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Sarà un limite tecnologico, una scelta dei produttori o qualsiasi altra ragione che vi venga in testa, fatto stà che quello della batteria è un problema ripetuto che, anche oggi nel 2015, continua a manifestarsi nel settore mobile, indipendentemente dal produttore specifico dello smartphone. Durante il Mobile World Congress del mese scorso, punto di ritrovo della tecnologia mobile e non solo, abbiamo anche dedicato un editoriale sul tema.
Il mondo della ricerca è al lavoro da tempo sulla questione, abbiamo visto le idee della Stanford University, quella della SolidEnergy, e tante – davvero – altre. Non si può di certo dire che la ricerca non stesse facendo nulla a riguardo, tutt’altro. Tra gli innumerevoli laboratori incentrati sull’argomento, c’è ovviamente anche quello di Google X, e la conferma ci arriva direttamente dal Wall Street Journal:
At Google, Dr. Bhardwaj’s group is trying to advance current lithium-ion technology and the cutting-edge solid-state batteries for consumer devices, such as Glass and Google’s glucose-measuring contact lens, according to the people familiar with the matter.
Non è chiara la tecnologia o la composizione delle batterie in fase di sperimentazione nei Google X lab, ciò che è certo, però, è che queste verranno sicuramente testate per poi eventualmente adottate nelle prossime generazioni di dispositivi mobili, quali gli smartphone, gli indossabili, ma anche le nanoparticelle elettroniche impiantabili nel corpo umano.
Purtroppo i dettagli a riguardo finiscono qui ma, impazienti di ricevere ulteriori informazioni, ci fa davvero piacere sentire che anche aziende importanti come Google sono operative con decisione in settori in cui si sente davvero il bisogno di rinnovamento.
Esprimete la vostra opinione nei commenti sottostanti.
Anche Ringo Starr è al lavoro per una nuova tecnologia per le batterie…
E finiamola, fintanto che non ci sono certezze.
Anche Mastrota…
Non credo che il caro Giorgio abbia tempo x dedicarsi alle batterie, é da anni impegnato negli “ultimissimi giorni” della promozione!!!
[…] (…)Continua a leggere Google al lavoro su una nuova tecnologia per le batterie su Androidiani.Com […]
A me sembrava che il progetto fosse stato sospeso… Evidentemente Google ne ha più di uno.
Direi che tutte le multinazionali che hanno risorse nel settore stanno cercando di studiare un nuovo tipo di batterie.
La prima che le brevetterà, farà soldi a palate. Quindi ho fiducia che prima o poi qualcosa arrivi
Le nanoparticelle impiantabili nel corpo umano un po’ mi turbano
Un po’ anche a me. Ma tanto dice impiantabili, non che saranno impiantate di default, fortunatamente
Non penso la questione abbia dei lati negativi… dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi..dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi..dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi.. dei lati negativi…
Lo vedi? Già vai in loop
…e ancora non gliele hanno messe!!
Ah ah, molto spiritoso.
Belin, che permaloso……..
Scherzo, dai!!!
Ahahaha!
Avevamo capito il concetto giá alla seconda riga
No, no, va letto quanto!
+tutto
in genere sono biomateriali, possono essere vari, metallici, polimerici, ceramici e soprattutto biologici e derivati da prodotti naturali, e sono quindi biocompatibili, quindi non avresti nessun problema
un po come una protesi, che sia una articolazione, che siano denti, che sia quello che vuoi che ti piantano nel corpo
il principio seguito è lo stesso e comunque vengono fatti test vari quindi non ti devi preoccupare
Per me il problema è da quale parte te le infilano…
Nooooo fabioooooooo
Google? Quella che ha annunciato la rivoluzione della gestione batteria in Lollipop con il nome di “Project Volta”? Che fa perdere dalle 2 ore in su di autonomia rispetto a KitKat? Almeno potrebbero far dialogare tra di loro i diversi reparti? Da una parte cercano di risolvere il problema batteria e dall’altra la peggiorano? Tutto deve cambiare perché tutto resti come prima…
Perdere 2 ore? Con nexus 5 sono passato dalle 2h di schermo con kitkat alle 4-5h con lollipop. In 4g, GPS attivo, gnow e tutto il resto.
Scusa, ma allora avevi battery drain per qualche app su KitKat che l’aggiornamento ti ha messo a posto. Non lo dico solo io, il Web è pieno di utenti che si sono lamentati per la 5.01 e 5.02, e hanno trovato un po di “pace” con la 5.1…Io con KitKat facevo quasi 6 ore… con Lollipop 5.01 4 ore o meno… Con la 5.1 sono tornato a 5 ore… Poi sono passato ad altro. Gli stessi problemi di codice che portano ad un eccessivo consumo si ripercuotono sulle personalizzazione degli OEM… Ad oggi un’unanime dimostrazione che Lollipop è migliore di KitKat non c’è, non ne ho letto da nessuna parte ci sono casi in cui gli utenti ne sono contenti, ma sono una piccola parte.
[…] (…)Continua a leggere Google al lavoro su una nuova tecnologia per le batterie su Androidiani.Com […]
Non si è sviluppata per ora una nuova tecnologia semplicemente perché le batterie di ora costano di più delle altre con nuove tecnologie. Proprio come per le auto che continuano ad andare a benzina al posto che andare ad acqua. Infatti, piuttosto che utilizzare l’acqua cercano di includere l’elettricità per far vedere che sono bravi e si sforzano per produrre energia pulita.
Come no, la prossima volta fai il pieno alla fontanella che tanto è uguale!
Io continuo a utilizzare i carburanti che commerciano ma sono consapevole del fatto che le tecnologie per eliminarle esistono ma non vengono applicate per il semplice fatto che non convengono ai magnati.
Ma che stai dicendo! La “macchina ad acqua” semplicemente NON PUÒ ESISTERE! Studia un minimo di fisica prima di sparare a vanvera…
Le macchine ad acqua possono esistere, le cosiddette auto ad idrogeno che separano l’ossigeno dall’idrogeno
E poi lo bruciano ed ottengono, indovina cosa? ACQUA! Il moto perpetuo NON ESISTE!
In ogni caso stiamo continuando ad andare a benzina e gasolio perché non vogliono smettere d guadagnarci tutti quei soldi alle spalle di noi dicendo che non ci sono ancora alternative. Però le stiamo studiando!
