ViKC: nuovo sistema di scrittura per mobile

9 Ottobre 201527 commenti
ViKC è un innovativo sistema di scrittura per smartphone e tablet, concepito per gli utenti più esigenti, ma che si adatta a tutte le categorie: dal businessman alla casalinga. Di cosa si tratta? Ecco l'anteprima di Androidiani su questo nuovo prodotto.

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Quante volte capita di commettere errori di scrittura durante un SMS, o di dover addirittura riscrivere interi messaggi su Whatsapp, Messenger o Telegram? O ancora, quante volte si è reso necessario correggere un tweet o un post su Facebook a causa di una svista durante la digitazione?

ViKC nasce al fine di permettere di scrivere messaggi più veloci, precisi e soprattutto comodi: si tratta di tre caratteristiche fondamentali soprattutto per gli uomini d’affari, la cui necessità di essere diretti e celeri è ancora maggiore rispetto alle altre fasce d’utenza.

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Che si sia in un viaggio d’affari, in treno, in aereo, o anche semplicemente in una sala d’attesa o su una panchina al parco, molte volte si rimpiange di non avere a portata di mano un notebook: com’è noto, redigere una relazione di lavoro – o scrivere una mail – usando la tastiera del proprio smartphone è alquanto seccante, sia per la scarsa usabilità, sia per il metodo di scrittura vero e proprio.

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Tutti hanno bisogno di ViKC.

Grazie al nuovo sistema ViKC è possibile estendere i limiti imposti in questo campo dagli smartphone: è infatti stato concepito appositamente per abbattere i confini nel sistema di scrittura divenuto ormai tradizionale.

Il sistema ViKC è comodo ed integrato, ma soprattutto:

  • Azzera gli errori di digitazione
  • Aumenta la velocità di scrittura
  • Permette di lasciare il notebook a casa durante i viaggi

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SMS, tweet, documenti ed e-mail saranno scritti in un lampo!

ViKC si integra talmente alla perfezione con il dispositivo mobile connesso da far dimenticare all’utente di averlo: è perciò la nuova rivoluzione nella scrittura portatile.

Per quanto concerne le prime indiscrezioni tecniche, ViKC è composto da uno specifico hardware accompagnato da un’app. Tale integrazione porterà a:

  • Nessun impatto estetico invasivo
  • Peso ridottissimo
  • Batteria dedicata ad alta prestazione
  • Bassi consumi
  • Precisione
  • Fruibilità
  • Comodità

Il sistema è stato progettato, ideato, prototipato e testato in collaborazione con AMB GROUP, ed in particolar modo con AMB Electronics di Brescia (con 45 anni di esperienza sui mercati mondiali nella progettazione e produzione di componenti elettronici) e con AMB Engineering di Dubai.

Il prodotto sarà lanciato su Kickstarter mercoledì 18 novembre: per maggiori informazioni potete consultare le pagine ufficiali ViKC su Facebook, Twitter ed Instagram.

27 risposte a “ViKC: nuovo sistema di scrittura per mobile”

  1. Deemer23 ha detto:

    Ma che è sta roba?

  2. denis perricone ha detto:

    Creeeedo sia una sorta di minitastiera portatile, un po come quella del joypad della playstation. Almeno io così ho capito

  3. lallo29 ha detto:

    Schiabel style. Cos’è? Un app? Una tastiera fisica? Bah

  4. mail9000it ha detto:

    Trovo questo articolo una ignobile pubblicità. Infatti dopo averlo letto non sai di cosa si tratta.
    Osceno.
    E non parlo del prodotto ma di chi l’ha scritto e di chi l’ha pubblicato.

  5. Gallio ha detto:

    Cosa si intende con comodità ,nessun errore? A mio avviso la comodità è soggettiva e non può rientrare in un articolo di stampo giornalistico…

  6. ggian ha detto:

    Poco di parte l’articolo…

  7. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    allora… ho visitato la pagina fb (che per fortuna non richiede utenza d’accesso), ed ho letto altri articoli di altre testate, il testo che si legge quí sopra non mi pare di schiabel (si legge la stessa identica roba altrove), riguardo a cos’è, non lo sa neanche schiabel, é una trovata commerciale per creare hype, verrà rilasciato una tessera di puzzle al giorno fino al 18 novembre, insomma é una trovata alla facchinetti (tra l’altro il progetto é italiano), se sia un articolo sponsorizzato non lo so, ma gli indizi sembrano portare in quella direzione.

