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Nonostante il successo di Apple, che con iPhone 6 ha portato la sua quota di mercato al 30%, nell’ultimo trimestre il Giappone sembra aver dato fiducia alla piattaforma Android (almeno secondo i dati Kantar), ma questo non ha portato benefici a Samsung, la cui quota di mercato è crollata a un misero 4% a Dicembre, sesta in assoluto tra i produttori.
Come ricorderete, il Giappone fu tra i primi mercati scelti per l’esperimento Galaxy Note Edge, ma, stando a quanto riferiscono i media coreani, il phablet con display curvo avrebbe venduto solo poche decine di migliaia di unità: Samsung, insomma, non riesce a far quadrare i conti nella terra del Sol Levante e per questo starebbe pensando addirittura a ritirarsi dal mercato nipponico.
Fa lo stesso…. nothing else matters….
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[…] (…)Continua a leggere Samsung potrebbe presto abbandonare il mercato giapponese su Androidiani.Com […]
Loro non vogliono smartphone curvati, ma con funzioni anti-invasioni aliene
Ma se hanno gia tutti i robot pronti all azione… ;-)
Vero, adesso Emilio oltre a portare un vassoio e a far brillare gli occhi può far fuori un esercito di 300 persone con l’arma anticarro che ha nel petto, ma viene solo 39.99 euro.
Mi sa che Emilio ci vuole almeno il doppio
La versione killer costa la metà.
emilio the legend. cit
Ahahaha altro che Samsung the legend
emilio è meglio
Chissà che torto avranno fatto all’universo x’D
Non dimenticare i “cugini” americani, soprattutto new York e Los Angeles, su cui si abbattono tutte le disgrazie del mondo ;-)
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Non vogliono il plasticone laggoso!!!
Ora non sono più in plastica e laggano pochissimo…(non sono fanboy)
mi sa che sei rimasto leggermente indietro, ma se ne sei convinto… ;-)
Ha il galaxy next, capiscilo.
Quelli in metallo non laggano?
Quelli in plastica laggano e quelli in metallo no quindi. Ma il Moto X con retro in legno come se la cava?
In effetti é l’unico posto al mondo dove, ad esempio, Sony vende più di Samsung. Ma qui influisce sicuramente la storica rivalità commerciale tra Corea e Giappone… penso che anche LG non faccia grandi affari nel paese del Sol Levante
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E io non voglio il contatore knox
E io ho il contatore knox ma ne sbatto e ho cambiato già una decina di rom e kernel. Poi la storia che non lo accettano in garanzia se ha il contatore flaggato è una mezza leggenda. A mio cugino lo hanno riparato lo stesso e senza problemi.
Mio cuggino mio cuggino, mio cuggino e’ rispettato, amico di tutti. Mio cuggino ha fatto questo e quello, mio cuggino mi protegge quando vengono a picchiarmi perche’ chiamo mio cuggino. Anzi: io chiamo a mio cuggino.
In effetti se uno ci pensa bene un cuggino utile per ogni occasione spunta sempre fuori.. magari andando a pescare tra i cuggini di 3° e 4° grado…
Sempre detto, i giapponesi sono gente seria…
(a parte per il 30 % di iphone ma ogni nazione ha le sue pecore nere…)
È arrivato lollipop su moto g 2014!!!!! Scusate l’ot
Sai chi è uscito tra valerio scanu e patrizio oliva?
Non so neanche chi sono sti due sinceramente
Ci stiamo giocando il gradino piu alto nella categoria “di palo in frasca”
Ma soprattutto per avere l’età che ha la Venier tende molto a mostrare la mercanzia
Oliva
…il Giappone è un paese ricco…il secondo al mondo per acquisti di iPhone e co. quindi tendenzialmente “spendaccioni” … Samsung fa solo il 4% a dicembre nella terra del Sol Levante ma lo fa quasi esclusivamente coi Note 4 (più che in altri paesi) quindi sono “abituati” solo a Top devices
Un po’ di storia… notoriamente i rapporti tra Giappone e Korea non sono mai stati amichevoli, benché i due popoli appartengano allo stesso ceppo d’origine ” innuit” trattandosi di Android voglio sperare che tale decisione denunci la volontà di smuovere il proprio mercato interno “SONY” a favore di uno stimolo nuovo per ricerca e produzioni future.