Le alternative ci sono, e sono già in vendita (Toyota Mirai a idrogeno, BMW i3 elettrica, Toyota Prius ibrida e molte altre), senza bisogno di credere alla magia nera ed agli asini che volano!
La torinese STAE le faceva elettriche di serie già a inizio Novecento:
http://www.museoauto.it/website/collezione/75-stae-vettura-elettrica/123-stae-vettura-elettrica
E non era né la prima né l’unica… http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27auto_elettrica . Bisogna dire, però, che le prestazioni erano molto inferiori a quelle di oggi.
Ma indiscutibilmente la migliore tecnologicamente. MAUTO di Torino docet. Prestazioni adeguate per i tempi.
No. Non le separano loro, lo fa un impianto.
le auto vanno ad idrogeno.
Le auto non vanno ad acqua, come non esistono i propulsori a curvatura
Esistono già alcuni protitipi e sfruttano l’idrogeno
Ed allora si chiamano auto ad idrogeno, NON auto ad acqua!
Hai ragione. Tu però continua a studiare fisica. http://www.dionidream.com/arriva-lauto-ad-acqua-evoluta-entro-marzo-2015-5000km-con-5-litri/
Abbi pazienza, la prima auto ad idrogeno prodotta da un grande produttore è stata una bmw 750 ufficiale del 1990.
il fatto che lo sviluppo è stato abbandonato, o quasi, deriva dalla costosa ed inquinante estrazione dell’idrogeno dall’acqua, e dalla pericolosità di mettere in auto una bombola di idrogeno.
Ad oggi se vogliamo inquinare meno e metterlo in c.lo alle multinazionali del petrolio, dobbiamo fare centrali nucleari e usare l’elettricità al posto dei combustibili fossili.
Ma il mondo è popolato da fessi che credono alla propaganda ben finanziata dai petrolieri….
Molto ma molto prima. Mi ricordo un filmato di una università americana che negli anni ’60 aveva modificato un’auto per andare ad idrogeno. del resto, se le auto a benzina possono andare senza grossi problemi a GPL o a metano possono andare altrettanto bene con l’idrogeno. Il problema (oltre al serbatoio) è che l’idrogeno sulla terra non esiste da solo, ma sempre in combinazione con altri elementi, tipo il carbonio (idrocarburi) o l’ossigeno (acqua) e, per separarlo, si deve usare più energia di quanta se ne possa poi ricavare dal motore dell’auto.
Infatti il problema è questo: un motore a scoppio brucia qualunque cosa si possa bruciare, con le opportune modifiche.
lunico vantaggio dell’idrogeno e che si sposta l’inquinamento alla centrale, “pulendo” la città. Ma si ottiene un risultato migliore con l’elettricità
È quello che sto cercando di dire. Pur non sapendo nulla di chimica o fisica so di per certo che la tecnologia cosi come ogni cosa va avanti guardando solo il guadagno dei potenti e non sulla vera tecnologia. Semplicemente fino ad ora non hanno fatto batterie migliori semplicemente perché non gli conviene! Ma italba non capisce.
Guarda che chi riuscirà per primo a fare una batteria nuova, duratura, ad alta capacità, economica diventerà ultramiliardario, e sull’attuale “guadagno dei potenti” ci potrà pisciare sopra. Nessuno, e si sta parlando di gente con metri di pelo sullo stomaco, è mai riuscito a nascondere o a ritardare a lungo una nuova tecnologia superiore alla sua. Piuttosto se l’è comprata, e l’ha sfruttata lui.
Le vetture in Test sono…. IBRIDE…. Benzina , Gasolio, Metano, GPL , Etanolo + Ossidrogeno
ossidrogeno che non è acqua, ma una miscela di ossigeno e idrogeno…
non prendere per vera ogni fonte, piuttosto affidati a fonti affidabili magari riviste scientifiche e libri di Chimica, Fisica e per Ingegneri (dionidream veramente conosciuta e affidabile ehhhh) perché dire che l’ossiidrogeno è acqua è una grande stupidaggine, i.e quella non è una macchina ad acqua ma una macchina ibrida in cui viene iniettata anche una miscela di ossigeno/idrogeno in diverse proporzioni
idro, perché si usa idrogeno (H2), Hydro, Idro, prefisso usato anche in nomenclatura di composti, ma non significa acqua, bensi presenza di atomi di H in un composto
provaci a produrre ossigeno e idrogeno da acqua, poi ne riparliamo…
termodinamicamente è una reazione sfavorita e richiede molta energia
E quello che hai linkato è la fonte delle tue conoscenze scientifiche? Dai retta, i telefonini non fanno per te, passa alla telepatia.
p.s. Marzo 2015 è passato, hai per caso visto qualche auto ad acqua in giro?
Che bel sito ahaha
Strano che non parli di auto con le scie chimiche
Anni fa dicevano anche che l’uomo non potesse volare.
BALLE. Gli aerei, gli elicotteri, i palloni ed i razzi non violano nessuna legge fisica. IL MOTO PERPETUO SI.
Anche se il concetto di moto perpetuo viola le leggi della termodinamica non vuol dire che sia impossibile da realizzare. Un esempio è la ruota di Bessler che girò senza che vi fosse applicata alcuna forza per circa 60 giorni prima che la fermassero. Le leggi della fisica non sempre sono perfettamente applicabili alla pratica come sappiamo bene, perciò non mi stupirei se in futuro realizzassero un meccanismo di moto perpetuo in grado di produrre energia pulita senza inquinare.
Tranquillo, se viola le leggi della termodinamica È IMPOSSIBILE da realizzare. Bessler era un tuffatore che cercava di farsi pagare per la sua “invenzione”, una sua domestica testimoniò sotto giuramento che era lei, insieme a suo fratello, Bessler stesso e sua moglie a turno a muovere manualmente la ruota da una stanza adiacente. Stai attento se qualcuno ti offre a buon prezzo la fontana di Trevi, non comprarla…
E che ne dici del fatto che tale ruota venne rinchiusa in una stanza con sigillo reale e aperta dopo 60 giorni e ancora girava? Tranquillo le leggi della fisica sono in continua mutazione ed evoluzione e spesso in contraddizione tra di loro (come le leggi della fisica quantistica e della fisica dell’infinitamente grande prima che scoprissero che le forze di coesione tra gli atomi che erano molo più potenti della forza di gravità) ma la ricerca è sempre viva e non puoi prevedere che in futuro si scoprano leggi che permettano di realizzare un moto perpetuo.