    • mr verdicchio ha detto:

      Secondo me hanno una mezza idea, ma non sanno come realizzarla.
      Sarà una tastiera? Una lavagnetta? Un pallottoliere? O un dispositivo telepatia?
      Magari saranno i nuovi occhiali dell’intrepido che, oltre a farti vedere sotto le vesti delle giovani pulzelle, ti leggono nel pensiero…
      Bah…

      • golfirio masturloni saccénte ha detto:

        manooooooo… gli occhiali a raggi x

        • mr verdicchio ha detto:

          Era fantastico il marketing negli anni 70! Pensa a quelli che hanno abboccato e se li sono comprati.

          • golfirio masturloni saccénte ha detto:

            t’assicuro che se non mi fossi vergognato come un ladro (mesà che non si vergognano più), ci sarei caduto anch’io…

          • mr verdicchio ha detto:

            Ma io li volevo ordinare! Avrò avuto 10 anni e sono andato da mio cugino di 25 per farglieli ordinare… E ho scoperto che era una sola!

          • golfirio masturloni saccénte ha detto:

            che cugino saggio… come “mio cugggino”

  8. Dddmao ha detto:

    Bah, non si capisce cosa sia! Una tastiera portatile? Un App? Chi lo sa.

  9. Roby Biuty ha detto:

    Non si sa cos’è, come funziona e cosa faccia ma di sicuro è fighissimo e possiamo consigliarlo.
    Il senso è questo via. Sono perplesso

  10. simoneusala ha detto:

    Devo dire che dal titolo la mia mente malata immaginava un rivoluzionario sistema di scrittura in senso di scrittura/lettura dati su periferiche di memorizzazione. Mi sbagliavo. Si parla di un modo di scrittura (letteralmente) tanto rivoluzionario e semplice da non necessitare nemmeno di spiegazioni… Quest’articolo ti lascia sulle spine fino alla fine, e come dessert una bella dose di “amaro in bocca” quando ti rendi conto che nemmeno il redattore sa ciò di cui scrive… Devo dire comunque che per quelle poche, pochissime e vaghe informazioni date, non sono assolutamente d’accordo con il senso di comodità, praticità, fruibilità e l’assenza di impatto estetico invasivo; potrei sbagliarmi (visto che neanche io so di cosa si parla) ma mi pare di aver capito che bisogna accoppiare una apposita app ad un accessorio esterno, per cui:
    -non é più immediata la scrittura per il fatyo di attivare l’app e prendere il gadget;
    -non é pratico perché ti devi portare appresso anche questo gadget;
    -l’impatto estetico dipenderà dall’accessorio stesso, che non sarà una semplice tastiera bluetooth, altrimenti dove sarebbe la novità rivoluzionaria?! Bha se andrà in porto il progetto sicuramente ne sentiremo ancora parlare, ma sicuramente fino a quel momento non cercherò info al riguardo, perché questo progetto mi puzza un po’

  11. moffolo ha detto:

    Sarebbe interessante poter filtrare gli articoli in base all’autore. Poi chi riceve meno visite viene “liquidato” e il suo posto viene preso da un’altra persona.

    • DxDen1004 ha detto:

      Ormai mi sono ridotto a leggere tutti gli articoli, anche quelli che non mi interessano, per trovare errori ed incongruenze e mettere in ridicolo l’autore. Fino ad ora erano stati tutti abbastanza bravi, ma con questo articolo…

      • miniluca2604 ha detto:

        Di solito Schiabel era bravo…. Ma con questo articolo…. Boh…. Non si capisce molto.

  12. DxDen1004 ha detto:

    Che articolo insulso, è una pubblicità a tutti gli effetti: pubblicità di fumo, non si capisce che cavolo è questo aggeggio, una tastiera esterna forse? Boh..

  13. Marcus81 ha detto:

    Ci risiamo,
    qundo sentiamo di nuovi progetti su kickstrter ci si scontra sempre piu’ spesso con marketing di questo tipo: inizialmente lasciano traperlare indiscrezioni senza svelare le caratteristiche del progetto fino al lancio della campagna, per creare curiosità.
    Per me non è una strategia brillante, non farebbero prima a svelare tutto subito o a non parlarne affatto fino alla fine? Cmq non sono un esperto di comunicazione.
    Il prodotto tuttavia mi stuzzica, o quanto meno mi incuriosisce (hanno fatto bene allora ?!? sigh); da considerare poi, secondo me, che dietro al progetto si presenta quanto meno un’azienda che sembra avere credibilità e delle apparenti competenze in materia elettronica.
    Mha, non saprei. Stiamo a vedere…

  14. Matteo Capucci ha detto:

    C’è un refuso: manca “(Sponsor)” nel titolo

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