BlackBerry: il 2016 sarà solo con Android

7 Gennaio 201633 commenti
Dopo la scommessa (vinta?) del Priv, non vi è più alcun tipo di dubbio in merito alle strategie di mercato da perseguire nel 2016: tutti gli smartphone che verranno presentati da BlackBerry avranno a bordo il sistema operativo Android.

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BlackBerry: avanti con l’OS di Google

L’amministratore delegato John Chen, durante un’intervista rilasciata a Las Vegas (in pieno svolgimento di CES 2016), si è espresso in relazione alla possibilità che BlackBerry, entro la fine di quest’anno, presenti altri due dispositivi (quasi certamente, un medio ed un top di gamma).

Tuttavia, non si tratta dell’unico particolare degno di nota: sempre secondo le dichiarazioni del CEO, l’azienda intende sviluppare i suoi prossimi terminali prendendo in considerazione solamente Android (abbandonando in maniera definitiva BlackBerry OS?).

Inoltre, Chen ha chiamato in causa anche Priv, ritenendo che questo terminale possa rappresentare il vero punto di svolta al fine di riconquistare la celebrità che ha consacrato il brand negli anni precedenti.

33 risposte a “BlackBerry: il 2016 sarà solo con Android”

  1. Saccente ha detto:

    E cos’altro potrebbe usare un’azienda sull’orlo del fallimento se non quello che usano cani & porci?
    Questa è una non-notizia.
    La notizia vera, se e quando arriverà, sarà quella di un produttore che decide di prendere una strada diversa dalla massa.

    • Angelo Mongillo ha detto:

      Bhe, un produttore che so è Jolla

    • Pignolatore® ha detto:

      Se solo i tuoi amichetti permettessero a terzi di usufruire del loro sistema operativo…ma non sia mai, che poi magari capita pure che qualcuno faccia meglio.
      Sempre che nel frattempo non cerchino di brevettare anche la parola “meglio”.

      • Saccente ha detto:

        Apple non impedisce a nessuno di fare meglio. Accomodati.

        Vedi, a differenza di Microsoft che rappresenta la mediocrità nel mondo informatico, Apple rappresenta l’eccellenza. Ecco perché l’utente Apple non sente l’esigenza di avere di “meglio”.

        Su Android in questo caso non dico nulla, se non “a caval donato non si guarda in bocca”. (Un’occhiata dentro la pancia, però, non guasterebbe…)

        • Pignolatore® ha detto:

          Veramente apple rilascia i sorgenti solo di alcune parti del suo sistema operativo, il resto è piuttosto blindato…pare un po’ in contrasto con il tuo “non impedisce a nessuno di fare meglio”.
          Poi, se credi, puoi infarcire tutto quanto di discorsi sull’eccellenza.
          Ciò non cambia le cose: se uno volesse sviluppare un sistema operativo su base iOS o macOS, non potrebbe.
          Non dico che faccia male a non rilasciarli, però non lo fa! Quindi, io o chi per me, come facciamo ad “accomodarci”, per seguire il tuo invito?

          • Saccente ha detto:

            Vi serve la pappa pronta? Come Samsung?

          • Pignolatore® ha detto:

            Ahahah! Samsung, pappa pronta?! Ma di che vai blaterando? ?
            A me basterebbe che tu la smettessi di riempirti la bocca di catsate…
            Ma devo anche ammettere che, vederti rispondere tutt’altro, è un vero spasso!
            ??

          • Saccente ha detto:

            Samsung non ha forse avuto la pappa pronta? Hardware copiato da Apple, software da Google. Più pronta di così!

          • Pignolatore® ha detto:

            Sarà, ma non c’entra! Cioè: c’entra perché l’hai tirato fuori tu, ma quando l’hai fatto non c’entrava.
            Potrei anche risponderti che noi percepiamo il cielo come azzurro< è sicuramente vero, ma…c'entra??!

