio c’è solo che le altre banalissime password sono conservate SENZA ALCUNA CIFRATURA in un file di testo, e tali chiavi sono del calibro di “universo” e “wolverine“, come da screenshot.

–> CONTINUA A LEGGERE il resto della storia sull’Hacking Team

29 risposte a “Hacking Team “hackerato”: 400 giga pubblicati”

  1. Scaffale ha detto:

    Ha-ha !

  2. Antonio ha detto:

    Alberto, scrivi troppo però in confronto agli altri!!

    • Alberto Schiabel ha detto:

      È stata una notizia di particolare scalpore, si è reso necessario suddividere l’articolo in due pagine per esporre al meglio i contenuti della notizia.
      Questo articolo correlato, riguardante il coinvolgimento di Apple, è molto più specifico e conciso: https://www.androidiani.com/?p=245771
      Buona lettura!

      • Onafets ha detto:

        Per quanto io sia un “purista”, Androidiani deve parlare di Android, meriti i miei complimenti per questo articolo!

  3. Matteo Capucci ha detto:

    Criminale! Non si scaricano i film illegalmente!

  4. alex ha detto:

    Umh, mi domando se tutto ciò non avrà serie conseguenze :S

    • teob ha detto:

      ah voglio vedere come faranno a tenersi stretti tutti i clienti dopo un colpo del genere !!

    • MattD ha detto:

      Sicuramente come società sono falliti, e a livello legale dovrebbero essere fritti… E a questo punto, credo sarebbero più al sicuro in carcere: non hanno fatto affari con gente particolarmente affabile e tranquilla…

    • Realtebo ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ ha detto:

      spero solo che non gli facciano un attentato vero e proprio uno dei loro clienti privati o pubblici che sia, è gente con cui non si scherza … forse ho visto troppi film, ma io fossi in loro sparirei

  5. Stefano ha detto:

    ottimo articolo (y)

  6. Alessandro Marcheselli ha detto:

    Stupendo articolo

  7. TheRevolutions OfApple ha detto:

    questa è l’eccellenza italiana grande nel mondo!!!!

  8. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    codice di hammurabi… occhio per occhio dente per dente.

  9. Gregorio Casa ha detto:

    La verita` e` che la sicurezza informatica e` diventata materia tanto complessa che chiunque si dichiari in qualche modo “esperto” rischia di essere sputtanato 30 secondi dopo.

    L’adagio ben noto a chi ha un minimo di conoscenze sul tema e`:
    “Il dubbio non e` se sarai mai “bucato”, l’incertezza e` sul quando questo accardra`”

    Pensate agli sforzi di Apple, giusto per citarne una che della sicurezza ne fa una bandiera (oltre che fare una marea di soldi), per chiudere i bug che consentono il jailbreak, e nonostante tutto praticamente ogni versione di ios e` jailbreakata…

  10. Matteo Donizetti ha detto:

    Sono di fatto morti che camminano. Hanno ad insaputa dei clienti piazzato backdoor anche nel loro programma, backdoor che consente di sapere per cosa è stato usato, quando e contro chi. Considerando il novero dei clienti che avevano, la vedo dura per la loro sicurezza.

    Comunque la chicca che Apple gli ha fornito i certificati digitali per firmare la loro app in modo da poter infettare senza problemi i terminali della mela…ne vogliamo parlare?

  11. Roby Biuty ha detto:

    Sono di fatto morti che camminano. Hanno ad insaputa dei clienti
    piazzato backdoor anche nel loro programma, backdoor che consente di
    sapere per cosa è stato usato, quando e contro chi. Considerando il
    novero dei clienti che avevano, la vedo dura per la loro sicurezza.

    Comunque
    la chicca che Apple gli ha fornito i certificati digitali per firmare
    la loro app in modo da poter infettare senza problemi i terminali della
    mela…ne vogliamo parlare?

  12. m4ss ha detto:

    ps. ma il super exploit 0day (che di zero giorni ha ben poco, è presente da anni) in flash ne parliamo ??
    Cioè, sfruttando quel codicillo… da oggi potenzialmente tutto il web è un colabrodo -_-‘

  13. Giuseppe1 ha detto:

    Complimenti, avevo già letto la notizia ma questo è l’articolo che mi è piaciuto di più. Bravo!

  14. tru97 ha detto:

    Complimenti bell’articolo

  15. momentarybliss ha detto:

    che figura da peracottari

  16. Tango ha detto:

    Scusate la domanda stupida, ma in pratica che tipi di apps o tools sviluppa questa azienda? Cosa si intende per tool di sorveglianza governativi?

  17. lallo29 ha detto:

    Vabbe i governi lo hanno sempre fatto, non vedo niente di nuovo. Non mi sembra uno scandalo leggere stati uniti o italia o australia per esempio

  18. Nicola Gentilin ha detto:

    Davvero un ottimo articolo, complimenti!

  19. Andrea Albertini ha detto:

    Lo scandalo digitale dell’anno, saranno cancellati come società. Poi i loro in genieri rientreranno nel giro dalla porta posteriore. Certo che ci fanno una gran figura di m….

  20. Andrea Albertini ha detto:

    Ecco come muore una società …..

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com