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Nel corso di quest’ultimi anni ci siamo ritrovati dinanzi a sensori d’impronte digitali sempre più evoluti, piccoli e precisi grazie ai numerosi progressi che la tecnologia biometrica è riuscita a compiere. Tuttavia, come sappiamo, il mondo high-tech non si stanca mai di progredire, continua la propria storia e si evolve. Per mano di Synaptics, azienda leader nel campo delle tecnologie tattili, quest’oggi viene scritta una nuova pagina nella storia degli scanner biometrici.
Stando a quanto annunciato di recente da alcuni responsabili della compagnia, Synaptics avrebbe realizzato un chip in grado di riconoscere le impronte di dimensioni davvero infime. Infatti, la grandezza di quest’ultimo sarebbe pari a soli 3.5 millimetri in larghezza, aprendo nuove prospettive in ambito di progettazione degli smartphone, dato che potrebbe essere posto persino sui profili laterali degli stessi o all’interno del volume rocker. L’inizio della produzione di massa dovrebbe essere fissato per il terzo trimestre dell’anno in corso, mentre la commercializzazione dei primi terminali dotati di codesto componente è prevista per i primi mesi del prossimo anno.
Synaptics ha anche annunciato di essere al lavoro su un’altra tecnologia, che sarà abbinata ai lettori d’impronta di cui vi abbiamo appena parlato, in grado di riconoscere un’impronta reale da una contraffatta. Questo meccanismo, che consiste in un’algoritmo anti-sproffing, andrà ad aumentare la sicurezza dei nostri smartphone, impedendo ad utenti indesiderati di avere accesso ai nostri dati personali utilizzando finte impronte.
E sopratutto, sempre meno utili…
Sempre più utile di uno sblocco a password/segno, che risultano più lenti e penosi!
Appunto, inutili tutti e due… :=))
a meno ché, usare uno smartphone non sia un questione di velocità, come estrarre la pistola in un duello western?!
ahahah! … si scherza dai! ?…
Uso lo smartphone com e-mail aziendale e controllo la e-mail di continuo… Onestamente se avessi il lettore di impronte sarei più contento. Il mio amministratore di posta mi impone il pin a 8 cifre e mi disattiva il metodo pattern
Come riportato sopra, stavo ironizzando… purtroppo ci sono casi o persone che come te devono sottostare ad alcune imposizioni.
Altre invece decidono di avere una qualche protezione da occhi indiscreti?
Tuttavia quanti secondi impieghi a digitare 8 cifre per poter leggere la posta?
Che possa risultare fastidioso, ci sta pure, ma non esageriamo… :=)
Ci metto 5sec…se ho le mani libere e non sono in movimento.
L’impronta è come l’alzacristalli elettrico dell’auto…con la manovella il vetro sale e scende in pochi secondi…ma elettrico è più comodo.
Vedo l’impronta come naturale evoluzione del pin.
c’è anche il knock code da non sottovalutare
Anche meno sicura
devo ancora attivare la funzione sblocco schermo ?ho ammazzato il problema alla fonte
Infatti…
per citare woody allen, basta che funzioni
Ma il famoso sensore ad ultrasuoni di Qualcomm che doveva identificare l’impronta poggiando il dito sullo schermo che fine ha fatto?