          • Saccente ha detto:

            Ti lamenti perché seguo i tuoi ragionamenti? Se divaghi, non ti lamentare se il discorso alla fine “non c’entra”. Buona giornata :-)

          • Pignolatore® ha detto:

            Ma va’, figurati se mi lamento! Ogni volta, leggerti, è uno spasso!
            Tu hai iniziato a parlare di samsung e pappa pronta in risposta al fatto che ho sottolineato il non rilascio di tutti i sorgenti da parte di apple.
            La pappa pronta c’entra ben poco…
            Voglio dire: di solito smetti di rispondermi molto prima, sono piuttosto soddisfatto dei tuoi progressi.

          • Saccente ha detto:

            Sei in errore. Io ho risposto alla tua domanda “Quindi, io o chi per me, come facciamo ad “accomodarci”, per seguire il tuo invito?

            Se poi fai le domande senza sapere che le fai, forse hai qualche problema.

          • Pignolatore® ha detto:

            Sul fatto che io abbia dei problemi direi che non ci sono dubbi! ?
            Ma credo che tu abbia frainteso quello che volevo dire: se uno non rilascia i sorgenti, non è che chi non usa quel sistema operativo lo fa per pigrizia, lo fa perché non può!
            Quindi a ben vedere qual è il problema? Viene usato il sistema più diffuso perché il secondo sistema più diffuso non è a disposizione del “pubblico”. Non dico che sia sbagliato, sono scelte…tant’è che alcune cose che sviluppa poi le lascia open.
            Ma il tuo commento iniziale non ha molto senso: già avevano un loro sistema proprietario che è andato com’è andato…quale altro sistema avrebbero dovuto usare? Wp?! Jolla?!
            Ma dai…

          • Saccente ha detto:

            Pensa che io riesco a usare iOS e OS X senza avere i sorgenti. E riesco a guidare l’automobile senza avere i relativi progetti.
            Anche Samsung è riuscita a fare gli smartphone senza avere i progetti degli altri.
            Ma forse tu a scuola avevi bisogno di copiare il compito dai compagni…

          • Pignolatore® ha detto:

            Questo post è il tuo capolavoro, complimenti.
            Quindi prima accusi di poca originalità un marchio, poi ti metti a dire che tu usi mac os e iOS senza i sorgenti.
            E concludi in bellezza dicendo che persino samsung è riuscita a fare smartphone senza avere i progetti degli altri.
            Peccato che:
            Tu mischi a tuo piacimento i significati di usare e sviluppare un sistema
            Dici che samsung non ha copiato, ma di fatto ha usato i progetti di google. Certo, non è copiare perché sono open, ma non vuol certo dire che la base se l’è fatta lei. (Salvo tizen, che è un discorso a parte e comunque i suoi numeri lo rendono irrilevante in campo smartphone)
            Quindi che ti devo dire? Per me la possiamo anche finire qui, ma non voglio far passare in secondo piano il fatto che tu riesca a usare un computer apple senza aver i codici sorgenti: braaaavo. Ma che bravo…e dimmi, come fai? Ma davvero usi un computer senza i sorgenti? Wow…e magari lo accendi pure? Belin, ma sei un fenomeno!
            Ora, per piacere, torna da quelli che credono che usare e programmare sia la stessa cosa, dai.
            Copiare i compiti a scuola…se non fosse che ti considero come ti considero, saresti il mio eroe

          • Saccente ha detto:

            No, non torno da te, ovvero da quelli che credono che usare e programmare sia la stessa cosa.

            Quoto una tua frase dal tuo penultimo post:

            “se uno non rilascia i sorgenti, non è che chi non usa quel sistema operativo lo fa per pigrizia, lo fa perché non può”.

            Ora chi è che confonde l’utilizzo con la programmazione? Bevi meno! E studia l’italiano, che scrivi da cani!

          • Pignolatore® ha detto:

            Boh, io è dall’inizio che parlo di produttori, mica di utenti.
            Sono i produttori, a non poter usare iOS come sistema operativo perché apple non lo concede (legittimamente).
            Sei tu che l’hai buttata sulla pigrizia, tant’è che io continuo a chiedermi in cosa sia pigro un produttore che non mette iOS perché non può.
            Quindi continuo a non capire di che parli. Non è che citare frasi giuste, sbagliate o travisate cambi la questione.

