[ad#ad-giannini]
Essendo una compagnia Orientale, HTC produce i suoi smartphone principalmente in una serie di strutture in Cina e Taiwan. La fabbrica di Shanghai, in particolare, è stata costruita nel 2009 ed è costata 32.2 milioni di dollari.
Nel 2010 – uno dei periodi più rosei per quanto riguarda i ricavi, alle stelle, e la richiesta di smartphone – ha lavorato a doppia capacità, ed a 5 anni di distanza la decisione di vendere viene vista da molti degli addetti al settore come una resa; una sconfitta nei confronti non solo di Apple e Samsung – in primis – ma anche di tutti gli altri produttori Cinesi emergenti che coniugano buona qualità ad un costo inferiore del prodotto finale.
D’altro canto la cessione della fabbrica porterà nelle casse di HTC “denaro fresco” utile per rimpinguare i conti bancari della compagnia ed in aggiunta, la major – o ex major? ndr – sembra voler tentare un ultimo colpo di coda con l’imminente smartphone High-End HTC O2.
Riuscirà HTC a risollevarsi da questa crisi apparentemente senza fine, oppure O2 sarà solo il canto del cigno della compagnia Taiwanese?
Ma non mi dire..pensavo fosse gia fallita sta azienda..
Eh… Ormai siamo vicini…
Mi dispiace solo per i poveracci che si troveranno disoccupati…
Lo “spartphone high-end” di fine articolo è quello che usano nel film?
QUESTO È SPAAAARTPHONE!!
LOL una svista, corretto subito! ;)
Eh eh, immaginavo, ma la tentazione è stata troppo ghiotta!
?
Tranquillo, ben venga qualche risata! :D
Considerando che hanno deciso di costruire in casa solo i telefoni top di gamma esternalizzando tutti gli altri mi sembra abbastanza ovvio che qualche fabbrica cominci ad essergli di troppo, può anche darsi che riesca davvero riprendersi, cosa che le auguro di cuore.
La cosa più grave per htc sono i pochissimi post a questa notizia. Gravissimo indizio