Semplice, veniva fatta girare da una stanza adiacente, quando doveva essere controllata. Hai mai visto uno spettacolo di un prestigiatore? Finché non ti spiegano il trucco l’unica spiegazione che puoi dare è il soprannaturale. Però il trucco c’è sempre! Figurati quanto dovesse essere facile fare questi giochi agli inizi del 1700…
p.s. La fisica quantistica NON contraddice in nulla la fisica newtoniana, LA ESTENDE.
Ok mi arrendo, sei più preparato te
Il primo principio della dinamica, o dell’inerzia, stabilisce appunto che “un corpo mantiene indefinitamente il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme finché non intervengano forze a modificarlo”. Quindi, secondo il tuo esempio, se io mettessi in rotazione una ruota nello spazio, senza attriti, questa continuerebbe TEORICAMENTE a girare all’infinito, visto che ogni punto della ruota può essere considerato, in un certo istante, in “moto rettilineo uniforme”. Teoricamente perché un minimo di forze in grado di contrastare il moto ci sono sempre ma, detto questo, può essere approssimato al moto perpetuo. Tuttavia, se alla ruota in movimento colleghi un ALTERNATORE, questo assorbirà dalla ruota la sua energia cinetica (la rotazione) per trasformarla in energia elettrica, quindi dopo un certo tempo la ruota rallenterà fino a fermarsi. Puoi provare da solo questo effetto se hai una bicicletta con la dinamo per le luci notturne. Se provi ad alzare la bicicletta e a far girare la ruota, questa girerà per parecchio tempo, se metti in funzione la dinamo si fermerà molto prima.
Grazie prof ☺
Prego figliuolo. Mi raccomando, studia, se no quest’estate il principio di Archimede (un corpo immerso in un liquido…) te lo scordi.
Ahaha
Ma tu sei proprio scemo così o ci fai per farti deridere? Ma secondo te i propulsori esistono solo a combustione? Ma che SQUOLA AI FATTO?
Nono, esistono anche i motori a reazione, quelli elettrici, le macchine a vapore, quelle a molla ecc…
mancano all’appello le macchine ad acqua (che trasformano acqua ferma in energia, non contano mulini e centrali idroelettriche), il motore a curvatura, il salto interstellare, il teletrasporto…
Dimentichi il motore a criceti…
Trazione animale…
quando ho fatto l’esame della patente io, erano ancora classificati come veicoli
Pezzo di equide dalle orecchie lunghe, la combustione dell’idrogeno, ossia la sua combinazione con l’ossigeno per generare acqua ed energia, dà SEMPRE lo stesso risultato, indipendentemente se la fai in aria libera, in un motore a scoppio, in un reattore o in una cella a combustibile. Cambia solo il RENDIMENTO, ossia quanta energia ci puoi recuperare. Purtroppo (secondo principio della termodinamica, STUDIA) il rendimento è sempre inferiore all’unità, quindi NON PUOI CREARE ENERGIA DAL NULLA. Acqua+energia=idrogeno+ossigeno. Idrogeno+ossigeno=acqua+energia, ma di questa energia ne potrai sfruttare MENO di quanto ne hai speso per separare l’acqua! Adesso che ti ho dimostrato chi è lo sc#mo che dovrebbe andare a “squola” sei contento?
Premesso che parlare con i mentecatti par tuo è solo tempo perso, ti rispondo solo per dovere di cronaca dopodichè puoi anche suicidarti con i combustibili fossili che per me è lo stesso; se invece di googlare in giro e fare copia e incolla provassi una volta a capire quello che leggi, scendendo dal piedistallo in cui ti metti sempre con le tue risposte a caxxo, ti renderesti conto che non ho fatto alcun riferimento al rendimento ma al fatto che hai escluso categoricamente, come tuo costume di persona moderata e razionale, la possibilità di propulsori alternativi a quelli che utilizzano sistemi a combustione…
ASSOLUTAMENTE NO! Ho assolutamente escluso la possibilità di un motore AD ACQUA! Impara a leggere, analfabeta.
Beh, lui parla di acqua e quello, per un motivo o per l’altro non si fa.
Però altri combustibili ci sono: quando hanno fatto il primo motore diesel, non andava a mica gasolio…
Quindi, tolto che non userei un motore ad acqua per vari motivi, magari carburanti come l’olio di canapa sono più che fattibili e funzionanti.
Non amo il complottismo, ma mi riesce difficile immaginare che i magnati del petrolio siano del tutto estranei al non utilizzo di carburanti “alternativi”
Le centrali nucleari sono le vere nemiche della lobby dei petrolieri.
L’Italia era leader in questa tecnologia, eravamo avanti agli usa.
Poi, prima hanno ammazzato Mattei, poi hanno convinto i nostri stolti compatrioti che le nostre centrali erano pericolose come chernobyl.
il risultato è che oggi siamo l’unica grande potenza economica che non produce energia nucleare, ma compra quella prodotta appena fuori i suoi confini…
Infatti sembra che le prime leggi proibizioniste in America siano state fatte per favorire l’industria petrolifera. Il petrolio, allora costava molto più dell’olio di canapa. Comunque, oggi come costi non ci sono proprio paragoni… Riguardo all’energia nucleare il discorso è diverso. I costi d’uso sono inferiori, ma tutto compreso (progettazione, costruzione, approvvigionamento, dismissione, trattamento e conservazione delle scorie), se non ci fossero interessi militari, difficilmente sarebbe proponibile.
Non credere, il costo dell’energia nucleare è molto più basso di quello termoelettrico. Compreso l’ammortamento degli impianti ovviamente.
In Francia l’energia infatti costa molto meno.
ma soprattutto, ad oggi, la nucleare è di gran lunga la più pulita.
Le scorie, se ben trattate, inquinano pochissimo.
nemmeno una frazione dei residui di combustione
Il problema vero è che il nucleare così com’è non è sostenibile. Le riserve mondiali di uranio 235 non sono sufficienti per generare l’energia di cui abbiamo bisogno, se non per pochi anni. Bisognerebbe “chiudere il ciclo” dei combustibili nucleari, costruendo dei reattori diversi da quelli comuni (reattori veloci) in grado di generare combustibile fissile (plutonio!) in percentuale maggiore di quello consumato. Purtroppo il plutonio, oltre ad essere una delle sostanze più tossiche in assoluto, può anche essere usato come esplosivo nucleare, quindi va tenuto sotto controllo militare, con tutti i costi ed i problemi relativi. Ci sarebbero anche altre tecnologie possibili (torio, reattori sub-critici) ma sono ancora sperimentali ed avrebbero bisogno di molti investimenti per diventare operative.