          • Saccente ha detto:

            Non mi sorprende che tu non abbia il concetto di pigrizia.
            Proviamo con un esempio: se non vengo nel tuo orto a rubarti i pomodori non è perché sono pigro.
            Sono pigro perché non mi COLTIVO i pomodori.
            Ora riesci a trasporre nel mondo mobile?

          • Pignolatore® ha detto:

            Guarda, non era quello che mi sfuggiva…faccio una premessa: io non credo che tu sia stupido. Non mi piace il modo che hai di porti, che trovo un po’ arrogante, e tante volte non sono d’accordo su quello che dici, ma non penso affatto che il tuo cervello non funzioni.
            Lo dico chiaramente. Dopodiché puoi (ovviamente) continuare a pensare che io sia un pirla, non sarai né il primo né l’ultimo, non me ne farò un cruccio.
            Quindi sentiti libero di continuare a tirare frecciatine su di me, come scrivo, che non ti stupisce che io non capisca, etc…qualunque cosa serva a renderti sereno e soddisfatto, per me è ok.
            Detto questo:
            Ma noi stiamo parlando di blackberry, è per questo che non capisco!
            BB già aveva un suo sistema operativo, per questo non capisco il nesso con la pigrizia. Semplicemente, per scelte sbagliate e co fattori esterni, si sono ritrovati in una condizione in cui il loro os non andava più bene.
            Se decidi di non affondare e di non chiudere baracca, hai solo tre scelte: android, iOS, wp.
            Windows Phone non ha i numeri o il richiamo di cui BB ha bisogno.
            Gli altri due, che tra l’altro sono i due più diffusi, sono uno open e l’altro no. Quale altro sistema avrebbe dovuto appoggiare? Il loro già ce l’avevano, quando hanno fatto questa scelta.
            Per questo non capisco dove tu veda la pigrizia (non cosa sia, ma dove sia).
            Tutto lì.

          • Edoardo Sintuzzi ha detto:

            Hardware copiato da Apple.. Avrei da ridire..

        • GB1994 ha detto:

          Apple l’eccellenza del mondo informatico!?
          Con un sistema operativo che non permette nemmeno di esplorare il file system?

          • Saccente ha detto:

            Non lo permette perché è voluto che non lo permetta. È proprio questa, la peculiarità di iOS, l’assenza del file manager: niente file da gestire.
            Apple (che è quella che ha inventato il personal computer, non dimentichiamolo) ha iniziato già circa 20 anni fa a studiare e produrre software specifico per eliminare il concetto di “file”. Il primo è stato iTunes. iTunes non gestisce file, ma musica. Non file e cartelle, ma brani, autori, album eccetera. Poi fu la volta di iPhoto: non file e cartelle, ma eventi, rullini, luoghi, persone eccetera. Tecnicamente sono metadati. Ma anche il nome di un file è un metadato, con la differenza che il nome del file per molti tipi di dati è privo di significato. Pensa ad esempio al nome del file di una foto. Perché mai l’utente dovrebbe aver a che fare con il nome del file di una foto? Altro esempio, rovescio: Nel tuo smartphone devi gestire il nome dei file dei tuoi contatti? No, perché essi risiedono in un database SQL. Ma che differenza c’è tra un record di un database che ha un identificatore e un file che ha un nome? Per il computer nessuna, ma per l’utente molta: nel secondo caso l’utente potrebbe doverlo gestire. Ecco, iOS ha tolto tale incombenza all’utente, il quale non si deve più occupare del file e della sua posizione dentro una struttura gerarchica (una delle cose più difficili da imparare, perché è un sistema di organizzazione dei dati totalmente innaturale).

          • GB1994 ha detto:

            Sarà una cosa soggettiva, ma quando avevo un iPhone quella che io trovavo totalmente innaturale era proprio la gestione dei dati tramite iTunes, tanto che avevo fatto il jailbreak, installato iFunBox nel PC e iFile nel telefono e gestivo il cellulare come una normale chiavetta USB.

