Roaming nell’Unione Europea: costi cancellati da Luglio 2014?

14 Giugno 201316 commenti

Come ricorderete, alcuni giorni fa avevamo parlato della proposta della vice-Presidente della Commissione Europea Kroes riguardo l'abolizione dei costi di roaming nei Paesi aderenti all'UE. L'iter è ancora discretamente lungo, ma la Commissione sembra essersi posta come obiettivo la data del 1 Luglio 2014.

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L’indiscrezione è riportata dal quotidiano britannico Telegraph, che cita una fonte da Bruxelles:

(I commissari) Sono d’accordo sul fatto che in questo periodo del prossimo anno ci saremo liberati di tutti questi costi.

Il provvedimento dovrebbe riguardare i costi di roaming applicati a chiamate, messaggistica e traffico dati in altri Paesi dell’UE. Le prime stime parlano di un incidenza del 2% sui guadagni dei carriers europei.

Altre fonti, citate dal portale The Next Web, esprimono però le loro perplessità in merito a una tempistica così stretta, puntando sul 2015 o addirittura sul 2017 come date più realistiche; ulteriori perplessità vengono espresse sulle caratteristiche strutturali del mobile europeo, che con più di 100 operatori presenti mal si presterebbe all’idea di “mercato unico” caldeggiata dalla Commissione.

Per arrivare al tanto sospirato mercato unico è necessario dunque non solo un provvedimento legislativo, ma anche il compattamento di uno scenario al momento troppo frammentato, oltre al potenziamento della rete: secondo la stessa fonte, infatti, la rete 4G europea è, ad oggi, meno estesa di quella africana.

16 risposte a “Roaming nell’Unione Europea: costi cancellati da Luglio 2014?”

  1. Io ha detto:

    Foss a maronn

  2. Marco Gazzola ha detto:

    Sarebbe SPLENDIDO!!!!

  3. SPAstef ha detto:

    Con la cfisi che c’è discutono sul 4G e sul Roaming?????

    • Andrea Giga Ravalli ha detto:

      Ma che cosa vuol dire? Guarda che son costi minori per l’utenza finale..

      • danymally ha detto:

        e i costi minori e maggiore cooperazione (per e ) tra le compagnie dove la metti? :)

        • Andrea Giga Ravalli ha detto:

          beh certo..però visto che si parlava di crisi ho pensato ai più colpiti! Ovvero le persone che utilizzano i servizi e non le aziende!

          • danymally ha detto:

            se a loro costa di più, mica vanno a perderci loro, ricaricano tutti i costi all’utente finale, cioè tu o chiunque altro cliente ;)

          • Saki_Kawa ha detto:

            Questa è la classica balla sparata a casaccio!!
            O la classica frase ottusa priva di visione oltre l’orizzonte.

            Le commissioni di controllo dei consumatori in Europa esistono e funzionano molto bene (guarda le varie multe sparate a Microsoft, ad Apple, ecc ecc).

            In ogni caso un ricarico delle tariffe per raggiungere il margine del 2% eroso dalla fine del roaming non la vedrei come tragedia, dato che è meglio pagare poco di più spalmato su una tariffa mensile (si parla di frazioni di centesimi al mese), piuttosto che tanto e subito in caso si voglia utilizzare il roaming.
            Così all’estero si potrebbe usare internet senza problemi, con tutto vantaggio per una valanga di aziende e servizi, tra cui per esempio startup di servizi web, app mobile, ecc ecc.. tu non ci perdi o guadagni nulla (economicamente), o al massimo ci perdi pochissimo, ma altri in altri settori ci possono guadagnare molto.

            Pensa al turismo italiano per esempio, uno dei settori che traina maggiormente la nostra economia, l’eliminazione del roaming permetterebbe di fornire servizi non da poco ai turisti stranieri, con relativo indotto per operatori turistici e compagnie di servizi IT orientati al turismo.

            Ma ovviamente quando si indica la luna si guarda il dito..

          • danymally ha detto:

            scusa ma che c’entra con il mio commento? non riesco a capire il filo logico… se un azienda paga la materia prima 100€ (per un unità), non può venderla 50€!

          • Saki_Kawa ha detto:

            Probabilmente o non ci stiamo capendo o c’è qualcosa che non torna.

            Io a dire il vero è in questa tua ultima frase che non trovo il nesso logico con il discorso di prima. Cosa c’entrano le materie prime, i provider telefonici mica devono acquistare qualcosa che poi ti rivendono, loro erogano un servizio..

            Semplicemente valutando l’impiego della loro tecnologia, suddividendola tra dati e telefonate (gli sms funzionano in maniera diversa), calcolano delle tariffe.
            Al massimo si potrebbe parlare di ROI, ma il loro ROI per la tecnologia telefonica mobile non si calcola come per un commerciante che compera qualcosa e poi applica un ricarico di guadagno, al massimo come un’impresa che usa macchinari per produrre qualcosa, e anche lì ci sarebbero parecchie differenze.

            Ma comunque stiamo sviando dal discorso.. prima tu non sostenevi che la perdita del 2% di incasso da parte dei provider telefonici sarebbe stato “girato” sulle tariffe degli utenti finali?

    • Rapper_skull ha detto:

      C’è la crisi e stai a commentare qui??? Ma sei fuori?

  4. bl4zar_ ha detto:

    La cosa varrebbe anche quando, ad esempio, si passa da H3G a TIM nelle aree dove la copertura della prima non è buona? Perchè l’articolo parla di “abolire i costi di roaming applcati negli ltri paesi appartenenti all’UE”… E nella stessa Italia?

    • danymally ha detto:

      no, quella è una “problematica” di 3, quindi non credo valga, le condizioni contrattuali dicono che nel territorio italiano hai già questo limite, infatti proabilmente i minuti e le chiamate illimitate non saranno applicate all’estero ma chiamerai con il tuo piano tariffario (scatto alla risposta o a secondi, come se non avessi nessun’offerta di minuti o internet) probabilmente, altrimenti si danno la zappa sui piedi!

    • pagliatek ha detto:

      semplice… la 3 abilorà il roaming su tim.

  5. cerico76 ha detto:

    Sarebbe ora. O siamo un’unione solo quando fa’ comodo???!!!

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