Dei dati sulle scorte non mi fido. Mi ricordo quando negli anni 70 si diceva che il petrolio sarebbe finito nel 2010.
Che l’uso civile del nucleare sia connesso a quello militare è verissimo, infatti questa tenlogia deve essere “concessa” solo a nazioni affidabili.
È sacrosanto infatti che programmi nucleari di paesi instabili siano osteggiati.
il problema fu che negli anni 60 fummo noi considerati un paese instabile e il nucleare ci fu “tolto”
Non è così, le nostre centrali sono ancora oggi in fare di smantellamento, la centrale nucleare di Montalto di Castro fu iniziata nei primi anni ’80, e interrotta solo dal referendum del 1987.
Come non è così!
Il furto è iniziato dall’omicidio di Mattei ed è finito nel 1987.
Che ci vogliano 20 anni per fare una cosa del genere è quasi normale.
Ci ha detto sfiga col terremoto del Giappone, arrivato proprio quando finalmente il nostro programma nucleare stava rinascendo.
p.s. montalto funziona come termoelettrica. Hanno salvato la parte a vapore e messo bruciatori al posto dei reattori
Mattei è stato fatto fuori per il petrolio, non per il nucleare. All’epoca i grandi petrolieri facevano quello che volevano, e lasciavano ai paesi produttori solo le briciole. Mattei ha contribuito a guastare questo stato di cose, potevano fargliela passare liscia? Ad ogni modo, tra fracking, shale gas, tecnologie di estrazione sempre più sofisticate, energie alternative non credo proprio che avremmo fatto un affare a riprendere il nucleare adesso.
Anche per il nucleare…
e da lì è iniziata una campagna si propaganda durata 20 anni…
per carità non si può provare niente, e io non amo le teorie complottistiche, ma il fatto resta: a causa della nostra opinione pubblica di parte, siamo passati da leader di un settore a totale assenza
E non è detto che abbiamo fatto male! Siamo già al 18% di energia da fonti rinnovabili, le celle fotovoltaiche diminuiscono di prezzo del 10% l’anno, con tutti i metanodotti che ci arrivano, o ci arriveranno, avremo metano da rivendere a mezza Europa… Perché mai dovremmo costruire centrali nucleari? Per importare uranio anziché petrolio?
Le celle foeovoltaiche sono una sola clamorosa. Così come i campi eolici.
Lo stato spende una enormità per produrre pochissimo: per un impianto domestico lo stato è impegnato, o lo era fino a un anno fa, a fornire il triplo del costo dell’energia prodotta.
Per fare un esempio: un impianto che produce 500€ anno di corrente riceve un bonus totale in 20 anni di 30.000. Ed il risparmio per l’ambiente sarà di 10.000€ di energia elettrica. (La quale si produce con il gas)
Se lo stato regalasse caldaia a condensazione e specchio solare alla stessa casa di prima, spenderebbe 5.000€ ed il risparmio nei 20 anni si aggirerebbe sui 20.000€ con una stima prudente.
Quindi: fotovoltaico stato spende 30.000 ambiente guadagna 10.000
termico efficiente stato spende 5.000 ambiente guadagna 20.000
il problema è che c’è ancora gente che pensa di fare un favore all’ambiente con il fotovoltaico.
Noi importiamo elettricità, prodotta da centrali costruite in francia e Slovenia solo per noi. Non avrebbe più senso che producessimo da soli spendendo il 30% in meno?
Il 18% di rinnovabili proviene in larga parte da idroelettrico, che per l’ambiente è un vero disastro al livello di impatto.
certo potremmo bruciare più metano, ma faremmo u favore al pianeta spezzando uranio, che, ad oggi è la fonte di energia più ecologica
Le celle fotovoltaiche sono infatti un grandissimo regalo oggi, ma perché si sono abbassate di prezzo in maniera clamorosa, la cosa più costosa in un impianto fotovoltaico è l’installazione! Ti mando un articolo con la situazione aggiornata http://ugobardi.blogspot.it/2013/03/il-prezzo-dellenergia-solare-siamo-gia.html . È molto lungo, ma vale la pena leggerlo: La parte più interessante è quella che dice “un gruppo di investitori sono apparsi in Spagna offrendo elettricità
alla rete ad un prezzo fissato di 0,06 €/kWh, sopprimendo qualsiasi
sussidio o tariffa incentivante.” Ed ancora “La
First Solar ha acquisito un progetto solare di 50 megawatt (MW) in
Nuovo Messico dalla divisione solare di Element Power. …
una compilazione del regolamento della Commissione di regolamentazione
Pubblica (Public Regulatory Commission – PRC) del Nuovo Messico è già di
dominio pubblico e rivela esattamente ciò che paga El Paso Electric:
5,79 centesimi per kilowatt/ora (kWh) [0.043 €/kWh]. E’ quasi un terzo
del prezzo di vendita dei progetti FV a film sottile (16.3 centesimi/kWh
[0.12 €/kWh]), dice Bloomberg New Energy Finance e meno della metà dei
12,8 centesimi/kWh [0.096 €/kWh] del prezzo medio dei nuovi impianti a
carbone” . In sostanza il fotovoltaico è già conveniente OGGI rispetto a qualunque altra fonte energetica, anche senza incentivi, e lo sarà sempre di più.
Che lo sarà non dubito. Dubito che lo sia oggi, un anno fa ho messo un impianto da 3kw sulla casa che ho comprato e ristrutturato per arrivare alla classe A, altrimenti me lo sarei risparmiato, visti I soldi pubblici che la cosa sta costando . Ed ho fatto ricerca, le offerte sul mercato quelle erano. Se mi dici che in un anno I prezzi si sono ridotti del 75% ti credo, ma mi sembra strano…
comunque quando gli incentivi saranno un semplice sgravio fiscale e l’istallazione sarà conveniente comunque, avremo finalmente fatto un passo avanti.
ma ad oggi si fa un favore al pianeta (e al portafogli) mettendo pannelli solari termici uniti a caldaie a condensazione, facendo cappotti termici, serre solari ed infissi performanti.
comunque ad oggi lo stato spende quasi 5 miliardi all’anno per pagare gli impianti esistenti e lo farà per una ventina di anni.
a fronte di risparmi ridicoli…
I prezzi DEI PANNELLI stanno calando a vista d’occhio, il resto ovvio che no… Guarda l’articolo che ti ho linkato. Che per lo stato non sia più conveniente sostenere QUESTI impianti fotovoltaici è vero, che tra poco diventeranno convenienti anche SENZA incentivi altrettanto.
