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Ideatori
Prima di tutto: chi ha avuto e realizzato questa idea? Si tratta di cinque persone provenienti da ambienti differenti, fortemente legate da un obiettivo comune: l’innovazione tecnologica.

Il team è composto da:
- Giorgio Baruffaldi, manager e titolare di AMB Group Srl, ha donato la sua comprovata esperienza nel settore manifatturiero e siderurgico
- Mario Bertucci, ingegnere industriale, ha curato le fasi di progettazione e prototipazione di ViKC
- Enrico Panni, ingegnere industriale e manager di Infinity-Nissan di Losanna, ha organizzato il business plan e l’analisi dei costi della start-up
- Arianna Duina, laureata in Management e occupata nella divisione Marketing dell’azienda
- Marco Ceccon, studente di economia all’Università di Brescia, ha studiato la campagna marketing del prodotto
Startup
L’obiettivo di ViKC nasce da un’esigenza ben precisa: poter scrivere in maniera agevole con il proprio smartphone.
Giorgio e Mario sono riusciti a trasformare questa necessità in un’idea, e l’hanno concretizzata grazie alle loro conoscenze e ai loro studi di meccanica ed elettronica, realizzando un prodotto che oggi è unico sul mercato.

ViKC è un nuovo sistema di scrittura smart, perfettamente integrato in una classica cover per smartphone. Il suo funzionamento è semplice (a parole): un laser proietta una tastiera su una superficie, e un’ applicazione appositamente sviluppata gestisce il riconoscimento e la lettura dei movimenti delle dita. Si tratta dunque di una soluzione comoda e pratica, ma non finisce qui: ViKC può infatti essere anche trasportato ed utilizzato ovunque, per scrivere qualsiasi cosa desideriate.
Hardware
Per quanto concerne la componentistica hardware,ciò che rende possibile la proiezione della tastiera virtuale è un laser diode miniaturizzato, in grado di riconoscere oltre 180 caratteri al minuto, con un raggio di proiezione di 250×110 millimetri e circa 4 ore di autonomia. Ecco tutte le caratteristiche del laser in questione:

La scheda elettronica, invece, è stata progettata da AMB electronics e dispone di un driver di potenza per il controllo laser a tecnologia PWM, oltre che 4 LED per lo stato della batteria (da 3,7 Volt) e un circuito di ricarica. Non sono stati impiegati né dispositivi wireless né bluetooth.
Software
L’app ViKC è essenzialmente un software di visione, ovvero atto al riconoscimento della posizione di un oggetto nello spazio attraverso una telecamera fissa (in questo caso della fotocamera frontale dello smartphone in cui è installata l’applicazione).
ViKC è in grado di riconoscere – mediante un “semplice” algoritmo di riconoscimento immagini – le dita di una mano, e di calcolarne la relativa posizione sugli assi x, y e z (istante per istante), garantendo una frequenza teorica massima di 250 movimenti – quindi tasti premuti – al minuto.
Per quanto riguarda le tastiere virtuali, si è reso necessario registrarne diverse, ognuna delle quali impostate appositamente per ogni modello di smartphone compatibile; ecco quali sono:
Samsung Galaxy S5- Samsung Galaxy S6
- iPhone 5, 5s, 6, 6s, 6 plus
Dunque, in base al modello del dispositivo in questione, l’app usa la relativa grid preimpostata (di tipologia qwerty), ed esegue un abbinamento tra le coordinate rilevate del dito nello spazio e il tasto corrispondente. Purtroppo, visto le posizioni sempre diverse della fotocamera anteriore, si rende necessario sviluppare una struttura app che miri esclusivamente ad un particolare smartphone. In futuro, tuttavia, la creazione di più griglie preimpostate andranno ad annullare e bilanciare questa differenza.
Kickstarter
Ecco una breve anticipazione di quanto potrete trovare domani su KickStarter:
- Video di presentazione (di circa 3 minuti)
- Video demo
- REWARD di vario genere

I Reward vanno dalle semplici donazioni da 5€ e da 10€, che permetteranno di entrare nella lista di ringraziamenti ufficiali e nominali sul sito di ViKC, ai preordini veri e propri, a partire da 59€ per i primi 100 acquirenti (e dai 79€ in su per gli altri); al termine della campagna Kickstarter il prezzo sarà di 99€. Sono stati preparati degli appositi pacchetti convenzionali per Famiglia, Ufficio e Rivenditori, il tutto in previsione del superamento dell’obiettivo minimo: 150000€!
Nonostante il lancio fosse inizialmente previsto per il 18 novembre, ViCK sarà finalmente lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter venerdì 18 dicembre alle ore 14 locali.
Ecco qualche altra foto del prototipo:




Un’idea veramente geniale,una tastiera…che non pesa nulla! Sicuramente sarà molto comoda!
mica é la prima nel mercato
ce ne sono parecchie gia da un po in vendita
Infatti…. circa 9 anni fa ne davano una insieme al nokia top di gamma di allora.
Quoto. Presentare un prodotto del genere come la tastiera del futuro suona molto male, per non dire errato. L’idea è vecchia di più di 10 anni, cambia solo il campo di applicazione.
…se non fosse per noi ‘vecchia scuola’ rischierebbero di vendere il wc come una novità assoluta ?!
… e sai che calli alle dita… bah
e per “…del futuro” si intende cosa già vista anni e anni fa appiccicata ad uno smartphone! Ma visto che sono italiani dobbiamo parlarne per forza giusto? Vabbè, meglio uno in più che uno in meno… però…!
So che non centra niente ma è bello vedere vecchie App che funzionano xD
Come cover è una porcheria, anche perché probabilmente sarà molto scomoda (visto peso e ingombro) da portare in tasca insieme al telefono, quindi la maggior parte degli utenti la monterà solo quando serve. Meglio una periferica esterna bluetooth, è anche più facile darle un design aggraziato (cosa che questa non ha). L’idea è buona, ma si sono complicati la vita per realizzare qualcosa di nuovo e al tempo stesso più scomodo delle alternative già esistenti.
Già vecchia ancor prima di uscire sul mercato… Prodigi della tecnologia
a parte il fatto che questo è un prototipo trito e ritrito, questa soluzione non è neanche la migliore, visto che non potendo toccare i tasti si perde gran parte della sua utilità, a questo punto tanto meglio continuare a usare quella piccola del telefono, anche perchè questa va a usata ad una certa distanza e sui telefoni le scritte si vedrebbero con difficoltà.
Insomma mentre scrivo le dita bloccano la luce e mi scompaiono i tasti delle file basse messi in ombra dalle dita… non so piú dove sono le lettere… inizia il rosario…
Che vaccata, ci scommetto la casa che non avrà mai seguito questa iniziativa, semplicemente perchè serve sempre un feedback “fisico” alle dita per scrivere velocemente. Ok le tastiere touch ma qui non ci vedo un tubo di innovazione…
‘TECNOLOGIA PWM’ in grassetto, ommioddio gli acronimi in inglese fanno figo!
Pulse Width Modulation, regola la luminosità del laser, non ha nessun impatto sul funzionamento.
che accrocchio terrificante…