          • Saccente ha detto:

            Questo perché sei già abituato a gestire un computer in quel modo. Ma se pensi a come gestisci la tua memoria (quella del tuo cervello) noti che non ha nulla a che spartire con file e cartelle. Piuttosto ha molto a che spartire con i database relazionali.
            Il sistema cartella/file ha grossi limiti oggettivi. Deriva dalla fisica degli oggetti. Se osservi l’organizzazione dei prodotti in un supermercato te ne rendi subito conto. Ad esempio, dividi gli yogurt in base alla marca o in base al gusto? Gli spaghetti Bio li metti nella “cartella” Bio o nella “cartella” Pasta?
            Le strutture dati database non hanno di questi problemi. Non costringono a dare nomi ai dati, ad esempio. E le cartelle non sono cartelle ma metadati, che si possono creare, combinare, raggruppare, dividere, senza limiti. Ovviamente le abitudini chiudono la mente a soluzioni più razionali.
            Un esempio su tutti: per usare un motore di ricerca, devi interagire con un file manager?

          • GB1994 ha detto:

            Come ho già detto, ognuno è libero di pensarla diversamente, ma quello che criticavo non era la gestione dei dati come database, che in alcuni casi come quelli che hai citato può essere utile, ma il fatto che su iOS la Apple ti impedisca totalmente di gestire i tuoi dati come preferisci.
            Se io ho voglia di trasferire i dati a mano, di cambiarne il nome, di metterli nella cartella che preferisco, perché mi devi obbligare a tenere gli stessi dati anche sul PC e a fare un’inutile sincronizzazione con iTunes in cui se non sto attento a ogni minimo messaggio che appare mi si cancella tutto?

          • Saccente ha detto:

            Se il brano musicale sta in una cartella invece che in un’altra, suona meglio? Gli strumenti non si scordano? Se gli cambi il nome migliorano? Se un brano che si chiama “brano 128kbps” lo chiami “brano 256kbps” suona meglio?

            La gestione dei dati a mezzo iTunes è molto più potente di una gestione a mano. Quella, è una gestione a misura d’uomo. I file sono una gestione a misura del computer.

            Dire “se io ho voglia di trasferire i dati a mano” è come dire “se io ho voglia di andare a prendere l’acqua al fiume invece che dal rubinetto”. Non sei credibile.

          • GB1994 ha detto:

            E qui si torna a quello che ho detto prima: nessuno mi impedisce di andare a prendere l’acqua al fiume invece che dal rubinetto mentre la Apple su iOS mi impedisce esplicitamente di gestire i file in modo tradizionale.
            E comunque mi risulta che su OS X funzioni diversamente ed esista il file manager…
            Perché “l’eccellente” Apple sui suoi PC consente di gestire file e cartelle a mano se è un metodo così antiquato?

          • Saccente ha detto:

            Si può vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Tu affermi che nessuno ti impedisce di prendere l’acqua dal fiume. Io dico che quelli che non ti impediscono di prendere l’acqua al fiume, ti impediscono di prenderla dal rubinetto.
            Quindi di fatto uno ti obbliga di prenderla dal rubinetto e gli altri ti obbligano a prenderla dal fiume.
            Io preferisco prenderla dal rubinetto. E tu?
            OS X è un sistema di vecchia concezione. iOS di nuova concezione. Ma entrambi sono in mano alla stesso sviluppatore, quindi nulla impedirà a OS X di avvicinarsi a iOS.

          • GB1994 ha detto:

            In ogni caso, se ti piace così tanto iOS, che ci fai qui? Vai a commentare su iPhoneItalia.
            Se sei qui si presuppone che tu abbia un dispositivo Android…

    • Luca ha detto:

      Forse Android è open source proprio per questo motivo… Bisogna sempre vedere se e come i cani e i porci lo utilizzano bene.

      • Saccente ha detto:

        Il motivo per cui Android è open source è legato allo scopo per cui esso esiste: per rastrellare gli affari privati degli utenti. Uno scopo diametralmente opposto per cui esiste Linux, ad esempio.

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