Ho letto quell’articolo, molto interessante.
comunque anche posto che l’impianto fosse gratis, e si pagasse solo l’istallazione, purtroppo un piccolo impianto domestico sarebbe Anti economico.
cosa diversa sarebbe la gestione di un campo fotovoltaico, con costi di installazione prossimi allo zero, I quali potrebbero diventare di colpo convenienti quando I prezzi di pannelli ed inverter arriveranno effettivamente sul mercato a quelle cifre. E dovrebbe avvenire presto, stando al tuo link.
speriamo avvenga…
Mica ci sono solo le case private o i grossi campi fotovoltaici… Un centro commerciale, ad esempio, che copre una superficie immensa tra magazzino e parcheggi, e per di più lavora quasi solo di giorno, potrebbe azzerare facilmente la bolletta elettrica. Lo stesso un palazzo per uffici, se invece di coprire la facciata sud con lastre di vetro adoperasse dei pannelli fotovoltaici. In sostanza, ci sono buone possibilità di arrivare ad una quasi indipendenza energetica, ed il metano potrebbe facilmente essere usato come backup.
Aspetta, coprire il tetto di un grande locale commerciale costa poco come posa a pannello, ma coprire una facciata o altri lavori complessi solo di istallazione costano più dell’energia prodotta.
quindi ok ai grandi tetti piani, ma non penserei ad una panacea.
a meno che le vernici fotovoltaiche non si trovino ad avere un salto generazionale e un costo competitivo soprattutto. Quelle si che potrebbero diventare una panacea
Vero se devi intervenire su un palazzo già costruito, ma in un palazzo in costruzione sostituire i pannelli di vetro esterni di una facciata continua con pannelli di celle fotovoltaiche costerebbe poco o niente. Ci sarebbero solo da cablare i cavi elettrici. Per il solare termico è ancora più facile, e ci sono dei pannelli in grado di fornire sia acqua calda che elettricità.
Non ne voglio fare una questione ecologica. Dico solo che visto come gestiamo lo smaltimento dei rifiuti classici, avrei un bel po’ di timore a far smaltire delle scorie radioattive.
Poi, che non produrre energia nucleare ma comprarla da centrali appena oltre il confine sia una belinata, lo penso anche io.
Detto questo, nello specifico delle auto, una riconversione al nucleare credo sarebbe un bel po’ più costosa e macchinosa, rispetto a carburanti “alternativi” come l’olio di canapa citato prima. Cito quello perché l’Italia era il secondo maggiore produttore di canapa al mondo…e con la canapa ci si possono fare un botto di cose oltre al carburante (parlando di canapa che non si fuma). I motori resterebbero come sono, senza nessuna modifica.
In ogni caso il nucleare è una possibile soluzione, non la panacea a tutti i problemi energetici…e viste tutte le implicazioni che possono esserci dietro (mi riferisco più a Hiroshima che a Cernobyl), visto lo stato evolutivo dell’uomo, credo sia ancora un po’ troppo presto.
Aspetta, mica parlavo di auto nucleari!!!!
Solo elettriche…
Comunque gli oli vegetali costano meno della benzina solo perché non vengono tassati (come anche il gpl…)
A parità di tassazione i carburanti più economici sono i derivati del petrolio purtroppo. E nemmeno di poco
Questo non lo sapevo! E non volevo parlare di auto nucleari, però l’energia elettrica per le auto da qualche parte dovrà pur arrivare…e nel contesto mi sembrava tu paventassi l’ipotesi di auto elettriche in uno stato nuclearizzato.
E il discorso che facevo sul tipo di rischio, mi rendo conto apra una questione filosofica non ancora chiusa, ma non so se mi sento di appoggiare lo sviluppo di una fonte di egregia che può anche essere impiegata per scopi meno nobili e risultati devastanti.
Ma mi rendo che con questo discorso si rischia di tarpare il processo evolutivo in varie direzioni.
Quindi lo dico a te per chiacchiere, ma non lo userei come argomentazione pro o contro il nucleare, quindi ti prego di non prenderla come tale.
e la cosa buffa è che ci sono decine di centrali nucleari tra Francia e Svizzera, quindi se succede qualcosa in una di queste comunque ci becchiamo la radiazione (pensa, ho letto una notizia ieri riguardo Fukushima e il fatto che le radiazioni sono arrivate fino in Canada e rilevate!)
tra l’altro ora le centrali sono sicurissime e le tecnologie per la loro costruzione sono veramente avanzate
” olio di canapa sono più che fattibili e funzionanti ”
l’olio di canapa cosi come è no, perché bruciandolo produrresti una miscela piena di schifezze che potrebbero avvelenare il catalizzatore del motore dell’auto e anche inquinare (composti pah che sono cancerogeni) più di una benzina dato che il motore è fatto per bruciare efficacemente benzina
è vero, probabilmente si, il problema è che questi sono oli complessi da cui poi devi estrarre il bioetanolo
altre fonti in generale sono appartenenti alla classe delle biomasse (ad es rifiuti solidi urbani che però vambiano composizione e quindi capacità di estrarre roba di certa qualità a seconda della latitudine) e ci sono vari trattamenti che si possono fare e si fanno
ma io sapevo che per legge non lo puoi usare cosi, almeno in Europa, anche se lo riesci ad ottenere abbastanza puro, ma con un 25%-30% di gasolio, hai bisogno comunque di motori fatti apposta per questi
seguii un seminario tempo fa a Roma su queste cose, non ricordo bene ma alla fine la conclusione è che non era convienente forse proprio per il fatto che i motori vanno riprogettati e robe cosi, oltre a discorsi prettamente chimici
è molto complessa come cosa, non credere sia facile
Belin che super risposta, grazie!
La differenza di conoscenza sull’argomento credo sia palese…quello che volevo dire, in maniera raffazzonata e grossolana di sicuro, era solo che un composto da olio di canapa (bioetanolo, giusto?) era già stato usato ai tempi di Ford, quando il gasolio letteralmente non esisteva. Ed era quello a cui mi riferivo con il “più che fattibili e funzionanti”.