Noi Italiani bravi in tutto, innovatori geniali stiamo passando il tempo a gongolare nel giudizio di chi sia il migliore in questo campo?
Elogiando pure i guadagni e le imposizioni di questi colossi?! (a quando un nostro prodotto?) non mi si venga a dire che mancano le menti, i soldi e ridicole storie delle leggi di mercato…
Guarda che penso la stessa cosa da sempre!! Il problema è che le idee ci sono ma vengono dal fondo… Poi purtroppo non ci sono i fondi e rimane tutto nel PC o nel quaderno degli schizzi… Senza contare che vanno avanti i raccomandati…. Trovare gente che ha i tuoi stessi ideali è un impresa colossale quindi lasci perdere….
– Diplomato in disegno industriale e architettura.
– Sto finendo la triennale in urbanistica.
– Conosco benissimo i programmi di grafica vettoriale come Photoshop.
– Ho esperienza anche nel 3D …
Cosa faccio nella vita? Il cameriere……..
Curriculum? a tempesta… Ho perso il conto delle stampe che ho fatto….
Poi vai in un centro commerciale, parli con un addetto alla telefonia e non sa un c….. Quando c’ è gente che è costantemente informata grazie a siti “seri”…
Hai tutta la mia stima e comprensione, ma dobbiamo insistere, insistere nell’essere Italiani gli stessi che hanno fatto grandi cose, e ne faranno ancora, non perché siamo meglio di altri, ma perché ne siamo capaci!
no,
siamo dei vigliacchi dal nord a sud !!!
– OFF TOPIC –
Non perdere anni inutili: scappa in America o Germania …
Buona fortuna
I curriculum non servono assolutamente a niente, o chi li legge non capisce un’acca di quello che c’è scritto o non li legge proprio nessuno. Se vuoi entrare nell’ambiente informati sui forum specializzati, vai nelle imprese che lavorano nel settore, chiedi se puoi fare un qualunque tipo di lavoro (non retribuito,ovviamente) tanto per vedere come si fa in ambiente professionale, fatti un “book” dei tuoi lavori, magari inventati, ma da cui si capisca la tecnica che hai raggiunto, e falli vedere in giro. Soprattutto informati, aggiornati, ricordati che in questi lavori sei mesi sono già una generazione, e non perdere mai la speranza. Poi, però, non andartene in giro dicendo che Photoshop è un programma di grafica vettoriale…
I curriculum non servono assolutamente a niente, in italia e vero, se vai al estero ti servirano tanttissimo,
povera italia !!!
Temo che le menti che ci sono siano all’estero… Però é buffo oltre Arduino e poco altro (correggetemi se sbaglio) l’italia sta dando un misero contributo in patria alla rivoluzione informatica… Che sia in parte per il sistema scolastico obsoleto?
Qual é il tuo parere in riguardo?
Le menti ci sono eccome!
Anzi trenta e trentuno, ti dico anche che alcune aziende Italiane ( rebrand di produzioni cinesi) sono quelle che maggiormente mi lasciano con l’amaro in bocca, ma come? Prendi un modello in una delle tante ” OEM ” e anziché sfruttare i nostri sviluppatori o programmatori per migliorarlo, personalizzarlo, renderlo tuo insomma, pensi a fornire l’assistenza ” doveroso questo” e non ti curi nemmeno di cambiare alcune parti dell’hardware dal costo iniquo, tipo capsule auricolari, sensori fotocamera, speaker o batteria con miglior resa?
