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Re/code riferisce infatti dello spostamento del quartier generale USA di Sony Mobile da Atlanta a San Francisco, operazione a quanto pare coincisa con una riduzione dell’organico, sebbene l’azienda si sia rifiutata di fornire numeri precisi in merito.
L’allora Sony-Ericsson aveva stabilito la sua divisione USA ad Atlanta nel 2009 per lavorare a stretto contatto con l’operatore AT&T; all’epoca, il produttore deteneva circa il 4% del mercato. Da allora, l’azienda ha perso sempre più terreno negli Stati Uniti, vedendo la propria quota di mercato sprofondare al di sotto dell’1% nel 2012 (dati IDC).
Sony non è inoltre riuscita a mantenere il supporto degli operatori: Xperia Z5 e Z5 Compact, peraltro arrivati negli USA solo mesi dopo la commercializzazione nel resto del mondo, sono ad esempio in vendita solo in versione “unlocked” presso Amazon e BestBuy.
Dati che non fanno che alimentare l’ipotesi che l’azienda possa decidere di ritirarsi definitivamente dal mercato USA. Come ricorderete, sul finire del 2015 si era parlato addirittura di un ritiro di Sony dal mercato smartphone se anche il 2016 non avesse riservato soddisfazioni, scenario poi smentito da alcuni dirigenti.
Non avrebbe fatto molta differenza, ma rendere un prodotto disponibile solo mesi dopo la presentazione fa si che la gente si stufi di aspettare un dispositivo che uscirà “non nuovo”
…e tra l’altro, l’hanno fatto uscire senza il sensore di impronte…
il che mostra voglia di esserci pur ad onta delle vendite.
il mercato usa della telefonia e’ diverso dal resto del mondo. li si viaggia o a contratto telefono incluso o usa e getta (una sorta di ricaricabili ma non registrate).
oltretutto pochissimi o forse nessun operatore e’ presente in tutto il territorio e le vendite di smartphone di media e alta gamma slegate da contratti sono o per gli stranieri o per operatori minori visto che non hanno neanche uno standard di telefonia unico.
se i grandi tipo at&t non ti mettono a catalogo per i contratti, meglio essere nominalmente presenti per l’immagine mondiale e contemporaneamente risparmiare.
Non discuto quanto dici, anzi! Ma non lo trovo in contrasto con quanto ho scritto…a maggior ragione credo che in un tipo di mercato difficile come quello sarebbe bene arrivare tempestivamente e con hardware al passo coi tempi. Già la strada è in salita, se poi arrivi sul mercato tanti mesi dopo la presentazione, dai solo più tempo ai tuoi concorrenti di migliorare ciò che hai presentato ed essere ancora più competitivi
il punto e’ che forse interessa la presenza ma non la competitivita’ o meglio essere competitivi per aver comunque briciole probabilmente non vale gli investimenti necessari. una ipotesi di ragionamento puramente economico la mia, come ipotizzare che essere quasi solo formalmente presenti costi meno del danno d’ immagine.
solo ipotesi.
Certo, assolutamente
#potrebbe
… il mercato Usa è in mano a Samsung e Apple con i contratti dei gestori …. per gli altri solo le briciole …
Yes!
boh, la “notizia” mi puzza e mi sa che a sony costino meno le perdite del settore mobile che la pubblicita’ negativa della sconfitta che si riperquoterebbe in un enorme danno di immagine con ripercossioni su tutti i settori.
se poi consideriamo che sono giapponesi e preferiscono fare seppuku al disonore…