Però mi rendo conto di non avere sufficiente conoscenza per potermi esprimere correttamente…
Grazie ancora per la risposta!
sul fatto che è fattibile e sarà fatto non c’é dubbio…
non avevi torto anzi credo ci siano già benzine con percentuali di bioetanolo non maggiori al 10%, ma i motori devono essere compatibili
:)
No, il bioetanolo è un alcool e funziona con i motori a benzina, l’olio (qualunque olio o quasi) va bene per i diesel.
Ok, grazie.
Quindi, ribadendo la mia non conoscenza in materia e sperando non ti scandalizzi la domanda, si può dire che trattando canapa e simili (con processi differenti, ovviamente) si ottiene olio per i diesel e bioetanolo per i benzina?
Spremendo i semi della canapa si ottiene l’olio di canapa, per l’etanolo (bio o no) bisogna invece far fermentare uno zucchero. Non mi risulta che la canapa faccia frutta, quindi il bioetanolo lo escluderei, a meno che non si voglia trasformare la cellulosa contenuta nella pianta (quella con cui si fanno le corde) in zucchero, processo molto difficoltoso e ancora non ben sviluppato.
Grazie bis
dalla cellulosa di canapa tramite gassificazione e idrolisi acida si fa etanolo e metanolo ;)
in genere etanolo si produce anche da zuccheri della barbabietola e amido di riso, mais e roba ricca di zuccheri (sono distillati), ma anche tramite fermentazione di rifiuti solidi urbani (tramite degli impianti ad – hoc)
biodiesel si può fare per sintesi e estrarre da oli vegetali come l’olio di palma, coltivazioni di canapa, grassi vegetali, scarti dell’olio (io una volta l’ho fatto in lab :D)
questo mi ricordo dal corso di Chimica per l’Energia e il seminario
Ri grazie! :-)
no asp, qualunque olio no xD
deve essere roba pura altrimenti si formano incombusti, depositi etc etc
diciamo biooli, è più corretto =)
I biooli sono come i pomodori bio: Costano di più ma sempre pomodori sono. Qualunque olio che bruci abbastanza bene può andar bene per un diesel.
un pomodoro bio è una cosa un bioolio un’altra… non è un paragone giusto
un pomodoro bio è coltivato secondo una certa metodica ed è chiaro che alla fine c’hai sempre un pomodoro
un bioolio è un prodotto estratto da un olio vegetale proprio per rimuovere un po di robe dalla miscela, perché un olio vegetale è una miscela complessa e proprio per evitare incombusti o depositi…
è vero, brucia, ma bisogna vedere come brucia
credo ci sia una bella differenza nei residui tra un bioolio e un olio preso cosi come è
Per quanto ne so io per far diventare un qualunque olio vegetale un biocarburante viene solo fatto un semplice trattamento, più che altro per non farlo solidificare con il freddo.
Con un motore a benzina no, ma un motore diesel non avrebbe nessuna difficoltà ad usare un olio vegetale, anzi Rudolph Diesel ha sviluppato il suo motore proprio con quello. Andrebbe sicuramente addittivato con qualcosa in grado di evitare depositi e farlo bruciare meglio, ma funzionerebbe comunque, e sarebbe sempre meno inquinante del “bunker” che adoperano le navi.
si ma quelli erano altri tempi, le conoscenze erano molto ridotte e se anche fosse penso che Diesel usò dei distillati comunque, cioè, un po di porcate leggere le ha tolte dalla miscela anche se rimaneva una zozzeria comunque
infatti io non sto dicendo che non si può fare, si fa
ma c’è un processo dietro complesso che deve portare all’ottenimento di un prodotto puro e semplice (cioè, non deve essere un miscelone organico), un bioolio, cioè deve essere quello e basta ed è molto diverso da un olio vegetale preso cosi come è
se deve essere biodiesel deve essere biodiesel, cioè una miscela di esteri di acidi grassi a catena lunga
se è bioetanolo deve essere bioetanolo e non una miscela di robaccia altrimenti quando lo vai a bruciare altroché se esce fuori un residuo incombusto pieno di robe anche dannose per le vie respiratorie e viene emessa robaccia come gli NOx, questo perché la combustione è incompleta, poco efficace e porta anche a sottoprodotti poco simpatici
infatti quello che dici te è valido per prodotti puri, oggi nessuno si sognerebbe di vendere olio vegetale per farci camminare i veicoli
ripeto, delle benzine additivate di bioetanolo ci sono, ma non più del 10% in volume perché sopra certe quantità ci sono variazioni importanti (es, volatilità miscela benzina-bioetanolo) che portano a rese minori, variazione del potere antidetonante e in questo senso va la Ricerca oggi giorno
o la progettazione a livello chimico di addittivi o miscele
o l’aggiunta di dispositivi nei motori e miglioramenti nei catalizzatori che si occupano di ossidare la miscela e ridurre cosi l’impatto
stanno anche valutando se il bioetanolo può col tempo andare ad intaccare catalizzatore e motore ad es…
è molto complesso come discorso, ma il futuro è partire dai tipi di prodotti che citi tu, purificare, additivare e usarli come combustibili per la trazione… vediamo :D
Il diesel è molto meno delicato di quanto pensi, se guardi l’olio combustibile bunker usato per le navi ti spaventi. È l’ultimo residuo liquido, o quasi, della distillazione del petrolio e somiglia più alla pece che al gasolio, se non venisse riscaldato intaserebbe le tubazioni. Per ottenere una combustione pulita, tuttavia, bisogna usare altri metodi: il gasolio che viene venduto in Europa, ad esempio, non viene dalla distillazione diretta del petrolio ma dalla sintesi di vari prodotti petroliferi gassosi, questo per azzerare o quasi il contenuto di zolfo. Per il bioetanolo ci sono ancora meno problemi: È semplicemente alcool, e brucia benissimo insieme, o in sostituzione, della benzina. Ha addirittura un numero di ottano migliore della vecchia benzina col piombo! In Brasile si è cominciato ad usare l’alcool fin dagli anni settanta, e attualmente si consuma più alcool che benzina.
p.s. L’olio NON si distilla, e gli NOx vengono fuori quando la combustione è troppo calda, non perché c’è “robaccia” nel combustibile.