Questo giustificherebbe il prezzo più alto, oltre alle discutibili imposte versate in quanto prodotto Italiano!
La risposta è: ma tanto il pubblico compra il brand Cinese….
Sarà perché gli offrite la stessa cosa ad un prezzo più alto?
Ma dove avete la testa? Tra scartoffie e conti dove il guadagno è sovrano ancor prima di avere meritato questo attraverso il vostro impegno nel fornire una valida alternativa?
Vergogna!
Queste menti, le nostre risorse sono costrette ad emigrare ancora oggi, e a dare il loro contributo altrove…. ci vogliono le idee insieme ai soldi è vero, ma quando vi presentano le idee miei cari imprenditori bisognerebbe considerale, immaginarle e non prenderle a calci….
Scusate lo sfogo, forse eccessivo ma doveroso!
Ci lavoro con queste cose e so quello che dico!
I fatti ti danno ragione…
Quindi invece di cazzeggiare sui forum mettiamoci a scrivere libri e sensibilizzare gli italiani :D
Tempo fa… eravamo stati coinvolti in progetto naufragato miseramente, “per indolenza o poca determinazione da parte del gruppo proponente” le odierne realtà produttive (sol levante incluso) sono partite correndo dietro alle altrui idee clonando inizialmente prodotti di cui non conoscevano nulla.
Mercato dell’auto per citare il più conosciuto, a loro favore andavano i costi di produzione inferiori a quelli del già fiorente mercato occidentale, in modo empirico quindi si affacciavano a sistemi produttivi nuovi, sconosciuti specializzandosi grazie ad alcune aziende occidentali richiamate in loco dal business.
Il risultato è oggi davanti ai nostri occhi, hanno addirittura migliorato alcuni di questi aspetti, rendendoli propri.
Stesso processo più o meno seguito nell’elettronica,divenuta via,via sempre più competitiva e quasi sempre all’avanguardia del sistema.
Passiamo alla Cina… compito primario assemblaggio di più produzioni, “anche quì opera dello sfruttamento basso costo manodopera” ma cosa succede? dalle ancora non denominate “OEM” si alza una voce è un gruppo da li a poco sarà conosciuto come HTC per molto tempo assemblatori di varie produzioni e componentistiche elettroniche; si dicono:”conosciamo molto di questo mondo attraverso la nostra esperienza, perchè non creiamo un prodotto tutto nostro”?!
Ipso fatto, nascono i primi cellulari con marchio HTC oggi realtà affermata.
Oggigiorno i piccoli produttori,continuano su questa strada e vivono grazie a questo, non inventano nulla si limitano ad assemblare quanto disponibile per le loro forze economiche.. (non tiriamo fuori sfruttamento etc… il discorso ha un senso) e con queste sopravvivono ed alimentano un mercato quasi invisibile se paragonato ai più famosi, ma di fatto esistente.
Di tanto in tanto un nome sale agli onori della cronaca.
Ora alla luce di tutto questo, la nostra abilità potrebbe/dovrebbe essere quella di sfruttare la componentistica presente “non occorre produrne altra inizialmente” ed assemblare in una sorta di alchimia il meglio possibile per il budget prefissato.
Per chi nutrisse dubbi in proposito, i singoli componenti non hanno costi proibitivi, sono le linee produttive a richiedere i costi maggiori in sede di primo impianto.
Questo potrebbe essere un buon inizio, in quanto al software preso il software base ci sono molti sviluppatori in grado di dare un certo smart e personalizzazione al tutto!
(alcuni di questi sono miei amici e continuano a fare ottime cose per un caffè)
bel discorso complimenti…
Non so cosa dire, ecco, nel mio piccolo mi piacerebbe poter fare qualcosa… le idee ci sono pure, ma sono nemmeno agli albori del farmi una conoscenza informatica decente, e la scuola al momento mi è inutile.
Quello che non capisco e che forse sa spiegarmi lei… come mai il nostro gioiellino olivetti ha fallito?