il bioetanolo quando lo bruci è risaputo che produce policiclici aromatici incombusti (particolato) e nox proprio perché i catalizzatori attuali usati nei motori deputati all’ossidazione del combustibile e all’abbattimento delle emissioni nocive non sono pienamente adatti a catalizzare l’ossidazione del bioetanolo
di questo ne sono sicuro perché nelle innumerevoli sintesi industriali da me studiati e catalisi in chimica organica ci hanno abbottato proprio sugli nox
per non parlare degli articoli che ho letto su problematiche ambientali
ma a parte questi discorsi, siccome non esiste la perfezione , qualsiasi combustione produce queste cose, proprio perché in atm c’é azoto e in parte reagirà
vanno riprogettati perché la chimica delle interazioni superficie catalizzatore – etanolo è molto differente
è vero, alla fine in parte viene ossidato, ma in parte e non con alte rese come dovrebbe essere
il bunker non so cosa sia, ma essendo comunque parte della filiera della produzione di prodotti dal petrolio comunque è trattato ma questo perché a monte è trattato il petrolio che certamente non viene distillato cosi come è , appena estratto
ci sono delle normative e poi stiamo parlando di tipi di target diversi, evidentemente è accettabile, evidentemente fanno molta manuntezione come è giusto che sia comunque
io ad es ho studiato la combustione del kerosene usato in elicotteri civili, lo dovevo caratterizzare e poi trovare un modo per dilavarlo senza usare solventi …
poi appresi, anche se non ci capisco molto perché non ho le basi da ingegnere, che il motore era fatto in modo da ridurre emissioni, superficie di nickel e tutte ste storie e che l’uso del kerosene andava bene a patto che si facesse manutenzione molto spesso
immagino sia cosi anche per il bunker oil
questi sono mezzi sopra i quali per legge si deve fare molta manutenzione e i residui vengono rimossi quindi non c’é problema
quello che voglio dirti è che quando hai miscele complesse come il kerosene cosi come un olio vegetale bruciarlo produce molte porcherie
ora, confrontare auto con elicotteri non va bene, ma questo per dire che i motori sono molto differenti
in un caso puoi permetterti di usare kerosene, anche perché le turbine sono accessibili agli operatori che possono fare manutenzione spesso, nell’altro non puoi usare un prodotto troppo complesso perché qualsiasi deposito poi rimane li e alla lunga il motore si rompe…
sulla distillazione
dagli oli puoi distillare oli proprio per la natura complessa della miscela, ci saranno oli (per oli intendo acidi grassi di diversa struttura e lunghezza della catena idrocarburica, io li chiamo cosi da Chimico) con diversi punti di ebollizione e questo permette la estrazione di un altro a patto che siano molto diversi
puoi estrarre etanolo dagli oli, io in lab ho estratto etanolo non puro da olio di frittura esausto, e s i fa facilmente in modo un po grezzo
certo a livello industriale si fa prima fermentare con un lievito ad es la barbabietola per produrre alcool e co2 e poi la frazione liquida viene distillata per estrarre etanolo e viene concentrato in maniera diversa a seconda della richiesta di mercato
cosi si fa, ne son sicuro perché l’ho studiato in vari corsi e fatto abbastanza volte in lab
e da piante puoi estrarre oli essenziali sempre per distillazione
prendi una banana, distilli ed estrai l’olio essenziale e poi puzzerai per sempre di essenza di banana tipo una caramella
questo intendo per distillazione
ovvero, estrazione di una frazione di acidi grassi o alcoli da un olio aventi proprietà simili (t di ebolizzione, lunghezza catena idrocarburica), inteso come miscela di questi…
scusa ma da chimico uso il termine olio cosi :)
Il particolato lo emettono tutte le combustioni incomplete (una volta si chiamava fuliggine), nei diesel moderni c’è un apposito filtro per eliminarlo anche se non si usa né bioetanolo né olio vegetale. Nei motori a benzina il catalizzatore brucia il particolato, e dubito fortemente che possa distinguere tra il particolato generato dalla benzina e quello generato dall’etanolo, con o senza bio. Gli NOx sono ossidi di azoto che si generano quando la temperatura in camera di combustione è troppo elevata, si limitano con un controllo elettronico della fase di iniezione del carburante o con appositi filtri. Anche in questo caso, non hanno bisogno né di bioetanolo né di olii vegetali, ci sono anche adesso col gasolio o con la benzina.
Il bunker, o olio pesante, ti ho spiegato cos’é nel post precedente. In Europa vogliono rendere obbligatorio almeno il limite sullo zolfo contenuto, nel resto del mondo è proprio l’ultima “fetta” del petrolio, dopo avere estratto gpl, benzina, gasolio, cherosene e subito prima dell’asfalto. Per quel che riguarda gli elicotteri, sono tutti, tranne pochi ultraleggeri, dotati di motore a turbina, e le turbine, da sempre, funzionano a cherosene. Il particolare cherosene che si usa adesso in aviazione (Jet A-1 per uso civile, JP8 per i militari) è molto simile al gasolio. Il petrolio ed i suoi derivati, come avrai potuto vedere, sono composti da tantissimi idrocarburi diversi, che variano a seconda del tipo di petrolio, della raffineria, ed anche della stagione (in inverno viene distribuito un gasolio meno facile a “cristallizzarsi”). In quanto a porcherie penso ce ne siano meno nell’olio vegetale! Per la distillazione hai ragione tu, se la intendi a questo modo, però almeno uno dei componenti della sostanza da distillare deve essere volatile.
al massimo è idrogeno che come scarico produce acqua, cioè, partendo da acqua puoi produrre idrogeno e ossigeno, che ricombinandosi producono energia, ma ciò richiede una grande energia, non credo sia conveniente
come non è abbastanza matura la tecnologia per lo storage dell’idrogeno
Si, si, certo, infatti la scissione della molecola d’acqua in ossigeno e idrogeno ê semplice, controllabile e realizzabile con minimo impiego di energia. Ci divertiamo a usare la benzina per finanziare il medioriente e far viaggiare gli sceicchi con le Bentley in oro massiccio. Siamo filantropi, cosa ci vuoi fare…
Semplicemente le rilasciano cn ritardo. Vedi il ft k c sn da anni micro sd da 64gb e da poco lanciano terminali cn questi tagli
Trovata la notizia. Il progetto Google che è stato interrotto un mese fa faceva parte dell’ ATAP (Advanced Technology And Projects), un settore di ricerca di Google diverso dal Project X. Forse hanno pensato che i due progetti erano troppo simili. Rif. http://www.inc.com/business-insider/why-google-killed-a-secret-project-to-improve-battery-life-on-mobile-devices.html
Quando farà tendenza avere uno smartphone che duri giorni allora finalmente ci sarà un vera, impegnata e proficua ricerca. Per ora nisba
Fino ad allora non ci resta che sognare ( mentre Ricarica la notte).