Oltre allo studio necessario, ti consiglio di praticare ogni qual volta ti sarà possibile, cerca di entrare in qualche settore attinente ai tuoi studi fosse anche come addetto alla pulizie,e guarda osserva gli altri fatti coinvolgere, nessuno ha il primato del sapere in questa materia si impara ogni giorno,spesso chi osserva ha delle intuizioni che può suggerire a chi in quel momento è troppo preso a risolvere il suo problema, in più sperimenta prova mettiti in discussione sempre e comunque, la tua passione ti ripagherà! ;-)
Capisco!
Grazie per la fiducia :)
Mi piace molto androidani perché si riesce spesso a inoltrarsi in discorsi molto affascinanti e attuali, che non avrei altro modo di tenere! Grazie :)
E’ il sistema Universitario che non funziona. Troppa, troppa teoria. I “ricercatori” producono solo papers per riviste per ottenere punteggio per la carriera. Pochi, troppo pochi brevetti: 2013-> Italia=9212 brevetti, Francia=16886, Germania=63167, USA=571612, Cina=825136. (fonte http://ipstats.wipo.int/). Siamo condannati a sparire tecnologicamente … altro che smartphones!
È anche un po’ di corruzione che ci frega.. Un esempio? Mio fratello ha fatto un’invenzione ed è andata a brevettarla.. Gli hanno rifiutato il brevetto perché a loro parere “non era completo” poi dopo 3 giorni a casa arriva una lettara da un’azienda “specializzata nell’aiuto a sviluppare i brevetti ” che è venuta a sapere del brevetto di mio fratello e che vuole aiutarlo a “svilupparlo”… In poche parole l’Ufficio brevetti ha venduto le informazioni sul brevetto a questi tizzi… Del tempo fa mio fratello ha inviato di nuovo il brevetto (si è presentato all’ufficio brevetti insieme ad un maresciallo), gli ha mostrato la lettera e gli ha detto che se gli era stato rubato il brevetto li denunciava. Il risultato? Stiamo ancora aspettando notizie dal nostro carissimo ufficio brevetti.. Secondo me è questo il motivo per cui non si fanno brevetti in Italia
Concordo con te sulla fiducia… Secondo me abbiamo una scuola impostata in modo troppo umanistico, basti pensare che alle superiori non viene affrontata in nessun modo l’informatica e nel caso lo venga ci sono dei professori che ne sanno meno degli alunni…
Faccio il primo industriale, indirizzo informatica. Facciamo ancora promessi sposi e il prossimo anno Dante ._. Io e un altro paio di amici che ho conosciuto a inizio dell’anno sappiamo realmente cose sull’informatica, modding e crack/hacking/programmazione (basso livello ovviamente)
In laboratorio facciamo ancora office … fatto già dalla prima media con certificato ECDL. Tutto ciò che so l’ho imparato da solo sul web e con un pò di esperienza, mentre il 90% della classe non sa cosa sia un indirizzo IP (fortunatamente in teoria abbiamo già iniziato l’argomento reti)
Scrivete, insieme a questo articolo è a quello Dell India, della notizia che gira dei progetti rubati da Samsung :-)
Speravo in un: samsung potrebbe presto abbandonare il mercato italiano.
ma alla fine quali android comprano?
[…] febbraio 2015Luca TubielloNessun commento Qualche settimana fa avevamo parlato del mercato giapponese, da cui Samsung starebbe meditando il ritiro: le preferenze della terra Sol Levante sono spesso […]
[…] settimana fa avevamo parlato del mercato giapponese, da cui Samsung starebbe meditando il ritiro: le preferenze della terra Sol Levante sono spesso […]
[…] Qualche tempo fa abbiamo parlato della possibilità che il produttore decidesse addirittura di ritirarsi dal Giappone, ma in seguito i coreani avevano preso la decisione di rilanciare puntando sui nuovi Galaxy S6 […]
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