Anche il giorno con ll’accendisigari dell’auto…
Ma là non sogni, almeno che tu non dorma in macchina…
per me fa tendenza da una vita, per questo ho un g2 e comunque mi devo impegnare…
Condivido…. G2 é perfetto!!!
Purtroppo tu non sei la maggior parte delle persone. La tendenza infatti e avere la scheda tecnica più roboante…
I know, infatti è una cosa che proprio non capisco e mi chiedo sempre ma questi come li usano sti telefoni??
non li usano, usano l’effetto che pensano infligga alla gente sapere che loro hanno telefoni ultima generazione
ah bè allora hanno vinto!
Semplice: non li usano. Li tengono soltanto fuori quando ti vogliono elencare tutte le features inutili che hanno…
Hai un G2? hai IL telefono… l’unico forse che valga la pena di comprare… per qualità prezzo
è sì guarda ti dirò ho quello da 32 e sono passato sopra la mancanza di sd, ma i tasti a schermo… probabilmente li ha inventati un italiano che lavora per trenitalia…
Io sto tranquillo con il mio z3 che arriva tranquillamente a sera!!!
Io credo invece che farebbe tendenza da sempre avere delle batterie più performanti.. chi ci riuscisse avrebbe un vantaggio notevole sulla concorrenza. Probabilmente tutte le ricerche si sono finora infrante sui limiti della tecnologia e dei materiali che abbiamo oggi a disposizione. E visto che i miracoli sono tali perché rarissimi, occorre aspettare qualche idea rivoluzionaria per dare una vera svolta a questo settore
Secondo me non hanno il vero interesse che questo progetto difficile necessita. Quando la vera figata per uno smartphone sarà durare il più possibile vedrai come le ricerche partiranno!
figurati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fa tendenza una risoluzione 3.000 x 4.000, sarà sempre più dura arrivare a sera.
Mi domando che ci facciano con gli smartphone, sti utilizzatori di tendenza. Forse contano i pixel con il microscopio.
O forse sono un continuo stacca-attacca del caricabatteria…
Che poi se sono Apple anche con risoluzione 2×2 sono fighi, gli altri sparano risoluzioni fantasmagoriche per niente… :-)
Che poi se sono Apple anche con risoluzione 2×2 sono fighi, gli altri sparano risoluzioni fantasmagoriche per niente… :-)
Una nuova tecnologia chiamata “prolunga” e si può usare insieme a “caricatore”… Tipo le pubblicità di Inutily Chanel (quelli che ascoltano lo zoo di 105 la capiranno).
Presto le macchine useranno noi come fonte di energia… Nooo fa troppo Matrix…
Dovrebbe alimentarle con qualcosa di cui dispone in grande quantità, tipo i nostri dati personali e le foto riservate. Cose di questo tipo.
Beh diciamo che ci potrebbe anche alimentare una ipotetica google city per l’eternitá!
Il problema non sono le batterie ma i smartphone che ogni girno sono piu potenti ci vorrebbe qualcosa di innovativo, ci vorrebbe un mini reattore nucleare ad acqua questo è il futuro
(cosa che non accadrà mai sopratutto in Italia)
Ora google fara uscire uno smartphone con un mini motore a scoppio con un carburatore del 12 con trasmissione a catena e 4 valvole, questo progettò è innovativo vero
centinaia di gruppi di Ricerca lavorano a nuovi materiali per le batterie, google essendo una grande azienda e avendo un settore ricerca e sviluppo perché non dovrebbe farlo?
E’ uno dei tanti progetti
Già mi immagino una suppostona che ti tiene sempre collegato a fb e Twitter
…una batteria grande come una capocchia di spillo all’uranio impoverito che dovrebbe durare 2-300 anni ;)
kiù radiazioni per tutti, kiù pilu per tutti.
….ah noooo allora ….. le preferisco senza pilu ….. le batterie … ;))
Si potrebbe in parte ovviare al problema se non continuassero a ridurre i cellulari come fossero sottilette, mantenendo spessori di 9/10 mm. che sono accettabili, si potrebbero equipaggiare i devices con batterie di 4000 mah o anche più.
Riesumate Alessandro Volta
Avete mai pensato di trovare case in affitto da provare per alcune settimane gratuitamente prima di sottoscrivere un contratto? Ho scoperto che da sta mattina si può fare su studenthelper.ga!
Forza con i caricabatterie ricaricabili in 1 minuto!!
Uff.. Da anni che sono alla ri drca e ad oggi ancora nulla.. QuLche tempo fa leggevo di batterie con fibre pridotte dal polistirolo.. Cmq sw qualcuno dovesse produrre una “superbatteria” diventerebbe ricco. La ricwrca c’è ed é anche molto serrata!
Il problema è che ad ogni aggiornamento poi esplodono :)
Non è vero, non essere disfattista…
quando avevamo le centrali le nostre erano le migliori del mondo, ed erano gestite in modo impeccabile. Come facciamo sempre quando la posta è alta e abbiamo gli occhi di tutti puntati contro e non possiamo fare ì vaghi…
Cioè un edificio, in alcune regioni dove la legalità è un optional, può venir realizzato fuori norma col placet del tecnico del comune. Ma una centrale non la si affida all’ufficio tecnico del comune che la ospita…
e poi sappi che il nostro calcestruzzo è considerato, per legge, meno performante di quello americano. Anche se è uguale, lo si fa a vantaggio della sicurezza. E poi noi ai carichi, qualunque essi siano, applichiamo un coefficiente di 1,5 sempre a favore della sicurezza.
te lo dico da ingegnere edile…
Fondamentale la ricerca delle tecnologie per le batterie, e non solo per i cellulari. In effetti sono ormai 15 anni che siamo fermi ai polimeri di litio.
Io mi tengo il mio schermo HD che basta e avanza…
Che me ne faccio di uno schermo più risoluto della TV di casa? Per non parlare di processori così potenti…
Le batterie ai polimeri di litio sono una tecnologia oramai obsoleta che andrebbe sostituita al più presto: l’iniziativa di Google, che mi risulta peraltro essere stata sospesa (almeno pubblicamente), è lodevole, dal momento che di sicuro a loro non mancano i capitali da investire nella ricerca scientifica. Speriamo presto in una maggiore miniaturizzazione, efficienza e prestazioni dei prossimi pacchi batteria che equipaggeranno i nostri dispositivi elettronici (e non solo).